{"id":356600,"date":"2023-10-13T04:00:51","date_gmt":"2023-10-13T02:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=356600"},"modified":"2023-10-13T05:37:01","modified_gmt":"2023-10-13T03:37:01","slug":"storie-di-emigrazione-dalle-dolomiti-al-cervino-ok","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/storie-di-emigrazione-dalle-dolomiti-al-cervino-ok\/","title":{"rendered":"STORIE DI EMIGRAZIONE DALLE DOLOMITI AL CERVINO"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-356606 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bob-emigrazione-300x241.png\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bob-emigrazione-300x241.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bob-emigrazione-768x617.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bob-emigrazione.png 925w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/>A cura di Alessandro Savio\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nel Ricordo del compianto Luigi Gigion De Biasio<\/p>\n<p>Il Bob \u00e8 uno sport invernale nel quale delle squadre composte da due o quattro persone eseguono\u00a0 discese cronometrate lungo una pista ghiacciata a bordo di un mezzo dotato di pattini sterzanti, spinto all\u2019avvio dai membri della squadra e successivamente dalla forza di gravit\u00e0. Tale disciplina sportiva fu avviata negli anni 1880 ad Albany (New York) e successivamente introdotto in Svizzera; le prime gare venivano disputate su strade coperte di neve. In Italia nel 1920 fu fondato a Cortina d\u2019Ampezzo (BL) il primo Bob Club d\u2019Italia e sulla strada di Passo Falzarego si organizz\u00f2 nel 1922 il primo Campionato Italiano.\u00a0 Nel 1923 venne costruita per opera di Raffaele Zardini la pista di Ronco, mantenuta operativa e ampliata in occasione dei Giochi Olimpici del 1956 fino alla sua chiusura definitiva nel 2008. La pista di Cortina in origine aveva una lunghezza di mt. 1.740 poi ridimensionata\u00a0 fino ad una lunghezza di mt. 1.350, un dislivello di 120 mt. dove\u00a0 il bob pu\u00f2 raggiungere facilmente una velocit\u00e0 di 130 Km orari . La pista era dotata di rettifili e 15 curve fra le quali: Lastries-Controcurva-Verzi e Sento, I, II, III Labirinto, Curva Belvedere, Bandion, Antelao, Cristallo,Valletta e Curva di arrivo.\u00a0 I primi bob erano costruiti interamente in legno, mentre i bob moderni sono in lega di metallo leggero, con pattini in acciaio e carrozzerie aerodinamiche; devono avere una lunghezza massima di mt. 3.80 per il Bob a 4 e di mt. 2.70 per il Bob a 2. La larghezza massima \u00e8 di mt. 0,67 ed il peso totale compreso l\u2019equipaggio \u00e8 di Kg. 630 per il Bob a 4 e 390 Kg. per il Bob a 2. Per la forza di gravit\u00e0, quanto maggiore \u00e8 il peso e pi\u00f9 veloce \u00e8 il mezzo; il bobbista deve possedere una capacit\u00e0 di spinta e di velocit\u00e0 notevoli, abbinata a una massa corporea imponente per la trasmissione al mezzo della massima quantit\u00e0 di moto e di velocit\u00e0. La grande stagione del Bob Italiano fu quella degli anni \u201950 e \u201960: ne fu protagonista Eugenio Monti, prima grande sciatore poi in seguito ad una caduta\u00a0 ottimo bobista vincendo 7 campionati mondiali e quattro medaglie olimpiche insieme a Renzo Alver\u00e0 e successivamente a Sergio Siorpaes. Da Cortina ci furono molti altri atleti che resero grande la Scuola Italiana di Bob: Ruatti, De Lorenzo, Zardini, Gaspari e altri cadorini come De Zordo e De Martin. Il predominio azzurro fin\u00ec nel 1975 con la vittoria del Campionato Mondiale sulla pista \u201cLago Blu\u201d di Cervinia (Valle d\u2019Aosta) da parte dell\u2019equipaggio che riuniva i due massimi poli del Bob Italiano dell\u2019epoca: Cortina d\u2019Ampezzo e Cervinia con Giorgio Alver\u00e0 e Franco Perruquet. Breuil-Cervinia \u00e8 una localit\u00e0 montana appartenente\u00a0 al Comune di Valtournenche a quota 2.050 alle falde del Cervino; Breuil \u00e8 il nome originario in francese, toponimo molto diffuso in Valle d\u2019Aosta indicante piani paludosi di montagna. Cervinia \u00e8 invece il nome italiano assegnato alla localit\u00e0 in epoca fascista che \u00e8 rimasto come denominazione ufficiale anche cartografica. La pista di bob di Cervinia fu realizzata negli anni 1962\/65 dalla ditta Mario Dal Pont di Ponte nelle Alpi (BL) nata nel 1953 come impresa edile con il socio Giuseppe Mares , specializzandosi poi negli anni \u201960 nella costruzione di impianti di risalita in tutto il Nord Italia con la realizzazione di piste di sci e funivie. La pista di bob denominata\u00a0 \u201cLago Blu\u201d di Cervinia ha una lunghezza di mt. 1.520, un dislivello di 139 e dodici curve, partenza, rettifilo del Pio Merlo, \u201c I curva sotto la tettoia-Curve del 1\u00b0, 2\u00b0, 3\u00b0, 4\u00b0 Piccolo Labirinto, Curva Laiet, Curve del 1\u00b0, 2\u00b0, 3\u00b0 Grande, Labirinto, Curva Azzurra, Curva Bianca e Curva di Arrivo con una altezza massima di mt. 6,90. Questo impianto sportivo nel passato ha rappresentato un importante punto di riferimento a livello mondiale ed un fondamentale centro di forte richiamo per l\u2019immagine turistica dell\u2019intera Valle d\u2019Aosta; la pista \u00e8 stata chiusa nel 1991 dopo lo svolgimento del Campionato Europeo e della Coppa del Mondo. La giunta Regionale della Valle d\u2019Aosta ha recentemente costituito un apposito gruppo di lavoro composto da esperti tecnico-sportivi del settore per verificare l\u2019opportunit\u00e0 e la fattibilit\u00e0 attraverso una accurata analisi dei costi per eseguire i necessari lavori di ripristino da permettere la riapertura della pista di bob del \u201cLago Blu\u201d di Cervinia. Nel 1964 un nutrito gruppo di Agordini lavorarono nella stagione invernale a Breuil-Cervinia per la preparazione e la manutenzione della pista di bob: all\u2019inizio sotto le direttive della impresa Dal Pont e successivamente coordinati da Luigi De Biasio originario di Voltago Agordino e poi residente a Taibon Agordino avendo sposato Renata Savio (recentemente scomparsa) fin dal 1970. Luigi De Biasio ha lavorato a Cervinia per 14 stagioni consecutive (dal \u201964 fino all\u2019inverno 77\/78) negli anni in cui si svolsero 2 Campionati Mondiali (1971-1975) e diversi Campionati Italiani ed Europei e Campionati Mondiali Militari. Nella sua scatola di ricordi, conserva gelosamente fotografie, articoli di giornale, distintivi, gagliardetti, autografi di campioni internazionali e dediche. In particolare un quotidiano della Valle d\u2019Aosta del 1975 cita: <em>Cervinia 12 febbraio 1975 \u2026.\u00a0 Nevica sui mondiali di bob ma come sempre il primo round l\u2019hanno vinto gli uomini della pista, intrepidi Agordini, infaticabili come sempre addetti alla manutenzione dell\u2019impianto hanno lavorato fin dalle primissime ore di stamane rendendo possibile l\u2019agibilit\u00e0 della pista e l\u2019effettuazione dei previsti allenamenti \u2026. il bob Italia1 ha ottenuto il miglior tempo di spinta <\/em><em>della giornata e ci\u00f2 \u00e8 parecchio significativo per l\u2019equipaggio Alver\u00e0 e Perruquet\u2026 infatti conquisteranno la medaglia d\u2019oro <\/em>.<\/p>\n<p><strong>LA RACCOLTA FOTOGRAFICA<\/strong><\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Storia-di-Emigrazione-dalle-Dolomiti.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"top\" data-toolbar-fixed=\"on\">Storia di Emigrazione dalle Dolomiti<\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>TENACIA, APPLICAZIONE, SPIRITO D\u2019INIZIATIVA SULLE PISTE DA BOB A CORTINA D\u2019AMPEZZO E CERVINIA <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Luigi De Biasio di Voltago Agordino ricorda che nei primi anni la trasferta avveniva in treno fino a Chatillon e poi in corriera fino a Cervinia; la permanenza durava ininterrottamente dai primi di dicembre fino al mese di marzo. Inizialmente erano alloggiati presso delle baracche dell\u2019impresa Dal Pont e negli anni successivi in albergo (Carrel e Lac Bleu). Negli ultimi anni i viaggi venivano effettuati con due automezzi di Giulio Savio \u201cTraina\u201d taxista di Cencenighe. Si lavorava tutti i giorni e anche di notte: dipendeva dalla temperatura e dalle competizioni, divisi per squadre per la preparazione delle pareti della pista ghiacciata, rettifili, fondo e curve paraboliche di notevole altezza. La struttura principale della pista era in cemento armato o tavole di legno, dotata di fori per il miglior ancoraggio del ghiaccio. Per la preparazione servivano sicuramente le materie principali che consistevano in neve ed acqua: adeguatamente impastate venivano spalmate secondo il metodo tradizionale della intonacatura per vari strati fino al raggiungimento di una linea omogenea ed uniforme di ghiaccio sulla pista stessa , specialmente sulle curve paraboliche che avevano una altezza massima di oltre sei metri. La pista doveva ottenere una superficie perfettamente\u00a0 liscia ed omogenea con una linearit\u00e0 tale da permettere maggiore velocit\u00e0 per i bob ed inoltre avere una continua manutenzione e protezione dai raggi del sole mediante la stenditura di teli che venivano posati in opera durante il giorno e tolti per le competizioni. Queste operazioni e gli interventi soggetti sempre a continui cambiamenti di temperatura, dovevano essere eseguiti con la massima professionalit\u00e0, con scelte oculate e immediate del momento, anche nel caso di bufere di neve o repentini cambiamenti della temperatura, della meteorologia e adeguatamente supportate da una grande manualit\u00e0 e adattamento degli operatori che si raggiungeva solo con una grande esperienza nel settore veramente unico e singolare, spesso e volentieri in condizioni meteo proibitive. Alla pista di bob \u201cLac Bleu\u201d di Cervinia hanno lavorato, oltre alla memoria storica di Luigi De Biasio anche una trentina di\u00a0 addetti:\u00a0 \u00a0Siro Benvegn\u00f9, Giorgio Cadorin, Mario Cancel, Aldo Dai Pr\u00e0, Agostino Savio,\u00a0 Paolo Savio, Gianfranco Triches, \u00a0Sergio Triches ed un particolare ricordo per quelli andati avanti\u00a0 (Remo Tibolla, Tullio Del Din e Giovanni Soccol) di Taibon Agordino;\u00a0 Riccardo Dai Pr\u00e0, Adolfo Costantini, Riccardo Costantini, Giuseppe Farenzena, Silvano Rosson di Agordo; \u00a0Emilio De Biasio, Raffaele De Biasio, Giovanni Polazzon, Gino Rossa, Giovanni Santomaso (con un particolare ricordo ai deceduti \u00a0Brancaleone Serafino ,Massimiliano De Biasio, Pietro Miana, Parisio Parissenti, Abele Santomaso, Luciano Scussel) di Voltago Agordino e \u00a0inoltre Luciano Soppelsa\u00a0 Cencenighe e Felice Sorarui di Livinallongo. Finita l\u2019avventura di Cervinia il nostro De Biasio racconta che, nell\u2019estate del 1978 venne a casa sua a Taibon Agordino un certo onorevole Valter De Rigo presidente del Bob Club Cortina assieme a Gianfranco Gaspari ex bobista Campione Italiano e gli proposero di ripristinare la pista di Ronco a Cortina d\u2019Ampezzo che era stata denominata \u201cEugenio Monti\u201d. Dopo un sopralluogo assai preoccupante dalle condizioni della pista ma sempre con notevole entusiasmo, Luigi \u00a0De Biasio e l\u2019amico Giovanni Santomaso decisero assieme di accettare la sfida e a dicembre si misero al lavoro con una squadra di Agordini del Comune di Taibon: Franco Benvegn\u00f9, Giorgio Cancel, Italo Dai Pr\u00e0, Fiorenzo Dell\u2019Agnola, Sergio \u00a0Moretti, Fausto Paganin (deceduto) Gianni \u00a0Soccol, Remo Tibolla (deceduto) Fabio Tom\u00e8, Vittorio Schena e Giovanni Polazzon di Voltago Agordino. Alloggiavano nelle baracche di cantiere dell\u2019impresa De Rigo a Pian de Lago e successivamente all\u2019Hotel Barisetti. La tenacia e la laboriosit\u00e0 degli Agordini dimostr\u00f2 ancora una volta la seria professionalit\u00e0 poich\u00e9 la sera di San Silvestro 1978 scesero dalla pista di Ronco una settantina di equipaggi\u00a0 alla presenza di un soddisfatto Valter De Rigo che si compliment\u00f2 vivamente con i due diretti e infaticabili responsabili\u00a0 del lavoro Luigi De Biasio e Giovanni Santomaso. Gli Agordini lavorarono a Cortina per 8 stagioni; nel 1981 furono disputati anche i Campionati Mondiali. In questo significativo ricordo della laboriosit\u00e0 e operosit\u00e0 della nostra gente, non dobbiamo dimenticarci dei bobisti Agordini che hanno dimostrato le loro doti sportive ed agonistiche anche a carattere \u00a0nazionale e internazionale. Piloti : Nillo Soccol di Taibon Agordino; Paolo Costa di Canale d\u2019Agordo; Nicol\u00f2 Guadalupi e Claudio Farenzena di Agordo; ma anche Luana Agostini di Voltago Agordino. Frenatori e Interni: Michele Soccol, Riccardo Dai Pr\u00e0, Massimo Rosson, Diego e Paolo Soccol di Taibon Agordino; Giuseppe Costantini,\u00a0\u00a0 Giorgio Zasso,\u00a0 Arrigo Benvegn\u00f9,\u00a0 Gabriele Campanini\u00a0 di Agordo; Vittorio Costa e Manfroi di Cencenighe Agordino;\u00a0 Fabio De Cassan di La Valle Agordina. Di questi atleti coraggiosi per affrontare una disciplina sportiva cos\u00ec audace e pericolosa capaci di scendere a velocit\u00e0 che talvolta superano i 140 km all\u2019ora si deve assolutamente sottolineare che Paolo Costa vinse a Cervinia una gara di Coppa del Mondo nel gennaio del 1983 ( Bob a 4 &#8211; Ermenegildo Sartore pilota , interni Paolo Costa e Onorio Marocchi, frenatore Pasquale Gesuito)\u00a0 e che &#8211; soprattutto &#8211; il veterano Nillo Soccol ha partecipato a numerose gare dei Campionati Veneti e Italiani e di Coppa Europa di Bob, \u00a0sia a Cortina che a Cervinia, salendo numerose volte sul podio. Sono note e riflessioni che ci insegnano la capacit\u00e0 di questi Agordini nell\u2019inventarsi un\u2019attivit\u00e0 anche per il periodo invernale: muratori e carpentieri con grande esperienza, giovani alle prime armi, in luoghi di lavoro proibitivi, a 2000 metri di altitudine ed in condizioni disagiate, magari a parecchi gradi sotto lo zero e con bufere di neve. Posso proprio dire di aver raccontato una storia sconosciuta di <em>emigrazione dalle Dolomiti al Cervino<\/em>, importante dal punto di vista economico-professionale\u00a0 e di assoluta visibilit\u00e0 internazionale. Oggi, nonostante le grandi splendide prestazioni degli anni \u201960\u00a0 e \u201970 dei bobisti italiani con un medagliere di tutto rispetto, purtroppo tutto questo \u00e8 finito e in Italia non vi sono pi\u00f9 piste di bob attive anche\u00a0 se sono passati pochi anni dalle Olimpiadi di Torino disputate nel 2006: le squadre di bob infatti, devono\u00a0 andare ad allenarsi in Austria con tutti i relativi disagi e costi. In tal senso questo scritto racconta di un gruppo di tenaci Agordini che, con meno burocrazia ma con tanta voglia di lavorare, sono stati in grado di preparare una pista di bob omologata per competizioni internazionali: un grande grazie a tutti anche per questa avventura seminascosta tra le pieghe dei ricordi .<\/p>\n<p><strong> dicembre 2014\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Con il valido aiuto degli amici Luigi De Biasio e Nillo Soccol\u00a0 ho voluto mettere a punto questo scritto, corredato da alcune immagini d\u2019epoca\u00a0 in maniera semplice, sicuramente dimenticando aneddoti e particolari e forse anche qualche nome, ma cercando soprattutto di dare atto alla valenza dei protagonisti di questa singolare emigrazione e riallacciando con il filo rosso del ricordo un irripetibile momento della Storia della nostra piccola comunit\u00e0. <\/em><em>Note tratte dall\u2019 Enciclopedia dello Sport Treccani Wikipedia e tramite accesso alle Delibere del Consiglio Regionale della Valle d\u2019Aosta; \u00e8 stato inoltre consultato il \u201cNotiziario del Collegio dei Periti della Provincia di Belluno\u201d. Un particolare ringraziamento per le note storiche a Luigi De Biasio e a Nillo Soccol per la parte sportiva. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Alessandro Savio\u00a0 Nel Ricordo del compianto Luigi Gigion De Biasio Il Bob \u00e8 uno sport invernale nel quale delle squadre composte da due o quattro persone eseguono\u00a0 discese cronometrate lungo una pista ghiacciata a bordo di un mezzo dotato di pattini sterzanti, spinto all\u2019avvio dai membri della squadra e successivamente dalla forza&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":356606,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49],"tags":[],"class_list":["post-356600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-104","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bob-emigrazione.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/356600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=356600"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/356600\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/356606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=356600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=356600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=356600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}