{"id":363147,"date":"2023-11-27T05:33:00","date_gmt":"2023-11-27T04:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=363147"},"modified":"2023-11-27T05:45:33","modified_gmt":"2023-11-27T04:45:33","slug":"uniti-contro-la-violenza-sulle-donne-le-caserme-dei-carabinieri-si-colorano-di-arancione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/uniti-contro-la-violenza-sulle-donne-le-caserme-dei-carabinieri-si-colorano-di-arancione\/","title":{"rendered":"UNITI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: LE CASERME DEI CARABINIERI SI COLORANO DI ARANCIONE"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1598\" data-large_image_height=\"1300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-363148 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911-300x244.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911-1024x833.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911-768x625.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911-1536x1250.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/4aa9c641-7cf1-48ce-9266-47837a7d4911.jpg 1598w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a>BELLUNO<\/strong> La lotta alla violenza di genere si fa con azioni concrete, quotidiane, con impegno, determinazione e professionalita\u0300. Ma a volte sono necessari anche i simboli. E allora, nella Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle Donne, in adesione alla campagna internazionale \u201cOrange the World\u201d, ad accendere le luci sul Comando Provinciale dei Carabinieri di Belluno sono state Arianna (18 anni), Alessia, Zaira, Arianna (piu\u0300 piccola), Lisa, Ambra e Agata (3 anni). Tutte assieme, giovanissime, dai 18 ai 3 anni, e molto emozionate, accanto a donne e uomini dell\u2019Arma e circondate dalle socie del Club Belluno- Feltre di Soroptimist. Sono state loro, donne grandi e piccole, unite per accendere le luci che risvegliano l\u2019attenzione di tutti su un tema tanto delicato quanto di stringente attualita\u0300. Alle 18.30, hanno alzato la mano sul cui palmo era scritto in rosso \u201cSTOP\u201d. Nonostante le diverse eta\u0300, esperienze, maturita\u0300, capacita\u0300 di vedere e capire il mondo che le circonda, hanno voluto esserci e con la solo loro presenza hanno reso ancora piu\u0300 importante quel momento. \u201cQuando ho chiesto a loro e ai loro genitori, che le hanno accompagnate, se avevano piacere di partecipare a questo momento insieme a noi, nessuna di loro ha avuto un attimo di esitazione. E\u0300 stato un si\u0300 immediato e forte. Mi ha davvero commosso\u201d ha detto il Colonnello Pigozzo ringraziandole di quel gesto. L\u2019accensione delle luci e\u0300 avvenuta in contemporanea anche presso la Compagnia Carabinieri di Feltre, dove questa mattina, alla presenza della Presidente e delle socie del Club di Belluno-Feltre di Soroptimist International, della Dottoressa Roberta Gallego, Sostituto Procuratore di Belluno, ma anche del Sindaco e dell\u2019Assessore alle Politiche Sociali di Feltre, e\u0300 stata inaugurata la seconda stanza presente in provincia, realizzata proprio in collaborazione con il Club di Belluno-Feltre di Soroptimist International. Perche\u0301 a Feltre? Perche\u0301 i dati dimostrano quanto sia rilevante il fenomeno in quell\u2019area, rispetto al panorama provinciale: piu\u0300 del 50% dei casi seguiti dall\u2019Arma, infatti, trova avvio nel feltrino. Per questo, il 25 novembre dell\u2019anno scorso, il Comandante Provinciale aveva chiesto alla Presidente di Soroptimist la disponibilita\u0300 ad avviare il progetto sulla caserma dell\u2019Arma di Feltre che oggi si e\u0300 concluso, inaugurando lo spazio. \u201cQueste stanze, arredate diversamente dai nostri normali uffici \u2013 ha proseguito il Comandante Provinciale &#8211; sono uno spazio sicuro e accogliente, dove le donne vittime di violenza possono trovare ascolto e cercare di raccontare la loro storia, spesso difficile anche solo da accettare, figuriamoci a pronunciare. Soroptimist ci ha aiutato a realizzarle e di questo ne siamo davvero grati perche\u0301 facilita molto il nostro delicato lavoro. Ma devo anche dire che tanti Carabinieri hanno deciso di contribuire personalmente, portando giochi, dei libri, matitine e album da colorare per i bambini che spesso accompagnano le loro mamme. O anche delle piante, un quadro, una candela, per rendere piu\u0300 accogliente quell\u2019ambiente dove per la prima volta si abbatte una barriera di silenzi. L\u2019ho apprezzato molto, perche\u0301 sono piccoli gesti da cui si capisce quanto sia grande la sensibilita\u0300 di tutti i Carabinieri su questo tema.\u201d Dall\u2019inizio dell\u2019anno i Carabinieri della provincia di Belluno hanno svolto oltre 280 indagini su fenomeni di violenza sulle donne: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, atti persecutori. Centinaia di ore di colloqui e oltre 135 audizioni protette. Sono state denunciate piu\u0300 di 160 persone ed eseguito oltre 30 misure cautelari. Un impegno importante, che ha visto operare non solo il personale specializzato dell\u2019Arma provinciale, militari \u2013 uomini e donne \u2013 che hanno seguito un corso di specializzazione presso l\u2019Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell\u2019Arma e, negli anni, hanno raffinato esperienza e sensibilita\u0300 sulla gestione di questi casi complessi, ma anche quelli delle Stazioni, a presidio delle piu\u0300 piccole realta\u0300 locali. \u201cAbbiamo svolto numerosi incontri con tutti i Carabinieri della provincia, per identificare delle linee di azione e soprattutto scambiare le migliori procedure, affinche\u0301 i piu\u0300 esperti potessero dare consigli e suggerimenti su come non solo svolgere le indagini a supporto della nostra Procura, che ha una grandissima attenzione e sensibilita\u0300 sul tema, ma soprattutto confrontarci su come accogliere, supportare e mettersi in ascolto di una donna vittima di violenza. Abbiamo coinvolto gli psicologi dell\u2019Arma per aumentare la nostra capacita\u0300 di metterci in relazione con l\u2019altro, per cogliere quei segnali che sono spesso fondamentali quando parlare e\u0300 difficile\u201d ha sottolineato il Colonnello Pigozzo, che ha poi evidenziato l\u2019importanza della rete che supporta le vittime, ricordando l\u2019impegno delle associazioni, come Belluno Donna che, con grande e personale impegno, si mettono a disposizione, professionalmente, per aiutare le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare. Allo stesso modo ha ricordato l\u2019importante ruolo svolto dall\u2019ULSS con la rete dei Consultori. L\u2019impegno e\u0300 su piu\u0300 fronti, evidentemente, da quello del contrasto a quello della prevenzione. Il tema della violenza di genere e\u0300 ormai parte integrante dell\u2019agenda dei Carabinieri quando incontrano gli studenti delle scuole. \u201cPartire dalla cultura, dalla conoscenza che aiuta a formare una coscienza, e\u0300 fondamentale. Questo tema non puo\u0300 essere banalizzato mai. Per questo spieghiamo ai tanti ragazzi e ragazze che incontriamo che il rispetto dell\u2019altro e\u0300 alla base della nostra convivenza. E certi gesti, anche solo certe parole, come ci ha ricordato qualche giorno fa anche la Presidente di Confindustria Berton, possono ferire e sono tanto inaccettabili quanto inascoltabili. Non si puo\u0300 tollerare un comportamento violento, ne\u0301 fisico ne\u0301 verbale, magari giustificandolo come uno scherzo tra coetanei. Dobbiamo diffondere tutti, insieme, istituzioni e famiglie, una cultura del rispetto\u201d. E poi, l\u2019invito alle donne vittime di violenza ma, piu\u0300 in generale, a chiunque sappia, conosca, vede \u201cLe donne vittime di violenza devono sapere che possono rivolgersi a noi con assoluta fiducia. In qualunque momento, le nostre Caserme sono aperte anche solo per parlare, confrontarsi, avere un consiglio, trovare insieme una soluzione, nella massima riservatezza e rispetto. Gli uomini e le donne dell\u2019Arma sono persone che possono aiutarvi a iniziare un percorso, darvi aiuto e accompagnarvi lungo questo cammino verso la serenita\u0300. Ma e\u0300 importante che chiunque sappia, veda, non si giri dall\u2019altra parte. C\u2019e\u0300 bisogno dell\u2019aiuto di tutti per sconfiggere questo fenomeno. Perche\u0301 insieme possiamo fare la differenza\u201d. La Presidente di Soroptimist ha ricordato l\u2019impegno dell\u2019Associazione, con i suoi Club presenti in tutto il mondo, a sostenere la lotta contro la violenza sulle donne, non solo in questo giorno ma in \u201cun 25 novembre diffuso, ogni giorno e\u0300 il 25 novembre\u201d, unendo tutte le donne e gli uomini in un impegno globale. Anche la dottoressa Gallego ha ricordato che questo impegno non e\u0300 rivolto solo alle donne \u201cperche\u0301 questo e\u0300 un tema che riguarda tutte le persone, donne e uomini senza alcuna distinzione\u201d ed ha ricordato come il fenomeno stia registrando una crescita anche solo rispetto allo scorso anno \u201cquasi una denuncia al giorno. E questo ci deve far riflettere su quanto sia importante l\u2019attivita\u0300 di contrasto ma anche quella di prevenzione. Per questo e\u0300 importante che l\u2019impegno sia massimo da parte di tutti\u201d. E parlando della stanza, nel ringraziare l\u2019Arma e Soroptimist per l\u2019iniziativa, ha sottolineato come questo sia un \u201capproccio gentile, un modo giusto di accogliere ed ascoltare. Perche\u0301 il dolore di alcune storie e\u0300 difficile da raccontare e certe volte serve anche un ambiente accogliente, gentile appunto\u201d. Le luci arancioni si spegneranno domani, per riaccendersi tra un anno. Ma l\u2019impegno non si spegnera\u0300 certamente, perche\u0301, come ha concluso il Colonnello Pigozzo, \u201cnon basta un giorno solo, non serve una sensibilita\u0300 a corrente alternata sull\u2019onda dell\u2019emozione. L\u2019impegno a sconfiggere questo male deve essere una promessa che ognuno di noi, ogni cittadino, fa a se stesso al mattino di ogni giorno, quando si sveglia\u201d.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>********<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; BELLUNO La lotta alla violenza di genere si fa con azioni concrete, quotidiane, con impegno, determinazione e professionalita\u0300. Ma a volte sono necessari anche i simboli. 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