{"id":409444,"date":"2024-09-14T10:02:02","date_gmt":"2024-09-14T08:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=409444"},"modified":"2024-09-15T08:29:27","modified_gmt":"2024-09-15T06:29:27","slug":"poverta-educativa-33mila-giovani-veneti-hanno-solo-la-terza-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/poverta-educativa-33mila-giovani-veneti-hanno-solo-la-terza-media\/","title":{"rendered":"POVERTA\u2019 EDUCATIVA: 33MILA GIOVANI VENETI HANNO SOLO LA TERZA MEDIA"},"content":{"rendered":"<p>Il n<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1286\" data-large_image_height=\"1624\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-409446 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08-238x300.png\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08-238x300.png 238w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08-811x1024.png 811w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08-768x970.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08-1216x1536.png 1216w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.54.08.png 1286w\" sizes=\"auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a>uovo anno \u00e8 iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani veneti i banchi di scuola sono un lontano ricordo: secondo l\u2019ultima elaborazione compiuta dall\u2019Ufficio studi della CGIA su dati Eurostat e Istat, 33mila hanno deciso da tempo di non andarci pi\u00f9. Sono persone in et\u00e0 tra i 18 e i 24 anni che nel 2023 hanno dichiarato di aver abbandonato prematuramente la scuola; al pi\u00f9 hanno conseguito la licenza di terza media, ma successivamente non hanno concluso nemmeno un corso di formazione professionale della durata superiore a 2 anni e in questo momento non frequentano alcun corso scolastico o formativo. Insomma, sono giovani che a mala pena hanno assolto l\u2019obbligo scolastico.<\/p>\n<p>Un tema, quello della povert\u00e0 educativa, molto sentito nel Mezzogiorno, ma con una presenza altrettanto preoccupante anche in alcune aree geografiche del Nord, come la Provincia Autonoma di Bolzano. E sebbene in questi ultimi anni sia in diminuzione la percentuale a livello nazionale di coloro che in et\u00e0 tra i 18 e i 24 hanno abbandonato gli studi sul totale della popolazione corrispondente, in Veneto, invece, \u00e8 in aumento e rimane una criticit\u00e0 che colpisce in particolare i giovani con alle spalle famiglie caratterizzate da un forte disagio sociale e\/o alle prese con seri problemi economici.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che nei prossimi anni questi ragazzi faranno molta fatica a trovare un\u2019occupazione di qualit\u00e0 e adeguatamente retribuita; le sfide lanciate dai cambiamenti epocali in atto &#8211; come la transizione ecologica e quella digitale &#8211; non potranno che relegarli ai margini del mercato del lavoro, mettendo in difficolt\u00e0 anche le nostre piccole imprese, che faticheranno ancor pi\u00f9 di quanto non stiano facendo adesso a reperire tantissime figure altamente specializzate che raggiungono queste competenze dopo aver conseguito un diploma presso un istituto professionale, un ITS o una laurea presso un politecnico.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cantidispersivo\u201d degli istituti professionali<\/strong><br \/>\nE\u2019 importante sottolineare che, talvolta, la \u201cfuga\u201d dai banchi di scuola durante gli anni delle superiori pu\u00f2 essere causata da una insoddisfazione per l\u2019offerta formativa disponibile. In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Queste realt\u00e0 sono diventate un punto di riferimento per gli allievi di nazionalit\u00e0 straniera e per gli studenti reduci da insuccessi scolastici precedenti. Sono scuole spesso ubicate in zone periferiche caratterizzate da un forte degrado urbano e sociale che, grazie allo straordinario lavoro \u201cantidispersivo\u201d svolto, vanno sostenute con maggiori risorse di quante ne sono state messe a disposizione fino adesso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-409445 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.23-300x294.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.23-300x294.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.23-1024x1003.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.23-768x753.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.23.png 1296w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Critica la situazione in Sardegna, Sicilia e nella P.A. di Bolzano<\/strong><br \/>\nIn Italia sono il Sud e le Isole a presentare i livelli di abbandono scolastico pi\u00f9 elevati. La regione maggiormente in difficolt\u00e0 \u00e8 la Sardegna che nel 2023 ha registrato un tasso del 17,3 per cento. Seguono la Sicilia con il 17,1 per cento e, sorprendentemente, la Provincia di Bolzano con il 16,2 per cento. Subito dopo scorgiamo la Campania con il 16 per cento, la Puglia con il 12,8 per cento e la Calabria con l\u201911,8 per cento. In Veneto il tasso \u00e8 al 9,8 per cento in aumento di 0,3 punti rispetto al 2022 e di 1,5 punti sul 2019 (anno pre-Covid).<\/p>\n<p>In termini assoluti il maggior numero di giovani che hanno lasciato la scuola prematuramente \u00e8 riferito alla Campania ed \u00e8 pari a 72mila unit\u00e0, seguono la Sicilia con 62mila, la Lombardia con 53mila e la Puglia con 38mila. In Veneto lo stock ammonta a 33mila unit\u00e0. Rispetto al 2019 la variazione percentuale del tasso di abbandono \u00e8 in calo in quasi tutte le regioni; le uniche che, invece, hanno subito un incremento sono state la Liguria con il +0,5 per cento, il Veneto e la Provincia Autonoma di Trento entrambi con il +1,5 per cento e, in particolare, la Provincia Autonoma di Bolzano con il +4,6 per cento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Solo Spagna e Germania stanno peggio di noi<\/strong><br \/>\nSebbene la dispersione scolastica sia in calo in tutta Europa, tra i 20 Paesi dell\u2019Eurozona l\u2019Italia e a Cipro sono al terzo posto per l\u2019abbandono della scuola dei giovani tra i 18 e i 24 anni con un tasso del 10,5 per cento sulla popolazione corrispondente. Solo la Spagna con il 13,7 per cento e la Germania con il 12,8 per cento presentano un risultato peggiore del nostro. La media dell\u2019Area Euro si \u00e8 attestata al 9,8 per cento (vedi Graf. 1).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-409447 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.08-105x300.png\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.08-105x300.png 105w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.08-360x1024.png 360w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-14-alle-09.55.08.png 402w\" sizes=\"auto, (max-width: 105px) 100vw, 105px\" \/><\/p>\n<p><strong>Gli alunni di Veneto, Emilia R. e Lombardia preferiscono gli istituti tecnici\/professionali<\/strong><br \/>\nSecondo i dati del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito, in Italia nell\u2019anno scolastico 2023\/2024 gli alunni iscritti nelle scuole statali secondarie di II grado erano 2.631.879. Di questi, il 51,4 per cento frequentava un liceo, il 31,7 per cento un istituto tecnico e il 16,9 per cento un istituto professionale. Seppur di poco, gli studenti delle scuole superiori hanno preferito intraprendere un percorso di studio liceale piuttosto di quello tecnico\/professionale. A livello regionale, invece, la situazione \u00e8 di segno opposto nelle realt\u00e0 territoriali dove le attivit\u00e0 produttive sono pi\u00f9 diffuse e competitive rispetto al resto del Paese. In Veneto l\u2019incidenza percentuale degli alunni iscritti negli istituti tecnici e professionali sul totale \u00e8 la pi\u00f9 alta d\u2019Italia e pari al 56,9 per cento. Seguono l\u2019Emilia Romagna con il 56 per cento e la Lombardia con il 52,4 per cento. Ad eccezione della Puglia (50,3 per cento), in tutte le altre regioni del Centrosud la scelta di iscriversi ad un liceo \u00e8 stata superiore a quella fatta da coloro che, invece, hanno intrapreso un percorso scolastico di natura tecnico\/professionale (vedi Tab. 2).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo anno \u00e8 iniziato da pochi giorni, ma per molti giovani veneti i banchi di scuola sono un lontano ricordo: secondo l\u2019ultima elaborazione compiuta dall\u2019Ufficio studi della CGIA su dati Eurostat e Istat, 33mila hanno deciso da tempo di non andarci pi\u00f9. 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