{"id":409910,"date":"2024-09-26T04:26:50","date_gmt":"2024-09-26T02:26:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=409910"},"modified":"2024-09-26T15:38:35","modified_gmt":"2024-09-26T13:38:35","slug":"letapecs1a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/letapecs1a\/","title":{"rendered":"5 DILLO A RADIO PIU&#8230;.Critiche ai nuovi impianti sciistici: serve preservare la montagna"},"content":{"rendered":"<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>REDAZIONE<\/strong> Claudio Pra da seguito al dibattito nato su questa pagina, critica i progetti di nuovi impianti sciistici, evidenziando l&#8217;impatto ambientale e il rischio di sovrasaturazione delle montagne. Sostiene che la preservazione del territorio \u00e8 fondamentale per un futuro sostenibile.<\/p>\n<p>Mi fa molto piacere che intorno ai nuovi impianti di collegamento sciistico si sia creata una discussione anzi, direi che era ora. Da anni sono convinto che nuovi collegamenti non hanno senso, per i cambiamenti climatici e per la saturazione ormai completa delle nostre montagne che non hanno bisogno di nuovi deturpanti piloni. Sono perfettamente in linea con chi ha scritto prima di me, soprattutto con Beatrice Colcuc di cui condivido ogni parola. Togliere il traffico dalle strade \u00e8 solo uno specchietto per le allodole per far digerire progetti senza senso. Infatti non si parla mai di affiancare la chiusura dei valichi in supporto al trasporto su fune, volendo la botte piena e la moglie ubriaca. Ha ragione Beatrice, i costi per una famiglia sarebbero proibitivi quando in alternativa si possono raggiungere comodamente ed economicamente in macchina i vari valichi. Ad esempio Passo Giau da Selva in venti minuti, dove tra l&#8217;altro in moltissimi si fermano con camper e altro a passare la notte. E nemmeno convince la storia della creazione di chiss\u00e1 quanti posti di lavoro e della risoluzione con ci\u00f2 del problema dello spopolamento della montagna, altri argomenti usati per fare leva. La discussione con il territorio \u00e8 proprio quel che si vuole evitare, perch\u00e9 sarebbe un intralcio. Da sempre sembra che la montagna appartenga agli addetti del settore turistico che fanno il bello e il cattivo tempo, decidendo il futuro di tutti. La preservazione del territorio \u00e8 fondamentale se si vuole un futuro, non \u00e8 possibile continuare sulla falsariga degli ultimi anni dove overturist e mancanza di cultura per le terre d&#8217;alta quota sta mettendo a dura prova i nostri luoghi. Non esistono solo i numeri e il tutto e subito, serve vedere pi\u00f9 in l\u00e0. Una montagna insostenibile e messa sotto pressione come quella che si va delineando non soddisfa nemmeno il turista e non regger\u00e0, ed allora saranno problemi grossi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Claudio Pra<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<h1>4DILLO A RADIO PIU: La riflessione sulla gestione del territorio montano<\/h1>\n<\/blockquote>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/24538_passogiau-inverno.jpg\" width=\"326\" height=\"136\" \/>REDAZIONE<\/strong> Continua il dibattito sui nuovi impianti di collegamento sciistico. Da Beatrice Colcuc riceviamo un commento anche alle\u00a0 considerazioni di Damiano Demattia, Davide Colcuc e Alberto Da Ronch: il confronto aperto \u00e8 essenziale. <em>&#8220;Il nostro territorio &#8211; dir\u00e0 Beatrice-\u00a0 ha bisogno di un&#8217;economia sostenibile e non di nuovi impianti di risalita, ormai saturi e inutili per risolvere i problemi di traffico. Occorre un&#8217;educazione al rispetto ambientale e un dialogo tra cittadini e politici per gestire al meglio le risorse&#8221;.<\/em><\/p>\n<div class=\"mb-2 flex gap-3 empty:hidden -ml-2\">\n<div class=\"items-center justify-start rounded-xl p-1 flex\">\n<div class=\"flex items-center\">\n<div class=\"flex items-center pb-0\">Ho letto con attenzione gli interventi di Damiano Demattia, Davide Colcuc e Aldo Da Ronch e non posso che trovarmi in linea con le loro riflessioni. Ho ponderato a lungo se fosse opportuno scrivere queste righe e, alla fine, ho ritenuto che sia necessario farlo, poich\u00e9 il confronto e la partecipazione sono fondamentali, specialmente su temi che toccano da vicino la nostra realt\u00e0. Desidero quindi invitare anche altri a far sentire la propria voce, perch\u00e9 solo attraverso un dialogo aperto possiamo contribuire a un cambiamento concreto e positivo. Questo vale ancor di pi\u00f9 per i contesti come i nostri, dove le popolazioni di montagna non vengono nemmeno interpellate (vedasi Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Da tempo sto cercando di capire quali siano le vere motivazioni dietro la costruzione di nuovi impianti di risalita e mi sembra che l\u2019argomento dello sviluppo economico non sia pi\u00f9 cos\u00ec credibile. Il nostro territorio necessita di un\u2019economia nuova, sostenibile e lungimirante, non di una continua insistenza sull\u2019industria dello sci, ormai satura (senza contare gli effetti del cambiamento climatico che dovrebbero essere noti a tutti). Su questo concordo con chi ha gi\u00e0 scritto: questi impianti non risolveranno il problema del traffico. Anzi, il costo del biglietto limiterebbe addirittura la fruizione dell\u2019impianto stesso (dubito che una famiglia, poniamo, di quattro persone, sia disposta ad affrontare la spesa), rendendo la soluzione ancora pi\u00f9 distante dalle esigenze reali della popolazione che invece ha urgente bisogno di soluzioni per la viabilit\u00e0! Ad ogni modo, credo che la questione degli impianti di risalita debba essere inserita in una discussione pi\u00f9 ampia sulla gestione del nostro patrimonio ambientale e culturale montano. Come gi\u00e0 faceva presente Davide Colcuc, i nostri vicini austriaci hanno saputo costruire un\u2019infrastruttura di tunnel efficiente (spesso a pagamento), ma soprattutto hanno investito molto in campagne di sensibilizzazione. I cartelli sulle strade ricordano agli automobilisti e ai motociclisti che stanno attraversando luoghi abitati o parchi naturali, dove il rispetto per il territorio e la sua fauna \u00e8 prioritario (in molti centri abitati il limite di velocit\u00e0 \u00e8 fissato a 30km\/h). Non solo sanzionare, quindi, ma soprattutto educare tutti, turisti e autoctoni, al rispetto del prossimo! Nelle Dolomiti, invece sono ormai arcinoti i casi delle corse di auto clandestine, le moto che sfrecciano a tutta velocit\u00e0, le sfilate di auto d\u2019epoca, il tutto sotto lo sguardo inerme degli abitanti. Il mio appello si rivolge ai nostri sindaci e a tutte le figure politiche, chiedendo loro di aprire tavoli di confronto, di \u201cfare squadra\u201d, di gestire insieme questo patrimonio per il bene di chi ci abita ma anche per poter continuare a condividerlo con tutte quelle persone che amano il nostro territorio. Investimenti sulle infrastrutture, chiusure parziali dei passi, lasciandoli accessibili per chi lavora o a chi risiede nei comuni interessati, oppure offrire un servizio di navette e regolare l\u2019accesso a fasce orarie, cercando di trovare un equilibrio tra la necessit\u00e0 di mobilit\u00e0 e il rispetto per l\u2019ambiente, ma le proposte non si esauriscono qui (evitando per\u00f2 l\u2019introduzione di pedaggi che avrebbero l\u2019unica conseguenza di creare un turismo di \u00e9lite). Le soluzioni ci sono e, a mio parere, andrebbero esplorate con maggiore convinzione, soprattutto pensando ai posteri.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Beatrice Colcuc<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<h1>3DILLO A RADIO PIU:Nuovi impianti sulle Dolomiti: una minaccia ambientale nascosta dietro toni rassicuranti<\/h1>\n<\/blockquote>\n<p><strong>REDAZIONE<\/strong> ALberto\u00a0 Da Ronch commenta e riflette sulle dichiarazioni lette in questi giorni e che riportiamo in questo articolo di, Per Aldo Da Ronch Le lettere di Davide e Damiano esprimono preoccupazioni per i nuovi impianti, ma la situazione \u00e8 pi\u00f9 grave di quanto sembri.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/24538_passogiau-inverno.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"600\" data-large_image_height=\"251\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-121606 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/24538_passogiau-inverno-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"103\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/24538_passogiau-inverno-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/24538_passogiau-inverno.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a>Ho letto con piacere le lettere inviate alla redazione da Davide e Damiano, nelle quali si evince che le voci contrarie ai nuovi impianti ci sono, seppur in forma molto edulcorata. In realt\u00e0 la situazione che si prospetta \u00e8 molto pi\u00f9 grave di quanto possa sembrare leggendo i toni pacati degli ascoltatori in questione. Sopratutto alla luce di un recentissimo articolo di un giornale locale in cui si parla con una certa enfasi dei nuovi collegamenti previsti in zona Padon-Arabba e in cui si rassicura sulla totale sostenibilit\u00e0 ambientale, utilizzando sempre la carta della minor quantit\u00e0 di auto sulle strade. Questo, uscendo un attimo dal problema in s\u00e9, rappresenta solo l&#8217;ennesimo tentativo di una (non troppo piccola&#8230;) parte dell&#8217; informazione italiana di mantenere l&#8217;opinione pubblica all&#8217;interno del recinto del politicamente corretto in relazione alla convenienza economica e politica del momento. Ma tornando ai fatti, si parla della compromissione e la distruzione di ulteriori aree prative e boschive sulle dolomiti. Sar\u00f2 breve sul discorso funzionale dell&#8217;industria dello sci nel breve futuro: indipendentemente dalle cause (antropiche o no) il clima negli ultimi miei 35 anni di osservazione \u00e8 cambiato in maniera drastica, pressoch\u00e8 annullando la stagione invernale nei fondovalle prealpini e dolomitici pi\u00f9 bassi. Un decennio o due e lo stesso accadr\u00e0 a quote pi\u00f9 alte. Garantito. Per il lato economico la situazione non sar\u00e0 migliore: come accade ora si dovr\u00e0 ricorrere a sempre pi\u00f9 fondi pubblici per garantire un innevamento sempre pi\u00f9 incerto ( ma tanto pagano i cittadini), inoltre in un futuro ormai diventato presente i turisti cercheranno sempre pi\u00f9 la natura vera, integra, sana, non antropizzata. I piloni di cemento e gli ecomostri non piacciono a nessuno (si impari dalla Slovenia, dalla Carinzia o dalla valle di Villgraten). Ma sar\u00e0 il lato ambientale e naturalistico ad assumere caratteri disastrosi. Stiamo togliendo alle generazioni future la possibilit\u00e0 di avere qualche zona (qualche misera, ristretta e limitata zona) allo stato naturale, senza cemento e ferro. \u00c8 incredibile come per gli interessi economici di pochi si possa sacrificare un bene comune. Voglio ricordare che la montagna non appartiene ai valligiani, ne tantomeno alle societ\u00e0 che lavorano con la neve e neppure agli albergatori. Questo dovrebbe essere un principio sul quale battersi con tutti i mezzi possibili per preservare almeno qualche zona delle nostre montagne gi\u00e0 colpite dal fenomeno dell &#8220;overtourism&#8221; e del degrado ambientale. Sono purtoppo cosciente che nemmeno la legge \u00e8 dalla nostra parte, considerando la condanna ricevuta dallo scrittore Alberto Peruffo per una scritta con un pennarello su un pilone, considerata una azione di deturpamento, mentre il pilone stesso viene inserito tra le opere &#8220;sostenibili&#8221;. Un paradosso inaccettabile degno dei nostri tempi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Alberto Da Ronch<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<h1><strong>2 DILLO A RADIO PIU&#8230;NUOVI IMPIANTI &#8220;NON SONO CONTRARIO, MA SARANNO RISOLUTIVI?&#8221;<\/strong><\/h1>\n<\/blockquote>\n<p><strong>REDAZIONE<\/strong> Dopo una prima lettera inviata a Radio Pi\u00f9, riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Davide Colcuc, di Colle Santa Lucia.\u00a0<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2.jpg\" data-dt-img-description=\"default\" data-large_image_width=\"1723\" data-large_image_height=\"983\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-108966 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2-1024x584.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2-768x438.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2-1536x876.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/SKICIVETTA2.jpg 1723w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Desidero condividere e sostenere le riflessioni del sig. Damiano Demattia in merito al nuovo collegamento sciistico in previsione tra il Civetta e il passo Giau. Nemmeno io sono contrario a tale opera, ben venga per il sistema turistico economico certamente importante per il territorio. Tuttavia, non credo che potrebbe diventare la soluzione per diminuire il traffico estivo al Passo Giau, come invece afferma l\u2019assessore Federico Caner. Le nostre comunit\u00e0 soffrono la mancanza di una viabilit\u00e0 intervalliva moderna e pi\u00f9 snella, pertanto questa \u00e8 la priorit\u00e0 urgente per il sistema economico e anche per frenare l\u2019esodo dai nostri paesi. Chiedo ai nostri amministratori di usare le risorse per realizzare i tunnel per diminuire le distanze, anche sotto al Giau: la nostra gente avrebbe la possibilit\u00e0 di raggiungere Cortina in poco tempo, cosa utile per raggiungere ospedale e scuole, come aveva proposto tempo fa la consigliera regionale Silvia Cestaro. Prendiamo esempio anche dai territori vicini a noi: Sudtirolo, Austria, Svizzera e Slovenia hanno migliorato la viabilit\u00e0 tra i loro paesi solamente grazie ai tunnel e non con gli impianti a fune! Il mio invito\/appello ai nostri amministratori regionali e locali \u00e8 di trovare delle soluzioni in questo senso, pensando in primo luogo ai residenti, ricordando a tutti che questi sono cittadini, ma anche i loro elettori.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Davide Colcuc<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<h1><\/h1>\n<h1>1 DILLO A RADIO PIU : Lettera Aperta all&#8217;Assessore Caner<\/h1>\n<p><em>sul Collegamento Sciistico Alleghe-Selva di Cadore-Cortina<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/th-7.jpg\" \/>Da Livinallongo, Damiano Demattia esprime dubbi sul nuovo collegamento sciistico, sottolineando la necessit\u00e0 di coinvolgere l&#8217;intera popolazione locale nelle decisioni e dubitando dell&#8217;effettiva riduzione del traffico<\/p>\n<div class=\"mt-1 flex gap-3 empty:hidden -ml-2\">\n<div class=\"items-center justify-start rounded-xl p-1 flex\">\n<div class=\"flex items-center\">\n<div class=\"flex\">Riceviamo e pubblichiamo<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"flex items-center pb-0\">\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><u><b>LIVINALLONGO 17 SETTEMBRE 2024<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Vorrei esprimere alcune considerazioni riguardo l&#8217;intervista rilasciata dall&#8217;assessore della regione Veneto Federico Caner. <\/span><span style=\"font-size: large;\">Si parla del nuovo collegamento sciistico previsto tra Alleghe , Selva di Cadore e Cortina. Premetto che io non sono contrario a tale collegamento se fosse il territorio che decide, ma per Lei assessore il territorio qual\u2019\u00e8? I politici e gli impiantisti? <\/span><span style=\"font-size: large;\">Secondo me il territorio \u00e8 tutta la popolazione dei comuni interessati la quale dovrebbe poter esprimersi a riguardo, allora si si potrebbe dire che decide il territorio! <\/span><span style=\"font-size: large;\">Lei insiste sul fatto che i collegamenti impiantistici faranno diminuire il traffico sui passi, ma a me pare che la grande cabinovia Bai de Dones-Son dei Prade (Cortina)non ha assolutamente fatto diminuire l\u2019 afflusso di automobili sul passo Falzarego e tale impianto non mi pare faccia numeri importanti nei passaggi. <\/span><span style=\"font-size: large;\">Terza cosa: mi sembra un po difficile che i turisti si fermino ad Alleghe per andare a Cortina e ritorno, anche perch\u00e9 i parcheggi in riva al lago in piena stagione siano gi\u00e0 strapieni, dove parcheggiano automobilisti e motociclisti ? Sul lago ? <\/span><span style=\"font-size: large;\">Ultima cosa: Lei rivendica che tanti turisti nauseati da trattamenti altoatesini vengano dalle nostre parti cercando un turismo pi\u00f9 naturale in un ambiente meno antropizzato rispetto al loro, ma mi pare che \u00e8 Lei quello che fa di tutto per concorrere alla antropizzazione del nostro territorio concorrendo a fare dei caroselli sciistici totalmente uguali a quelli in Alto Adige.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large; color: #ff0000;\">Damiano Demattia<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*** &nbsp; REDAZIONE Claudio Pra da seguito al dibattito nato su questa pagina, critica i progetti di nuovi impianti sciistici, evidenziando l&#8217;impatto ambientale e il rischio di sovrasaturazione delle montagne. 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