{"id":394692,"date":"2024-06-14T05:53:30","date_gmt":"2024-06-14T03:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=394692"},"modified":"2024-06-14T06:07:36","modified_gmt":"2024-06-14T04:07:36","slug":"focus-sulla-provincia-di-belluno-dove-un-comune-su-due-e-privo-di-uno-sportello-bancario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/focus-sulla-provincia-di-belluno-dove-un-comune-su-due-e-privo-di-uno-sportello-bancario\/","title":{"rendered":"FOCUS SULLA PROVINCIA DI BELLUNO, DOVE UN COMUNE SU DUE E&#8217; PRIVO DI UNO SPORTELLO BANCARIO"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1600\" data-large_image_height=\"1200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-394697 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><\/a>BELLUNO <\/strong>Ulteriori 13 sportelli bancari chiusi nel solo primo trimestre del 2024, 106 comuni oggi \u201cdesertificati\u201d, ossia senza alcuna filiale bancaria, per 172mila cittadini e cittadine venete (+21mila nel solo ultimo anno) e 11.400 imprese (+1.300 negli ultimi dodici mesi). \u00c8 la mappa disegnata per il Veneto da First Cisl (categoria dei lavoratori e le lavoratrici di banche, riscossioni, assicurazioni, authority) a marzo 2024, che bene mostra le dimensioni della desertificazione bancaria nella nostra regione, fenomeno cominciato oltre dieci anni fa e divenuto sempre pi\u00f9 grave. Di pari passo, continua anche la razionalizzazione dei servizi di prossimit\u00e0, in primis gli uffici postali, con orari di apertura ridotti e perdurante carenza di personale.\u00a0 Sono le criticit\u00e0, con le connesse preoccupazioni, al centro oggi del convegno promosso da Cisl Veneto, in collaborazione con First Cisl Veneto e Slp Cisl Veneto (Sindacato lavoratori poste), a Belluno, uno dei territori simbolo di queste fragilit\u00e0 Il sindacato ha infatti chiamato i diversi attori a confrontarsi, partendo dall\u2019osservazione dei dati, e a lavorare insieme, per far fronte al problema della riduzione progressiva dei presidi di prossimit\u00e0: dagli sportelli bancari, agli uffici postali, fino ai servizi previdenziali, sanitari e sociosanitari.\u00a0 \u00abUn impoverimento che impatta non poco sullo sviluppo economico e la tenuta del tessuto sociale di un territorio, soprattutto nei comuni minori e nelle piccole comunit\u00e0, aggravandone il rischio di abbandono\u00bb evidenzia Gianfranco Refosco, segretario generale di Cisl Veneto, aggiungendo: \u00abAbbiamo davanti a noi un bivio: la scelta della via da imboccare non pu\u00f2 che essere una responsabilit\u00e0 da condividere. Da un lato la strada gi\u00e0 aperta ma rischiosa, se pure apparentemente pi\u00f9 semplice, della disintermediazione dei servizi che porta con s\u00e9 il rischio di esclusione sociale, in particolare delle fasce deboli della popolazione e delle zone periferiche; dall\u2019altro lato, una strada impervia e da costruire con l\u2019impegno congiunto dei diversi attori locali: quella di una nuova prossimit\u00e0 di servizi e di relazioni, per tutelare le persone fragili e rafforzare il presidio del territorio, rendendolo pi\u00f9 attrattivo\u00bb. Dai dati regionali dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl (fonti: elaborazione Fondazione Fiba a partire dai dati di Banca d\u2019Italia, Istat ed Eurostat, al 31 marzo 2024), risulta che il 19% dei comuni veneti(106 su 563) sono colpiti dal fenomeno della desertificazione assoluta, ossia la chiusura di tutti gli sportelli bancari, mentre quello della desertificazione parziale, ossia la presenza di un solo sportello nel comune, si registra nel 25% del comuni veneti (139 su 563) e coinvolge un sempre maggiore numero di persone (+19%). In termini di superficie, parliamo del 14% del territorio veneto sprovvisto di sportelli bancari e di quasi il 17% con un solo sportello.\u00a0 Commenta Rosaria Di Martino, segretaria generale di First Cisl Alto Adige Trentino Veneto: \u00abLa tendenza alla chiusura degli sportelli rischia di diventare allarmante non solo per un&#8217;eventuale mobilit\u00e0 di lavoratrici e lavoratori del settore bancario, o addirittura per la tenuta occupazionale, ma anche per il forte impatto sul tessuto economico e sociale di aree di territorio del Veneto e fasce di popolazione pi\u00f9 deboli e a rischio di marginalizzazione e isolamento, per et\u00e0 o per ridotta autonomia negli spostamenti o scarsa dimestichezza nell&#8217;utilizzo del digitale. \u00c8 una questione di accesso ai servizi non garantito per l\u2019utenza e in tal senso di diritti non tutelati\u00bb.\u00a0 I dati infatti dicono che la quasi totalit\u00e0 dei comuni veneti privi di sportelli vedono una popolazione residente che per oltre il 20% ha pi\u00f9 di 65 anni. Persone che verosimilmente sono poco avvezze al digitale e magari ancor meno all\u2019utilizzo dell\u2019internet banking (utilizzato nella nostra regione in media solo dal 61% della popolazione totale). Ma \u00e8 anche sul versante delle imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni, e del sistema economico locale che la chiusura di tanti uffici bancari, accentuatasi di recente, pu\u00f2 rappresentare un danno, anche in termini di accesso al credito. Delle 11.400 imprese oggi senza sportelli bancari nel comune della propria sede, ben due terzi hanno visto le banche chiudere la propria filiale nel solo ultimo decennio. E ancora, numerose e in aumento le aziende a rischio, ossia quelle con sede in comuni che oggi contano un solo sportello bancario (a marzo 2024 34mila; 6mila in pi\u00f9 negli ultimi dodici mesi). Analizzando le singole province, quelle con il maggior numero di comuni sprovvisti di sportelli bancari\u00a0sono, in ordine, Belluno (dove il 50,8% dei comuni \u00e8 senza sportelli e la quasi totalit\u00e0, 30 su 31, vede pi\u00f9 del 20% di residenti over 65), Rovigo (36%), Vicenza (18,4%), Verona (14,3%), Padova (10,8%), Treviso (10,6%) e Venezia (2,3%).\u00a0L\u2019Osservatorio ha messo in fila, inoltre, le province maggiormente desertificate\u00a0attraverso un indicatore che tiene in considerazione vari ambiti di analisi (comuni, popolazione, imprese e superficie): in termini di desertificazione assoluta per il Veneto si conferma al primo posto Belluno, poi Rovigo e Vicenza; la provincia veneta pi\u00f9 impattata dalla desertificazione parziale, invece, \u00e8 Padova, seguita da Rovigo e Vicenza.\u00a0Ma oltre al ritiro delle banche dai territori c\u2019\u00e8 un problema pi\u00f9 globale di impoverimento anche rispetto ad altri servizi sul territorio. E solo a guardare il fronte degli sportelli postali, ad esempio \u2013 scongiurato il rischio di privatizzazione di Poste Italiane (in Veneto 1024 uffici e 208 centri di recapito), grazie anche alle forti sollecitazioni dei sindacati verso l\u2019azienda e il Governo \u2013,\u00a0persiste il problema della rarefazione degli uffici, in essere dal 2020 con il covid, che riduce la disponibilit\u00e0 dei servizi postali a determinati giorni e orari.\u00a0\u00abUn\u2019azienda che si sta evolvendo e che proprio nei piccoli comuni, come quelli della provincia di Belluno, trova la sua prima ragione di presidio del territorio rispondendo a esigenze mutate\u00bb sottolinea\u00a0Samuele Ghiraldello, segretario generale di Slp Cisl Veneto. \u00abIl rapporto tra sindacato, istituzioni e Poste rimane fondamentale per attivare, garantire e ampliare i servizi, assicurare ed estendere i livelli occupazionali. Si muove proprio in tale direzione il progetto nazionale \u201cPolis\u201d, che a breve prender\u00e0 il via attraverso i fondi del Pnrr e mira a rendere disponibili negli uffici postali pure alcuni servizi della pubblica amministrazione (ad esempio richiesta passaporto, certificati anagrafici, prenotazioni di prestazioni sanitarie)\u00bb.\u00a0Di fronte alle criticit\u00e0 emerse nel convegno, dal sindacato l\u2019appello a un\u2019alleanza tra i soggetti di rappresentanza, le imprese e le istituzioni per una battaglia comune in difesa di un interesse che \u00e8 collettivo. E ancora la proposta di una campagna di alfabetizzazione digitale a supporto delle persone pi\u00f9 fragili, anziane e meno istruite e la sollecitazione di nuove e innovative politiche di accompagnamento ai servizi, promosse dalle autonomie locali insieme alle rappresentanze economiche, con sportelli di supporto e consulenza, grazie alle attivit\u00e0 di volontariato sociale, per i servizi che prevedano un accesso digitale. Infine, l\u2019indicazione di investire nella concertazione territoriale e nella contrattazione sociale per rispondere al bisogno di rendere i territori pi\u00f9 attrattivi, anche da un punto di vista delle infrastrutture materiali e immateriali e dell\u2019accesso ai servizi, soprattutto nell\u2019attuale contesto di carenza di lavoratori.\u00a0 Oltre ai rappresentati sindacali, sono intervenuti alla tavola rotonda\u00a0Elena Donazzan, assessore all\u2019Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunit\u00e0,\u00a0Nicola Gabelloni\u00a0di Unioncamere Veneto, un rappresentante della Provincia di Belluno,\u00a0Mario Conte, presidente di Anci Veneto (Associazione regionale dei Comuni del Veneto),\u00a0Massimo Antonelli, presidente\u00a0\u00a0di Bcc Cortina Banca,\u00a0Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl nazionale, e\u00a0Tina Cupani, segretaria generale di Fnp (pensionati) Cisl Veneto. Ha chiuso l\u2019evento\u00a0Andrea Cuccello,\u00a0segretario confederale di Cisl nazionale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*********<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; BELLUNO Ulteriori 13 sportelli bancari chiusi nel solo primo trimestre del 2024, 106 comuni oggi \u201cdesertificati\u201d, ossia senza alcuna filiale bancaria, per 172mila cittadini e cittadine venete (+21mila nel solo ultimo anno) e 11.400 imprese (+1.300 negli ultimi dodici mesi). \u00c8 la mappa disegnata per il Veneto da First Cisl (categoria dei lavoratori&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":394697,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-394692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cisl-veneto_convegno-desertificazione-bancaria.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/394692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=394692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/394692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/394697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=394692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=394692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=394692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}