{"id":376045,"date":"2024-02-26T05:35:09","date_gmt":"2024-02-26T04:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=376045"},"modified":"2024-02-26T05:49:10","modified_gmt":"2024-02-26T04:49:10","slug":"cantieri-dopo-il-covid-sono-tornati-ad-aumentare-gli-infortuni-mortali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/cantieri-dopo-il-covid-sono-tornati-ad-aumentare-gli-infortuni-mortali\/","title":{"rendered":"CANTIERI: DOPO IL COVID SONO TORNATI AD AUMENTARE GLI INFORTUNI MORTALI"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1392\" data-large_image_height=\"916\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-376047 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02-300x197.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02-300x197.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02-1024x674.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02-768x505.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.02.png 1392w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo il Covid, il numero dei morti sul lavoro nei cantieri veneti \u00e8 tornato ad aumentare. Nel 2022, ultimo dato disponibile definitivo, le denunce di infortuni mortali sono state 24, 7 in pi\u00f9 rispetto al 2019. Sebbene l\u2019incidenza nella nostra regione sia pi\u00f9 contenuta rispetto a quella riscontrabile in quasi tutte le altre regioni del Nord (vedi Graf. 1), emerge, in particolare nelle province di Venezia e Verona, che tra i lavoratori deceduti nei cantieri il numero di quelli occupati in aziende appartenenti all\u2019installazione impianti \u00e8 in costante aumento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p>Anche alla luce di quanto \u00e8 accaduto nella tragedia di Firenze avvenuta la settimana scorsa, \u00e8 verosimile ritenere non sempre questi lavoratori si trovino all\u2019interno di un cantiere per realizzare degli impianti (elettrici, idraulici, sanitari, di condizionamento, di sollevamento, etc.); ma siano l\u00ec per eseguire delle mansioni di natura strettamente edile (demolizioni, carpenteria, coibentazione, muratura etc.), senza disporre, per\u00f2, di un corretto inquadramento contrattuale, ovvero quello dell\u2019edilizia. Una tendenza, quest\u2019ultima, che consentirebbe alle imprese che ricorrono a questo \u201cescamotage\u201d di risparmiare sul costo del lavoro.<\/p>\n<p>Non solo. Le maestranze che esercitano l\u2019attivit\u00e0 edile, ma non dispongono del CCNL corrispondente, non sono tenute a frequentare i corsi di formazione obbligatori previsti per gli edili, rendendo questi lavoratori meno consapevoli e meno preparati ad affrontare i rischi e i pericoli che possono incorrere durante la giornata lavorativa.<\/p>\n<p>Purtroppo, i dati disponibili non ci consentono di \u201csoppesare\u201d quante imprese dell\u2019edilizia anche in Veneto applicano il contratto metalmeccanico anzich\u00e9 quello edile. Tuttavia, al netto delle considerazioni appena sviluppate, \u00e8 evidente che nei cantieri accedono comunque troppi addetti che non hanno ricevuto un\u2019adeguata formazione in materia di sicurezza. Se tra le principali irregolarit\u00e0 riscontrate dall\u2019Ispettorato del Lavoro durante l\u2019attivit\u00e0 di controllo emergono, in particolar modo, i ponteggi non ancorati correttamente, l\u2019assenza di percorsi all\u2019interno del cantiere dedicati ai mezzi e\/o ai pedoni o la mancanza\/inadeguatezza di dispositivi di protezione collettivi (parapetti, armature, barriere), vuol dire che il lavoro da fare in materia di prevenzione \u00e8 ancora tantissimo. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.21.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"510\" data-large_image_height=\"1488\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-376046 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.21-103x300.png\" alt=\"\" width=\"103\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.21-103x300.png 103w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.21-351x1024.png 351w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Schermata-2024-02-24-alle-09.09.21.png 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 103px) 100vw, 103px\" \/><\/a>Le cause degli eventi infortunistici<\/strong><br \/>\nI principali fattori di rischio che nei cantieri causano gli eventi infortunistici pi\u00f9 gravi sono:<br \/>\nle cadute dei lavoratori dall\u2019alto;<br \/>\nle cadute degli oggetti\/carichi, anche a seguito di crolli, frane o smottamenti;<br \/>\nle perdite di controllo dei preposti nella conduzione di mezzi di lavoro.<\/p>\n<p>Questi accadimenti sono in gran parte riconducibili a errori di procedura commessi dall\u2019infortunato o da terzi, oppure dall\u2019uso improprio delle attrezzature. Senza contare che presentano un\u2019incidenza sempre pi\u00f9 elevata nel totale degli infortuni il ricorso, da parte del soggetto incidentato, a pratiche lavorative estemporanee o totalmente scorrette, ma abitualmente tollerate in azienda. Comportamenti, questi ultimi, che potrebbero assumere dimensioni sempre pi\u00f9 importanti e altrettanto pericolosi, grazie al fatto che all\u2019interno dei cantieri il numero dei lavoratori edili inquadrati con un contratto metalmeccanico \u00e8 in deciso aumento. Lavoratori, ovviamente, che a differenza dei colleghi con il CCNL dell\u2019edilizia non dispongono di un\u2019adeguata formazione e conoscenza delle misure di prevenzione connesse ai rischi e ai pericoli presenti nei cantieri. Soprattutto in quelli dove c\u2019\u00e8 la compresenza di pi\u00f9 imprese.<\/p>\n<p><strong>Nel 2023 mortalit\u00e0 in calo<\/strong><br \/>\nSebbene i dati riferiti al 2023 siano provvisori, rispetto al 2022 anche in Veneto la mortalit\u00e0 nei luoghi di lavoro parrebbe in calo. L\u2019anno scorso a livello nazionale i decessi sono stati 1.041 e la Lombardia, con 172, \u00e8 la regione dove si \u00e8 registrato il dato pi\u00f9 preoccupante. Seguono il Veneto con 101, la Campania con 95, l\u2019Emilia Romagna con 91 e il Lazio con 89. Le realt\u00e0 dove la mortalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 bassa riguardano, ovviamente, quelle meno popolate. La Provincia Autonoma di Bolzano con 11, quella di Trento con 8, il Molise con 5 e la Valle d\u2019Aosta con 1 sono i territori meno investiti da queste tragedie nei luoghi di lavoro (vedi Tab. 3). Decessi che purtroppo rimangono ancora drammaticamente elevati che un paese civile non pu\u00f2 assolutamente accettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il Covid, il numero dei morti sul lavoro nei cantieri veneti \u00e8 tornato ad aumentare. Nel 2022, ultimo dato disponibile definitivo, le denunce di infortuni mortali sono state 24, 7 in pi\u00f9 rispetto al 2019. 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