{"id":352712,"date":"2023-09-16T09:47:58","date_gmt":"2023-09-16T07:47:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=352712"},"modified":"2023-09-16T09:47:58","modified_gmt":"2023-09-16T07:47:58","slug":"con-interessi-sui-conti-correnti-di-15-anni-fa-avremmo-197-miliardi-in-piu-sicon-riserva-allintroduzione-di-una-tassa-sugli-extraprofitti-delle-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/con-interessi-sui-conti-correnti-di-15-anni-fa-avremmo-197-miliardi-in-piu-sicon-riserva-allintroduzione-di-una-tassa-sugli-extraprofitti-delle-banche\/","title":{"rendered":"CON INTERESSI SUI CONTI CORRENTI DI 15 ANNI FA, AVREMMO 19,7 MILIARDI IN PIU\u2019.  Si'(CON RISERVA) ALL&#8217;INTRODUZIONE DI UNA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI DELLE BANCHE"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1296\" data-large_image_height=\"992\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-352715 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04-300x230.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04-300x230.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04-1024x784.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04-768x588.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.04.png 1296w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se le banche italiane applicassero gli stessi interessi sui depositi in conto corrente del 2008, anno in cui il tasso di riferimento della BCE era lo stesso di oggi (vedi Graf. 1), le famiglie e le imprese disporrebbero di 14,6 miliardi di euro netti in pi\u00f9. A beneficiarne sarebbe anche il fisco che dal prelievo sui risparmi vedrebbe aumentare il gettito di 5,1 miliardi. Nel complesso, pertanto, correntisti ed erario disporrebbero di 19,7 miliardi aggiuntivi. Come \u00e8 pervenuto a questi risultati l\u2019Ufficio studi della CGIA ?<\/p>\n<p>Quindici anni fa il tasso principale di rifinanziamento della BCE era al 4,25 per cento e i tassi di interesse applicati dalle banche sui depositi degli italiani erano all\u20191,87 per cento. Oggi, a parit\u00e0 del costo del denaro stabilito da Francoforte, sono invece allo 0,38 per cento. Ebbene, se ai 1.320 miliardi di euro di risparmi attualmente depositati negli istituti di credito italiani fosse applicato l\u20191,87 per cento (anzich\u00e9 lo 0,38), famiglie e imprese si ritroverebbero con 14,6 miliardi netti in pi\u00f9.<br \/>\nA gioire, comunque, sarebbe anche il fisco che, grazie a questo allineamento ai tassi attivi di 15 anni fa, incasserebbe 5,1 miliardi di euro di gettito in pi\u00f9 dall\u2019attuale applicazione delle imposte sugli interessi. Sommando i due importi, risparmiatori e fisco si ritroverebbero con 19,7 miliardi aggiuntivi: praticamente quasi un punto di Pil (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Banche \u201cavare\u201d in tutta UE<\/strong><br \/>\nA mantenere i tassi attivi sui depositi a livelli ingiustificatamente bassi non sono stati solo gli istituti di credito italiani. Gli ultimi dati disponibili (luglio 2023) ci dicono che la media degli interessi applicati sui conti correnti delle famiglie dell\u2019Area dell\u2019Euro era pari allo 0,27 per cento (-105 punti base rispetto al 2008), mentre in Italia si \u00e8 attes<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1240\" data-large_image_height=\"1250\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-352719 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26-298x300.png\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26-298x300.png 298w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26-1016x1024.png 1016w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26-150x150.png 150w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26-768x774.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.26.png 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>tata leggermente sopra e precisamente allo 0,28 (-118). Anche analizzando i dati relativi ai principali paesi europei, emerge un quadro generale \u201cdesolante\u201d: in Francia la media degli interessi applicati \u00e8 stata dello 0,05 per cento (-13), nei Paesi Bassi dello 0,10 (-70), in Spagna dello 0,12 (-68) e in Germania dello 0,41 per cento (-164 punti base rispetto al 2008). Insomma, nonostante la presidente della BCE, Christine Lagarde, abbia in pi\u00f9 di un\u2019occasione invitato nei mesi scorsi gli istituti di credito a remunerare maggiormente i risparmi dei cittadini europei, la risposta dei banchieri non c\u2019\u00e8 stata (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong>Oggi, per\u00f2, i mutui sono pi\u00f9 convenienti di 15 anni fa<\/strong><br \/>\nSe dal confronto tra il 2008 e il 2023 emerge che i tassi attivi sui depositi in conto corrente erano pi\u00f9 alti 15 anni fa, \u00e8 altrettanto corretto segnalare che anche dal confronto sugli interessi applicati ai mutui per l\u2019acquisto di una abitazione, questi ultimi nel 2008 erano pi\u00f9 alti di oggi. Sebbene il tasso di riferimento della BCE sia lo stesso (4,25 per cento), il tasso di interesse medio inclusi i costi (TAEG) applicato oggi in Italia ad un mutuo \u00e8 al 4,58 per cento; 15 anni fa, invece, era al 5,95 per cento. Va altres\u00ec segnalato che i due casi appena richiamati hanno un numero di soggetti coinvolti molto diverso. Se tutte le famiglie italiane (pari a poco pi\u00f9 di 26 milioni di unit\u00e0) possiedono un conto corrente (in una banca o in Poste Italiane), le famiglie che hanno acceso un mutuo presso un istituto di credito per l\u2019acquisto di una casa sono attualmente \u201csolo\u201d 3,5 milioni (circa il 13 per cento circa del totale). Pertanto, se tutte le famiglie scontano tra il 2008 e il 2023 una perdita dal confronto della remunerazione dei propri risparmi, quelle che invece si avvantaggiano ipoteticamente dal confronto del tasso applicato sul mutuo sono poche. Per le banche, ovviamente, la situazione si capovolge: se tra il 2008 e il 2023 il beneficio economico dall\u2019applicazione degli interessi attivi sui conti correnti \u00e8 molto elevato, la \u201cperdita\u201d dall\u2019applicazione dei tassi sui mutui \u00e8, invece, contenutissima (vedi Tab. 3 e Graf. 1).<\/p>\n<p><strong>Istituti di credito italiani con bilan<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1240\" data-large_image_height=\"564\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-352718 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37-300x136.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37-300x136.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37-1024x466.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37-768x349.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.37.png 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ci sempre pi\u00f9 positivi<\/strong><br \/>\nSe il ritorno dell\u2019inflazione e il conseguente aumento dei tassi hanno comportato un generale impoverimento delle famiglie italiane, le nostre banche, invece, hanno registrato risultati di bilancio straordinariamente positivi. Nel 2022, infatti, gli istituti di credito del nostro Paese hanno totalizzato, al netto delle imposte, 21,8 miliardi di euro di utili, praticamente 8 miliardi in pi\u00f9 rispetto al 2021 (+58 per cento). Questa situazione \u00e8 stata confermata anche nei primi sei mesi di quest\u2019anno. Tra i primi gruppi bancari presenti in Italia, la crescita percentuale degli utili \u00e8 stata molto positiva. Solo uno, BPER BANCA, nonostante un utile netto di 705 milioni di euro, ha registrato una flessione (-49,1 per cento) (vedi Tab. 4). Ovviamente non possiamo che esprimere una grande soddisfazione di fronte a questi risultati; vuol dire che la governance di questi istituti bancari ha dimostrato di essere di grande qualit\u00e0. Tuttavia, appare evidente che nell\u2019ultimo anno &#8211; con tassi attivi praticati sui depositi pari allo zero virgola e quelli negativi applicati sui prestiti o sui mutui saliti attorno al 5 per cento &#8211; la politica monetaria della BCE ha favorito il conseguimento di ottimi risultati di bilancio per gli istituti di credito. Ora ci auguriamo che questi vantaggi economici accumulati nell\u2019ultimo anno e mezzo vengano in parte redistribuiti, riconoscendo, ad esempio, una remunerazione \u201cdignitosa\u201d a chi continua a tenere i propri risparmi nel conto corrente bancario.<\/p>\n<p><strong>S\u00ec (con riserva) alla tassazione degli extraprofitti<\/strong><br \/>\nL\u2019accanimento fiscale contro chicchessi<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1240\" data-large_image_height=\"910\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-352717 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49-300x220.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49-300x220.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49-1024x751.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49-768x564.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.43.49.png 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>a \u00e8 sempre deprecabile. Anche quando il destinatario di questa misura \u00e8 una banca o una multinazionale. Tuttavia, quando un soggetto in un particolare momento congiunturale sfrutta la sua posizione di rendita per aumentare a dismisura i profitti, l\u2019introduzione di una imposta straordinaria una tantum \u00e8, a nostro avviso, auspicabile. In merito all\u2019introduzione della tassazione sugli extraprofitti delle banche introdotta dal governo Meloni con il D.L. n\u00b0 104\/2023, speriamo che il Parlamento la migliori in sede di conversione in legge. Ad esempio, evitando di penalizzare i piccoli istituti di credito che, anche in questo momento critico, non hanno mancato di dare il loro sostegno alle famiglie e alle piccole imprese. Altres\u00ec, come previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), rendendo il prelievo straordinario deducibile dal reddito di impresa. Sulla legittimit\u00e0 costituzionale del provvedimento, invece, non siamo in grado di dare un giudizio tecnico. Ci permettiamo di segnalare che chi beneficia di un aumento esponenziale dei profitti da una situazione straordinaria (in questo caso dall\u2019impennata dei tassi di riferimento imposti dalla BCE), deve mettere in conto l\u2019introduzione per legge di un prelievo una tantum. Una misura, quest\u2019ultima, del tutto in linea con i principi generali richiamati anche nell\u2019art. 2 della nostra Costituzione.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"972\" data-large_image_height=\"1112\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-352716 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29-262x300.png\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29-262x300.png 262w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29-895x1024.png 895w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29-768x879.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Schermata-2023-09-16-alle-09.44.29.png 972w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se le banche italiane applicassero gli stessi interessi sui depositi in conto corrente del 2008, anno in cui il tasso di riferimento della BCE era lo stesso di oggi (vedi Graf. 1), le famiglie e le imprese disporrebbero di 14,6 miliardi di euro netti in pi\u00f9. 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