{"id":378451,"date":"2024-03-11T13:30:17","date_gmt":"2024-03-11T12:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=378451"},"modified":"2024-03-11T17:21:05","modified_gmt":"2024-03-11T16:21:05","slug":"i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-218","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-218\/","title":{"rendered":"I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA &#8211; PUNTATA 218"},"content":{"rendered":"<p>****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA SOLITUDINE DELLA CIMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>AUDIO<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-378451-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAOLOS-1.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAOLOS-1.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/PAOLOS-1.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1080\" data-large_image_height=\"810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-378452 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Un anonimo giorno, di un secco inizio marzo avaro di sole e ricco di tinte grigie che coprivano il cielo e intristivano l&#8217;anima. Una montagna da salire come accaduto tante altre volte in passato, camminando da solo, come poche altre volte, accompagnato dall&#8217;atmosfera malinconica propria di quel tempo indecifrabile che sempre offre il mese volubile. Era erba secca, addormentata e scura, quella che trovai appena imboccato il sentiero che conduce sulla vetta del monte Serva. Terra arida, prati asciutti che attendevano la prima pioggia di una primavera che ancora appariva infinitamente lontana, e lass\u00f9, a circa met\u00e0 montagna, la neve. Il passo lento, il vento freddo che soffiava a raffiche, l&#8217;immobilit\u00e0 di un tempo sospeso fra due stagioni, una incapace di nascere e l&#8217;altra di morire. Il silenzio, l&#8217;erba ghiacciata e poi una sorta di perentoria riga tirata con precisione sul pendio del monte. Eccolo l&#8217;inverno, ecco la neve che tutto ricopre. Dapprima crostosa e tenace, invecchiata e rugosa, poi compatta e lucida, lavorata da gelo e disgelo. Un centinaio di metri di dislivello e poi la casera silente. Niente richiami del pastore che d&#8217;estate governa le greggi, niente belare allegro delle pecore che vagano negli immensi prati. Niente ragliare di asini e vociare di escursionisti, solamente il silenzio di cui \u00e8 capace la montagna. Un&#8217;ora circa per approdare in vetta, procedendo lentamente e a volte battendo i piedi per grandinare quella neve levigata e dura come il marmo. Non c&#8217;era nulla di eroico in tutto ci\u00f2, niente lotta con l&#8217;alpe, niente \u201cmontagna assassina\u201dche ti fa salire perch\u00e9 lo vuole lei; che poi le montagne non sono mai assassine, sono montagne e basta. Ad accogliermi lass\u00f9 dove termina il monte e si apre l\u2019austera visione dei dirupati versanti nord, una Croce scarna, essenziale, severa come dovrebbero essere tutte le Croci. In cima solo qualche raffica di vento, le spioventi cornici di neve, una Croce e tanta solitudine, laggi\u00f9, nel mondo di sotto, la piccola citt\u00e0 intenta a vivere una giornata come tante. Il cielo immutabilmente grigio, la Schiara muta come una sfinge incrostata di neve, al centro della Valbelluna il pennacchio di fumo bianco della cartiera di Santa Giustina. E poi ad est il Nevegal con le sue tre lingue di neve stanca e all&#8217;orizzonte la quasi impercettibile riga che segna il confine fra la terra e il mare. Una mezz&#8217;ora trascorsa accanto alla Croce vivendo appieno la solitudine della cima, scattando qualche foto e a volte parlando da solo per farmi compagnia mentre intorno regnava l&#8217;inverno. In quei momenti, le dita arrossate raccontavano di quella stagione dei silenzi che a quota 2133 non accennava a sfumare. Era ancora il tempo del gelo e di quel vento bastardo di marzo che mi aveva tenuto compagnia per tutte quelle ore, era il tempo di lasciare la cima e iniziare la discesa. Ad ogni passo guadagnavo calore, ad ogni passo guadagnavo uno spicchio di quasi primavera. Un&#8217;ora e mezza per ritornare alla normalit\u00e0 di ogni giorno, lasciando lass\u00f9 l&#8217;inverno con il suo vento d&#8217;inizio marzo che accarezzava la neve.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*****<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>**** &nbsp; LA SOLITUDINE DELLA CIMA AUDIO &nbsp; Un anonimo giorno, di un secco inizio marzo avaro di sole e ricco di tinte grigie che coprivano il cielo e intristivano l&#8217;anima. Una montagna da salire come accaduto tante altre volte in passato, camminando da solo, come poche altre volte, accompagnato dall&#8217;atmosfera malinconica propria di quel&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":378452,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49,112],"tags":[],"class_list":["post-378451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-racconti-soppelsa","category-49","category-112","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04e5de67-f36c-4e38-abde-eb12e55925a1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/378452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}