{"id":392805,"date":"2024-06-01T09:18:17","date_gmt":"2024-06-01T07:18:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=392805"},"modified":"2024-06-01T09:18:17","modified_gmt":"2024-06-01T07:18:17","slug":"ultimo-weekend-di-tasse-da-lunedi-siamo-liberi-dal-fisco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ultimo-weekend-di-tasse-da-lunedi-siamo-liberi-dal-fisco\/","title":{"rendered":"ULTIMO WEEKEND DI TASSE. DA LUNEDI\u2019 SIAMO LIBERI DAL FISCO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"726\" data-large_image_height=\"1984\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-392806 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00-110x300.png\" alt=\"\" width=\"110\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00-110x300.png 110w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00-375x1024.png 375w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00-562x1536.png 562w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.15.00.png 726w\" sizes=\"auto, (max-width: 110px) 100vw, 110px\" \/><\/a>Questo \u00e8 l\u2019ultimo fine settimana dell\u2019anno in cui anche i veneti sono chiamati a lavorare per il fisco. Da luned\u00ec 3 giugno, infatti, scatta il cosiddetto \u201cgiorno di liberazione fiscale\u201d (vedi Tab. 1 e Graf. 1): una scadenza che da almeno quattro lustri, grazie all\u2019annuale elaborazione effettuata dall\u2019Ufficio studi della CGIA, per molti contribuenti \u00e8 il raggiungimento di un traguardo importante, anche se puramente simbolico. Siano essi partite Iva, lavoratori dipendenti, pensionati o imprese.<\/p>\n<p><strong>Per i 185.400 evasori veneti sar\u00e0 un giorno come un altro<\/strong><br \/>\nSe per coloro che le tasse le pagano fino all\u2019ultimo centesimo il \u201ctax freedom day\u201d \u00e8 una scadenza idealmente da festeggiare, per chi, invece, non le paga o lo fa solo sporadicamente \u00e8, ovviamente, un giorno come un altro. Ci riferiamo, ad esempio, ai lavoratori irregolari che in Veneto sono stimati dall\u2019Istat in 185.400 unit\u00e0. Sono persone completamente sconosciute al fisco o che, sebbene parzialmente in regola, omettono di versare una parte delle imposte e dei contributi previdenziali, violando cos\u00ec le norme fiscali e contributive.<br \/>\nIn termini assoluti le regioni che ne contano di pi\u00f9 sono quelle maggiormente popolate: la Lombardia con 439.500 unit\u00e0 irregolari, il Lazio con 366.200 e la Campania con 308.200 sono le realt\u00e0 territoriali dove il \u201cnero\u201d abbonda maggiormente. Se, invece, facciamo riferimento al tasso di irregolarit\u00e0, le regioni del Mezzogiorno sono quelle pi\u00f9 interessate da questa piaga economica\/sociale. La Calabria, ad esempio, presenta una quota del 19,6 per cento, la Campania del 16,5, la Sicilia del 16 e la Puglia del 14,4. La media italiana si attesta sull\u201911,3 per cento, mentre in Veneto \u00e8 all\u20198,1 per cento. Solo la provincia Autonoma di Bolzano presenta una soglia inferiore alla nostra (vedi Tab. 2).<br \/>\nPi\u00f9 gettito dai contribuenti di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto<br \/>\nAl netto dei contributi previdenziali, se analizziamo il gettito 2021 delle principali imposte versate in termini assoluti dai contribuenti di ciascuna regione scorgiamo che le pi\u00f9 \u201cpagatrici\u201d sono la Lombardia con 87,9 miliardi di euro, il Lazio con 43,5, l\u2019Emilia Romagna con 34,2 e il Veneto con 33,8. Ovviamente, questi risultati risentono del fatto che queste realt\u00e0 sono tra le pi\u00f9 popolate d\u2019Italia, i livelli di reddito sono tra i pi\u00f9 elevati del Paese e la presenza del sistema economico \u00e8 concentrato proprio in questi territori (vedi Tab. 3).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1254\" data-large_image_height=\"876\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-392807 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09-300x210.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09-300x210.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09-1024x715.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09-768x536.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.09.png 1254w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per liberarci dal fisco sono stati necessari 154 giorni di lavoro<\/strong><br \/>\nPer non essere fraintesi \u00e8 bene evidenziarlo con forza: ancorch\u00e9 \u201cil giorno di liberazione fiscale\u201d non costituisca un principio assoluto, questo esercizio dimostra empiricamente quanto sia eccessivo il carico fiscale che continua a gravare su tutti noi. Sebbene quest\u2019anno la pressione fiscale sia destinata a scendere di 0,4 punti percentuali rispetto al 2023.<\/p>\n<p>E grazie a questa contrazione, luned\u00ec 3 giugno anche i veneti potranno festeggiare il \u201ctax freedom day\u201d; insomma, se dall\u2019 inizio di gennaio sino a domani abbiamo ipoteticamente lavorato per onorare le richieste del fisco, dall\u2019inizio della prossima settimana fino al 31 dicembre, invece, lo faremo per noi stessi e per le nostre famiglie. Da questo caso di scuola elaborato dall\u2019Ufficio studi della CGIA, emerge che per l\u2019anno in corso sono stati necessari ben 154 giorni di lavoro (sabati e domeniche inclusi) per adempiere a tutti i versamenti fiscali previsti quest\u2019anno (Irpef, Imu, Iva, Irap, Ires, addizionali varie, contributi previdenziali\/assicurativi, etc.). Rispetto al 2023, quest\u2019anno ci \u201cliberiamo\u201d dal fisco un giorno prima, anche se da calendario sono due, poich\u00e9 il 2024 \u00e8 un anno bisestile (vedi Tab.1 e Graf. 1).<\/p>\n<p><strong>La metodologia di calcolo<\/strong><br \/>\nCome ha fatto l\u2019Ufficio studi della CGIA a stabilire che il 3 giugno \u00e8 il tax freedom day del 2024?\u00a0 La stima del Pil nazionale prevista quest\u2019anno \u00e8 di 2.163 miliardi di euro ed \u00e8 stata suddivisa per 366 giorni, ottenendo cos\u00ec un dato medio giornaliero pari a 5,9 miliardi di euro. Di seguito, sono state \u201crecuperate\u201d le previsioni di gettito delle entrate e dei contributi sociali che i percettori di reddito verseranno quest\u2019anno allo Stato che ammonteranno a 909,7 miliardi di euro. Pertanto, questo ultimo importo \u00e8 stato rapportato al Pil giornaliero, ottenendo cos\u00ec il giorno di liberazione fiscale del 2024 che scatta dopo 154 giorni dall\u2019inizio dell\u2019anno, ovvero il prossimo 3 giugno. Come dicevamo \u00e8 un puro esercizio teorico che, comunque, ci consente di determinare, con una unit\u00e0 di misura non \u201cconvenzionale\u201d, il carico fiscale in capo ai contribuenti di un Paese qualsiasi.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"600\" data-large_image_height=\"1588\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-392808 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28-113x300.png\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28-113x300.png 113w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28-387x1024.png 387w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28-580x1536.png 580w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Schermata-2024-06-01-alle-09.14.28.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px\" \/><\/a>Quest\u2019anno il peso del fisco \u00e8 destinato a scendere<\/strong><br \/>\nSecondo quanto riportato nel Documento di Economia e Finanza, la pressione fiscale nel 2024 \u00e8 stimata al 42,1 per cento del Pil, in diminuzione di 0,4 punti rispetto alla soglia toccata nel 2023. Questo risultato \u00e8 ascrivibile al fatto che il Pil nominale \u00e8 destinato a crescere (+3,7 per cento) pi\u00f9 velocemente dell\u2019incremento del gettito fiscale (+2,6 per cento). Pertanto, la pressione fiscale \u00e8 attesa in diminuzione. Si ricorda, infatti, che la stessa \u00e8 data dal rapporto tra il gettito fiscale e il Pil nominale.<br \/>\nL\u2019incremento del gettito del 2,6 per cento rispetto al 2023 dipende da una pluralit\u00e0 di fattori: il primo \u00e8 legato alla crescita economica (+1 per cento circa nel 2024); il secondo alla crescita delle retribuzioni, grazie ai rinnovi contrattuali, alla corresponsione degli arretrati nel pubblico impiego e all\u2019aumento dell\u2019occupazione. Pi\u00f9 contenuto, invece, \u00e8 l\u2019impatto sulle entrate riconducibile agli inasprimenti fiscali previsti per quest\u2019anno, come la maggiore tassazione sui tabacchi, l\u2019incremento dell\u2019Iva su alcuni prodotti per l\u2019infanzia, l\u2019igiene femminile e alle riaperture dei termini per la rivalutazione e il pagamento dell\u2019imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.<br \/>\nInfine, hanno sicuramente condizionato il risultato finale anche le misure che nel 2024 hanno alleggerito il prelievo fiscale sugli italiani, come la riduzione dell\u2019Irpef, tramite l\u2019eliminazione del secondo scaglione di reddito (minor prelievo pari a circa 4,2 miliardi di euro) e il \u201cbonus mamme\u201d, con l\u2019esonero contributivo per le lavoratrici dipendenti con due figli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 l\u2019ultimo fine settimana dell\u2019anno in cui anche i veneti sono chiamati a lavorare per il fisco. 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