{"id":394752,"date":"2024-06-14T07:28:06","date_gmt":"2024-06-14T05:28:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=394752"},"modified":"2024-06-15T06:22:03","modified_gmt":"2024-06-15T04:22:03","slug":"zecche-rischi-prevenzione-e-intervento-i-consigli-delle-guide-alpine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/zecche-rischi-prevenzione-e-intervento-i-consigli-delle-guide-alpine\/","title":{"rendered":"Zecche: rischi, prevenzione e intervento. I consigli delle Guide Alpine\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>***<\/p>\n<blockquote>\n<p><em><strong>Con l&#8217;arrivo della stagione estiva, il problema zecche preoccupa chiunque ami trascorrere tempo all&#8217;aria aperta. Le zecche \u00a0sono sempre pi\u00f9 diffuse anche a quote medio-alte, e rappresentano un rischio per la salute: sono causa di infezioni e potenziale veicolo di malattie infettive. Quali comportamenti adottare e misure preventive seguire? Come intervenire in caso di puntura e quali sintomi monitorare per una tempestiva diagnosi e trattamento delle eventuali infezioni? Le Guide Alpine forniscono alcuni consigli tramite un\u2019intervista al dott. Antonio Prestini, Dirigente Medico del Dipartimento di Prevenzione dell&#8217;APSS di Trento, nonch\u00e9 responsabile dell&#8217;Ambulatorio di Medicina di Montagna ed egli stesso Guida Alpina.<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1000\" data-large_image_height=\"1500\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-394754 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b01484b8-40dc-66ad-7d99-2140f0b4f7ca.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Dott. Prestini, le zecche sono sempre pi\u00f9 diffuse sui sentieri di montagna. Pu\u00f2 spiegarci brevemente perch\u00e9 questo rappresenta un problema per la nostra salute?<\/strong><br \/>\nLa puntura di zecca della specie Ixodes, oltre ad essere molto fastidiosa, pu\u00f2 essere veicolo di malattie. Il problema oggi \u00e8 aumentato \u00a0a causa dell\u2019aumento delle temperature, e pi\u00f9 in generale ai cambiamenti climatici in corso, che permettono alle zecche di essere attive per molti pi\u00f9 mesi all&#8217;anno e a quote via via pi\u00f9 elevate. Ormai d\u2019estate \u00e8 possibile trovare la zecca fino a quote che superano i 2000 metri e, d\u2019altro canto nelle zone di pianura, dove per esempio si va ad arrampicare anche d\u2019inverno, sono ormai presenti praticamente tutto l\u2019anno. Chi va in montagna deve quindi organizzarsi per una prevenzione continuativa, cosa impensabile fino a una decina di anni fa quando era difficilissimo incontrare zecche durante l&#8217;inverno oppure sopra \u00a0i 1500 metri.<br \/>\n<strong>Quali sono i sintomi che indicano una puntura di zecca?<\/strong><br \/>\nIl sintomo principale \u00e8 il prurito e una sensazione di fastidio. La puntura \u00e8 facilmente riconoscibile perch\u00e8 nella maggior parte dei casi la zecca \u00e8 ben visibile ad occhio nudo attaccata con la parte anteriore alla cute e si riconoscono le zampette che si muovono all\u2019esterno. Nella fase iniziale tuttavia il prurito non \u00e8 sempre presente e quindi se non viene estratta la zecca riesce ad inserire il rostro in profondit\u00e0.<br \/>\n<strong>Come bisogna intervenire se ci si accorge di avere una zecca? Ci sono errori da evitare?<\/strong><br \/>\nBisogna intervenire prima possibile. Ispezionarsi sempre al ritorno da un&#8217;escursione, da un\u2019arrampicata o da una camminata nei prati o nei boschi: spesso \u00e8 necessario essere aiutati da un&#8217;altra persona per controllare punti difficili come la schiena. Le zecche prediligono le parti calde e quindi le pieghe del corpo, ad esempio l\u2019incavo del ginocchio o del gomito, le ascelle, la zona inguinale, per\u00f2 le possiamo ritrovare un po\u2019 ovunque. Se la persona fosse particolarmente irsuta \u00e8 pi\u00f9 difficile vederle, quindi bisogna dedicare particolare attenzione a questa operazione. L\u2019ideale \u00e8 trovare la zecca in questa prima fase, ed estrarla non appena localizzata con una pinzetta (tipo quelle utilizzate per togliere le ciglia) che deve essere preventivamente disinfettata. Non serve recarsi in Pronto Soccorso.<br \/>\nLa zecca va afferrata per la parte che fuoriesce dalla pelle, senza fare incisioni, e in genere si riesce ad estrarla completamente tirando delicatamente ma in maniera decisa. Pu\u00f2 capitare che qualche frammento rimanga nella cute, che viene poi espulso autonomamente dal nostro corpo. E\u2019 bene disinfettare accuratamente la zona dopo averla estratta.<br \/>\n<strong>Si dice sia pi\u00f9 facile estrarla se la addormentiamo prima con l&#8217;alcool. E\u2019 vero?<\/strong><br \/>\nE\u2019 un po\u2019 il \u201crimedio della nonna\u201d. In realt\u00e0 non serve, anzi spesso queste sostanze sono irritanti e provocano rossori e irritazioni che si confondono con quelli provocati dalla puntura di zecca. Sarebbe bene non applicare nessuna sostanza prima, viceversa \u00e8 molto importante la disinfezione della pinzetta e poi della zona di estrazione, per evitare piccole infezioni.<br \/>\n<strong>Esistono metodi efficaci per prevenire le punture di zecca?<\/strong><br \/>\nIl metodo pi\u00f9 efficace, che i medici raccomandano sempre, \u00e8 il corretto abbigliamento. Se utilizziamo \u00a0pantaloni lunghi e maglia a maniche lunghe, la zecca ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad attaccarsi. Come gi\u00e0 detto, poi \u00e8 essenziale la sua precoce rimozione. Prima viene tolta e pi\u00f9 diminuisce la possibilit\u00e0 di trasmettere malattie. Esistono anche degli spray repellenti, ma sono sostanzialmente gli stessi pensati per altri insetti, quindi nessuno \u00e8 efficace al 100% per prevenire il morso della zecca.<br \/>\n<strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2560\" data-large_image_height=\"1692\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-394753 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-1536x1015.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/40511507-2e55-0840-bffd-88c15d753de8-2048x1354.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quali sono i segni di un&#8217;infezione trasmessa da zecche?\u00a0<\/strong><br \/>\nIn alcuni casi la puntura di zecca pu\u00f2 provocare conseguenze importanti.<br \/>\nLa malattia di Lyme \u00e8 provocata dal batterio della Borrelia Burgdorferi. Succhiando il sangue degli animali infetti, la zecca raccoglie il batterio e con i morsi successivi \u00e8 in grado di trasmetterlo ai nuovi ospiti. 40.000-60.000 casi\/anno in Europa. In Trentino negli ultimi anni si verificano circa 40 casi all\u2019anno, mentre in Italia negli ultimi 10 anni si registrano oltre 1250 casi.<br \/>\nIl periodo di incubazione varia da a 7-14 giorni (da 3 a 30) \u00a0Di solito \u00e8 asintomatica oppure si pu\u00f2 presentare con sintomi aspecifici \u00a0quali febbre, cefalea, stanchezza, dolori articolari e nel 50% dei casi compare l\u2019 eritema cronico migrante. Dopo la puntura di una zecca dobbiamo quindi tenerci controllati per almeno un paio di settimane, facendo attenzione alla comparsa di eventuali macchie rosse, non solo nella zona di puntura ma anche in altre parti del corpo (per questo il rossore si chiama \u201cmigrante\u201d). In questo caso \u00e8 fondamentale rivolgersi al proprio medico che prescriver\u00e0 una terapia antibiotica adeguata per guarire la malattia e prevenire le complicanze. Solo in rari casi la malattia di Lyme evolve in artriti ricorrenti e ingravescenti \u00a0e interessamento del sistema nervoso centrale.<br \/>\n<strong>Quali altre malattie possono dipendere dalla puntura di zecca?<\/strong><br \/>\nL&#8217;encefalite da zecca, trasmessa dal virus della TBE la cui incidenza \u00e8 in aumento. Negli ultimi anni in Trentino si sono verificati pi\u00f9 di 30 casi all\u2019anno. Nel 2022 si sono registrati 72 casi in tutta Italia.<br \/>\nNel 70% dei casi circa, dopo un morso di zecca infetta da TBE, si manifesta un\u2019infezione senza o con sintomi poco rilevanti, che pu\u00f2 passare inosservata. Nel \u00a030% dei casi, invece, dopo 3-28 giorni dal morso di zecca si ha una prima fase con sintomi similinfluenzali come febbre alta, mal di testa importante, mal di gola, stanchezza, dolori ai muscoli e alle articolazioni \u00a0che durano qualche giorno. Poi i disturbi passano e vi \u00e8 un periodo di apparente benessere. Nel 10-20 per cento di questi casi, per\u00f2, \u00a0dopo un intervallo senza disturbi di 8-20 giorni, inizia una seconda fase caratterizzata da disturbi del sistema nervoso centrale, con la comparsa dell\u2019encefalite\/meningo encefalite che si manifesta con paralisi dei nervi cranici e spinali, disturbi dell\u2019equilibrio, tremori, confusione mentale. Nei casi pi\u00f9 gravi si pu\u00f2 arrivare alla paralisi flaccida ed \u00e8 riportato anche qualche caso fatale.<br \/>\nRicordo inoltre che in rari casi la TBE pu\u00f2 essere trasmessa all\u2019uomo anche attraverso l\u2019ingestione di latte crudo o latticini non pastorizzati, per cui se ne sconsiglia il consumo.<br \/>\n<strong>Come viene diagnosticata?<\/strong><br \/>\nLa diagnosi di meningo\/encefalite da zecca viene fatta in ambiente ospedaliero attraverso particolari esami. In pronto soccorso viene riconosciuta l\u2019encefalite, e si cerca stabilire l\u2019origine sottoponendo il paziente ad esami specifici del sangue e del liquido cerebrospinale per cercare il virus o anticorpi specifici. Il paziente viene poi inviato in ambiente ospedaliero specialistico.<br \/>\n<strong>Cosa si pu\u00f2 fare contro l\u2019encefalite?<\/strong><br \/>\nContro l\u2019encefalite da zecca esiste da anni un vaccino specifico che prevede una schedula in tre dosi (tempo 0- 1 mese- 5 mesi) ed \u00e8 previsto un primo richiamo dopo 3 anni. E\u2019 un vaccino preventivo: va fatto prima di essere morsicati dalla zecca. In Trentino dal 2018 la Giunta Provinciale ha deciso di offrirlo gratuitamente a tutta la popolazione ed \u00e8 stata avviata un\u2019ampia campagna informativa e di sensibilizzazione. La prenotazione avviene tramite \u00a0CUP e la vaccinazione viene eseguita presso i Servizi di Igiene Pubblica Territoriali della provincia. La vaccinazione \u00e8 disponibile a pagamento anche per cittadini non residenti in Trentino. E\u2019 bene comunque che ognuno si informi presso la ASL della propria regione sulle modalit\u00e0 di erogazione della vaccinazione.<br \/>\n<strong>Quali risorse consiglia a chi vuole informarsi ulteriormente su questo argomento?<\/strong><br \/>\nC&#8217;\u00e8 una pagina sul sito dell\u2019Istituto Superiore della Sanit\u00e0 e si trovano diverse informazioni sui siti delle ASST e delle ASL. Sono informazioni utili e opuscoli informativi che consiglio vivamente di leggere.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/guidealpine.us5.list-manage.com\/track\/click?u=e83f084d6e6798410bd36413b&amp;id=cddffcbddf&amp;e=41ab9e94e7\">https:\/\/www.epicentro.iss.it\/zecche<\/a><strong>\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Foto 1- Escursione (Photo kitera-dent courtesy unsplash.com)<\/em><\/p>\n<p><em>Foto 2 &#8211; Zecca (foto erik-karits courtesy unsplash.com)<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*** Con l&#8217;arrivo della stagione estiva, il problema zecche preoccupa chiunque ami trascorrere tempo all&#8217;aria aperta. Le zecche \u00a0sono sempre pi\u00f9 diffuse anche a quote medio-alte, e rappresentano un rischio per la salute: sono causa di infezioni e potenziale veicolo di malattie infettive. Quali comportamenti adottare e misure preventive seguire? 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