{"id":343240,"date":"2023-07-08T09:31:35","date_gmt":"2023-07-08T07:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=343240"},"modified":"2023-07-08T09:31:35","modified_gmt":"2023-07-08T07:31:35","slug":"col-salario-minimo-per-legge-rischiamo-piu-lavoro-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/col-salario-minimo-per-legge-rischiamo-piu-lavoro-nero\/","title":{"rendered":"COL SALARIO MINIMO PER LEGGE RISCHIAMO PIU\u2019 LAVORO NERO"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"910\" data-large_image_height=\"1480\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-343241 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33-184x300.png\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33-184x300.png 184w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33-630x1024.png 630w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33-768x1249.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-08-alle-09.29.33.png 910w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a>S\u00ec della CGIA al minimo salariale per legge, purch\u00e9 sia misurato dal TEC<\/p>\n<p>Nel caso fosse introdotto per legge il salario minimo a 9 euro lordi all\u2019ora, secondo la CGIA potrebbe esserci il serio pericolo di veder aumentare nel Paese il lavoro irregolare, in particolare nei settori dove attualmente i minimi tabellari sono molto inferiori alla soglia proposta dal disegno di legge presentato nei giorni scorsi alla Camera; si tratta, spesso, di comparti \u201cfiaccati\u201d da una concorrenza sleale molto aggressiva praticata dalle realt\u00e0 che da sempre lavorano completamente il \u201cnero\u201d. Stiamo parlando dell\u2019agricoltura, del lavoro domestico e di alcuni comparti presenti nei servizi. In altre parole, non \u00e8 da escludere che molti imprenditori, costretti ad aggiustare all\u2019ins\u00f9 i minimi salariali, potrebbero essere tentati a licenziare o a ridurre l\u2019orario ad alcuni dei propri dipendenti, \u201ccostringendoli\u201d comunque a lavorare lo stesso, ma in \u201cnero\u201d. L\u2019adozione di questa \u201ccontromisura\u201d consentirebbe a molte attivit\u00e0 di contenere i costi e di non scivolare fuori mercato.<\/p>\n<p><strong>In Veneto gli irregolari potrebbero aumentare di 10 mila unit\u00e0<\/strong><br \/>\nSecondo una nostra elaborazione su dati Istat, gli ultimi dati disponibili ci dicono che in Veneto ci sono quasi 192 mila occupati in \u201cnero\u201d e registriamo un tasso di irregolarit\u00e0 dell\u20198,5 per cento. In Italia solo la Provincia autonoma di Bolzano ha un tasso inferiore al nostro (8,4 per cento) (vedi Tab. 1). Stimiamo, in particolar modo tra le badanti e i braccianti, che nella nostra regione il numero degli irregolari potrebbe aumentare di almeno 10 mila unit\u00e0. Il pericolo maggiore, comunque, potrebbe interessare in particolar modo il Mezzogiorno che, gi\u00e0 oggi, conta una economia sommersa molto diffusa, con una incidenza che sfiora il 38 per cento del totale degli occupati non regolari presenti in Italia (in termini assoluti 1,1 milioni di persone su un totale di 2,9).<\/p>\n<p><strong>S\u00ec al salario minimo a 9 euro, ma se misurato con il TEC<\/strong><br \/>\nNonostante questa criticit\u00e0, la CGIA \u00e8 comunque favorevole all\u2019introduzione di un salario minimo orario di 9 euro lordi all\u2019ora, purch\u00e9 al trattamento economico minimo (TEM), ovvero i minimi tabellari previsti dai singoli CCNL, si aggiungano le voci che compongono la retribuzione differita. Elementi questi ultimi presenti nel contratto collettivo nazionale che costituiscono il cosiddetto trattamento economico complessivo (TEC). I ratei delle principali voci da sommare al TEM per ottenere il salario minimo orario lordo sarebbero:<\/p>\n<p>&#8211; bilateralit\u00e0;<br \/>\n&#8211; fringe benefit (buoni pasto, auto aziendale, cellulare aziendale,<br \/>\nvoucher, borse di studio, etc.)<br \/>\n&#8211; indennit\u00e0 (trasferta, lavoro notturno, lavoro festivo, etc.);<br \/>\n&#8211; premi;<br \/>\n&#8211; scatti di anzianit\u00e0;<br \/>\n&#8211; tredicesima;<br \/>\n&#8211; quattordicesima;<br \/>\n&#8211; trattamento di fine rapporto;<br \/>\n&#8211; welfare aziendale.<\/p>\n<p><strong>Gli apprendisti vanno esclusi<\/strong><br \/>\nGli ultimi dati disponibili resi noti dall\u2019Inps, segnalano che in Veneto ci sono poco meno di 75 mila apprendisti;\u00a0vale a dire giovani assunti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all\u2019occupazione giovanile. La durata del contratto varia in ragione della tipologia dello stesso: mediamente oscilla tra i 3 e i 5 anni. In linea generale, inoltre, la retribuzione mensile di un apprendista si aggira attorno agli 800 euro netti. L\u2019importo \u00e8 basso perch\u00e9 risponde alla filosofia di questo istituto che, introdotto nel 1955, \u00e8 rivolto a under 30 che entrano nel mercato di lavoro senza alcuna esperienza lavorativa e al termine di questo percorso, grazie all\u2019attivit\u00e0 di tutoraggio realizzata dall\u2019azienda che li ospita, acquisiscono una professione. Per contro, l\u2019investimento realizzato dall\u2019imprenditore viene \u201cpremiato\u201d con la possibilit\u00e0 di beneficiare di un forte abbattimento del costo del lavoro. Ora, stando ai dati riportati dall\u2019Istat, circa il 30 per cento del totale degli apprendisti veneti (in termini assoluti corrispondono a quasi 22.500 giovani) ha una retribuzione mediana oraria pari a poco meno di 7 euro. Sono dipendenti che nella stragrande maggioranza dei casi sono stati assunti da poco; infatti, questi apprendisti con retribuzione oraria sotto soglia presentano un numero medio di ore lavorate inferiore a circa il 20 per cento degli apprendisti pi\u00f9 \u201canziani\u201d che, invece, presentano una retribuzione oraria mediana pari a poco pi\u00f9 di 9,5 euro. E\u2019 evidente che se agli apprendisti neoassunti la retribuzione minima oraria fosse innalzata a 9 euro lordi, nel giro di qualche anno registreremo un crollo dell\u2019utilizzo di questo contratto. Per le imprese, infatti, assumere un giovane alle prime armi senza alcuna esperienza alle spalle con un contratto di apprendistato non sarebbe pi\u00f9 conveniente. Altres\u00ec, va ricordato che con questo contratto sono tantissime le generazioni di lavoratori che, soprattutto in Veneto, sono diventati dapprima degli ottimi operai specializzati e poi anche degli imprenditori di successo. Anche per queste ragioni storiche e culturali, l\u2019istituto dell\u2019apprendistato va salvaguardato e, pertanto, \u201cesonerato\u201d dall\u2019applicazione dell\u2019eventuale salario minimo legale a 9 euro all\u2019ora.<\/p>\n<p><strong>Pro e contro<\/strong><br \/>\nAl netto del rischio lavoro nero e degli effetti sull\u2019istituto dell\u2019apprendistato, \u00e8 indubbio che abbiamo la necessit\u00e0 di elevare le retribuzioni per garantire un tenore di vita pi\u00f9 dignitoso, in particolar modo ai lavoratori pi\u00f9 deboli. Da un punto di vista macro economico, ad esempio, con pi\u00f9 soldi in tasca \u00e8 verosimile ritenere che i consumi delle famiglie sarebbero destinati ad aumentare, dando cos\u00ec un impulso importante all\u2019economia dell\u2019intero Paese. Le casse dello Stato, inoltre, potrebbero contare anche su un maggiore gettito fiscale e contributivo. Non solo. La letteratura specializzata ci segnala che i bassi salari portano a una diminuzione dell\u2019impegno e quindi dell\u2019efficienza delle maestranze nei luoghi di lavoro. Per contro, l\u2019adozione di un salario minimo per legge provocherebbe un aumento certo dei costi in capo alle aziende che, molto probabilmente, verrebbero ammortizzati attraverso un conseguente incremento dei prezzi dei prodotti finali. Cos\u00ec facendo, a pagare il conto sarebbero i consumatori finali. A livello micro, invece, bisogna tener conto anche dell\u2019effetto trascinamento che l\u2019introduzione del salario minimo per legge avrebbe nei confronti dei livelli retributivi che oggi si trovano sopra i 9 euro lordi. Appare evidente che, se si dovesse toccare all\u2019ins\u00f9 la retribuzione per i livelli pi\u00f9 bassi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur essendo chiamati a svolgere mansioni superiori a questi ultimi.<\/p>\n<p><strong>Bisogna tagliare le tasse e favorire la contrattazione decentrata<\/strong><br \/>\nL\u2019introduzione di un salario minimo per legge non rappresenta l\u2019unica soluzione per rendere pi\u00f9 pesanti le buste paga, principalmente quelle pi\u00f9 basse. Sarebbe opportuno, come in parte ha fatto sia il Governo Draghi sia quello Meloni, ridurre il cuneo, in particolar modo la componente fiscale in capo ai lavoratori dipendenti e bisognerebbe rinnovare i contratti. Altres\u00ec, andrebbe incentivata la contrattazione decentrata (ovvero quella territoriale o aziendale), in modo tale da legare gli aumenti salariali aggiuntivi a quelli previsti dal CCNL alla produttivit\u00e0. Ricordiamo che, purtroppo, oggi solo un terzo dei lavoratori dipendenti del settore privato pu\u00f2 beneficiare degli effetti della contrattazione di secondo livello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec della CGIA al minimo salariale per legge, purch\u00e9 sia misurato dal TEC Nel caso fosse introdotto per legge il salario minimo a 9 euro lordi all\u2019ora, secondo la CGIA potrebbe esserci il serio pericolo di veder aumentare nel Paese il lavoro irregolare, in particolare nei settori dove attualmente i minimi tabellari sono molto inferiori&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":237753,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-343240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/consulenza-formazione-sicurezza-sul-lavoro-4.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/343240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=343240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/343240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/237753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=343240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=343240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=343240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}