{"id":404689,"date":"2024-08-12T13:30:55","date_gmt":"2024-08-12T11:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=404689"},"modified":"2024-08-11T15:53:53","modified_gmt":"2024-08-11T13:53:53","slug":"i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-237","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-237\/","title":{"rendered":"I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA &#8211; PUNTATA 237"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA CAMPANA DI SAN GERVASIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>AUDIO<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-404689-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PAOLOS-1.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PAOLOS-1.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PAOLOS-1.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1600\" data-large_image_height=\"1200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-404690 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La campana di San Gervasio ha un timbro argentino e leggero, e suona con una cadenza veloce nell&#8217;alba lattiginosa dei giorni d&#8217;agosto. Alle sette del mattino annuncia l&#8217;inizio del nuovo giorno ai pochi automobilisti assonnati e agli autobus vuoti e svogliati che percorrono pigramente Viale Europa. Il risveglio agostano della piccola citt\u00e0 \u00e8 un tempo lento e rilassato che ha dentro rumori ovattati di traffico scarso e suoni di campane delle chiese del centro e della periferia. Un tempo di finestre aperte per far entrare in casa l&#8217;aria fresca del primo mattino, di donne che annaffiano i fiori che ornano terrazzi e davanzali e di anziani che escono in passeggiata prima che il sole scavalchi le montagne dell\u2019Alpago. \u00c8 in questi momenti tranquilli che la campana di quella chiesa dai muri giallini prende vita. Sette rintocchi, un breve attimo di pausa e poi un solo colpo di slancio, seguito da un paio di minuti di suono incalzante e un p\u00f2 malinconico. Quella di San Gervasio un tempo era chiesa di campagna, situata nell&#8217;immediata periferia di una Belluno pressoch\u00e9 circoscritta nel solo centro storico. Strade di ghiaia, prati e campi e una chiesa dall&#8217;aspetto austero che sorgeva in quell&#8217;ambiente rurale che poi sarebbe drasticamente cambiato. A quel tempo ormai lontano, il suono della campana non era sovrastato dal rumore del traffico odierno e si poteva udire da lontano. L&#8217;ascoltavano i contadini gi\u00e0 chini dall&#8217;alba sulla terra dei campi, la udivano i benestanti che si affacciavano alle finestre degli eleganti palazzi del centro. Poi, alla met\u00e0 del secolo scorso, i dintorni della chiesa iniziarono a mutare e la campana si ritrov\u00f2 a spargere i suoi rintocchi fra nuovi capannoni e condomini. Il suo canto divenne triste, quasi un lamento sovrastato dal rumore di auto e camion che iniziarono a percorrere la nuova strada che sfiora la chiesa. In pochi anni divenne campana di citt\u00e0 la cui musica era accompagnata dallo sferragliare dei treni che correvano su quelle rotaie che conducono verso la pianura. Solamente ad agosto, al tempo delle fabbriche chiuse e della citt\u00e0 svuotata, la campana ritorna protagonista in quei mattini infrasettimanali ricchi di una quiete preziosa e ormai rara. In quel paio di minuti, la sua voce argentina sembra voler raccontare un&#8217;epoca lontana ricca di silenzi che oggi non conosciamo pi\u00f9. Alla sera, al tempo dell\u2019Ave Maria delle venti, soprattutto d&#8217;autunno il suo suonare si fa struggente mentre la citt\u00e0 si abbandona alla notte nascente. In quelle sere c&#8217;\u00e8 il silenzio giusto per poterla ascoltare e la leggera brezza d&#8217;ottobre raccoglie quel suono triste e lo infila nell&#8217;anima di chi vive nelle case e nei palazzi della prima periferia ovest della piccola citt\u00e0. In quella quiete di stelle appena accese la campana rivela la sua anima malinconica mentre la citt\u00e0 spegne lentamente il suo vivere. Essa evoca tempi passati mentre scandisce il chiudere di giorni sempre pi\u00f9 freschi e brevi, racconta con nostalgia quel vivere pi\u00f9 lento e silenzioso che non ritorner\u00e0 mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; LA CAMPANA DI SAN GERVASIO AUDIO &nbsp; La campana di San Gervasio ha un timbro argentino e leggero, e suona con una cadenza veloce nell&#8217;alba lattiginosa dei giorni d&#8217;agosto. Alle sette del mattino annuncia l&#8217;inizio del nuovo giorno ai pochi automobilisti assonnati e agli autobus vuoti e svogliati che percorrono pigramente Viale Europa.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":404690,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49,112],"tags":[],"class_list":["post-404689","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-racconti-soppelsa","category-49","category-112","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/743f393c-c823-4b7d-9a89-a7ff39db84ae.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=404689"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":404692,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404689\/revisions\/404692"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=404689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=404689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=404689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}