{"id":428104,"date":"2025-01-04T15:50:13","date_gmt":"2025-01-04T14:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=428104"},"modified":"2025-01-04T15:50:13","modified_gmt":"2025-01-04T14:50:13","slug":"multinazionali-da-record-producono-il-40-del-fatturato-regionale-e-danno-lavoro-al-22-dei-veneti-ma-le-tasse-le-pagano-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/multinazionali-da-record-producono-il-40-del-fatturato-regionale-e-danno-lavoro-al-22-dei-veneti-ma-le-tasse-le-pagano-in-italia\/","title":{"rendered":"MULTINAZIONALI DA RECORD: PRODUCONO IL 40% DEL FATTURATO REGIONALE E DANNO LAVORO AL 22% DEI VENETI. MA LE TASSE LE PAGANO IN ITALIA?"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154742.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"553\" data-large_image_height=\"756\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-428105 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154742-219x300.png\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154742-219x300.png 219w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154742.png 553w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a>Nonostante il Veneto continui a essere una regione caratterizzata da un forte tessuto di piccole e medie imprese, l&#8217;impatto economico e occupazionale delle multinazionali, sia italiane che estere, \u00e8 sempre pi\u00f9 significativo. Tuttavia, tale impatto risulta mediamente inferiore rispetto ai risultati ottenuti dalle altre principali regioni del Nord Italia. In questo contesto, emerge un crescente interrogativo: le multinazionali contribuiscono realmente al sistema fiscale italiano? I pochi dati statistici disponibili sembrano indicare che, grazie a pratiche sistematiche di elusione fiscale, il loro apporto alle finanze pubbliche appaia piuttosto esiguo. L\u2019analisi che ne consegue \u00e8 stata realizzata dall&#8217;Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Le performance occupazionali ed economiche<\/strong><br \/>\nA fronte di oltre 1.780.000 addetti presenti in Veneto, ad esempio, gli occupati nelle multinazionali (siano esse estere o italiane presenti nella nostra regione) sono 391.300, pari al 22 per cento del totale regionale. La media nazionale \u00e8 pari al 20 per cento. Tra le principali regioni settentrionali, tale quota sul totale occupati regionali sale al 22,4 in Liguria, al 24,4 in Emilia Romagna, al 25,1 in Friuli Venezia Giulia, al 25,3 in Piemonte e al 27 per cento in Lombardia. Se, invece, parliamo di fatturato, il dato annuo riferito al sistema produttivo del Veneto \u00e8 di 429,5 miliardi di euro, mentre la quota riconducibile alle big company \u00e8 di quasi 172 miliardi di euro. Ci\u00f2 vuol dire che il 40 per cento del fatturato prodotto dalle imprese private in Veneto \u00e8 riconducibile alle multinazionali italiane o estere che hanno delle societ\u00e0 controllate che operano nella nostra regione. Il dato medio nazionale \u00e8 del 45,7 per cento. Su base regionale, tale dato \u00e8 del 42,9 in Emilia Romagna, sale al 43,2 in Piemonte, al 49,8 in Friuli Venezia Giulia, al 51,8 in Liguria e al 52,6 per cento in Lombardia. Purtroppo non ci sono dati statistici in grado di dirci quante sono le sedi delle multinazionali presenti in Italia e nemmeno la loro distribuzione territoriale. Gli unici dati disponibili sono riferiti alle unit\u00e0 locali. Ebbene, in Veneto le multinazionali estere e quelle tricolori presentano 15.272 unit\u00e0 locali, mentre il dato regionale complessivo \u00e8 pari a 435.407; pertanto l\u2019incidenza \u00e8 del 3,5, contro una media nazionale del 2,8 per cento. A livello territoriale, infine, in Liguria il 3 per cento \u00e8 riconducibile a queste grandi holding, in Emilia Romagna il 3,4, in Piemonte il 3,7, nella Provincia Autonoma di Bolzano il 4,1, in Lombardia il 4,2 e in Friuli Venezia Giulia &#8211; che possiede il record nazionale &#8211; la quota \u00e8 del 4,4 (vedi Tab. 1, Tab. 2 e Tab. 3). A segnalarlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154800.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"561\" data-large_image_height=\"754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-428107 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154800-223x300.png\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154800-223x300.png 223w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154800.png 561w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>In Italia le big tech pagano poche tasse<\/strong><br \/>\nSecondo l\u2019Area Studi di Mediobanca, nel 2022 le societ\u00e0 controllate dalle prime 25 multinazionali del web presenti in Italia hanno fatturato ben 9,3 miliardi, ma hanno pagato all\u2019erario solo 206 milioni di euro di imposte. Purtroppo, non ci sono altre statistiche in grado di dimensionare il gettito fiscale versato dall\u2019intero universo delle multinazionali presenti nel nostro Paese. L\u2019unico dato aggiuntivo in grado di fotografare con una maggiore precisone queste realt\u00e0 \u00e8 di fonte Istat: il numero delle multinazionali estere presenti in Italia attraverso delle societ\u00e0 controllate ammonta a 18.434.<\/p>\n<p><strong>Super-ricchi e multinazionali le tasse le pagano in Italia?<\/strong><br \/>\nSiano essi persone fisiche o societ\u00e0, molti contribuenti italiani si sono trasferiti in particolare a Montecarlo e in Lussemburgo. Infatti, circa 8mila connazionali hanno deciso di trasferire la residenza nel Principato di Monaco per via delle tasse zero sul reddito e sugli immobili. Tra questi ci sono grandi imprenditori, sportivi e celebrit\u00e0 dello spettacolo. Nel Granducato del Lussemburgo, invece, possiamo trovare ben sei banche italiane, una cinquantina di fondi d&#8217;investimento, vari istituti assicurativi e molte multinazionali nazionali e straniere che operano nel nostro territorio. Si stima che grazie ai super-ricchi con la residenza all\u2019estero e alle manovre borderline delle multinazionali e dei grandi gruppi industriali che si rifugiano nei paradisi fiscali di tutto il mondo, ogni anno \u201csfuggono\u201d all&#8217;erario italiano circa 10 miliardi di euro.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154834.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"560\" data-large_image_height=\"749\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-428106 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154834-224x300.png\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154834-224x300.png 224w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250104154834.png 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>I paradisi fiscali sono dietro l\u2019angolo<\/strong><br \/>\nOgni volta che si parla di paradisi fiscali, ci viene subito in mente qualche isola sperduta nei Caraibi. In realt\u00e0 sono micro-Stati molto pi\u00f9 vicini a noi di quanto pensiamo; i pi\u00f9 importanti sono praticamente dietro l&#8217;angolo. Secondo uno studio recente del World Inequality Lab, i primi cinque paradisi fiscali al mondo sono il Principato di Monaco, il Granducato del Lussemburgo, il Liechtenstein e le Channel Islands che sono situate nel canale della Manica. Solo al quinto posto troviamo le Bermuda, che sono l&#8217;unico paradiso fiscale non europeo di questa black list. Questi posti hanno pochissimi abitanti, ma vantano redditi pro capite che non hanno eguali nel resto del mondo.<\/p>\n<p><strong>Si restringe la base imponibile, siamo tutti pi\u00f9 poveri<\/strong><br \/>\nQuando questi elusori fanno profitti miliardari senza pagare le tasse nel nostro Paese, non fanno altro che impoverirci. Le multinazionali, ad esempio, usufruiscono delle nostre infrastrutture materiali (porti, aeroporti, strade, ferrovie), ricorrono a quelle sociali (giustizia, sanit\u00e0, scuola, universit\u00e0), sfruttano quelle immateriali (reti informatiche), senza per\u00f2 contribuire con le tasse come dovrebbero. Non solo. Spesso per insediarsi in Italia queste big company usufruiscono di agevolazioni\/incentivi pubblici e quando sono in difficolt\u00e0 e devono affrontare situazioni di riorganizzazione aziendale ricorrono a piene mani alle indennit\u00e0 erogate dall\u2019Inps che, molto spesso, solo in minima parte sono state compensate dai contributi versati da questi giganti industriali. Tutto ci\u00f2 fa diminuire la base imponibile su cui si applicano le aliquote fiscali e conseguentemente anche il gettito che finisce nelle casse dell\u2019erario. Risultato? Le disuguaglianze aumentano e la povert\u00e0 cresce; gli altri contribuenti devono pagare di pi\u00f9 per servizi spesso insoddisfacenti. Se invece tutti pagassero ci\u00f2 che devono, lo Stato incasserebbe di pi\u00f9 e la maggior parte dei cittadini pagherebbe meno: avremmo cos\u00ec maggiori risorse per aiutare chi \u00e8 in difficolt\u00e0 e potremmo ottenere una giustizia sociale migliore.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 arrivata la Global minimum tax, anche se non in tutta UE<\/strong><br \/>\nPer contrastare quei paesi che applicano alle big company politiche fiscali compiacenti, dal 2024 \u00e8 entrata in vigore la Global minimum tax (Gmt). Secondo il dossier curato dal Servizio Bilancio dello Stato della Camera, il gettito previsto dalla sola applicazione dell\u2019aliquota del 15 per cento sulle multinazionali sar\u00e0 molto contenuto. Si stima che nel 2025 il nostro erario incasser\u00e0 381,3 milioni di euro, nel 2026 427,9 e nel 2027 raggiunger\u00e0 i 432,5. Nel 2033, ultimo anno in cui nel documento si stimano le entrate, le stesse dovrebbero sfiorare i 500 milioni di euro. L\u2019anno scorso la Gmt ha interessato 19 paesi UE: Spagna e Polonia, invece, l\u2019applicheranno da quest\u2019anno, mentre Estonia, Lettonia, Lituania, e Malta hanno ottenuto una proroga sino al 2030. Cipro e Portogallo, infine, sono chiamate a rispondere alla sollecitazione giunta da Bruxelles che ha recapitato loro una lettera di messa in mora. Appare evidente che per le grandi holding presenti nei in UE rimane ancora la possibilit\u00e0, almeno per i prossimi cinque\/sei anni, di spostare parte degli utili in alcuni paesi membri dove la tassazione continua essere molto favorevole.<\/p>\n<p><strong>Breve considerazione su elusori ed evasori<\/strong><br \/>\nFacciamo una breve riflessione sulla differenza tra elusori ed evasori fiscali: non possiamo ignorare il fatto che entrambi, nel rispetto di quanto previsto dalla legge, vanno contrastati. Ma c&#8217;\u00e8 una sottile distinzione da fare. Gli elusori \u201cscappano\u201d con i soldi all&#8217;estero aggirando il fisco, mentre gli evasori magari non pagano quanto dovrebbero, ma, nella maggior parte dei casi, spendono gran parte dei soldi non versati allo Stato qui da noi. Certo, questo non giustifica per alcun motivo il loro comportamento, perch\u00e9 evadere \u00e8 comunque un reato. Tuttavia, moralmente parlando, \u00e8 sicuramente pi\u00f9 accettabile rispetto a chi decide di fuggire, ad esempio, nei Paesi off-shore; entrambi, comunque, restano comportamenti sbagliati, riprovevoli e inaccettabili che a lungo andare minano la coesione sociale di un Paese.<\/p>\n<p><strong>Quando un Paese \u00e8 un paradiso fiscale<\/strong><br \/>\nLe caratteristiche dei Paesi black list, da considerarsi come\u00a0paradisi fiscali, sono state definite dall\u2019OCSE\u00a0gi\u00e0 nel 1998, in occasione della pubblicazione del rapporto \u201cHarmful Tax Competition \u2013 An Emerging Global Issue\u201d, nei seguenti punti:<br \/>\nsostanziale\u00a0mancanza di imposte sui redditi\u00a0delle imprese costituite nei propri territori;<br \/>\nassenza, all\u2019interno dei rispettivi ordinamenti giuridici, dell\u2019obbligo\u00a0per le societ\u00e0 ivi costituite di\u00a0svolgere un\u2019affettiva attivit\u00e0 d\u2019impresa nei relativi territori;<br \/>\npoca trasparenza del sistema legislativo e amministrativo, che consente a determinati soggetti di beneficiare di privilegi in termini di ridotta tassazione dei redditi;<br \/>\nassenza\u00a0di alcun meccanismo di\u00a0scambio delle informazioni\u00a0fiscali tra tali Paesi e gli altri Stati finalizzato a garantire la potest\u00e0 impositiva di questi ultimi e a combattere i fenomeni di\u00a0evasione\u00a0ed\u00a0elusione fiscale\u00a0internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il Veneto continui a essere una regione caratterizzata da un forte tessuto di piccole e medie imprese, l&#8217;impatto economico e occupazionale delle multinazionali, sia italiane che estere, \u00e8 sempre pi\u00f9 significativo. 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