{"id":414839,"date":"2024-10-17T05:45:05","date_gmt":"2024-10-17T03:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=414839"},"modified":"2024-10-17T06:15:26","modified_gmt":"2024-10-17T04:15:26","slug":"gino-cecchettin-a-longarone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/gino-cecchettin-a-longarone\/","title":{"rendered":"GINO CECCHETTIN A LONGARONE. UN DIALOGO COSTRUTTIVO CON GLI STUDENTI"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2000\" data-large_image_height=\"1897\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-414847 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa-300x285.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa-1024x971.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa-768x728.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa-1536x1457.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/panchina-rossa.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>LONGARONE <\/strong>\u00abCi sono tanti \u201cno\u201d che riceviamo nella vita. Dobbiamo essere bravi a metabolizzarli, e a capire che questi \u201cno\u201d fanno crescere, sono parte dell\u2019educazione che la vita ci mette davanti ogni giorno\u00bb. \u00c8 partito da qui, da questa considerazione, Gino Cecchettin, il pap\u00e0 di Giulia, la ragazza uccisa un anno fa dall\u2019ex fidanzato.\u00a0 Ospite a Longarone del primo incontro della rassegna di avvicinamento al 25 novembre (Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne) organizzata dalla Fraternita di Misericordia di Longarone insieme all\u2019amministrazione comunale, Cecchettin ha dialogato questa mattina con gli studenti delle scuole superiori di Longarone, che hanno riempito il centro culturale. E con la semplicit\u00e0 di un uomo che ha saputo trasformare il dolore indicibile per la perdita di una figlia in un motivo di vita per sensibilizzare gli altri contro il femminicidio, ha offerto diversi spunti di riflessione. \u00abHo ricevuto molte domande dagli studenti inerenti Filippo. Non ho paura di dire questo nome. Lui veniva in casa nostra e Giulia era felicissima di vivere il suo primo amore. E io ero contento perch\u00e9 vedevo mia figlia felice\u00bb ha raccontato Cecchettin. \u00abChi ha indagato ha scoperto che Filippo era troppo possessivo. Credo che non sia riuscito a metabolizzare un \u201cno\u201d. Ma i \u201cno\u201d insegnano qualcosa. Se Filippo lo avesse capito, oggi avremmo due persone &#8211; lui e Giulia &#8211; felici, ognuno nella propria vita\u00bb. Cecchettin \u00e8 riuscito a spaziare su tanti temi, catalizzando l\u2019attenzione dei ragazzi in una mattinata insieme di educazione affettiva, educazione civica, e condivisione di sentimenti e riflessioni. \u00abNon c\u2019\u00e8 giorno che non pensi a Giulia. Anche nel dolore vivo mia figlia\u00bb ha detto ai ragazzi. E non ha nascosto il sentimento di rabbia e ira che ha vissuto in certi momenti, dopo la perdita della figlia. \u00abCi ho pensato. Ma se fossi andato da Filippo a vendicarmi, oggi Davide ed Elena (fratello e sorella di Giulia, ndr) sarebbero senza un padre. L\u2019ira \u00e8 un pensiero umano, ma va dominato. Dopo l\u2019accaduto, guardavo la foto di Giulia e sorridevo. Sono diventato calmo pensando a Giulia\u00bb. \u00abRingrazio Gino Cecchettin per la grande lezione di vita che ha consegnato ai ragazzi e a noi tutti. E grazie alla Fraternita di Misericordia per aver voluto organizzare questa giornata\u00bb le parole del sindaco Roberto Padrin. \u00abAscoltare un uomo, che nonostante il grande dolore, \u00e8 in grado di trasmettere messaggi altissimi e di sensibilizzare su temi importanti \u00e8 stato formativo non solo per i ragazzi ma per tutti\u00bb.\u00a0 L\u2019incontro di questa mattina &#8211; a cui seguir\u00e0 un evento serale per tutta la cittadinanza &#8211; \u00e8 stato voluto appositamente dall\u2019amministrazione comunale e dalla Fraternita di Misericordia per consentire alle scuole di incontrare Gino Cecchettin. \u00abL\u2019educazione all\u2019amore \u00e8 quanto mai fondamentale\u00bb ha detto la consigliera delegata alle pari opportunit\u00e0 Anna Olivier, leggendo una toccante lettera. \u00abOggi \u00e8 fondamentale aiutare i giovani a capire cosa sono l\u2019amore, la gentilezza, l\u2019accoglienza. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 evitare che la violenza di genere continui a popolare le prime pagine dei giornali\u00bb. Nell\u2019incontro serale, per tutta la cittadinanza sul palco assieme a Cecchettin ci sar\u00e0 Laura Doro, graphic designer che durante la serata dipinger\u00e0 il primo dei quattro pannelli che verranno completati durante le altre serate della rassegna di avvicinamento al 25 novembre e che, alla fine, verranno uniti, dando forma artistico-visiva a un messaggio contro la violenza di genere e le dicotomie che la caratterizzano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; LONGARONE \u00abCi sono tanti \u201cno\u201d che riceviamo nella vita. 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