{"id":366366,"date":"2023-12-16T11:03:36","date_gmt":"2023-12-16T10:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=366366"},"modified":"2023-12-16T11:03:36","modified_gmt":"2023-12-16T10:03:36","slug":"siamo-soffocati-da-un-groviglio-di-norme-ma-la-qualita-delle-istituzioni-pubbliche-venete-e-al-top","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/siamo-soffocati-da-un-groviglio-di-norme-ma-la-qualita-delle-istituzioni-pubbliche-venete-e-al-top\/","title":{"rendered":"SIAMO SOFFOCATI DA UN GROVIGLIO DI NORME: MA LA QUALITA\u2019 DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE VENETE E\u2019 AL TOP"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1194\" data-large_image_height=\"852\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-366369 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08-300x214.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08-300x214.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08-1024x731.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08-768x548.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.08.png 1194w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si stima che in Italia vi siano circa 160 mila norme, di cui poco pi\u00f9 di 71 mila approvate a livello nazionale e le rimanenti 89 mila promulgate dalle Regioni e dagli Enti locali. Un groviglio legislativo che \u00e8 10 volte superiore al numero complessivo, pari a 15.500, di provvedimenti di legge presenti in Francia (7.000), in Germania (5.500) e nel Regno Unito (3.000) (vedi Graf. 1). A segnalarlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/strong><br \/>\nL\u2019eccessiva proliferazione del numero delle leggi presenti in Italia \u00e8 in larga parte ascrivibile a due fattori:<br \/>\nalla mancata soppressione di leggi concorrenti, una volta che una nuova norma viene approvata definitivamente;<br \/>\nal sempre pi\u00f9 massiccio ricorso ai decreti legge che, per la loro natura, richiedono l\u2019approvazione di ulteriori provvedimenti (decreti attuativi).<br \/>\nQuesta sovraproduzione normativa ha ingessato il funzionamento della Pubblica Amministrazione (PA) con ricadute pesantissime soprattutto per gli imprenditori di piccole dimensioni che, in Veneto, sono particolarmente diffuse.<\/p>\n<p><strong>La qualit\u00e0 delle istituzioni venete \u00e8 comunque al top<\/strong><br \/>\nL\u2019Institutional Quality Index (IQI) \u00e8 un indice che misura la qualit\u00e0 delle istituzioni pubbliche presenti in tutte le realt\u00e0 territoriali italiane. Lo stesso \u00e8 stato concepito nel 2014 dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II. Questo misuratore assume un valore che va da 0 a 1; a differenza di altri che si basano sulle percezioni dei cittadini, questo redatto dai docenti napoletani fa riferimento a dati oggettivi e considera i servizi pubblici, l\u2019attivit\u00e0 economica territoriale, la giustizia, la corruzione, il livello culturale e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Recentemente \u00e8 stato aggiornato al 2019. Il risultato che emerge dall\u2019applicazione di questo indice ci consegna un Paese spaccato a met\u00e0; se i livelli di eccellenza pi\u00f9 elevati della nostra PA a livello territoriale si concentrano prevalentemente al Nord, quelli pi\u00f9 modesti, invece, si trovano al Sud.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1240\" data-large_image_height=\"1210\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-366368 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24-300x293.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24-300x293.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24-1024x999.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24-768x749.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.24.png 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le prime due realt\u00e0 pi\u00f9 virtuose a livello regionale sono occupate da regioni a Statuto speciale. Esse sono il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Il Veneto, invece, si colloca al terzo posto; prima tra tutte le 15 regioni ordinarie presenti in Italia (vedi Tab. 1).<br \/>\nLa realt\u00e0 provinciale pi\u00f9 eccellente d\u2019Italia, invece, \u00e8 Trento, con indice IQI 2019 pari a 1. Seguono al secondo posto Trieste e al terzo Treviso che, rispetto a dieci anni prima, ha recuperato due posizioni. Appena fuori dal podio scorgiamo Venezia che si posiziona al sesto posto nazionale (stessa graduatoria del 2009), Vicenza al nono (ha recuperato 5 posizioni) e Padova all\u2019undicesimo (meno due posizioni). Va segnalato che nei primi dieci posti della classifica nazionale, ben otto province sono ubicate nella macro area del Nordest (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong>Norme scritte male, alimentano corruzione e concussione<\/strong><br \/>\nOltre a essere tantissime e in molti casi in contraddizione tra loro, le leggi in Italia sono tendenzialmente scritte male e incomprensibili ai pi\u00f9, per cui applicarle \u00e8 molto difficile. Questa situazione di incertezza e di confusione interpretativa ha rallentato l\u2019operativit\u00e0 degli uffici pubblici. Di fronte a un quadro cos\u00ec deprimente, i dirigenti pubblici acquisiscono sempre pi\u00f9 potere quando stabiliscono scientemente di rinviare o bloccare una decisione. Con tante regole, la discrezionalit\u00e0 dei funzionari aumenta e, conseguentemente, anche le posizioni di rendita di questi ultimi, salgono al crescere del valore economico del provvedimento da deliberare. Un corto circuito che in molti casi innesca comportamenti corruttivi o concussivi, purtroppo, molto diffusi in tutta Italia.<\/p>\n<p><strong>Soluzioni? Stop al burocratese e all\u2019abuso di ufficio<\/strong><br \/>\nInnanzitutto, secondo l\u2019Ufficio studi della CGIA, bisogna diminuire le norme presenti nel nostro ordinamento. Altres\u00ec, \u00e8 necessario che queste leggi siano scritte meglio, cancellando le sovrapposizioni esistenti tra i vari livelli di governo, bandendo il burocratese e imponendo, in particolar modo, un monitoraggio periodico sugli effetti che queste producono, soprattutto in campo economico. E\u2019 altres\u00ec necessario semplificare le procedure e introdurre controlli successivi rigidissimi, incentivando il meccanismo del silenzio-assenso, senza dimenticare che bisogna digitalizzare i processi produttivi di tutti i soggetti pubblici, obbligando il dialogo tra le loro banche dati per evitare la duplicazione delle richieste che periodicamente travolgono cittadini e imprenditori ogni qual volta si interfacciano con uno sportello pubblico.<br \/>\n<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1250\" data-large_image_height=\"662\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-366367 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38-300x159.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38-300x159.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38-1024x542.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38-768x407.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-16-alle-11.01.38.png 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Infine, come ha proposto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, bisogna abolire l\u2019abuso d\u2019ufficio. Nonostante l\u2019intervento legislativo introdotto dal governo Conte 2, non sta venendo meno il ricorso alla \u201cburocrazia difensiva\u201d da parte di molti funzionari pubblici, perch\u00e9 la misura legislativa non incide sulle denunce, che una volta presentate, impongono di condurre le indagini. Tale situazione continua a provocare la cosiddetta \u201cfuga dalla firma\u201d, rallentando enormemente lo smaltimento delle pratiche nell\u2019edilizia, nell\u2019urbanistica e nel settore degli appalti. Per contro, infine, vanno premiati i dirigenti\/funzionari che si comportano correttamente e rendono efficienti le proprie aree di lavoro: l\u2019aumento della produttivit\u00e0, anche nel pubblico, va riconosciuto economicamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nota<\/em><br \/>\n<em>L\u2019Institutional Quality Index (IQI) \u00e8 un indice che misura la qualit\u00e0 delle istituzioni pubbliche a livello provinciale; si basa su dati oggettivi e considera i servizi pubblici, l\u2019attivit\u00e0 economica territoriale, la giustizia, la corruzione, il livello culturale e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica; ideato nel 2014 dalla professoressa Annamaria Nifo e dal Professore Gaetano Vecchione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II \u00e8 stato aggiornato con dati fino al 2019 (anno pre-Covid).<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;IQI assume un valore da 0 a 1 per ogni provincia, sulla base di un rank costruito su 5 dimensioni.<\/em><br \/>\n<em>Voice and accountability: sintetizza la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini (affluenza alle elezioni, partecipazione ad associazioni, numero di cooperative sociali) e il loro livello di istruzione e culturale (punteggi test INVALSI e numero di libri pubblicati);<\/em><br \/>\n<em>Government effectiveness: riassume la presenza di infrastrutture (anche digitali) e servizi (es. sanit\u00e0 e istruzione), la qualit\u00e0 ambientale e il tasso di raccolta differenziata;<\/em><br \/>\n<em>Regulatory quality: considera l\u2019apertura dell\u2019economia, l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale nel territorio (clima d&#8217;impresa, numero di imprese su residenti e rapporto tra start-up e aziende cessate) e la presenza di dipendenti della Pubblica Amministrazione;<\/em><br \/>\n<em>Rule of law: sintetizza i tassi di criminalit\u00e0, l\u2019efficienza della giustizia civile (lunghezza dei processi e produttivit\u00e0 della magistratura), l\u2019economia sommersa e l\u2019evasione fiscale;<\/em><br \/>\n<em>Corruption: guarda ai crimini contro la PA e alla cattiva amministrazione (Golden-Picci Index e tasso di comuni commissariati).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si stima che in Italia vi siano circa 160 mila norme, di cui poco pi\u00f9 di 71 mila approvate a livello nazionale e le rimanenti 89 mila promulgate dalle Regioni e dagli Enti locali. 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