{"id":409487,"date":"2024-10-05T09:31:00","date_gmt":"2024-10-05T07:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=409487"},"modified":"2024-10-05T09:34:55","modified_gmt":"2024-10-05T07:34:55","slug":"iuer12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/iuer12\/","title":{"rendered":"Fase 2: Sfide e Rischi della Riforma sulla Cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p>+<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"flex-shrink-0 flex flex-col relative items-end\">\n<div>\n<div class=\"pt-0\">\n<div class=\"gizmo-bot-avatar flex h-8 w-8 items-center justify-center overflow-hidden rounded-full\">\n<div class=\"relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8\"><strong>REDAZIONE<\/strong> Il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin sottolinea come le\u00a0 istituzioni\u00a0 abbiano finalmente riconosciuto l&#8217;importanza del fenomeno delle richieste di cittadinanza<em> iure sanguinis<\/em>, ma ora inizia la fase pi\u00f9 complessa. Si prevede un&#8217;accelerazione delle domande, mentre lobby politiche tenteranno di ostacolare la riforma. Importante \u00e8 evitare un testo normativo che, senza competenze specialistiche, alimenti ulteriori business e ritardi legali.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;INTERVENTO DEL SINDACO DI VAL DI ZOLDO<\/strong><\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n.jpg\" data-dt-img-description=\"il sindaco Camillo De Pellegrin\" data-large_image_width=\"960\" data-large_image_height=\"959\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-254798 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n-768x767.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/28056423_1570743069705719_9091845138820201561_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 151px) 100vw, 151px\" \/><\/a><em>Siamo molto soddisfatti che finalmente le istituzioni, a tutti i livelli, abbiano preso coscienza del fenomeno. Chi pi\u00f9, chi meno e chi con un altro (prevedibile) triplo carpiato (la Stretta carpiata). Spiace infine leggere ancora una volta dell\u2019illusione che questo fenomeno possa contrastare lo spopolamento. Penso anche alle centinaia di collaboratori delle nostre anagrafi lasciati soli per troppo tempo e che ora vedono riconosciuto il loro lavoro e soprattutto l\u2019importanza del loro ruolo. Tornando al punto ora per\u00f2 inizia la parte pi\u00f9 difficile ed \u00e8 assolutamente necessario tenere alta la guardia. Si verificheranno nell\u2019ordine due fenomeni. Il primo le richieste di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis subiranno un\u2019ulteriore accelerazione. Il timore di un cambio restrittivo della legge porter\u00e0 tutti gli interessati (milioni) ad avviare le pratiche. Ad oggi con pieno diritto stante la norma. Il secondo invece riguarda certa politica e le lobby ad essa collegate che tenter\u00e0 in qualsiasi modo di far naufragare la riforma. Ricordo che in gioco ci sono milioni di euro. Ogni richiesta di riconoscimento pu\u00f2 valere tra i 5 e i 10.000 euro a seconda del pacchetto che si preferisce \u201cacquistare\u201d. In alcuni casi sono comprese anche le visite guidate alle citt\u00e0 di interesse, insomma pacchetto tutto compreso. La cosa peggiore che pu\u00f2 capitare \u00e8 quindi l\u2019emanazione di un provvedimento che nella sostanza non porti ad alcun beneficio. Si pensi ad esempio alla questione della conoscenza della lingua quale presupposto per il riconoscimento. Si alimenterebbe solo un altro business. Sarebbe inoltre auspicabile rivolgersi nella redazione di un testo normativo a degli esperti costituzionalisti e a chi nelle anagrafi tratta il tema quotidianamente. La politica abbia l\u2019umilt\u00e0 di lasciare spazio agli esperti del diritto. Un testo di legge incompleto o peggio ancora non \u201ccoperto\u201d da un tetto di costituzionalit\u00e0 rischia di aprire la strada a ricorsi e ritardi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ARCHIVIO RADIOPIU 15\u00a0 SETTEMBRE 24<\/strong><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<h3>Convegno sull&#8217;Iure Sanguinis: Un Fenomeno in Crescita e le Sue Implicazioni sui Servizi Demografici<\/h3>\n<p><em>&#8220;Se pensiamo a milioni di persone emigrate dal Veneto \u00a0negli ultimi due decenni dell&#8217;800 il numero di potenziali richiedenti cittadinanza iure sanguinis \u00e8 spaventoso. Una valanga che rischia di travolgere lo Stato&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/fee79614-42e7-4f6e-8246-f586ae924aaa.jpg\" width=\"230\" height=\"172\" \/>Il 12 e 13 settembre, l&#8217;Accademia ANUSCA di Castel San Pietro Terme ha ospitato un convegno dal titolo &#8220;Il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis: un fenomeno in crescita che tocca l&#8217;ordinamento giuridico ed investe i servizi demografici&#8221;. Tra i relatori di rilievo vi erano il Presidente del Tribunale di Venezia, Dott. Lagan\u00e0, il Prof. De Nardi, costituzionalista dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova, e il Prefetto Orano, Direttore Centrale per i Diritti Civili del Ministero dell&#8217;Interno. Al tavolo dei relatori il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;evento sono stati presentati i dati della prima indagine conoscitiva ISTAT-ANUSCA sullo iure sanguinis. Questa indagine ha rivelato la mancanza di dati ufficiali, poich\u00e9 il Ministero non richiede ai Comuni di raccogliere queste informazioni. Su 5.019 Comuni rispondenti all&#8217;indagine, 2.454 sono stati interessati dal fenomeno dello iure sanguinis, che coinvolge cittadini stranieri nati all&#8217;estero con un avo italiano. Nel solo 2023, sono state registrate 61.328 pratiche di riconoscimento della cittadinanza, pari al 34,8% del totale delle concessioni di cittadinanza italiana.<\/p>\n<p>Il Veneto \u00e8 una delle regioni maggiormente coinvolte, con il 43% del totale delle cause giudiziarie italiane per l&#8217;accertamento dello iure sanguinis. La questione solleva dubbi sulla conformit\u00e0 costituzionale dell&#8217;attuale normativa, in particolare sulla mancanza di un limite generazionale e sull&#8217;assenza di requisiti di legame con lo Stato italiano.<\/p>\n<p>Il convegno ha sottolineato la necessit\u00e0 di una riforma della legge sulla cittadinanza per affrontare le implicazioni di questo fenomeno in crescita. Il professor De Nardi ha sollevato domande sulla legittimit\u00e0 costituzionale del riconoscimento iure sanguinis senza limiti generazionali, auspicando un rinvio alla Corte Costituzionale che potrebbe stimolare un intervento legislativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+ &nbsp; REDAZIONE Il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin sottolinea come le\u00a0 istituzioni\u00a0 abbiano finalmente riconosciuto l&#8217;importanza del fenomeno delle richieste di cittadinanza iure sanguinis, ma ora inizia la fase pi\u00f9 complessa. 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