{"id":365230,"date":"2023-12-09T10:03:46","date_gmt":"2023-12-09T09:03:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=365230"},"modified":"2023-12-09T10:03:46","modified_gmt":"2023-12-09T09:03:46","slug":"rispetto-al-pre-covid-il-veneto-ha-recuperato-oltre-3-punti-di-pil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/rispetto-al-pre-covid-il-veneto-ha-recuperato-oltre-3-punti-di-pil\/","title":{"rendered":"RISPETTO AL PRE-COVID, IL VENETO HA RECUPERATO OLTRE 3 PUNTI DI PIL"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1040\" data-large_image_height=\"1442\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-365231 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05-216x300.png\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05-216x300.png 216w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05-739x1024.png 739w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05-768x1065.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-09-alle-10.03.05.png 1040w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>Nonostante il rallentamento dell\u2019economia registrato in questi ultimi sei mesi a seguito di una congiuntura internazionale molto difficile, il Veneto si \u00e8 lasciato abbondantemente alle spalle gli effetti negativi provocati dalla crisi pandemica, dal caro energia e dalla crescita esponenziale registrata dai tassi di interesse in questo ultimo anno e mezzo. In altre parole, tra il 2019 (anno pre-Covid) e il 2023, la nostra regione ha segnato una variazione del Pil del +3,3 per cento, contro una media Italia del +3. Meglio di noi solo la Lombardia con il +5,3 per cento, l\u2019Emilia Romagna con il +4,9, la Puglia con il +3,9, il Friuli Venezia Giulia con il +3,5 e il Trentino Alto Adige con il +3,4. Il turismo, la manifattura, i consumi delle famiglie, gli investimenti e l\u2019export hanno sostenuto questa ripresa che, come dicevamo, \u00e8 stata importante.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Nessun trionfalismo<\/strong><br \/>\nCerto, i problemi non mancano e le difficolt\u00e0 che da decenni assillano anche la nostra regione sono sempre all\u2019ordine del giorno. Tasse, burocrazia, deficit infrastrutturale, mancanza di personale, credito erogato con il contagocce e inefficienza della Pubblica Amministrazione sono i principali punti di debolezza che frenano da tempo la crescita della nostra economia. A peggiorare il quadro generale c\u2019\u00e8 stata anche la recessione che ha colpito la Germania, da sempre un mercato di riferimento per tantissimi settori produttivi del Veneto (automotive, legno-arredo, orafo, calzature, meccanica, etc.).<\/p>\n<p><strong>Abbiamo \u201canestetizzato\u201d le crisi<\/strong><br \/>\nNonostante le chiusure delle attivit\u00e0, i divieti alla mobilit\u00e0 e la contrazione dei consumi provocata dal Covid nel biennio 2020-2021; l\u2019aumento dei costi delle bollette di luce e gas esploso nell\u2019estate del 2022 e l\u2019impennata dei tassi di interesse determinato dalla Banca Centrale Europea per raffreddare il tasso di inflazione che in Italia nell\u2019ultimo trimestre dell\u2019anno scorso ha sfiorato il 12 per cento; le misure economiche\/sociali messe in campo dagli ultimi esecutivi per mitigare queste difficolt\u00e0 hanno sortito l\u2019effetto sperato. Ovvero, hanno evitato una crisi sociale e garantito una ripresa dell\u2019economia che nessuno prevedeva. O quasi.<\/p>\n<p><strong>Aiuti per 25 miliardi di euro<\/strong><br \/>\nRicordiamo, infatti, che tra contributi a fondo perduto, ristori, indennizzi, misure di sostegno al reddito, crediti di imposta, etc., tra il 2020 e il 2022 i governi Conte 2 e Draghi hanno messo a disposizione delle famiglie e delle imprese venete ben 15 miliardi di euro. Per mitigare il caro bollette, invece, i governi Draghi e Meloni hanno erogato altri 10 miliardi di euro di aiuti. Complessivamente, quindi, sono stati stanziati al Veneto oltre 25 miliardi che hanno \u201canestetizzato\u201d gli effetti negativi provocati dalla pandemia e dal caro energia. Certo, non sempre questi soldi sono stati spesi bene e\/o sono finiti nelle tasche di chi ne aveva pi\u00f9 bisogno. Tuttavia, sono risorse che sono state erogate per non far collassare l\u2019economia e il risultato, in massima parte, \u00e8 stato raggiunto.<\/p>\n<p><strong>Dopo il Covid Lombardia ed Emilia Romagna le pi\u00f9 resilienti<\/strong><br \/>\nLa regione che meglio delle altre ha superato le crisi che si sono abbattute nel Paese in questi ultimi 4 anni \u00e8 stata la Lombardia che, rispetto al 2019, \u00e8 cresciuta del 5,3 per cento. Seguono l\u2019Emilia Romagna con il +4,9 per cento, la Puglia con il +3,9, il Friuli Venezia Giulia con il +3,5, il Trentino Alto Adige con il +3,4 e il Veneto con il +3,3. Tra le 20 regioni presenti in Italia solo la Liguria e la Toscana non hanno ancora recuperato il terreno perso con il Covid e le crisi successive. La prima deve ancora recuperare 0,8 punti di Pil rispetto al 2019, la seconda addirittura due.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno il Paese \u00e8 \u201ctrainato\u201d da Lombardia e Veneto<\/strong><br \/>\nA trainare l\u2019economia del Paese nel 2023 saranno la Lombardia e il Veneto. In queste due regioni il Pil \u00e8 destinato a crescere dello 0,9 per cento rispetto al 2022. Seguono ad una incollatura il Friuli Venezia Giulia, il Lazio e il Trentino Alto Adige tutte con il +0,8 per cento. Subito dopo scorgiamo l\u2019Emilia Romagna, la Valle d\u2019Aosta, il Piemonte e la Toscana che sono previsti e in crescita del +0,7 per cento. In coda alla graduatoria si collocano la Basilicata e le Marche che registreranno un aumento del prodotto interno lordo rispetto all\u2019anno scorso del +0,3 per cento (vedi Tab.1).<\/p>\n<p><strong>Nel 2024 l\u2019economia continuer\u00e0 a frenare<\/strong><br \/>\nAncorch\u00e9 sia estremamente difficile fare delle previsioni economiche viste le instabilit\u00e0 geopolitiche che caratterizzano il Nordest dell\u2019Europa e il Medioriente, nel 2024 l\u2019economia del Veneto dovrebbe rallentare ulteriormente. Le ultime stime dicono che nella nostra regione il Pil dovrebbe crescere dello 0,6 per cento, 0,3 punti in meno di quest\u2019anno, contro una media nazionale del +0,4 per cento. La frenata dei consumi, la contrazione delle costruzioni e degli investimenti dovrebbero essere le cause di questo ulteriore rallentamento dell\u2019economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il rallentamento dell\u2019economia registrato in questi ultimi sei mesi a seguito di una congiuntura internazionale molto difficile, il Veneto si \u00e8 lasciato abbondantemente alle spalle gli effetti negativi provocati dalla crisi pandemica, dal caro energia e dalla crescita esponenziale registrata dai tassi di interesse in questo ultimo anno e mezzo. 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