{"id":414151,"date":"2024-10-12T13:05:03","date_gmt":"2024-10-12T11:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=414151"},"modified":"2024-10-12T13:05:03","modified_gmt":"2024-10-12T11:05:03","slug":"in-veneto-la-popolazione-e-sempre-piu-anziana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/in-veneto-la-popolazione-e-sempre-piu-anziana\/","title":{"rendered":"IN VENETO LA POPOLAZIONE E&#8217; SEMPRE PIU&#8217; ANZIANA"},"content":{"rendered":"<p>*******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/spi-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"300\" data-large_image_height=\"167\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-366015 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/spi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"130\" \/><\/a>VENEZIA <\/strong>Programmare la sanit\u00e0 e l\u2019assistenza territoriale. Promuovere con forza le politiche per l\u2019invecchiamento attivo. Sono queste, secondo lo Spi Cgil del Veneto, le principali sfide che la Regione dovr\u00e0 affrontare nei prossimi anni, con quella lungimiranza che \u00e8 mancata nel passato. La considerazione nasce dallo studio e dalla elaborazione dei recenti dati demografici pubblicati dall\u2019Istat che dimostrano come la popolazione anziana aumenter\u00e0 in modo consistente nei prossimi dieci e venti anni.\u00a0 \u00a0I numeri parlano chiaro e raccontano di un trend inesorabile e di sicuro positivo, perch\u00e9 legato a una crescita dell\u2019aspettativa di vita. Ma testimoniano anche la necessit\u00e0 di gestire al meglio questa evoluzione. <b>Il boom degli anziani<\/b>. In Veneto l\u2019esercito degli ultra65enni, secondo le proiezioni Istat, aumenter\u00e0 di oltre il 20% entro il 2033 e del 39% al 2043. Parlando in termini assoluti, in dieci anni si passer\u00e0 da circa un milione e 170 mila anziani, il 24,1% della popolazione, a un milione 425 mila, il 29,5%. Di fatto nel 2033 nella nostra regione si conteranno quasi 257 mila ultra65enni in pi\u00f9 di adesso. Fra quattro lustri, invece, si arriver\u00e0 a quota un milione e 633 mila, il 34,2% dei residenti. In termini assoluti, poco meno di mezzo milione di anziani in pi\u00f9 di oggi. <b>La crescita degli over 80.<\/b> Ancora pi\u00f9 delicata la questione degli ultra80enni, per molti dei quali la programmazione della sanit\u00e0 e dell\u2019assistenza diventa non necessaria ma fondamentale, visto che parliamo dei soggetti pi\u00f9 fragili, spesso affetti da una o pi\u00f9 malattie croniche e da situazioni di non autosufficienza. \u00a0Oggi sono 374 mila e 800, il 7,7% della popolazione veneta. Nel 2033 diventeranno quasi 450 mila, circa 74 mila in pi\u00f9 (con un aumento del 19,7%), e andranno a rappresentare il 9,3% degli abitanti. Fra 20 anni gli ultre80enni veneti supereranno abbondantemente il mezzo milione (543 mila circa), l\u201911,4% della popolazione.\u00a0<b>Il trend provinciale.<\/b> A livello provinciale, il trend indicato dall\u2019Istat segue le consuete dinamiche dei territori. Rovigo, che oggi ospita circa 63 mila ultra65enni, il 27,6% dei residenti totali, nel 2033 passer\u00e0 a oltre 71 mila, superando Belluno nel rapporto fra anziani e popolazione (33,1%). Il territorio dolomitico si piazza secondo passando in dieci anni da circa 55 mila (27,8%) a 62mila over 65 (32,3%). All\u2019ultimo posto per trend di invecchiamento resta Verona, che passer\u00e0 da 22,9 anziani ogni 100 abitanti al 27,7%. In mezzo, Venezia (da 25,7 a 31 over 65 ogni 100 residenti), Padova (dal 23,8 al 29,5%), Treviso (dal 23,4 al 29,1%) e Vicenza (dal 23,1 al 28,9%). Fra gli over 80, invece, in testa alla classifica dell\u2019invecchiamento si trova Belluno, dato che il rapporto con la popolazione passer\u00e0 da 8,8 soggetti ogni 100 residenti a 10,6. La percentuale pi\u00f9 bassa si conferma a Verona dove gli ultraottantenni oggi rappresentano il 7,4%, nel 2033 saranno 8,8 ogni 100 abitanti.\u00a0<b>Il focus comunale.<\/b>\u00a0L\u2019indagine si \u00e8 concentrata anche a livello comunale con i dati disponibili, ovvero quelli riferiti ai comuni con una popolazione superiore a 5 mila residenti. <b>Porto Tolle (Rovigo) ospita il maggior numero di cittadini anziani (over 65)<\/b>\u00a0che rappresentano quasi un terzo dei residenti (31%, come Cavarzere, provincia di Venezia). Nel 2033 saranno 39 ogni 100 abitanti e nel 2043 la quota salir\u00e0 al 44%. <b>Il comune pi\u00f9 giovane \u00e8 nel Veronese, Mozzecane<\/b>. Qui gli anziani rappresentano solo il 17% del totale mentre le proiezioni parlano di una crescita al 22% fra dieci anni e al 28% fra 4 lustri. <b>Rapporto giovani-anziani.<\/b> Da non sottovalutare, naturalmente, anche l\u2019indice di vecchiaia che indica il rapporto esistente fra numero di anziani e di abitanti fra 0 e 14 anni. Oggi in Veneto ogni cento giovanissimi ci sono 195 ultra65enni, nel 2033 arriveremo a un rapporto di 281 a 100 e nel 2043 (pur crescendo il numero dei giovani rispetto al 2033) la proporzione si impenner\u00e0 a 303 anziani ogni 100 abitanti fra 0 e 14 anni.\u00a0 \u00a0<b>Parola d\u2019ordine: programmazione.<\/b>\u00a0\u00ab<i>L\u2019indagine<\/i>\u00a0\u2013 commenta <b>Nicoletta Biancardi dello Spi Cgil del Veneto<\/b>\u00a0\u2013 <i>scatta una fotografia che non pu\u00f2 essere assolutamente ignorata dalla Regione, in particolare dalla giunta che succeder\u00e0 l\u2019attuale. L\u2019invecchiamento di per s\u00e9 \u00e8 un bene, perch\u00e9 conferma un prolungamento dell\u2019aspettativa di vita. Sappiamo benissimo, per\u00f2, che a certe et\u00e0 si presentano problematiche che possono rendere la quotidianit\u00e0 una vera sofferenza e per questo in campo sanitario e socioassistenziale bisogna programmare gi\u00e0 da oggi politiche adeguate. Prendiamo il problema della non autosufficienza. \u00c8 chiaro che <\/i><b><i>servano pi\u00f9 risorse, nuove assunzioni e pi\u00f9 posti letto nelle case di riposo<\/i><\/b><i>, nuove politiche per le e gli <\/i><b><i>assistenti familiari<\/i><\/b><i>\u00a0e per i <\/i><b><i>caregiver<\/i><\/b><i>, il riconoscimento del lavoro di cura, l\u2019incremento delle impegnative di residenzialit\u00e0, una capillare <\/i><b><i>riorganizzazione dell\u2019assistenza domiciliare<\/i><\/b><i>. A livello nazionale \u00e8 necessario impegnarsi per attuare quella <\/i><b><i>legge sulla non autosufficienza<\/i><\/b><i>\u00a0fortemente voluta dai sindacati dei pensionati e per ora, al di l\u00e0 di alcuni spot elettorali, rimasta lettera morta. Non dimentichiamoci poi delle politiche per l\u2019invecchiamento attivo, perch\u00e9 l\u2019anziano deve essere considerato una risorsa non un peso per la comunit\u00e0. Servono nuovi spazi di socializzazione, di ritrovo, di incontro, di convivialit\u00e0 perch\u00e9 anche il numero degli<\/i><b><i>ultra65enni soli<\/i><\/b><i>, molti dei quali rischiano l\u2019isolamento, \u00e8 in continua crescita: <\/i><b><i>oltre 320 mila nel 2023, quasi 400 mila nel 2033 e 472 mila nel 2043<\/i><\/b><i>. Ci auguriamo che questi temi diventino una priorit\u00e0 assoluta nella prossima campagna elettorale per la conquista della Regione, fermo restando che la programmazione deve cominciare da oggi e che il nostro sindacato monitorer\u00e0 continuamente la riorganizzazione della sanit\u00e0 e dell\u2019assistenza territoriali perch\u00e9 il Veneto non si trovi impreparato come accaduto dopo l\u2019esplosione del Covid<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>******* &nbsp; VENEZIA Programmare la sanit\u00e0 e l\u2019assistenza territoriale. Promuovere con forza le politiche per l\u2019invecchiamento attivo. Sono queste, secondo lo Spi Cgil del Veneto, le principali sfide che la Regione dovr\u00e0 affrontare nei prossimi anni, con quella lungimiranza che \u00e8 mancata nel passato. 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