{"id":403193,"date":"2024-08-03T15:42:27","date_gmt":"2024-08-03T13:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=403193"},"modified":"2024-08-03T15:42:27","modified_gmt":"2024-08-03T13:42:27","slug":"a-belluno-si-perde-il-642-dellacqua-immessa-in-rete-in-veneto-il-422","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/a-belluno-si-perde-il-642-dellacqua-immessa-in-rete-in-veneto-il-422\/","title":{"rendered":"A BELLUNO SI PERDE IL 64,2% DELL&#8217;ACQUA IMMESSA IN RETE, IN VENETO IL 42,2%."},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1284\" data-large_image_height=\"868\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-403194 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32-300x203.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32-300x203.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32-1024x692.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32-768x519.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.31.32.png 1284w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Veneto ogni 100 litri di acqua immessa nella rete per usi civili ne arrivano all\u2019utente 57,8; gli altri 42,2 si perdono lungo le tubazioni che in alcuni territori della nostra regione non godono di buona salute. Un dato, quello veneto, praticamente in linea con quello medio nazionale. In termini assoluti ogni giorno nella nostra regione si immettono nella rete idrica circa 1,75 miliardi di litri d\u2019acqua, mentre la dispersione ammonta a 740 milioni di litri.<\/p>\n<p>Tra i sette comuni capoluogo di provincia presenti in regione la situazione pi\u00f9 critica \u00e8 presente a Belluno, dove il 64,2 per cento dell\u2019acqua immessa in rete non arriva nei rubinetti delle utenze presenti in citt\u00e0. A fronte di 678 litri d\u2019acqua giornalieri per abitante immessi nella rete, 435 si perdono per strada. Tra i 109 comuni italiani monitorati in questo approfondimento, Belluno si colloca al 10\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Va detto che, in linea di massima, la dispersione \u00e8 riconducibile a pi\u00f9 fattori: alle rotture presenti nelle condotte, all\u2019et\u00e0 avanzata degli impianti, ad aspetti amministrativi dovuti a errori di misurazione dei contatori e agli usi non autorizzati (allacci abusivi). Va altres\u00ec segnalato che la presenza di fontanili nei centri urbani, soprattutto nelle zone di montagna, pu\u00f2 dar luogo a erogazioni considerevoli e di conseguenza a elevate perdite. Nelle campagne, inoltre, i fontanili sono degli abbeveratoi in muratura che servono a dissetare gli animali.<\/p>\n<p>Dopo il capoluogo dolomitico troviamo il comune di Venezia che presenta una perdita del 41,7 per cento (44\u00b0 posto a livello nazionale), Rovigo con il 37,4 per cento e Verona con il 34,9 per cento. Le realt\u00e0 pi\u00f9 virtuose, invece, sono Padova con una perdita del 30,6 per cento, Vicenza con il 21 per cento e, infine, Treviso con il 18,4 per cento (vedi Tab. 1). I dati sono stati riportati dall\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1316\" data-large_image_height=\"1570\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-403195 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51-251x300.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51-251x300.png 251w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51-858x1024.png 858w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51-768x916.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51-1288x1536.png 1288w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.51.png 1316w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a>Siamo il Paese pi\u00f9 \u201cidroesigente\u201d d\u2019Europa<\/strong><br \/>\nIl nostro prelievo idrico nazionale ammonta a 40 miliardi di metri cubi all\u2019anno. Di questi, il 41 per cento \u00e8 in capo all\u2019agricoltura (16 miliardi di metri cubi), il 24 per cento viene impiegato per usi civili (9,5 miliardi di metri cubi), il 20 per cento per l\u2019industria (8 miliardi di metri cubi) e il 15 per cento per produrre energia elettrica (6,5 miliardi di metri cubi). Siamo il Paese pi\u00f9 \u201cidroesigente\u201d d\u2019Europa, seguono a distanza la Spagna (poco pi\u00f9 di 30 miliardi di metri cubi) e la Francia (quasi 27 miliardi di metri cubi). Sia in agricoltura che nell\u2019industria siamo il Paese che registra i consumi idrici pi\u00f9 elevati di tutti. Infine, in merito all\u2019uso civile della risorsa idrica in Italia consumiamo 25 milioni di metri cubi al giorno. I destinatari di questa risorsa non sono solo le famiglie, ma anche le piccole imprese, gli alberghi, i servizi, le attivit\u00e0 commerciali, produttive, agricole, e industriali collegati direttamente alla rete urbana. Tra questi consumatori vanno incluse anche le strutture pubbliche, come le scuole, gli uffici, gli ospedali, etc.<\/p>\n<p><strong>La Basilicata \u00e8 la regione pi\u00f9 sprecona, il Veneto \u00e8 in media nazionale<\/strong><br \/>\nA livello regionale la situazione pi\u00f9 critica si registra in Basilicata. In quest\u2019area le perdite d\u2019acqua su quanto immesso in rete sono state pari al 65,5 per cento. Seguono l\u2019Abruzzo con il 62,5 per cento, il Molise con il 53,9 per cento, la Sardegna con il 52,8 per cento e la Sicilia con il 51,6 per cento. Il Veneto si colloca a met\u00e0 classifica con una perdita del 42,2 per cento. Per contro, la Lombardia con il 31,8 per cento, la Valle d\u2019Aosta con il 29,8 e l\u2019Emilia Romagna con il 29,7 per cento sono le aree pi\u00f9 virtuose del Paese (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p>Estrattivo, tessile e petrolchimico le realt\u00e0 produttive pi\u00f9 penalizzate<br \/>\nLa\u00a0crisi idrica\u00a0sta colpendo duro non solo il mondo dell\u2019agricoltura, dell\u2019allevamento e il sistema ricettivo, ma anche le piccole imprese\u00a0che operano nei comparti manifatturieri con la maggiore intensit\u00e0 di utilizzo dell\u2019acqua. Tra i settori pi\u00f9 idroesigenti, segnaliamo l\u2019estrattivo, il tessile, il petrolchimico, le pulitintolavanderie, il farmaceutico, la gomma, le materie plastiche, il vetro, la ceramica, il cemento, la carta e i prodotti in metallo.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1328\" data-large_image_height=\"1464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-403197 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18-272x300.png\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18-272x300.png 272w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18-929x1024.png 929w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18-768x847.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.18.png 1328w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a>Dal PNRR oltre 5,3 miliardi<\/strong><br \/>\nPer la realizzazione di nuove infrastrutture idriche primarie, la riparazione, la digitalizzazione e il monitoraggio integrato delle reti idriche per diminuire le perdite d\u2019acqua, il potenziamento e l\u2019ammodernamento del sistema irriguo nel settore agricolo e per la depurazione delle acque reflue da riutilizzare in agricoltura e nel settore produttivo, il PNRR ha messo a disposizione ben 4,3 miliardi di euro. A questi va aggiunto un altro miliardo che nello scorso mese di maggio \u00e8 stato assegnato al Ministero delle Infrastrutture per ridurre le perdite nelle reti di distribuzione. Soldi che dobbiamo spendere bene e in fretta se vogliamo finalmente tappare tutte le falle che sono presenti nella nostra rete idrica.<\/p>\n<p><strong>Investire nei dissalatori? In Veneto c\u2019\u00e8 a Taglio di Po\u2019<\/strong><br \/>\nSoluzioni miracolistiche non ce ne sono, ma se vogliamo dare acqua a una parte importante del Paese che nei prossimi anni rischia la desertificazione potrebbe non essere sufficiente creare nuovi invasi, razionalizzare i consumi e mettere a nuovo la rete di distribuzione. Come hanno fatto con successo l\u2019Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait, Israele e in parte anche la Spagna, non \u00e8 da escludere che anche l\u2019Italia debba investire nei dissalatori. Certo, le controindicazioni non mancano: come l\u2019elevato consumo di energia elettrica che caratterizza questi impianti; l\u2019impatto che queste strutture hanno sul paesaggio e i problemi di smaltimento dei prodotti chimici che sono utilizzati per desalinizzare l\u2019acqua. Tuttavia, gli impianti di ultima generazione hanno, almeno in parte, superato molti di questi problemi ambientali. Segnaliamo che a Taglio di Po\u2019, in provincia di Rovigo, \u00e8 attualmente attivo un dissalatore mobile noleggiato, per un periodo di due anni, dalla Spagna. E sebbene gli impianti in funzione nel nostro Paese siano di piccola dimensione, quelli realizzati nell\u2019Isola del Giglio (GR), a Ustica (PA) e a Ponza (LT) hanno sin qui ottenuto dei risultati interessantissimi.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1176\" data-large_image_height=\"844\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-403196 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29-300x215.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29-300x215.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29-1024x735.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29-768x551.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Schermata-2024-08-03-alle-15.32.29.png 1176w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Veneto ogni 100 litri di acqua immessa nella rete per usi civili ne arrivano all\u2019utente 57,8; gli altri 42,2 si perdono lungo le tubazioni che in alcuni territori della nostra regione non godono di buona salute. 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