{"id":363438,"date":"2023-11-27T16:14:13","date_gmt":"2023-11-27T15:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=363438"},"modified":"2023-11-27T16:14:13","modified_gmt":"2023-11-27T15:14:13","slug":"don-cassiano-de-col-di-la-valle-agordina-un-rivoluzionario-ottocentesco-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/don-cassiano-de-col-di-la-valle-agordina-un-rivoluzionario-ottocentesco-seconda-parte\/","title":{"rendered":"DON CASSIANO DE COL DI LA VALLE AGORDINA \u2013 UN RIVOLUZIONARIO OTTOCENTESCO. SECONDA PARTE"},"content":{"rendered":"<p>*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/ba345f9b-213f-4ae6-b637-247ba297bfcc.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"684\" data-large_image_height=\"1000\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-363440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/ba345f9b-213f-4ae6-b637-247ba297bfcc-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/ba345f9b-213f-4ae6-b637-247ba297bfcc-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/ba345f9b-213f-4ae6-b637-247ba297bfcc.jpg 684w\" sizes=\"auto, (max-width: 137px) 100vw, 137px\" \/><\/a>di Tiziano De Col<\/strong><\/p>\n<p>Dando continuazione alla prima parte del nostro ricordo di don Cassiano De Col qui sotto riportata :<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/don-cassiano-de-col-di-la-valle-agordina-un-rivoluzionario-ottocentesco\/\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/don-cassiano-de-col-di-la-valle-agordina-un-rivoluzionario-ottocentesco\/<\/a><\/p>\n<p>proseguiamo con la seconda parte partendo dalla tentata cattura di don Cassiano De Col intentata dal Comando dei Garibaldini di Agordo, nella notte tra il 19 e il 20 Agosto 1866. Sia prima della condanna per alto tradimento inflittagli dalla Corte Speciale di Mantova nel 1856 sotto il Regno del Lombardo Veneto e sia dopo 1 anno di prigionia risoltasi con l\u2019uscita dal carcere grazie all\u2019amnistia Imperiale concessa ai detenuti politici, don Cassiano De Col emigr\u00f2 dal Lombardo Veneto per recarsi in diverse parti della penisola, sicuramente a Napoli, nel neonato Regno d\u2019Italia, dove probabilmente continu\u00f2 a professare le sue idee liberali opponendole a quelle del Regno d\u2019Italia con la stessa veemenza con la quale aveva combattuto l\u2019invasore austriaco, tanto che ci porta a pensare che mettesse i due \u201cRegni\u201d allo stessa stregua. Dobbiamo dire che anche altri personaggi bellunesi non vedevano di buon occhio n\u00e9 l\u2019invasore austriaco del Lombardo Veneto, n\u00e9 l\u2019annessione al Regno d\u2019Italia, tanto questo risulta evidente leggendo \u201cIl possidente bellunese\u201d scritto da A. Maresio Bazolle, proprio subito dopo il Plebiscito per l\u2019annessione del Veneto al Regno d\u2019Italia, in un periodo ampio che va dal 1868 al 1890. L\u2019attivit\u00e0 di don Cassiano De Col lo port\u00f2 in carcere anche a Napoli dal 1861 al 1862, sotto il Regno d\u2019 Italia, \u00a0dove scontava una pena di 10 anni per alto tradimento contro il \u201cGoverno dell\u2019amatissimo Re d\u2019Italia\u201d e da dove riusc\u00ec a fuggire dopo un anno dandosi alla fuga e riparando in quel di La Valle, al tempo ancora soggetto al Lombardo Veneto, dove era stato amnistiato. Per questo fu immediatamente ricercato dal Comando dei Garibaldini non appena questi giunsero ad Agordo. L\u2019arresto e la perquisizione della sua casa a La Valle non diedero i frutti sperati, in quanto lui era gi\u00e0 fuggito e nella casa in cui abitava non fu trovato niente di compromettente nei suoi riguardi. L\u2019ennesima fuga e latitanza di don Cassiano De Col ha dell\u2019incredibile. Furono date disposizioni, in tutto il distretto di Agordo, per Zoldo e per il Cadore, di effettuare indagini da parte delle forze dell\u2019ordine del tempo e di sentire i confidenti abituali, circa la presenza o meno del ricercato nei territori di competenza. Le direttive erano molto stringenti data la \u201cpericolosit\u00e0 sovversiva del sacerdote\u201d . Fu cos\u00ec che in pochi giorni fu visto da persone in tre diverse occasioni. Fu dichiarata la sua presenza\u00a0 in Ampezzo, dove fu riferito che si incontr\u00f2 con \u201caltri individui di simil tempra\u201d, \u00a0un gesuita e un certo Rudio di Belluno, per poi espatriare nel Tirolo a Bressanone. Sembra che avesse attraversato il Cadore con un travestimento. Sempre negli stessi giorni fu riferito esser visto a Cencenighe da dove sembrerebbe essersi diretto verso Rocca e Laste per poi sempre espatriare in Tirolo, presumibilmente a Livinallongo. La notizia pi\u00f9 accreditata dava la sua partenza da La Valle alle 11 del mattino di domenica 19 agosto 1866 e alle 2 di notte del luned\u00ec successivo (20 agosto) attraversava il confine Veneto-Tirolo recandosi nel villaggio di Sagron in Tirolo \u201cposto circa ad un quarto d\u2019ora da Gosaldo\u201d. Nella mattina del 19 prima di fuggire, don Cassiano aveva venduto l\u2019unico mobile in suo possesso. La sua fuga avvenne poco prima che dei Garibaldini e due Guardie Cittadine si presentassero a casa sua per arrestarlo. \u00a0Coloro che lo cercavano, intercettarono una donna di Sagron che aveva una lettera di don Cassiano De Col diretta al cognato dello stesso, tale Giacomo Da Roit-Bello, con la quale lo incaricava di consegnare ad essa un inoltro (denaro) che egli aveva gi\u00e0 preparato nella Domenica prima di allontanarsi nell\u2019indomani con una fuga anticipata. Cos\u00ec coloro che lo cercavano vennero a conoscenza della vendita dell\u2019unico suo mobile nella casa in cui abitava di propriet\u00e0 di Felice Giacomo Mezzacasa. Nulla toglie credere che nei giorni successivi egli rientrasse clandestinamente in Agordino per poi dirigersi verso Rocca \u2013 Laste \u2013 Livinallongo e successivamente in Ampezzo. La sua fuga e latitanza furono probabilmente possibili perch\u00e9 era dotato di una \u201ccarta anagrafica\u201d emessa dal Comune di La Valle senza che fosse stato dato il nulla osta per l\u2019emissione da parte della Giunta Governativa Distrettuale di Agordo o che magari era sfuggita alla stessa Giunta. Certamente la concitazione generale di quei giorni tra la popolazione per il ritiro Austriaco e l\u2019annessione al Regno d\u2019Italia favor\u00ec gli spostamenti di don Cassiano e 160 anni (circa) orsono non c\u2019erano ovviamente mezzi di comunicazione repentini come oggigiorno se non i messaggeri a cavallo o la Regia Posta sempre con cavalli e carrozze postali. Non essendoci state immagini di don Cassiano veniva trasmessa una sua descrizione: Et\u00e0 anni 44 \u2013 Statura ordinaria piuttosto complessa \u2013 Capelli neri \u2013 Fronte Regolare- Sopracciglia nere \u2013 Occhi castano scuri vibrati e sempre inquieti \u2013 Naso e bocca regolare \u2013 Mento e viso ovale colorato robustissimo bruno \u2013 Veste da Sacerdote elegantemente _ Cammina con passo celere e marcato. Don Ferdinando Tamis riporta queta descrizione di don Cassiano De Col nel suo libro \u201cIl contributo dell\u2019 Agordino per l\u2019indipendenza ed unit\u00e0 d\u2019Italia 1848-1866\u201d: <em>\u201cVagheggiava un\u2019ampia riforma sociale, politica, religiosa e per questo non acquistava molto credito. Aveva idee nuove sulla libert\u00e0 religiosa, sulla riforma liturgica e semplicit\u00e0 dei riti sacri, sulla disciplina ecclesiastica, sull\u2019unione dei cristiani e di tutti i credenti; cose tutte che abbiamo viste e discusse e in parte attuate dal Concilio Vaticano II\u00b0 . Nelle sue peregrinazioni era stato a contatto con i protestanti, gli anglicani, gli ortodossi, i musulmani e gli ebrei. A Venezia si diceva che fosse anche il redattore del giornale di Fra Paolo Sarpi (1) e ne avesse approvato il programma. A differenza di altri sacerdoti, nessun provvedimento canonico venne preso nei suoi confronti e non venne mai sospeso a divinis. Dietro consiglio di confratelli fece atto di sottomissione alla Santa Sede, venne assolto ed ebbe a fare gli esercizi spirituali. I vescovi di Belluno, Gava e Renier, i confratelli presso i quali aveva esercitato il ministero, come a Gosaldo, Primiero, Venezia, nelle diocesi di Bobbio, Vigevano, Padova e altrove, pur dispiacendosi del temperamento irrequieto e delle idee da lui accarezzate, riconoscevano che aveva tenuto un contegno sacerdotale. Mor\u00ec a Venezia l\u2019 11 giugno 1875\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"876\" data-large_image_height=\"1297\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-363439 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz-203x300.png\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz-203x300.png 203w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz-692x1024.png 692w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz-768x1137.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/tiz.png 876w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>Fonti:<\/p>\n<ul>\n<li>Documenti e carteggio di don Cassiano De Col presso l\u2019 archivio di don Ferdinando Tamis. Fotoriprodotti nel 1996 e fotoriproduzioni in Archivio Tiziano De Col.<\/li>\n<li>Don Ferdinando Tamis : \u201cIl contributo dell\u2019 Agordino per l\u2019indipendenza ed unit\u00e0 d\u2019Italia 1848-1866\u201d<\/li>\n<li>(1) La nascita di questo giornale evangelico viene annunciata nelle pagine di cronaca cittadina del quotidiano \u201cIl Tempo\u201d, XXII, n. 174 (27 luglio 1882) ricordando che nel primo numero, la cui uscita \u00e8 prevista per primi giorni di agosto, conterr\u00e0 la risposta al sermone del Patriarca contro l\u2019apertura a S. Margherita del tempio evangelico, una rassegna del movimento evangelico in Italia e nel mondo intero, notizie di cronaca cittadina, una rivista politica, una spigolatura nel gran campo dei fatti, della scienza e della letteratura, nonch\u00e9 un\u2019appendice col romanzo storico <em>Savonarola<\/em> appositamente scritto per il giornale. \u00c8 sempre \u201cIl Tempo\u201d \u2013 XXII, n. 210 (8 settembre 1882) \u2013 a informare i lettori che in seguito alla scomunica \u201ci clericali sono giunti ad impedire che quel giornale sia ricevuto dalle edicole e dai rivenditori, questo ci assicura il signor Beruatto che dirige il Sarpi; e ci aggiunge che non potendolo vendere lo far\u00e0 distribuire alla porta della Chiesa evangelica a Santa Margherita, a S. Marco presso la tipografia e che lo mander\u00e0 agli abbonati per 3 lire annue e lire 1,50 al semestre\u201d Tratto da <a href=\"https:\/\/www.unsecolodicartavenezia.it\/scheda\/fra-paolo-sarpi-2\/\">https:\/\/www.unsecolodicartavenezia.it\/scheda\/fra-paolo-sarpi-2\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(foto di testa: Maddalena De Col (Gherle) ritratta nel 1925. Era la sorella di don Cassiano De Col. Immagine tratta dal libro &#8220;Un viaggio nel passato di Corrado Da Roit edito da Nuova Sentieri Editore-1984)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>******<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>***** &nbsp; di Tiziano De Col Dando continuazione alla prima parte del nostro ricordo di don Cassiano De Col qui sotto riportata : https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/don-cassiano-de-col-di-la-valle-agordina-un-rivoluzionario-ottocentesco\/ proseguiamo con la seconda parte partendo dalla tentata cattura di don Cassiano De Col intentata dal Comando dei Garibaldini di Agordo, nella notte tra il 19 e il 20 Agosto 1866.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":363440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-363438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/ba345f9b-213f-4ae6-b637-247ba297bfcc.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363438\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/363440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}