{"id":346412,"date":"2023-07-29T10:04:13","date_gmt":"2023-07-29T08:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=346412"},"modified":"2023-07-29T10:06:25","modified_gmt":"2023-07-29T08:06:25","slug":"lo-stato-centrale-compra-ma-in-un-caso-su-tre-non-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lo-stato-centrale-compra-ma-in-un-caso-su-tre-non-paga\/","title":{"rendered":"LO STATO CENTRALE COMPRA, MA IN UN CASO SU TRE NON PAGA"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1276\" data-large_image_height=\"1070\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-346414 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16-300x252.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16-300x252.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16-1024x859.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16-768x644.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.16.png 1276w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>NEL 2022 MANCATI PAGAMENTI ALLE IMPRESE VENETE PER 400 MILIONI DI EURO<\/strong><\/p>\n<p>A fronte di 20,2 miliardi di fatture ricevute nel 2022, l\u2019Amministrazione centrale dello Stato non ha pagato 5,4 miliardi di euro ai fornitori italiani. Di questo importo, stima la CGIA, almeno 400 milioni di euro potrebbero aver interessato le imprese venete che dopo aver emesso la fattura elettronica &#8211; per aver fornito del materiale, aver eseguito una manutenzione o realizzato un\u2019opera pubblica &#8211; non sono state saldate entro l\u2019anno.<\/p>\n<p>In altre parole, lo Stato centrale ha acquistato beni, servizi ed ha realizzato degli interventi infrastrutturali, ma poi non ha pagato in quasi un caso su tre. Con questa condotta ingiustificabile, l\u2019Amministrazione statale ha messo in difficolt\u00e0 moltissime imprese, soprattutto di piccola dimensione.<\/p>\n<p>In generale, comunque, va segnalato che nel Veneto, l\u2019Amministrazione regionale, le ASL e i nostri Comuni sono tra i pi\u00f9 virtuosi d\u2019Italia (vedi Tab.1). Purtroppo, i ritardi o mancati pagamenti penalizzano, in particolar modo, le nostre aziende che lavorano per lo Stato centrale e\/o per le realt\u00e0 periferiche del Mezzogiorno.<\/p>\n<p><strong>La denuncia \u00e8 sollevata dall\u2019Ufficio studi CGIA che ha elaborato i dati della Corte dei Conti.<\/strong><\/p>\n<p>Altres\u00ec, come ha sottolineato nella sua relazione la Corte dei Conti, nelle transazioni commerciali con le aziende private da qualche tempo la nostra Pubblica Amministrazione (PA) sta adottando una prassi che definire \u201cdiabolica\u201d \u00e8 forse riduttivo; liquida le fatture di importo maggiore entro i termini di legge, mantenendo cos\u00ec l\u2019Indice di Tempestivit\u00e0 dei Pagamenti (ITP) entro i limiti previsti dalla norma, ma ritarda intenzionalmente il saldo di quelle con importi minori, penalizzando, cos\u00ec, le imprese fornitrici di prestazioni di beni e servizi con volumi bassi; cio\u00e8 le piccole imprese.<\/p>\n<p>In Veneto lo stock dei debiti di parte corrente sfiora i 5 miliardi<br \/>\nTutta la nostra PA presenta un debito commerciale di parte corrente nei confronti dei propri fornitori, in gran parte Pmi, che nel 2022 ha toccato i 49,6 miliardi di euro; praticamente lo stesso livello che avevamo nel 2019, anno pre-pandemia (vedi Graf. 1). Di questo importo, almeno 5 miliardi potrebbero interessare le imprese del Veneto. Insomma, nonostante gli sforzi, la nostra PA continua a essere la peggiore pagatrice d\u2019Europa. Secondo Eurostat, infatti, nessun altro Paese in UE presenta uno score peggiore del nostro.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1168\" data-large_image_height=\"954\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-346413 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29-300x245.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29-300x245.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29-1024x836.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29-768x627.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Schermata-2023-07-29-alle-10.00.29.png 1168w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Siamo sempre pi\u00f9 nel mirino dell\u2019UE<\/strong><br \/>\nCon la sentenza pubblicata il 28 gennaio 2020, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che l\u2019Italia ha violato l\u2019art. 4 della direttiva UE 2011\/7 sui tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra amministrazioni pubbliche e imprese private. Sebbene in questi ultimi anni i ritardi medi con cui vengono saldate le fatture in Italia siano in leggero calo, il 9 giugno 2021 la Commissione Europea ha avviato nei confronti del nostro Paese una nuova procedura di infrazione, sempre per la violazione della direttiva richiamata pi\u00f9 sopra, in relazione al noleggio di apparecchiature per le intercettazioni telefoniche e ambientali nel quadro delle indagini penali. Il 29 settembre 2022, invece, la Commissione ha aggravato la procedura di infrazione nei confronti dell\u2019Italia e, infine, ad aprile di quest\u2019anno, in relazione a una presunta violazione della Direttiva sui pagamenti a carico del sistema sanitario della regione Calabria, ci ha fatto pervenire una lettera di messa in mora.<\/p>\n<p><strong>Le imprese devono compensare i debiti fiscali con i crediti commerciali. Ora c\u2019\u00e8 una proposta di legge di iniziativa popolare<\/strong><br \/>\n<strong>Per risolvere questa annosa questione che sta mettendo a dura prova tantissime Pmi, per l\u2019Ufficio studi della CGIA c\u2019\u00e8 solo una cosa da fare: prevedere per legge la compensazione secca, diretta e universale tra i crediti certi liquidi ed esigibili maturati da una impresa nei confronti della PA e i debiti fiscali e contributivi che la stessa deve onorare all\u2019erario. Grazie a questo automatismo risolveremmo un problema che ci trasciniamo appresso da decenni. E finalmente, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di arrivare a una definizione normativa in tempi, si spera, ragionevolmente brevi. I Radicali Italiani, infatti, da qualche giorno stanno raccogliendo le firme (anche on line) in tutto il Paese per proporre al Parlamento italiano una proposta di legge di iniziativa popolare che ricalca quanto suggerito dalla CGIA. Per saperne di pi\u00f9 sul sito dei Radicali Italiani e firmare la petizione: <a href=\"https:\/\/raccoltafirme.cloud\/app\/user.html?codice=RADICALI_IMPRESE\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL 2022 MANCATI PAGAMENTI ALLE IMPRESE VENETE PER 400 MILIONI DI EURO A fronte di 20,2 miliardi di fatture ricevute nel 2022, l\u2019Amministrazione centrale dello Stato non ha pagato 5,4 miliardi di euro ai fornitori italiani. 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