{"id":419941,"date":"2024-11-16T10:02:11","date_gmt":"2024-11-16T09:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=419941"},"modified":"2024-11-16T10:02:11","modified_gmt":"2024-11-16T09:02:11","slug":"sos-usura-in-aumento-le-pmi-segnalate-alla-centrale-dei-rischi-della-banca-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/sos-usura-in-aumento-le-pmi-segnalate-alla-centrale-dei-rischi-della-banca-ditalia\/","title":{"rendered":"SOS USURA: IN AUMENTO LE PMI SEGNALATE ALLA CENTRALE DEI RISCHI DELLA BANCA D\u2019ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095929.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"650\" data-large_image_height=\"743\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-419945 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095929-262x300.png\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095929-262x300.png 262w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095929.png 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a>Sono quasi 8.200 le imprese venete che si trovano a rischio usura. Dopo anni in cui erano in calo, rispetto a un anno fa il numero complessivo di queste realt\u00e0 \u00e8 cresciuto di 314 unit\u00e0 (+4 per cento)(vedi Tab. 1). Si tratta prevalentemente di artigiani, esercenti, commercianti o piccoli imprenditori che sono \u201cscivolati\u201d nell\u2019area dell\u2019insolvenza e, conseguentemente, sono stati segnalati dagli intermediari finanziari alla Centrale dei Rischi della Banca d\u2019Italia. Di fatto, questa \u201cschedatura\u201d preclude a queste attivit\u00e0 di accedere a un nuovo prestito. A denunciarlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi CGIA.<\/p>\n<p><strong>\u2022 La situazione \u00e8 peggiorata soprattutto a Venezia, Treviso, Rovigo e Belluno<\/strong><br \/>\nA livello provinciale, in Veneto le situazioni pi\u00f9 critiche le scorgiamo a Vicenza con 1.639 attivit\u00e0 segnalate alla Centrale dei Rischi, Padova con 1.661, Verona con 1.593 e Treviso con 1.417. Rispetto all\u2019ultimo anno, invece, l\u2019incremento percentuale pi\u00f9 importante ha interessato Venezia con il +9,6 per cento. Seguono Treviso con il +5,4, Rovigo e Belluno entrambe con il +5 per cento (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong>\u2022 L\u2019usura si \u201cpratica\u201d al Sud, ma i soldi vengono poi reimpiegati altrove, anche in Veneto<\/strong><br \/>\nSe il Mezzogiorno \u00e8 l\u2019area geografica d\u2019Italia pi\u00f9 a rischio usura, i proventi di queste attivit\u00e0 illegali vengono sempre pi\u00f9 reinvestiti al Nord. Negli ultimi tempi, infatti, le indagini effettuate dalla Direzione Investigativa Antimafia dimostrano come il denaro contante proveniente dalle attivit\u00e0 criminali primarie, come l\u2019usura, venga reimpiegato con sempre maggiore frequenza in determinate aree dell\u2019Italia, soprattutto settentrionale (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, ecc.).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095907.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"646\" data-large_image_height=\"368\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-419942 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095907-300x171.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095907-300x171.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095907.png 646w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u2022 Molti imprenditori insolventi anche perch\u00e9 non pagati<\/strong><br \/>\nChi finisce nella black list della Centrale dei Rischi difficilmente pu\u00f2 beneficiare di alcun aiuto economico dal sistema bancario, rischiando, molto pi\u00f9 degli altri, di chiudere o, peggio ancora, di scivolare tra le braccia degli usurai. Per evitare che questa criticit\u00e0 si diffonda, la CGIA continua a chiedere con forza il potenziamento delle risorse a disposizione del \u201cFondo di prevenzione dell\u2019usura\u201d. Strumento, quest\u2019ultimo, in grado di costituire l\u2019unico valido aiuto a chi si trova in questa situazione di vulnerabilit\u00e0. \u00c8 bene ricordare che gli imprenditori che vengono segnalati alla Centrale Rischi della Banca d\u2019Italia non sempre lo devono a una cattiva gestione finanziaria della propria azienda. Nella maggioranza dei casi, infatti, questa situazione si verifica a seguito dell\u2019impossibilit\u00e0 da parte di molti piccoli imprenditori di riscuotere con regolarit\u00e0 i pagamenti dei propri committenti o per essere \u201ccaduti\u201d in un fallimento che ha coinvolto proprio questi ultimi.<\/p>\n<p><strong>\u2022 Il rischio usura si espande anche a causa del credit crunch<\/strong><br \/>\n<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116100019.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"647\" data-large_image_height=\"403\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-419943 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116100019-300x187.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116100019-300x187.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116100019.png 647w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ad eccezione degli anni caratterizzati dalla crisi pandemica, dal 2011 ad oggi sono crollati i prestiti bancari anche alle imprese venete. A fronte di poco meno di 100 miliardi di euro di impieghi vivi (al netto delle sofferenze) erogati verso la fine del 2011, siamo scesi a poco meno di 65 miliardi del giugno 2024. In 12 anni, rispetto al picco massimo erogato nel 2011, le imprese venete hanno subito una contrazione dei prestiti bancari di circa 35 miliardi, pari al -53,8 per cento (vedi Graf. 1).<br \/>\nSe, poi, analizziamo il trend degli impieghi vivi riferiti alle piccole imprese con meno di 20 addetti, scorgiamo che sempre rispetto al 2021 in Veneto la caduta \u00e8 stata del 47,9 per cento, 10 punti in pi\u00f9 della media nazionale, con punte del -54,6 per cento a Vicenza e del -52,8 a Padova. Anche nell\u2019ultimo anno (30 giugno 2024 su stesso giorno del 2023) la riduzione dei prestiti alle piccole imprese venete \u00e8 stata superiore rispetto alla media nazionale. Se da noi il calo \u00e8 stato del 10,5 per cento, la media nazionale \u00e8 scesa del 9,2 per cento. A livello provinciale spiccano le contrazioni di Padova (-11,9 per cento), Vicenza (-11,3 per cento) e Venezia (-11,1 per cento) (vedi Tab. 3).<br \/>\nGli effetti della crisi del debito sovrano (2012-2013), la \u201cscomparsa\u201d di Antonveneta, di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, le restrizioni normative imposte dalla BCE alle banche per limitare la proliferazione degli NPL e, in parte, anche il calo della domanda di credito, sono le cause di questa caduta verticale. Pertanto, non \u00e8 da escludere, anzi, che la conseguente chiusura dei rubinetti del credito praticata dal sistema bancario abbia contribuito a \u201cspingere\u201d involontariamente molti lavoratori autonomi e altrettanti piccoli imprenditori veneti a corto di liquidit\u00e0 verso le organizzazioni malavitose che, mai come nei momenti difficili, hanno la necessit\u00e0 di reinvestire nell\u2019economia lecita i denari provenienti dalle attivit\u00e0 criminali.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095957.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"651\" data-large_image_height=\"454\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-419944 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095957-300x209.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095957-300x209.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241116095957.png 651w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u2022 Per combattere l\u2019usura, il legislatore ha previsto due fondi: di prevenzione e di solidariet\u00e0<\/strong><br \/>\nIl \u201cFondo di prevenzione dell\u2019usura\u201d \u00e8 stato introdotto con la legge n\u00b0 108\/1996 e ha cominciato a operare nel 1998. Questo fondo \u00e8 stato introdotto per l\u2019erogazione di contributi a Consorzi o Cooperative di garanzia collettiva fidi oppure a Fondazioni e Associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell\u2019usura. Il \u201cFondo di prevenzione\u201d prevede due tipi di contribuzione. La prima \u00e8 destinata ai Confidi a garanzia dei finanziamenti concessi dalle banche alle attivit\u00e0 economiche. La seconda \u00e8 riconosciuta alle fondazioni o alle associazioni contro l\u2019usura che sono riconosciute dal MEF. Queste associazioni consentono alle persone in grave difficolt\u00e0 economica (lavoratori dipendenti e pensionati) di accedere al credito in sicurezza. Dal 1998 al 2022, ai Confidi e alle Fondazioni lo Stato ha erogato 711 milioni di euro; tali risorse hanno garantito finanziamenti per un importo complessivo pari a oltre 2 miliardi di euro. Nel 2022 ai due enti erogatori (Confidi e Fondazioni) sono stati assegnati complessivamente 33,7 milioni di euro: di cui 23,6 milioni ai primi e 10,1 milioni di euro ai secondi. Cifre importanti che, per\u00f2, secondo l\u2019Ufficio studi della CGIA andrebbero implementate: le crisi che si sono succedute in questi ultimi 15 anni, purtroppo, hanno spinto molte attivit\u00e0 sull\u2019orlo del fallimento. Attivit\u00e0 che se non vengono aiutate rischiano di scivolare nell\u2019insolvenza o, nella peggiore delle ipotesi, nella rete tesa da coloro che vogliono impossessarsene con l\u2019inganno, alimentando cos\u00ec l\u2019economia criminale.<\/p>\n<p>Il \u201cFondo di solidariet\u00e0\u201d, invece, offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l\u2019occasione di reinserirsi nell\u2019economia legale attraverso l\u2019elargizione di un mutuo senza interessi da restituire entro 10 anni, il cui importo \u00e8 commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravit\u00e0, pu\u00f2 tenere conto anche di ulteriori danni subiti. Attualmente \u00e8 la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici Spa (Consap) a erogare i finanziamenti. Dal 2000 al 2023, Consap ha stipulato 1.660 contratti e le somme concesse a titolo di mutuo sfiorano complessivamente i 145 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono quasi 8.200 le imprese venete che si trovano a rischio usura. Dopo anni in cui erano in calo, rispetto a un anno fa il numero complessivo di queste realt\u00e0 \u00e8 cresciuto di 314 unit\u00e0 (+4 per cento)(vedi Tab. 1). 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