{"id":367403,"date":"2023-12-23T10:02:36","date_gmt":"2023-12-23T09:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=367403"},"modified":"2023-12-23T10:02:36","modified_gmt":"2023-12-23T09:02:36","slug":"lerario-festeggia-il-natale-con-28-miliardi-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lerario-festeggia-il-natale-con-28-miliardi-in-piu\/","title":{"rendered":"L\u2019ERARIO FESTEGGIA IL NATALE CON 28 MILIARDI IN PIU\u2019"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1294\" data-large_image_height=\"572\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-367404 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34-300x133.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34-300x133.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34-1024x453.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34-768x339.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-23-alle-09.59.34.png 1294w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per le casse dello Stato sar\u00e0 un Natale con i fiocchi. Nei primi 10 mesi di quest\u2019anno, infatti, l\u2019Erario ha incassato 28 miliardi di euro in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2022 (pari al +4,4 per cento) (vedi Tab. 1). Un maggior gettito impressionante; pari a 1,4 punti di Pil che, sicuramente, \u00e8 destinato ad aumentare ancora. Con le scadenze fiscali di novembre e dicembre, infatti, \u00e8 molto probabile che le maggiori entrate tributarie e contributive riferite a quest\u2019anno cresceranno ancora di parecchi miliardi. A segnalarlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Le tasse, per\u00f2, non sono aumentate<\/strong><br \/>\nVa, comunque, sgombrato il campo da eventuali equivoci: questo incremento non \u00e8 riconducibile ad un aumento del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese, ma dalla combinazione di alcuni aspetti congiunturali distinti, come una moderata crescita economica avvenuta nel 2023, l\u2019aumento dell\u2019inflazione, l\u2019incremento dell\u2019occupazione e il rinnovo di alcuni contratti di lavoro. Va altres\u00ec ricordato che con la fine del 2022 \u00e8 venuto meno anche il taglio delle accise sui carburanti. Misura, quest\u2019ultima, che aveva trovato applicazione per una buona parte dell\u2019anno scorso.<\/p>\n<p><strong>Mancano all\u2019appello 2 miliardi<\/strong><\/p>\n<p>Con il prelievo sugli extraprofitti delle banche introdotto con il decreto dello scorso mese di agosto, ci si attendeva un gettito sino a 2 miliardi di euro. A seguito dell\u2019aumento dei tassi di interesse sui prestiti deciso dalla BCE, l\u2019esecutivo voleva redistribuire una parte dei massicci utili realizzati dagli istituti di credito a famiglie e imprese. Soggetti, questi ultimi, che hanno pagato pesantemente l\u2019incremento dell\u2019inflazione avvenuto in questi ultimi due anni. In sede di conversione, per\u00f2, il Parlamento ha modificato la misura, consentendo alle banche, in alternativa al versamento dell\u2019imposta, di accantonare questo importo a riserva non distribuibile, incrementando cos\u00ec la propria situazione patrimoniale. Una opportunit\u00e0, quest\u2019ultima, che \u00e8 stata \u201csfruttata\u201d da tutte le grandi banche italiane che hanno accantonato quasi 5 miliardi di euro. I dati ufficiali saranno disponibili solo nei primi mesi del 2024, tuttavia \u00e8 molto probabile che dal prelievo sugli extraprofitti delle banche il gettito sar\u00e0 nullo o quasi.<\/p>\n<p><strong>Nel 2023 pressione fiscale in calo<\/strong><br \/>\nNel 2023 la pressione fiscale \u00e8 destinata a scendere al 42,5 per cento, 0,2 punti percentuali in meno rispetto al dato 2022. Il livello raggiunto quest\u2019anno ci riporta in linea con la soglia che gravava sui contribuenti italiani prima dell\u2019avvento del Covid. Secondo la Commissione Europea, invece, solo la Danimarca (48,1 per cento), la Francia (45,1 per cento) e il Belgio (43,6 per cento) registravano nel 2021 una pressione fiscale superiore alla nostra (pari al 43,3 per cento). La media dei 27 Paesi UE si \u00e8 invece attestata al 40,6 per cento: 2,7 punti in meno che da noi.<\/p>\n<p><strong>Sono cresciute soprattutto Ires e Irpef<\/strong><br \/>\nL\u2019Ires e l\u2019Irpef sono state le imposte dirette che in questi primi 10 mesi dell\u2019anno sono cresciute di pi\u00f9. Se la prima ha subito un incremento rispetto allo stesso arco temporale del 2022 del 15,7 per cento (+4,3 miliardi di euro), la seconda, invece \u00e8 salita dell\u20198,2 per cento (+13,6 miliardi di euro). Tra le imposte indirette, invece, il gettito dell\u2019Iva \u00e8 aumentato dell\u20191,7 per cento (+2,2 miliardi di euro).<\/p>\n<p><strong>Le principali novit\u00e0 fiscali del 2024<\/strong><br \/>\nSono molte le novit\u00e0 fiscali che entreranno in vigore nel 2024. In sintesi: per i lavoratori autonomi in regime forfettario con compensi superiori ai 25 mila euro sar\u00e0 obbligatorio emettere la fattura elettronica; per le imprese verr\u00e0 altres\u00ec abrogata l\u2019ACE (Aiuto alla Crescita Economica), mentre \u00e8 destinato a tornare in vigore il Concordato preventivo biennale. Per i lavoratori dipendenti, invece, i fringe benefits saranno pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d, verr\u00e0 confermata per un altro anno la riduzione del cuneo fiscale per i redditi inferiori a 35 mila euro (costo totale pari a 10 miliardi di euro) e le lavoratrici madri di almeno due figli con un contratto di lavoro a tempo indeterminato godranno dell\u2019esonero contributivo al 100 per cento sino al decimo anno di et\u00e0 del figlio pi\u00f9 piccolo. Per tutti i contribuenti \u00e8 prevista la rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni Irpef che da quattro si ridurranno a tre, con l\u2019unificazione dei primi due scaglioni di reddito (aliquota 23 per cento). Questa misura comporter\u00e0 un alleggerimento del carico fiscale in capo ai beneficiari pari a 4,2 miliardi di euro. Infine, \u00e8 prevista una riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro.<\/p>\n<p><strong>Gli aumenti previsti<\/strong><br \/>\nAlcune piccole tasse, per\u00f2, sono destinate ad aumentare: dal 5 torna al 10 per cento l\u2019aliquota Iva relativa ai prodotti per l\u2019igiene femminile (assorbenti, temponi, etc.) e per alcuni prodotti per l\u2019infanzia (pannolini, latte in polvere, etc.). Sale dal 21 al 26 per cento l\u2019aliquota della cedolare secca sulle locazioni brevi (a partire dal secondo immobile locato) e, infine, sono destinate ad aumentare le accise sulle sigarette <a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/novita-fiscali2024.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"top\" data-toolbar-fixed=\"on\">novita-fiscali2024<\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per le casse dello Stato sar\u00e0 un Natale con i fiocchi. Nei primi 10 mesi di quest\u2019anno, infatti, l\u2019Erario ha incassato 28 miliardi di euro in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2022 (pari al +4,4 per cento) (vedi Tab. 1). 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