{"id":345337,"date":"2023-07-22T09:04:41","date_gmt":"2023-07-22T07:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=345337"},"modified":"2023-07-22T09:04:41","modified_gmt":"2023-07-22T07:04:41","slug":"veneto-evasione-fiscale-mancano-7-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/veneto-evasione-fiscale-mancano-7-miliardi\/","title":{"rendered":"VENETO &#8211; EVASIONE FISCALE &#8211; MANCANO 7 MILIARDI"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><b> <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1062\" data-large_image_height=\"1606\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-345339 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56-198x300.png\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56-198x300.png 198w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56-677x1024.png 677w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56-768x1161.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56-1016x1536.png 1016w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.02.56.png 1062w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>RISPETTO AGLI ALTRI, IN VENETO L\u2019EVASIONE FISCALE RIMANE CONTENUTA. MA NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA, ALL\u2019APPELLO MANCANO 7 MILIARDI<\/b><\/p>\n<p>A fronte di 90 miliardi di evasione fiscale stimata in Italia nel 2020 (ultimo dato disponibile), \u00e8 come se a ogni 100 euro di gettito incassato dal fisco ne venissero evasi 13,2. Se la stessa simulazione viene riprodotta a livello regionale, fa sapere l\u2019Ufficio studi della CGIA, la situazione pi\u00f9 critica la scorgiamo nel Mezzogiorno: nella classifica di euro evasi ogni 100 euro incassati, in Puglia gli evasori se ne trattengono 19,2 euro, in Campania 20 e in Calabria, maglia nera d\u2019Italia, 21,3. Si tratta di cifre quasi doppie rispetto agli 11,4 euro di Veneto ed Emilia Romagna ai 10,6 euro che si registrano in Friuli Venezia Giulia, ai 10,2 euro in Provincia di Trento e ai 9,5 euro in Lombardia.<\/p>\n<p>Il territorio nazionale pi\u00f9 fedele al fisco \u00e8 la Provincia di Bolzano che presenta un\u2019evasione di soli 9,3 euro ogni 100 incassati. In termini assoluti, in Veneto nel 2020 sono stati sottratti al fisco 7,1 miliardi di euro (vedi Tab. 1 ).<\/p>\n<p><strong>In altre parole, possiamo dire che l\u2019evasione in Veneto \u00e8 in linea con la media dei principali Paesi europei.<\/strong><br \/>\nEvasori totali, grandi imprese, multinazionali del web e organizzazioni criminali di stampo mafioso dispongono di un\u2019infinit\u00e0 di strumenti illeciti per \u201csfuggire\u201d alla morsa del fisco. E ogni anno creano un ammanco fiscale spaventoso. Ma per tanti osservatori gli evasori pi\u00f9 incalliti rimangono gli autonomi. Una tesi, quest\u2019ultima, che la CGIA, con dati alla mano, smonta pezzo per pezzo, almeno per quanto riguarda le realt\u00e0 imprenditoriali ubicate al Nord.<\/p>\n<p><strong>Nel Veneto gli autonomi in contabilit\u00e0 semplificata dichiarano il 43% in pi\u00f9 dei colleghi del Sud<\/strong><br \/>\nAnche osservando le dichiarazioni dei redditi degli imprenditori individuali e dei lavoratori autonomi in contabilit\u00e0 semplificata (regime fiscale che coinvolge la grandissima parte degli artigiani e dei piccoli commercianti) &#8211; spesso additati, ingiustamente, di essere una delle categorie professionali pi\u00f9 propense all\u2019evasione &#8211; le differenze reddituali sono profondissime.<\/p>\n<p><strong>Se, mediamente, nel Veneto si dichiarano poco pi\u00f9 di 33 mila euro all\u2019anno, al Sud solo 23 mila. Questo vuol dire che nella nostra regione si dichiara il 43 per cento in pi\u00f9.<\/strong> Ovviamente questi divari sono sicuramente riconducibili alle diverse situazioni economiche e sociali presenti in queste aree. Tuttavia, ha una rilevanza non trascurabile anche l\u2019impatto dell\u2019evasione fiscale di sopravvivenza che nel Mezzogiorno ha dimensioni importanti. Analizzando i dati delle singole regioni, per quanto concerne le dichiarazioni dei redditi in contabilit\u00e0 semplificata, in Lombardia gli autonomi dichiarano 35.462 euro, in provincia di Trento 34.436 euro, in Veneto di 33.318 e in Friuli Venezia Giulia di 33.205 euro. Per contro, in Sicilia ci si attesta sui 23.946 euro, in Puglia sui 23.223 euro, in Campania sui 22.662 euro, in Basilicata sui 21.012 euro, in Molise sui 19.610 euro e in Calabria sui 19.551 euro. La media nazionale \u00e8 pari a 29.425 euro (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong>No ad uno Stato di polizia tributaria, s\u00ec a un fisco pi\u00f9 giusto<\/strong><br \/>\nSia chiaro, la lotta all\u2019evasione passa anche attraverso l\u2019azione repressiva che, nei casi previsti dalla legge, deve portare all\u2019arresto di chi si rende responsabile di questi reati. Purtroppo, cos\u00ec come ha avuto modo di segnalare la Corte dei Conti, fino ad <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.03.35.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"702\" data-large_image_height=\"1324\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-345338 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.03.35-159x300.png\" alt=\"\" width=\"159\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.03.35-159x300.png 159w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.03.35-543x1024.png 543w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-22-alle-09.03.35.png 702w\" sizes=\"auto, (max-width: 159px) 100vw, 159px\" \/><\/a>ora non siamo stati in grado di \u201cmisurare\u201d l\u2019efficacia di questa attivit\u00e0 punitiva. Infatti, non esiste alcuna analisi realizzata dall\u2019Amministrazione fiscale o dal ministero della Giustizia in grado di valutare ex post gli effetti prodotti dall\u2019azione repressiva del nostro fisco sia per quanto concerne le risorse recuperate sia in ordine alla deterrenza esercitata. Tuttavia, segnalano dall\u2019Ufficio studi della CGIA, in Italia non abbiamo la necessit\u00e0 di istituire uno Stato di polizia tributaria per combattere l\u2019evasione. Insomma, determinati con chi \u00e8 completamente sconosciuto al fisco, altrettanto decisi nei confronti di coloro che, sebbene \u201ctargati\u201d, fanno i furbi, senza comunque essere costretti ad inasprire la disciplina penale tributaria con l\u2019intento giustizialista di gettare in galera gli evasori e buttare la chiave. Almeno fino a quando non ci verr\u00e0 dimostrato, con dati alla mano, che il ricorso alla pena restrittiva della libert\u00e0 personale risulti essere uno strumento in grado di dissuadere le persone a non fare il loro dovere fiscale e a recuperare le somme evase. Nel frattempo, riteniamo che per ridurre l\u2019infedelt\u00e0 fiscale e allinearci agli standard dei paesi europei meno interessati da questo fenomeno sia auspicabile mettere a punto in tempi rapidi un fisco meno aggressivo, pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 trasparente e pi\u00f9 equo, premiando chi produce, chi crea occupazione e genera ricchezza. Garantendo, allo stesso tempo, un gettito sufficiente a far funzionare la macchina dello Stato e ad aiutare chi si trova in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le stime \u201cinattendibili\u201d del MEF. Gli autonomi, almeno al Nord, non sono gli \u201caffamatori del popolo\u201d<\/strong><br \/>\nIn materia di evasione fiscale, spesso gli organi di stampa e molti autorevoli opinionisti citano i dati del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF) che stimano in quasi 90 miliardi di euro il tax gap delle entrate tributarie e contributive presenti nel Paese. Entrando nel dettaglio di questa analisi, la tipologia di imposta pi\u00f9 evasa sarebbe l\u2019Irpef in capo al lavoro autonomo, per un importo pari a 28,3 miliardi di euro che corrisponde ad una propensione al gap nell\u2019imposta che da anni sfiora stabilmente il 70 per cento. Questo vuol dire, secondo gli estensori di questa elaborazione, che poco meno del 70 per cento dell\u2019Irpef non sarebbe versata all\u2019erario dai lavoratori autonomi.<\/p>\n<p>Non entriamo nel merito della metodologia di calcolo utilizzata, alquanto arzigogolata, ma ci limitiamo a dimostrare l\u2019 \u201cinattendibilit\u00e0\u201d di questo risultato. Come abbiamo visto pi\u00f9 sopra, secondo le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi in contabilit\u00e0 semplificata del Veneto (praticamente artigiani e commercianti) hanno dichiarano mediamente poco pi\u00f9 di 33 mila euro lordi nell\u2019anno di imposta 2021. Segnaliamo che oltre il 70 per cento di queste partite Iva \u00e8 composto dal solo titolare dell\u2019azienda (in altre parole lavora da solo). Bene. Se, come sostiene il MEF, queste attivit\u00e0 evadono quasi il 70 per cento dell\u2019Irpef, quanto dovrebbero dichiarare se fossero ligi alle richieste dell\u2019erario?<\/p>\n<p>Il 130 per cento in pi\u00f9, ovvero poco pi\u00f9 di 76 mila euro all\u2019anno.<strong> Ora, come possono \u201craggiungere\u201d nella realt\u00e0 una soglia di reddito cos\u00ec elevata se la stragrande maggioranza lavora da solo, quindi \u00e8 poco pi\u00f9 di un lavoratore dipendente, e al massimo pu\u00f2 lavorare 10-12 ore al giorno, senza contare che durante questa fascia oraria deve rapportarsi anche con i clienti, con i fornitori, con altre aziende, con il commercialista, con la banca, con l\u2019assicurazione e come tutti i comuni mortali pu\u00f2 infortunarsi, ammalarsi, etc., etc.?<\/strong> Ovviamente, nessuno pu\u00f2 nascondere che anche tra i lavoratori autonomi ci siano delle sacche di evasione che vanno assolutamente debellate. Tuttavia, le stime messe a punto del MEF non convincono, anche alla luce del fatto che non includono il tax gap riconducibile agli autonomi esclusi dal pagamento dell\u2019Irap.<\/p>\n<p><strong>Vale a dire quelli in regime dei \u201cminimi\u201d (quasi 2 milioni di soggetti), una buona parte delle imprese agricole, i professionisti privi di autonoma organizzazione e il settore dei servizi domestici. Complessivamente stiamo parlando di ben oltre la met\u00e0 dei lavoratori indipendenti presente nel nostro Paese. Ebbene, se fosse considerata anche l\u2019evasione di questi ultimi, che picco toccherebbe l\u2019evasione degli autonomi? E\u2019 evidente che questi dati sono poco attendibili, ma quello che \u00e8 altrettanto insopportabile che molti organi di stampa e parecchi opinionisti radical chic utilizzino queste stime per accusare gli autonomi di essere \u201cbrutti, sporchi e cattivi\u201d; ovvero, i nuovi \u201caffamatori del popolo\u201d. Non pagano, quindi le ambulanze non hanno la benzina per correre, le scuole sono costrette a chiudere, etc., etc. \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RISPETTO AGLI ALTRI, IN VENETO L\u2019EVASIONE FISCALE RIMANE CONTENUTA. MA NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA, ALL\u2019APPELLO MANCANO 7 MILIARDI A fronte di 90 miliardi di evasione fiscale stimata in Italia nel 2020 (ultimo dato disponibile), \u00e8 come se a ogni 100 euro di gettito incassato dal fisco ne venissero evasi 13,2. 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