{"id":424505,"date":"2024-12-12T07:29:19","date_gmt":"2024-12-12T06:29:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=424505"},"modified":"2024-12-13T05:45:46","modified_gmt":"2024-12-13T04:45:46","slug":"tra-verita-nascoste-e-sguardi-incrociati-di-mirko-mezzacasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/tra-verita-nascoste-e-sguardi-incrociati-di-mirko-mezzacasa\/","title":{"rendered":"Tra verit\u00e0 nascoste e sguardi incrociati, di Mirko Mezzacasa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Elaborato presentato al concorso letterario di Trichiana nel 2009 e al concorso \u201cPremio Lupo\u201d di Alberona (Foggia) nel 2010.<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>Michele, giornalista 46enne, si prepara per una serata con Asia, la sua compagna di 32 anni. Entrambi nascondono segreti: Michele deve affrontare un intervento delicato, Asia ha scoperto di essere incinta. La tensione cresce durante la cena: Michele, in crisi per gelosia e nervosismo, accusa Asia di volerlo lasciare. Lei, sorpresa e ferita, decide di andarsene senza rivelare la gravidanza. Luned\u00ec mattina, Asia scopre che Michele \u00e8 in ospedale per l\u2019intervento. Decisa a risolvere i malintesi, corre da lui per svelare il suo segreto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>1 &#8211; IL RISVEGLIO DI MICHELE<\/p>\n<p>Michele ha 46 anni, \u00e9 un professionista soddisfatto e realizzato, ma si sente di non aver ancora vissuto appieno la sua vita. Ogni risveglio per lui si presenta come un&#8217;occasione per avere quello che non ha ancora avuto, come un figlio ad esempio, l&#8217;unico modo di lasciare qualcosa di se stesso al mondo, oltre a qualche traccia materiale. Ogni giorno apre gli occhi, solita routine dal bagno alla cucina, con\u00a0 lo sguardo obbligato oltre quella grande vetrata che guarda alle Dolomiti, meravigliose alle sette: l&#8217;enrosadira apre il cuore e invita alla riflessione, soprattutto se sul display del vecchio cellulare scorre il primo sms della giornata: <em>\u201cCiao Mi. stasera ci vediamo. arrivo 19.Sono ritardo \ud83d\ude42\u00a0 tvb\u201d<\/em>. Michele non risponde, \u00e8 ancora assorto nella contemplazione delle sue vette, e in qualche riflessione: &#8220;E&#8217; venerd\u00ec. Strano che questa sera voglia vedermi; di solito al venerd\u00ec Asia esce sempre con le sue amiche. Sta succedendo qualche cosa&#8221;. Michele da qualche mese soffre la malattia del quasi cinquantenne che colpisce soprattutto chi ha scelto una compagna molto pi\u00f9 giovane, bella appetibile, com\u2019\u00e8 la sua Asia. Il primo sintomo \u00e8 una gelosia incipiente: <em>\u201cPerch\u00e9 ha scelto me? La scopro ogni giorno alla ricerca di qualche cosa che le manca.Trascorre interminabili minuti davanti allo specchio, trasformandosi in una ventenne dentro ad ogni cosa che indossa&#8221;. <\/em>Come\u00a0 quel giorno in cui Michele ed Asia sono entrati in quel negozio trandy in centro a Bolzano. Musica a palla, inascoltabile, lei con il solito sorriso\u00a0 e un gruppo di ragazzine nascoste nei camerini. Ma lei no. Provava camicette, t-shirt, pantaloncini e minigonne senza il minimo pudore. Tra i cesti e gli appendini si\u00a0 spogliava facendosi scivolare di dosso\u00a0 tutto fino alle calze, lasciando scorgere il suo corpo, le lunghe gambe perfette e glabre. Due seni a coppa di champagne con\u00a0 capezzoli turgidi a bucare l\u2019ultima seta. &#8220;Ti piace? Mi sta bene? E come mi guardano le ragazzine. Vorrebbero diventare come me a 30 anni! &#8220;. Frasi, risolini, che non facevano capire a Michele il vero senso di quella voglia di mostrarsi. <em>&#8220;Se sapesse &#8211; <\/em>pensava Asia<em> &#8211; che tutto questo \u00e8 solo per lui. Vorrei accendergli quel desiderio che nessuna gli ha mai fatto sentire dentro; e da quel desiderio carnale nasca qualche cosa di meraviglioso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2- L\u2019ALBA\u00a0 DI ASIA<\/p>\n<p>Asia ha 32 anni. La sua mattina \u00e8 uguale a quella di molte altre ragazze. Un caff\u00e8 bollente condito dal dolcificante, un sms di buongiorno al suo Michele, davanti a un lavandino che strasborda\u00a0 di profumi e creme idratanti. Sente l&#8217;acqua scorrerle addosso. Le gocce\u00a0 s&#8217;imperlano sulla sua pelle, sul suo viso fino a concentrarsi sull&#8217;incavo del\u00a0 gomito e delle ginocchia. Non sono neanche le sei ma \u00e8 gi\u00e0 pronta. Scavalca la vasca inondando subito il pavimento di acqua densa di mille aromi. L&#8217;accappatoio \u00e8 inutile. Le piace asciugarsi cos\u00ec all&#8217;aria, tanto l\u2019aria\u00a0 della stanza da bagno \u00e8 fumosa e calda. Fa scorrere sulla sua pelle, ancora perfetta e tonica, per idratarla, le dita miste a un filo di olio. Dalla vasca, senza occhiali, riesce a vederlo appena; Asia, per la sua esagerata miopia vede da sempre il mondo annebbiato, costantemente sfumato nei contorni. A tentoni prende l&#8217;asciugamano e comincia un&#8217;opera di sfregamento vezzoso e certosino, partendo dalle caviglie e salendo pi\u00f9 su, quasi andando a circondare una zona eletta e sacra, il cui inestimabile valore si racchiude, in quel momento, in un oggettino di plastica lungo e sottile, sopra il lavandino. Si avvicina. Le pare di avere intuito.<br \/>\nSono due, stavolta, le lineette. Due. Senza il tempo di reagire le lacrime si mescolano all&#8217;acqua e all&#8217;olio per scorrere via veloci gi\u00f9, sul collo, sul seno, accarezzando quel\u00a0 corpo ancora perfetto, ma sul punto di rigurgitare\u00a0 il potere di essere finalmente donna.<br \/>\n<em>\u201cMichele\u2026 glielo devo dire. Ma non ora, stasera\u201d. <\/em>\u00a0Asia si siede quasi nuda sulla vasca e non sente freddo. <em>\u201cHo bisogno di stare qui seduta ad attorcigliare le frange dell&#8217;asciugamano e far andare i pensieri, di andare avanti e indietro con la testa chiusa tra le mani, di piangere e ridere ancora insieme, e tornare un po&#8217; sotto le coperte\u201d. <\/em>La sveglia dell&#8217;orologio suona ogni dieci minuti, ne bastano pochi tra uno squillo e l\u2019altro per ripercorrere i frammenti della sua vita. <em>\u00a0\u201cSono stata sempre una brava bambina<\/em> \u2013inizia a pensare &#8211; <em>a parte quella volta che in ricreazione alle elementari ho rotto la vetrata d&#8217;ingresso facendo la verticale&#8230; lezioni di pianoforte e a quelle di danza classica&#8230;<\/em><em>percorsi ordinari,\u00a0 il liceo, l&#8217;universit\u00e0&#8230;poi il diploma di\u00a0 fisioterapista,\u00a0 e qualche sfizio come quel tatuaggio disegnato sul fianco: un dragone cinese elegante e altezzoso. Chiss\u00e0 dove\u00a0 ho trovato il coraggio di\u00a0 entrare in quel tugurio! Sentivo le dita del carnefice che accarezzavano la mia pelle prima di puntarla con gli aghi e l&#8217;inchiostro per scendere gi\u00f9 fino alle fossette dell&#8217;anca. Si eccitava, lo so, lo sentivo. Poi il pazzo viaggio in furgone con il sacco a pelo scalando in paesi lontani, con pochi veri\u00a0 amici che stringevano la corda a cui ero legata. E poi Michele. <\/em><em>\u00a0Michele che ha colmato tanti buchi e mi ha fatto sentire finalmente amata, desiderata come mai un uomo ci era riuscito\u201d. <\/em><em>\u201cCi siamo incontrati uscendo da storie e spaccati di vita differenti, come a volte succede. Due anime in pena, ma non troppo. Personalit\u00e0 che si definirebbero vincenti, con un pezzo di carta e un lavoro in mano. Che \u00e8 gi\u00e0 tanto. Nessuna storia di droga o passati sussurrati tra le labbra della gente, vite indipendenti e godute, qualche storia di sesso come si rispetti, qualche lacrima versata per cuori infranti, quelli degli altri, qualche viaggio in quelle capitali europee con biglietto low cost in mano: Londra, Barcellona, Parigi. <\/em><em>Ci siamo amati in un giardino al buio con il rischio di essere sgamati dai vicini in una notte d\u2019estate. Calpestati abbastanza per farci del male. Ritrovati con rose rosse lasciate sul cofano della macchina e nuovi appuntamenti quasi fossero incontri per caso\u201d. <\/em><em>\u201cC\u2019\u00e8&#8217; stato anche il momento del &#8220;voglio indietro la mia vita di prima&#8221;. Poi la consapevolezza che la cosa poteva essere per sempre. Come accade, a volte., fino a quando stare insieme \u00e8 diventato un fatto normale. <\/em><em>E Ne ho gi\u00e0 32. La sveglia del mio orologio biologico comincia a squillare. Come la prender\u00e0? Lui non ha mai voluto parlare di figli. Solo lavoro, lavoro. Io ho voluto fare di testa mia\u201d. <\/em>Uno squillo ancora, questa volta non \u00e8 l\u2019orologio biologico ma la sveglia. Ancora assonnata Asia si alza, si veste e scappa veloce verso una mattinata di lavoro. \u201c<em>Stasera Mi-\u00a0 <\/em>pensa ancora- <em>\u00a0Stasera arrivo da te\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3- IL CAFFE&#8217; CON MAURIZIO<\/p>\n<p>Alle nove solito caff\u00e8. Solito Bar, solita cameriera. Maurizio, il collega e l&#8217;amico osserva\u00a0 Michele e pensa: \u201c<em>Non c&#8217;\u00e8\u201d<\/em>. <em>&#8220;Allora Michele pronto per un altro fine settimana?\u00a0 Di lavoro o romantico?&#8221;. <\/em>Tenta di stuzzicarlo, ma Michele non apprezza mai chi cerca di farsi gli affari suoi e infatti non risponde alla battuta. Michele fa il giornalista,\u00a0 professione che nel tempo, dopo esserti fatto carico degli affari degli altri, ti invita a ricercare una certa intimit\u00e0 con i pensieri personali. In questi giorni \u00e8 poi visibilmente in crisi: da giorni\u00a0 ha deciso per l&#8217;ultima sigaretta. Diletta, la cameriera, lo scruta da lontano, mentre scivola con fare sinuoso tra i tavolini del bar; lo desiderava, Michele, e non l\u2019ha avuto, nemmeno lei, come tante altre affascinate dal suo modo di fare enigmatico, e da una condizione economica che permette l&#8217;uso spropositato di una carta di credito <em>Gold<\/em> che, nello shopping di una donna, fa la differenza. Meno di 10 ore all&#8217;appuntamento. &#8220;Perch\u00e9 Asia vuole parlarmi questa sera? Sono giorni che ognuno \u00e8 perso nei propri problemi. In effetti non parliamo molto ultimamente.\u201d Michele tra pochi giorni dovr\u00e0 sottoporsi ad un intervento chirurgico. Ha un\u00a0 problema alle corde vocali: due polipi scoperti all\u2019improvviso che piano piano gli impediscono di parlare, da estirpare come l&#8217;erba cattiva e poi da analizzare. L\u2019 accertamento in laboratorio si fa di routine, dicono i medici. Asia non sa nulla di tutto questo. Michele ha preferito non farla preoccupare \u00e8 troppo ansiosa verso i problemi di salute, anzi verso tutto quello che riguarda il benessere fisico in generale e poi non \u00e8 un\u2019operazione cos\u00ec importante, la fanno in day hospital. Ha voluto resistere fino alla fine, in attesa di portare a termine alcuni importanti impegni di lavoro. Per questo motivo ventidue giorni fa ha dovuto fumare l&#8217;ultima sigaretta, che lo tirava su nei momenti pi\u00f9 stressanti. Ora gli rimangono solo le carote, come surrogato da tenere tra le labbra, e non \u00e8 proprio la stessa cosa\u2026soprattutto nelle dimensioni. \u201c<em>Anche Asia deve aver qualche problema di salute\u201d<\/em> &#8211; pensa Michele &#8211; \u201c<em>Ma \u00e8\u2019 restia a parlarne.Saranno sicuramente cose di donna di cui si vergogna\u201d. <\/em>Infatti anche Asia \u00e8 reduce da poco da una visita. E&#8217; voluta andarci da sola anche se Michele si era offerto di accompagnarla. Lui non sa infatti che l\u2019ospedale a cui si \u00e8 affidata Asia \u00e8 noto in regione per curare le coppie, un certo tipo di coppie. Quelle con problemi di sterilit\u00e0. &#8220;Forse siamo arrivati alla frutta. Ceneremo con le sue cavolate dietetiche, io cercher\u00f2\u00a0 di renderla partecipe del mio lavoro mentre lei con la sua solita\u00a0 energia m&#8217;interromper\u00e0 di continuo. Poi accender\u00e0 il computer e magari chatter\u00e0 di nuovo con Lui&#8230;&#8230;lo so&#8221;. Lui. L\u2019ex. E&#8217; convinto Michele. C&#8217;\u00e8 ancora Lui, quel Lui che non \u00e8 mai del tutto uscito dalla vita di Asia. \u201cLavorano in ospedale entrambi! Di sicuro di occasioni per incontrarsi ne hanno mille. Facevano tante cose quando stavano insieme e litigavano sempre. Poi sono stati anche a scalare in Marocco, quel viaggio che le \u00e8 rimasto dentro. Me ne ha parlato di continuo. E io qui. A pensare a lei, come uno stupido. Sono uno stupido\u201d. L&#8217;ex<em>: <\/em>una mina vagante pronta ad esplodere al primo momento di difficolt\u00e0. Michele conosce bene questo genere di minacce. Di solito era lui il rovina famiglie, il fendente\u00a0 della coppia, il divaricatore perfetto tra il maschio e la femmina, lo specialista nel mandare in frantumi i fidanzamenti. &#8220;E\u2019 la prima volta che mi lascio cos\u00ec andare con una donna e mi sono fregato. Non ho pi\u00f9 il coltello dalla parte del manico. Mai la mia vita nella mani di una donna! Me\u00a0 lo sono sempre detto, ed ora sono racchiuso tra\u00a0 le sue dita. Ora che faccio? Sono perso, innamorato perso\u201d.\u201cAsia si sieder\u00e0 sul divano. Chatter\u00e0 e poi chiuder\u00e0 il computer per tornare da lui. Ma non sa come dirmelo \u00e8 per questo che \u00e8 strana. E per cosa altrimenti avrebbe voluto un \u201cappuntamento\u201d a casa mia? So gi\u00e0 come andr\u00e0. Guster\u00e0 l&#8217;ultimo sorso di caff\u00e8 con quello stupido dolcificante dentro, dopo essersi mangiata chili di gelato. Si alzer\u00e0 dal divano, respirer\u00e0 e mi dir\u00e0: Michele, \u00e8 finita. Non ce la faccio, stavo meglio prima con&#8230;\u201d Maurizio interrompe di colpo i suoi pensieri. &#8220;Ah Mi&#8230;pensi di rimanere ancora tanto sul banco del bar o ritorniamo a lavorare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4- I PENSIERI DI ASIA<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/56a32869-d0f0-4b26-b501-b5280532700a-300x300.webp\" \/>\u201c&#8230;.Uhmmmm&#8230;.in qualche maniera il mio ciclo irregolare mi ha anche aiutata. Quel dannato ovaio policistico e le continue ricette per la pillola. Da un lato mi \u00e8 andata anche bene per anni: potevo saltare il ciclo quando mi pareva e combinarlo in base alle mie necessit\u00e0: domeniche sugli sci, appuntamenti galanti con una conclusione pi\u00f9 che scontata, viaggi senza preoccupazioni, nessuno stress da sindrome premestruale. Un calendario gestito in maniera\u00a0 semplicemente fantastica, ma a lungo andare sapevo che mi avrebbe creato problemi nel cercare una gravidanza. \u201cLe sue ovaie si sono addormentate dopo tutti questi anni di terapia estroprogestinica.\u201d Glielo avevano detto all&#8217;ospedale. \u201cAdesso per\u00f2 \u2013 pensa Asia &#8211; sono pensieri lontani. Basta! Devo stare tranquilla, evitare ogni tipo di stress, litigata, preoccupazione, ansia. Cos\u00ec si sono raccomandati al centro dopo avermi prescritto la cura. Senn\u00f2 metter\u00f2 a rischio ogni concepimento\u201d. Asia, dopo quella favolosa settimana in Grecia con Michele,\u00a0 aveva segretamente smesso di prendere la pillola: aveva deciso cos\u00ec, perch\u00e9 lei credeva che Michele volesse lasciarla. Lui parlava di continuo delle sue avventure passate con le ragazzine inebetite e illuse, con l&#8217; arbitro donna di calcio o, con l&#8217;esperta musicale. Asia era persa di lui e temeva di poter essere anche lei una delle tante. \u201cSei troppo gelosa, mi diceva; ma io ho paura di perderlo e di perdere la mia chance. E&#8217; una vita che ci penso a un figlio! Ora pu\u00f2 essere il momento giusto, con l&#8217;uomo giusto\u201d. \u201cLo amo. Lui ama me. O almeno per un po&#8217; mi ha amata, credo, prima di ricominciare a incontrare sui campi di calcio quella fastidiosa arbitro con la coda alta. Anche se lui continua a ripetermi che \u00e8 solo lavoro\u201d. Questi i pensieri di Asia\u00a0 mentre corre sulle scale dell&#8217;ospedale \u201cMa ora non avr\u00e0 pi\u00f9 distrazioni per pensare ad altre. Non se ne \u00e8 accorto che ho smesso la pillola e ho sempre continuato a dirgli che la prendevo, ma ha notato che qualcosa \u00e8 cambiato. Non \u00e8 stupido. La sua reazione di stasera sar\u00e0 la vera dimostrazione d&#8217;amore\u201d. In effetti Michele da mesi durante l&#8217;amplesso sembrava si trattenesse, fremiti dosati in giuste misure, sempre attento a non lasciarsi mai andare fino in fondo. Carezze allo sfinimento, mani a sorreggere la nuca per non lasciarsi mai cadere indietro oltre i margini del letto, quasi fossero i margini di un precipizio; poi, nella realt\u00e0 fuori dall&#8217;\u201dappuntamento\u201d dei cuscini, tutto si mescolava senza parole, senza dubbi e ogni giorno scorreva tranquillo tra il lavoro e la quotidianit\u00e0. Michele nel gioco dell&#8217;amore era sempre stato attento a quel limite per poi furbescamente trattenersi. Un gioco psicologico e fisico spinto al limite della resistenza erotica solo per Il gusto di farlo e rifarlo. Nessuna donna ne aveva valso la pena. Nessuna l&#8217;aveva mai sentita cos\u00ec sua da darsi completamente fino al punto di lasciarsi andare. Da qualche mese per\u00f2 tutto sembrava come sospeso. Michele sentiva che Asia era l&#8217;unica donna di cui si era\u00a0 innamorato, di cui ne valeva veramente la pena, ma da quando gli avevano diagnosticato quel male in gola, aveva deciso di entrare nel limbo. Prima doveva sapere. Non poteva rischiare che il suo futuro, il loro futuro, potesse essere contaminato da ombre, almeno fino a quando non avesse avuto in mano i risultati della biopsia; per questo si tratteneva, sebbene a malincuore. Asia fraintendeva le interruzioni dei coiti come intensi movimenti di seduzione. Lei invece cercava di fare l&#8217;amore soprattutto in certi giorni, quando riceveva\u00a0 conferme analizzando la temperatura basale e la densit\u00e0 del muco cervico uterino, mescolando il sesso con l&#8217; ansia da fecondazione. Ognuno dei due amava seguendo binari ben precisi, paradossalmente distanti, ma allo stesso tempo, guardandoli da fuori, cos\u00ec vicini, come quando si guardano le rotaie del treno all&#8217;infinito, e sembrano, alla fine, toccarsi. <em>\u201cEccitami finch\u00e9 ci riesci! Vediamo dove sai arrivare, se mi sai incastrare!\u201d <\/em>Asia era convinta che questi fossero i pensieri di Michele tutte le volte che la scopava sul muro, appena lei entrava senza aver ancora tolto gli stivali. A lui a volte piaceva cos\u00ec: la\u00a0 bloccava alla parete appena varcava la soglia di casa,\u00a0 con una mano i polsi stretti sopra la testa, con l&#8217;altra le alzava la gonna e la schiacciava col proprio peso. Poi con abile movimento lui si svestiva e in un solo attimo le era dentro. Senza preliminari, senza parole, senza carezze, ma non c&#8217;era bisogno. Lei era gi\u00e0 bagnata. Il sesso, da violento, diventava dolce e pieno di passione. \u201cDopo ogni giorno che trascorro con lui i miei desideri \u2013 riflette Asia &#8211;\u00a0 prendono sempre pi\u00f9 la forma di un giorno diverso, pi\u00f9 concreto. La campanella della scuola materna. Lo squillo del microonde che scalda il biberon. Io voglio questo, lo desidero tanto. Dei suoi desideri per il futuro non me ne ha mai parlato. Fa perfino il giornalista, se non le sa usare bene lui le parole chi meglio di lui?\u201d \u201cDeve essere successo un mese fa\u201d &#8211; pensa ancora Asia alla macchinetta del caff\u00e8 dell&#8217;ospedale, prima di ricominciare il turno di lavoro-\u00a0 era tornato da una partita, era stanco, ma me lo doveva. Erano i giorni giusti. Non poteva ritirarsi dai suoi obblighi coniugali.Io ero vestita come una gatta quella sera, la sua squadra aveva finalmente messo a tacere gli odiati cugini\u2026quelli dei 16 scudetti della Lega Hockey, Per Michele 16 maledetti aghi conficcati nelle palle. Mentre si distraeva,\u00a0 forse pensando a quel rigore non concesso dal solito arbitro, non si \u00e8 finalmente (per una volta), controllato\u201d. Questo l&#8217;ultimo pensiero di Asia\u00a0 mentre correva sulle scale dell&#8217;ospedale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5-IL PRANZO DA MAMMA<\/p>\n<p>&#8220;Si pranza, ho necessit\u00e0 di ammazzare il mostricciatolo che ho dentro e che vorrebbe la sua dose di nicotina. Lo posso fare solo mangiando. Sono troppo teso. Mi mancano quelle sigarette, l\u2019operazione \u00e8 vicina e poi lei\u2026 vuole vedermi, parlami &#8220;. Altra routine, massima puntualit\u00e0 perch\u00e9 mamma non transige. &#8220;Allora Michele tutto bene? L&#8217;intervento \u00e8 fra pochi giorni vero? Ti ho detto che anche il genero della Olivia si \u00e8 sottoposto a una cosa simile,? I polipi non erano in bocca, ma nel colon ed il suo alla fine i suoi erano anche maligni, porco cane. Ma lui ha anche gi\u00e0 una certa et\u00e0, non come te che sei giovane. Certo \u00e8\u00a0 che avere i risultati dopo l&#8217;operazione \u00e8 una bella preoccupazione. Anche questi medici per\u00f2 ti fanno stare in pensiero. Sono preoccupata Michele. Lo sai. E sono anche preoccupata del fatto che tu non ne voglia parlare con nessuno. Non \u00e8 giusto. Dovresti condividere questa cosa con Asia. Senno a che serve che vi vedete. Lei come sta? La vedi sempre? Voglio mettere i fiori sui balconi ma forse sarebbe bello fosse lei a sceglierli, non credi? Quando viene le parlo, che dici? Vuoi pane? Sei dimagrito? Ma come, smettendo di fumare non s\u2019ingrassa?&#8221; Solita raffica di domande, per questo Michele la chiama mamanda un incrocio tra madre, domanda e persona se capita da mandare&#8230;.anche a&#8230; Ovviamente nessuna risposta, neanche una piega. Il pensiero \u00e8 altrove. Uno sguardo all&#8217;orologio, poco pi\u00f9 di sette ore. Una canzone alla radio, immancabile segno del destino. Il Ligabue pi\u00f9 odiato, quello che lega alla ventenne dei tempi sbagliati e dei ricordi dimenticati: &#8220;Eri bellissima, lasciatelo dire\u2026 Stai bene li con te?&#8221; Nemmeno lontano parente dell&#8217;amato Vasko.&#8221;E tu chiss\u00e0 dove sei&#8230;Anima fragile, che mi ascoltavi immobile&#8221;. Quella che ha un suono da viola d\u2019inverno. <em>\u201cAllora Michele lo vuoi o no il caff\u00e8?\u201d <\/em>Solito urlo di fine pranzo, mamma Angela non solo \u00e8 invadente, ma anche mezza sorda quindi urlatrice da far invidia al pi\u00f9 audace battitore d&#8217;asta dell&#8217;ultima televisione privata. \u00a0Michele\u00a0 esce, sale le scale verso il suo appartamento, due alla volta, alla disperato erotico stomp di Dalla. Computer, youporn.com. Donna, rigorosamente donna. &#8220;Mi sembra di vedere lei in questo video. Adoro come si spoglia prima dell&#8217;amore. Anche lei si strofina il palmo della mano sulla lingua prima di toccare. Sensuale tanto nel divaricare le gambe che abbassarsi per far scorgere i seni, come sempre liberi da \u201cimbraghi\u201d. A lei non servono, sono sode come due limoni di Sicilia che vorresti spremere solo a guardarli&#8221;. Michele sogna su quelle rotondit\u00e0 prive della terza dimensione. Si lascia trascinare nell&#8217;eccitazione con la speranza di non pensare e la sua mano scorre sulla cintura&#8230;il telefono squilla. Altro salto nel pieno della nevrosi. &#8220;Ciao Asia. Come stai? Cosa sto facendo? Sono a casa, tutto bene? Ci sentiamo dopo&#8230;&#8221;Michele si scuote, spegne il pc, esce sul terrazzo e pensa a quell&#8217;appuntamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6- IN UFFICIO<\/p>\n<p><em>\u201cAllora Michele me lo hai inviato il materiale?\u201d <\/em>Brusco risveglio di met\u00e0 pomeriggio. Si sono fatte le tre, ancora quattro ore e poi Asia salir\u00e0 le scale, entrer\u00e0 in casa, appogger\u00e0 tutta la sua mercanzia di beauty case lungo il corridoio facendo infastidire Michele che si ostina al\u00a0 massimo ordine e pulizia, anche se sotto al tappeto ci sono un paio di centimetri di polvere ben assemblata con le pieghe del pavimento. Si lever\u00e0 le scarpe ed entrer\u00e0 della doccia per uscire dopo pochi minuti con il sorriso da donna. &#8220;Mi parler\u00e0 di nuovo di lui?&#8221;. Pensa ancora Michele. Lui: l\u2019ex,\u00a0 per il quale Asia ha gi\u00e0 pianto. &#8220;Se questa sera mi parler\u00e0 ancora di Lui me la metter\u00f2 via. Non si vive con una spada di Damocle puntata diritta nel culo&#8221;. Michele sentenzia a voce alta. Maurizio \u00e8 attento sente ma fa a finta di nulla e nel tentativo di cambiare discorso inciampa:<em>&#8220;Michele fine settimana da urlo? Fuggi anche stasera al mare?\u201d <\/em>Tipica battuta sbagliata nel momento sbagliato. A volte i ricordi ritornano. Era estate quella volta. Asia aveva ancora due piedi in due diverse scarpe. Michele, il nuovo e l\u2019ex, il vecchio, anche se entrambi avevano 45 anni. Il Lui era vecchio dentro, con poche passioni ma ben curate. Michele: poche passioni ben confuse, eccetto il lavoro, il suo mondo fin dai 18 anni. Lei, meravigliosamente donna, nuda in un attimo su quel pontile. &#8220;Dai Michele, buttiamoci dentro&#8221;. Entrambi nella tiepida acqua, abbracciati nel sale, due sessi desiderosi di potersi incontrare ma incapaci di farlo nell&#8217;acqua.\u00a0 Trascinati da un desiderio incomparabile, una voglia di unirsi con la risacca del mare in un unico urlo. <em>\u00a0 <\/em><em>\u201cAllora Michele? Mare?\u201d <\/em>&#8220;E dai Maurizio&#8230;sar\u00e0 un venerd\u00ec normale. Aspetto Asia &#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7-L\u2019APPUNTAMENTO<\/p>\n<p>Caminetto? Acceso. Quattro salti? Pronti in padella. Vino? Un prosecco fresco \u00e8 pronto per essere stappato; da quando c\u2019\u00e8 Asia \u00e8 ricomparso del buon vino. Non manca nulla,\u00a0 ma manca lei. Non \u00e8 ancora arrivata. Solito piccolo perdonabile ritardo. Michele guarda di nuovo da quella vetrata e assapora un altro tramonto. <em>\u201cChe succede Mi?<\/em> \u2013 dice Michele rivolgendosi alle sue amate piantine sul davanzale \u2013<em> Perch\u00e9 di nuovo questa sensazione da palla di Natale appesa all\u2019albero nel giorno che segue la Epifania?\u201d <\/em>Asia arriva con il solito parcheggio alla &#8220;meglio spostarsi&#8221;. E&#8217; curatissima in ogni piccolo particolare, mentre sale le scale veloce tiene con una mano la sciarpa sul collo e con l\u2019altra la cintura che chiude la giacca e accarezza la pancia. <em>\u201cMi\u2026sono arrivata amore \u2026 mangiamo dai&#8230;&#8221; <\/em>Michele non riesce a non pensare. \u201cPerch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec bella, elegante? Forse \u00e8 proprio vero, manger\u00e0. Mi dir\u00e0 di noi, delle nostre ultime discussioni, del mio lavoro,\u00a0 della mancanza di feeling per le nostre passioni, mi racconter\u00e0 di nuovo di quel viaggio e poi uscir\u00e0 di casa, dalla mia vita e torner\u00e0 da Lui. E&#8217; tutto chiaro. Per questo si \u00e8 fatta bella, per Lui. Non per me\u201d.\u00a0 <em>&#8220;Dai Asia facciamola finita\u201d &#8211;<\/em>Improvvisamente Michele esplode<em>&#8211; Dimmi quello che devi dirmi, cerca di farlo in fretta. Sono nervoso, non fumo da giorni, ho altri pensieri, luned\u00ec ho un appuntamento importante. <\/em>Michele non ha piu&#8217; la sua lucidit\u00e0 e non nota che Asia \u00e8 diventata seria e ha perso il suo bel sorriso. &#8220;Ma\u2026Michele&#8230;io&#8230;&#8221; Michele non gli lascia finire\u00a0 la frase. Non fuma da settimane. E&#8217; in piena crisi d&#8217;astinenza da nicotina e il mostriciattolo \u2013 privato della droga quotidiana &#8211; si sta prendendo la sua rivincita.\u00a0 Michele decide di prevedere Asia. \u00a0&#8220;Tu cosa? Ho capito sai. Hai iniziato a preparare questo nostro ultimo atto a Bolzano, in quel negozio. Mi hai usato per scegliere quegli abiti femminili che indosserai per chiss\u00e0 chi\u201d. Asia \u00e8 sconvolta, si alza e non riesce a pronunciare alcuna parola. Non aveva mai pensato, nelle sue mille riflessioni della giornata appena trascorsa, un simile atteggiamento e non sa come reagire. Soprattutto non vuole che una violenta litigata le possa far male e mettere a rischio quella gravidanza ancora cos\u00ec acerba, come l&#8217;avevano avvisata al centro della sterilit\u00e0. Si rimette la giacca, infila gli stivali e senza versare una lacrima esce dalla porta. Cerca di controllare il respiro e con un gesto veloce porta la mano ad avvolgere\u00a0 di nuovo il\u00a0 ventre, ancora cos\u00ec piatto, come a voler proteggere il suo bambino. Guarda Michele negli occhi ricambiando\u00a0 il suo stupido\u00a0 sentimento di gelosia con immenso dolore. <em>&#8220;Michele&#8230;ma cosa stai dicendo? Dove\u00a0 ci siamo portati? &#8220;. <\/em>Scende le scale. il respiro \u00e8 affannoso. Si sente male. <em>\u201cE&#8217; meglio che vada, devo stare tranquilla\u201d <\/em>Cos\u00ec trascorre un fine settimana tra camomille bevute a sorsi, lacrime versate e stelle fissate a lungo. Asia non vuole agitarsi, ma non ce la fa pi\u00f9 ad aspettare. E\u2019 luned\u00ec quando suona incessantemente il campanello della casa di Michele, per dirgli finalmente la verit\u00e0 nascosta e la stupidit\u00e0 delle sue preoccupazioni. La madre di Michele si affaccia dall&#8217;appartamento a fianco, spaventata dai rumori: <em>\u201cCiao Asia, ma come? cerchi Michele? Ma oggi aveva l&#8217;appuntamento per l&#8217;intervento! Non lo sapevi? Non ha voluto nemmeno te. Lui non vuol mai far preoccupare gli altri e si tiene tutto per s\u00e9. Mi ha detto che \u00e8 un intervento di routine, ho sentito che parlava con sua sorella di biopsie, lei se ne intende visto che lavora in laboratorio, speriamo che&#8230;\u201d <\/em>Con una mano alla bocca e una sul grembo, senza finire di sentire, Asia corre veloce verso l&#8217;ospedale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Elaborato presentato al concorso letterario di Trichiana nel 2009 e al concorso \u201cPremio Lupo\u201d di Alberona (Foggia) nel 2010. &nbsp; Michele, giornalista 46enne, si prepara per una serata con Asia, la sua compagna di 32 anni. Entrambi nascondono segreti: Michele deve affrontare un intervento delicato, Asia ha scoperto di essere incinta. 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