{"id":400515,"date":"2024-07-20T09:47:27","date_gmt":"2024-07-20T07:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=400515"},"modified":"2024-07-20T09:47:27","modified_gmt":"2024-07-20T07:47:27","slug":"anche-nel-2024-assieme-a-lombardia-ed-emilia-romagna-il-veneto-trainera-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/anche-nel-2024-assieme-a-lombardia-ed-emilia-romagna-il-veneto-trainera-il-paese\/","title":{"rendered":"ANCHE NEL 2024, ASSIEME A LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA, IL  VENETO TRAINERA\u2019 IL PAESE"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1246\" data-large_image_height=\"902\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-400525 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13-300x217.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13-300x217.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13-1024x741.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13-768x556.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.13.png 1246w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Anche nel 2024 la Lombardia, l\u2019Emilia Romagna e il Veneto saranno le regioni che traineranno il Pil reale nazionale che, stando ai principali istituti di statistica, dovrebbe attestarsi attorno al +0,7 per cento, contro il +0,1 per cento della Germania, il +0,7 per cento della Francia e il +2,1 per cento della Spagna.<\/p>\n<p>Tornando ai dati di casa nostra, le previsioni di crescita elaborate dall\u2019Ufficio studi della CGIA su dati Prometeia ci dicono che in Lombardia la stima di crescita per l\u2019anno in corso dovrebbe essere dello 0,95 per cento, in Emilia Romagna dello 0,86 per cento e in Veneto dello 0,80 per cento. Tra le due regioni del Nordest, comunque, si inserirebbe la Valle d\u2019Aosta con un aumento della ricchezza dello 0,81 per cento. Un risultato, quest\u2019ultimo, senz\u2019altro positivo, ma con un impatto sull\u2019economia nazionale contenutissimo, visto che la provincia valdostana ha un Pil in valore assoluto molto modesto e conta solo 123 mila abitanti.<br \/>\nRicordiamo, invece, che messe assieme, le altre tre regioni richiamate pi\u00f9 sopra producono il 41 per cento del Pil nazionale, il 53 per cento circa delle esportazioni italiane e vi risiedono oltre 19 milioni di persone, il 33 per cento dell\u2019intera popolazione presente nel nostro Paese.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1246\" data-large_image_height=\"902\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-400524 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21-300x217.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21-300x217.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21-1024x741.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21-768x556.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.21.png 1246w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se le altre regioni del Centronord cresceranno tutte con incrementi che vanno dallo 0,5 per cento in su, per contro le realt\u00e0 geografiche del Mezzogiorno segneranno una variazione di crescita, sebbene sempre anticipata dal segno pi\u00f9, ma di modesta entit\u00e0. Ad eccezione della Campania che dovrebbe aumentare il proprio Pil reale dello 0,57 per cento, le previsioni della Sardegna sono pari al +0,49 per cento, per la Sicilia al +0,46 per cento, per la Basilicata al +0,37 per cento, per la Puglia al +0,36 per cento, per l\u2019Abruzzo e per la Calabria al +0,23 per cento e per il Molise al +0,22 per cento (vedi Fig. 1). E\u2019 vero che le distanze tra le regioni sono \u201cmillimetriche\u201d, tuttavia la spaccatura tra Nord e Sud, anche in termini di aumento del Pil reale per l\u2019anno in corso, \u00e8 molto evidente.<\/p>\n<p><strong>Male moda, automotive e metallurgico. Bene turismo, tengono export e consumi<\/strong><\/p>\n<p>Se, come ha avuto modo di segnalare nelle settimane scorse la Banca d\u2019Italia, nel 2024 la crescita dell\u2019Italia sar\u00e0 molto contenuta e in massima parte sostenuta dal buon andamento dei servizi (in particolare dal turismo) e delle esportazioni. In Veneto, l\u2019industria in senso stretto, invece, \u00e8 destinata a subire un deciso ridimensionamento: in particolare nella moda (tessile, abbigliamento, calzature e accessori), nel settore della produzione delle macchine per il caldo\/freddo, nell\u2019automotive e nel metallurgico (produzioni siderurgiche, di semilavorati e di preziosi). Con il venir meno degli effetti del Superbonus, anche l\u2019edilizia subir\u00e0 una decisa flessione, senza contare che c\u2019\u00e8 una parte importante del nostro settore metalmeccanico che lavora per il mercato tedesco che risente delle difficolt\u00e0 economiche presenti in Germania da almeno un anno e mezzo. Anche gli investimenti non dovrebbero subire particolari incrementi, mentre i consumi delle famiglie sono destinati a salire nella seconda parte dell\u2019anno, dopo la flessione registrata tra la fine del 2023 e l\u2019inizio del 2024.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1110\" data-large_image_height=\"678\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-400523 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32-300x183.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32-300x183.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32-1024x625.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32-768x469.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Schermata-2024-07-20-alle-09.39.32.png 1110w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Rispetto all\u2019anno pre Covid, il Pil del Veneto \u00e8 cresciuto del +4,6%<\/strong><\/p>\n<p>Se misuriamo la variazione del Pil reale tra il 2024 e il 2019 (anno pre pandemico), quasi tutte le regioni hanno recuperato abbondantemente il terreno perduto, in particolare nel 2020 che, ricordiamo, ha costretto tantissime attivit\u00e0 economiche a chiudere e buona parte degli italiani a rimanere in casa. Ebbene, se da questo confronto la Lombardia pu\u00f2 contare su un Pil del 6,65 per cento superiore al dato conseguito nel 2019, la Puglia ha registrato uno straordinario +6,18 per cento e l\u2019Emilia Romagna +5,62 per cento. Bene anche le altre tre regioni del Nordest: se il Trentino Alto Adige pu\u00f2 contare su una variazione del +4,98 per cento, il Friuli Venezia Giulia del +4,77 per cento e il Veneto del +4,60 per cento. Le uniche realt\u00e0 che, invece, non sono ancora ritornate ai livelli pre-Covid sono l\u2019Abruzzo con il -0,23 per cento e l\u2019Umbria con il -0,26 per cento (vedi Fig. 2).<\/p>\n<p><strong>Milano, Pavia, Vicenza, Bologna e Modena sono le province \u201cbattistrada\u201d<\/strong><br \/>\nL\u2019elaborazione dell\u2019Ufficio studi della CGIA su dati Prometeia ha osservato anche la crescita del valore aggiunto reale delle 107 province presenti nel nostro Paese. Ebbene, a guidare la classifica nazionale \u00e8 Milano: si stima che nel capoluogo regionale lombardo la crescita sar\u00e0 dell\u20191,14 per cento. Seguono Pavia con il +1,01 per cento, Vicenza con il +0,98 per cento, Bologna con il +0,95 per cento, Modena con il +0,92 per cento e Pordenone con il +0,88 per cento. Tra tutti i territori analizzati, nove dovrebbero registrare una crescita negativa, scivolando cos\u00ec verso la recessione economica. Le situazioni pi\u00f9 difficili parrebbero interessare Crotone e Isernia, entrambe con -0,13 per cento, Ragusa con il -0,14 per cento e, maglia nera nazionale, Vibo Valentia con il -0,23 per cento. Infine, mettendo a confronto la il valore aggiunto previsto nel 2024 con quello del 2019 (anno pre Covid), Rieti ha registrato una straordinaria variazione pari al +14,34 per cento; la pi\u00f9 alta di tutto il Paese. Seguono Siracusa con il +12,95 per cento, Taranto con il +12,69 per cento e Modena con il +11,60 per cento. Diversamente, sono una dozzina le province che nell\u2019arco temporale analizzato non hanno ancora recuperato il livello che avevano raggiunto 5 anni fa. Le situazioni pi\u00f9 critiche riguardano Fermo con una variazione del valore aggiunto del -2,06 per cento, L\u2019Aquila con il -2,14 per cento, Sondrio con il -3,26 per cento e Firenze con il -3,68 per cento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Southern (Irlanda) \u00e8 la regione pi\u00f9 ricca d\u2019UE. Bolzano, la prima delle italiane, \u00e8 solo al 13\u00b0 posto<\/strong><br \/>\nSempre da un\u2019elaborazione realizzata dall\u2019Ufficio studi CGIA su dati pubblicati recentemente dall\u2019Eurostat e riferiti al 2022, emerge che nella classifica del Pil pro capite a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto delle 240 regioni presenti nell\u2019Unione Europea, la regione pi\u00f9 ricca \u00e8 l\u2019irlandese Southern con un importo pari a 101.200 euro. Seguono Luxembourg con 90.900 euro e l\u2019irlandese Eastern and Midland con 87.600 euro. La Provincia Autonoma di Bolzano \u00e8 il primo territorio italiano che nella graduatoria generale si colloca, per\u00f2, al 13\u00b0 posto con 56.900 euro. Seguono la Provincia Autonoma di Trento al 33\u00b0 posto con 46.100 euro, la Lombardia al 34\u00b0 posto con 46.000 euro e la Valle d\u2019Aosta al 35\u00b0 posto con 45.700 euro. Come era ovvio attendersi, le nostre regioni del Mezzogiorno sono concentrate nella parte bassa della classifica. La Puglia, ad esempio, \u00e8 al 200\u00b0 posto con un Pil pro capite di 22.900 euro, la Campania \u00e8 al 205\u00b0 posto con 22.200 euro, la Sicilia al 211\u00b0 con 21.000 euro e, infine, la Calabria \u00e8 al 215\u00b0 posto con 20.300 euro. Fanalino di coda in Ue \u00e8 la regione bulgara di Severozapaden con soli 14.100 euro. Va altres\u00ec segnalato che rispetto al 2019 (anno pre Covid), nella graduatoria europea del Pil pro capite tutte le nostre regioni del Nord (ad eccezione del Piemonte che \u00e8 sceso di tre posizioni) o non hanno perso terreno (il Veneto) o hanno migliorato la posizione che occupavano prima della crisi pandemica (tutte le altre). Diversamente, le nostre regioni meridionali, ad eccezione del Molise e della Basilicata, sono scivolate ulteriormente verso il fondo della classifica generale, in particolare la Calabria, la Campania e la Sicilia che hanno perso rispettivamente quattro, cinque e sei posizioni a livello europeo (vedi Tab. 2).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche nel 2024 la Lombardia, l\u2019Emilia Romagna e il Veneto saranno le regioni che traineranno il Pil reale nazionale che, stando ai principali istituti di statistica, dovrebbe attestarsi attorno al +0,7 per cento, contro il +0,1 per cento della Germania, il +0,7 per cento della Francia e il +2,1 per cento della Spagna. Tornando ai&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":115054,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-400515","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/uomo-disteso-che-conta-soldi-con-il-calcolatore_23-2148230056.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/400515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=400515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/400515\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=400515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=400515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=400515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}