{"id":368830,"date":"2024-01-06T10:14:33","date_gmt":"2024-01-06T09:14:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=368830"},"modified":"2024-01-06T10:14:33","modified_gmt":"2024-01-06T09:14:33","slug":"per-ogni-veneto-4-292-euro-di-irpef-pressione-fiscale-al-474-mef-su-evasione-autonomi-inattendibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/per-ogni-veneto-4-292-euro-di-irpef-pressione-fiscale-al-474-mef-su-evasione-autonomi-inattendibili\/","title":{"rendered":"PER OGNI VENETO 4.292 EURO DI IRPEF &#8211; PRESSIONE FISCALE AL 47,4%. &#8211; MEF SU EVASIONE AUTONOMI &#8220;INATTENDIBILI&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"938\" data-large_image_height=\"1714\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-368839 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17-164x300.png\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17-164x300.png 164w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17-560x1024.png 560w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17-768x1403.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17-841x1536.png 841w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.17.png 938w\" sizes=\"auto, (max-width: 164px) 100vw, 164px\" \/><\/a>Ognuno dei 3,6 milioni di contribuenti Irpef presenti nel Veneto versa all\u2019erario mediamente 4.292 euro all\u2019anno. Un importo inferiore a quanto pagano, ad esempio, i lombardi, i residenti della Provincia Autonoma di Bolzano o i laziali. Le ragioni di questo gap vanno ricercate nei livelli retributivi medi dei nostri corregionali che, mediamente, sono pi\u00f9 bassi della gran parte di quelli riconducibili ai contribuenti Irpef delle principali regioni del Nord (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p>Se teniamo conto che in Veneto l\u2019incidenza percentuale dell\u2019economia non osservata sul valore aggiunto regionale \u00e8 molto contenuta e pari al 10 per cento (vedi Graf. 1), ci\u00f2 testimonia che il peso dell\u2019evasione fiscale e del lavoro nero presente nel nostro territorio \u00e8 molto contenuto. Pertanto, possiamo affermare che la quasi totalit\u00e0 dei contribuenti Irpef veneti sono fedeli al fisco e sugli stessi grava una pressione fiscale reale del 47,4 per cento: quasi 5 punti in pi\u00f9 rispetto al dato ufficiale che l\u2019anno scorso si \u00e8 attestato al 42,5 per cento (vedi Tab. 2). A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questa differenza?<\/strong><br \/>\nIl Pil nazionale, come del resto quello di molti altri Paesi dell\u2019Unione Europea, comprende anche gli effetti dell\u2019economia non osservata, il cui contributo alle casse dello Stato \u00e8 nullo per definizione. Pertanto, alla luce del fatto che la pressione fiscale \u00e8 data dal rapporto tra le entrate fiscali e il Pil, se da quest\u2019ultimo storniamo la componente riconducibile al sommerso, il peso del fisco in capo ai contribuenti onesti sale inevitabilmente, consegnandoci un carico fiscale reale per il 2023 del 47,4 per cento. Si tratta di un livello di 4,9 punti superiore a quello ufficiale che, invece, si \u00e8 attestato al 42, 5 per cento.<\/p>\n<p><strong>Meno tasse, ma pochi se ne sono accorti<\/strong><br \/>\nNel 2023 il prelievo fiscale \u00e8 finalmente sceso: rispetto all\u2019anno precedente la pressione fiscale \u00e8 diminuita di 0,2 punti percentuali, grazie alla rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni dell\u2019Irpef e al modesto aumento del Pil. Analogamente, anche nel 2024 il peso complessivo delle tasse e dei contributi sulla ricchezza prodotta nel Paese dovrebbe scendere. Tuttavia, \u00e8 verosimile ritenere che la gran parte degli italiani, purtroppo, non se ne sia accorta, poich\u00e9 nel contempo \u00e8 cresciuto il costo delle bollette, della Tari, dei ticket sanitari, dei pedaggi autostradali, dei servizi postali, dei trasporti, etc. Insomma, se le tasse sono diminuite, il peso delle tariffe invece \u00e8 salito creando un effetto distorsivo. In sintesi, i contribuenti non hanno potuto beneficiare pienamente della diminuzione della pressione fiscale perch\u00e9, nel frattempo sono aumentate le tariffe che, a differenza delle tasse, statisticamente non vengono incluse tra le voci che compongono le entrate fiscali.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1264\" data-large_image_height=\"1404\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-368838 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36-270x300.png\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36-270x300.png 270w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36-922x1024.png 922w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36-768x853.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.12.36.png 1264w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a>Ecco perch\u00e9 la pressione fiscale reale \u00e8 al 47,4%<\/strong><br \/>\nIn Italia nel 2021 (ultimo dato disponibile) l\u2019economia non osservata ammontava a 192 miliardi di euro (pari all\u201911,7 per cento del valore aggiunto nazionale) (vedi Graf. 1), di cui 173,8 miliardi erano attribuibili al sommerso economico e altri 18,2 alle attivit\u00e0 illegali. Nei dati riportati in questa news, l\u2019Ufficio studi della CGIA ha ipotizzato, prudenzialmente, che l\u2019incidenza dell\u2019economia sommersa e delle attivit\u00e0 illegali sul Pil nel biennio 2022-2023 non abbia subito alcuna variazione rispetto al dato 2021.<\/p>\n<p><strong>I calcoli del MEF sono comunque esatti<\/strong><br \/>\nRibadendo che la pressione fiscale ufficiale \u00e8 data dal rapporto tra le entrate fiscali ed il Pil, se dalla ricchezza del Paese scorporiamo la quota riconducibile all\u2019economia non osservata che non apporta gettito alle casse dello Stato, il prodotto interno lordo diminuisce (quindi si riduce il valore del denominatore), facendo aumentare il risultato che emerge dal rapporto tra il gettito fiscale e il Pil. L\u2019Ufficio studi della CGIA tiene comunque a precisare che la pressione fiscale ufficiale calcolata anche dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (nel 2023 al 42,5 per cento) rispetta fedelmente le disposizioni metodologiche previste dall\u2019Eurostat.<\/p>\n<p><strong>\u201cInattendibili\u201d invece quelli sull\u2019evasione degli autonomi<\/strong><br \/>\nNei giorni scorsi \u00e8 stato aggiornato il report sull\u2019economia sommersa e sull\u2019evasione fiscale e contributiva presente in Italia. I dati del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF) stimano in 83,6 miliardi di euro il tax gap presente nel Paese. Sebbene il dato sia in calo, la tipologia di imposta maggiormente soggetta ad evasione in Italia rimane l\u2019Irpef dei lavoratori autonomi, per un importo pari a 30 miliardi di euro che corrisponde ad una propensione al gap nell\u2019imposta del 67,2 per cento. Questo vuol dire che, secondo i tecnici del MEF, i lavoratori autonomi versano solo un terzo dell\u2019Irpef che teoricamente dovrebbero versare al fisco. Senza entrare nel merito della metodologia di calcolo utilizzata che, a nostro avviso, appare alquanto discutibile, ci limitiamo a dimostrare l\u2019\u201cinattendibilit\u00e0\u201d di questo risultato mediante alcune semplici considerazioni. Secondo le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi in contabilit\u00e0 semplificata del Veneto (praticamente artigiani e commercianti), nell\u2019anno di imposta 2021 gli stessi hanno dichiarato mediamente 33.300 euro lordi (vedi Tab. 3). Segnaliamo che oltre il 70 per cento di queste partite Iva \u00e8 composto dal solo titolare dell\u2019azienda (in altre parole lavora da solo). Bene. Se, come sostiene il MEF, queste attivit\u00e0 evadono poco pi\u00f9 del 67 per cento dell\u2019Irpef, quanto dovrebbero dichiarare se fossero rispettosi delle richieste dell\u2019erario? Circa il 1115 per cento in pi\u00f9, vale a dire poco pi\u00f9 di 73 mila euro all\u2019anno. Ora, come possono \u201craggiungere\u201d nella realt\u00e0 una soglia di reddito cos\u00ec elevata se la stragrande maggioranza lavora da solo, quindi \u00e8 poco pi\u00f9 di un lavoratore dipendente, e al massimo pu\u00f2 lavorare 10-12 ore al giorno, senza contare che durante questo nastro orario deve rapportarsi anche con i clienti, con i fornitori, con altre aziende, con il commercialista, con la banca, con l\u2019assicurazione e come tutti i comuni mortali pu\u00f2 infortunarsi, ammalarsi, prendersi delle ferie, etc., etc.?<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.13.29.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"542\" data-large_image_height=\"1356\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-368837 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.13.29-120x300.png\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.13.29-120x300.png 120w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.13.29-409x1024.png 409w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Schermata-2024-01-06-alle-10.13.29.png 542w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>La stima sull\u2019evasione non include i \u201cminimi\u201d, gran parte dell\u2019agricoltura, i professionisti e il settore domestico<\/strong><br \/>\nOvviamente, nessuno pu\u00f2 nascondere che anche tra i lavoratori autonomi ci siano delle sacche di evasione che vanno assolutamente contrastate. Tuttavia, le stime messe a punto dal MEF non convincono, anche alla luce del fatto che non includono il tax gap riconducibile agli autonomi esclusi dal pagamento dell\u2019Irap. Vale a dire quelli che hanno aderito al regime fiscale dei \u201cminimi\u201d, una buona parte delle imprese agricole, i professionisti privi di autonoma organizzazione e il settore dei servizi domestici. Complessivamente stiamo parlando di ben oltre la met\u00e0 dei lavoratori indipendenti presente nel nostro Paese (circa 2,5 milioni). Ebbene, se fosse considerata anche l\u2019evasione di questi ultimi, che picco toccherebbe il mancato gettito ascrivibile al cosiddetto popolo delle partite Iva? Appare pertanto evidente che i dati presentati dal MEF nei giorni scorsi siano poco \u201cattendibili\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ognuno dei 3,6 milioni di contribuenti Irpef presenti nel Veneto versa all\u2019erario mediamente 4.292 euro all\u2019anno. 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