{"id":434771,"date":"2025-02-17T05:20:10","date_gmt":"2025-02-17T04:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=434771"},"modified":"2025-02-17T05:32:41","modified_gmt":"2025-02-17T04:32:41","slug":"gli-imprenditori-non-vanno-piu-in-banca-ora-rompono-il-salvadanaio-e-si-autofinanziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/gli-imprenditori-non-vanno-piu-in-banca-ora-rompono-il-salvadanaio-e-si-autofinanziano\/","title":{"rendered":"GLI IMPRENDITORI NON VANNO PIU\u2019 IN BANCA. ORA ROMPONO IL SALVADANAIO E SI AUTOFINANZIANO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093757.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"629\" data-large_image_height=\"527\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-434782 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093757-300x251.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093757-300x251.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093757.png 629w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Forse ci siamo sbagliati. Pensavamo che in questi ultimi 15 anni fossero state le banche ad aver chiuso i rubinetti del credito, anche alle aziende venete, invece pare sia avvenuto l\u2019esatto contrario.<strong> Sono gli imprenditori che avrebbero deciso di non rivolgersi pi\u00f9 agli istituti di credito, risolvendo lo storico problema della mancanza di liquidit\u00e0 attraverso il ricorso all\u2019autofinanziamento.<\/strong> Come? Apportando capitali propri (di imprenditori e soci) o di terzi (attraverso il mercato dei capitali e l\u2019azionariato diffuso). A sostegno di questa chiave di lettura segnaliamo anche la decisa diminuzione della domanda di credito avvenuta in questi anni da parte delle imprese, poich\u00e9, a seguito anche dei buoni risultati economici ottenuti, molte attivit\u00e0 rimaste sul mercato hanno aumentato i risparmi e conseguentemente il loro utilizzo per far fronte alle spese correnti e agli investimenti. La tendenza macroeconomica appena delineata non ha coinvolto indistintamente tutte le realt\u00e0 produttive e commerciali del Veneto. \u00c8 verosimile che, per molte micro imprese, alla contrazione dei prestiti non sia seguita alcuna forma di autofinanziamento, bens\u00ec un progressivo deterioramento economico\/finanziario che le avrebbe fatte scivolare nell\u2019area grigia dell\u2019insolvenza o, peggio ancora, a rivolgersi al mercato del credito illegale. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093812.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"461\" data-large_image_height=\"623\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-434781 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093812-222x300.png\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093812-222x300.png 222w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093812.png 461w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a>Imprese venete: in quasi 15 anni -44,6 miliardi di prestiti, ma +36,2 miliardi di risparmi<\/strong><br \/>\nA fine dicembre del 2011 (inizio della crisi dei debiti sovrani), i prestiti bancari alle imprese venete ammontavano a 108,9 miliardi di euro, verso la fine del 2024, invece, la quota \u00e8 scesa a 64,3 (-44,6 miliardi di euro pari a una contrazione del 40,9 per cento). Per contro, nello stesso arco temporale i depositi bancari delle aziende sono passati da 19,6 miliardi a 55,8 (+36,3 miliardi pari a un incremento del 185,2 per cento) (vedi Graf.1). La contrazione del credito alle attivit\u00e0 economiche \u00e8 riconducibile alla combinazione di pi\u00f9 fattori e in aggiunta a quelli richiamati pi\u00f9 sopra vanno aggiunte le importanti trasformazioni registrate dal sistema bancario e imposte dalla Banca Centrale Europea (BCE) che, a seguito delle crisi finanziarie avvenute in questi ultimi decenni, ha introdotto dei parametri molto stringenti nella valutazione del merito e del rischio di credito. Dopodich\u00e9, \u00e8 utile ricordare che tutti gli istituti bancari sono stati costretti ad aumentare notevolmente il livello di patrimonializzazione, con misure che hanno indotto il sistema creditizio a razionalizzare i prestiti alle imprese meno insolventi, riducendo cos\u00ec il rischio di veder aumentare la platea dei crediti deteriorati che sono stati ridotti grazie alla vendita delle sofferenze (mercato delle cartolarizzazioni).<\/p>\n<p><strong>I rubinetti si sono riaperti con il Covid<\/strong><br \/>\nVa evidenziato che anche in Veneto la fase di crescita dei prestiti bancari erogati alle imprese tra la met\u00e0 del 2020 fino al 2022 \u00e8 stata ottenuta a seguito delle misure introdotte per fronteggiare la crisi pandemica. Ricordiamo che il governo Conte 2 e quello Draghi hanno approvato alcuni <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093840.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"621\" data-large_image_height=\"713\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-434780 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093840-261x300.png\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093840-261x300.png 261w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093840.png 621w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>provvedimenti a sostegno del credito (compresa la garanzia statale al 100 per cento sui prestiti) che hanno consentito di incrementare i prestiti alle societ\u00e0 non finanziarie corretti per le cartolarizzazioni e le altre cessioni.<\/p>\n<p><strong>In Ue, invece, i prestiti sono aumentati, con punte record in Francia e in Germania<\/strong><br \/>\nSecondo i dati della BCE, tra il 2011 e il 2023 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili per un confronto europeo), non tutti i paesi monitorati hanno subito una contrazione dei prestiti bancari alle imprese. Anzi. Il dato medio dell\u2019Area dell\u2019Euro, ad esempio, \u00e8 stato pari al +4,3 per cento (+188,6 miliardi di euro), con picchi positivi, per i big, del +61,4 per cento in Francia e del +46 per cento in Germania che, in valore assoluto, possono contare su un\u2019esposizione degli istituti di credito verso le attivit\u00e0 economiche che, rispetto al nostro importo, a Parigi \u00e8 pi\u00f9 del doppio e a Berlino, invece, \u00e8 leggermente inferiore al doppio. Segnaliamo che tra le nazioni economicamente pi\u00f9 importanti solo la Spagna ha registrato una flessione superiore alla nostra. Se in Italia la riduzione \u00e8 stata del 30,9 per cento, Madrid ha visto scendere i prestiti del 46,7 per cento. In difficolt\u00e0 anche le aziende dei Paesi Bassi che hanno subito una riduzione dell\u20198,1 per cento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Prestiti: in forte calo soprattutto nel Centro-Sud. In Veneto contrazione record a Rovigo<\/strong><br \/>\nTra il novembre 2011 (periodo di picco massimo dei prestiti erogati alle imprese) e lo stesso mese del 2024 (ultimo dato <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093856.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"616\" data-large_image_height=\"343\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-434779 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093856-300x167.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093856-300x167.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093856.png 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>disponibile), il Veneto ha subito una riduzione dei prestiti bancari alle imprese pari al -40,9 per cento. A livello nazionale la nostra regione si colloca all\u2019ottavo posto. In valore assoluto, invece, la contrazione \u00e8 stata di 44,6 miliardi di euro (vedi Tab. 2). A livello provinciale Rovigo \u00e8 la realt\u00e0 veneta pi\u00f9 penalizzata, visto che ha subito una contrazione del 52,4 per cento (-1,9 miliardi di euro). Seguono Vicenza con il -44,8 per cento (-9,9 miliardi di euro) e Belluno con il -44,7 per cento (-1,2 miliardi euro) (vedi Tab. 3).<\/p>\n<p><strong>I risparmi sono cresciuti soprattutto a Nordest. Le pi\u00f9 \u201cformiche\u201d sono state Vicenza e Belluno<\/strong><br \/>\nSempre tra novembre 2011 e novembre 2024, sul fronte dei depositi il Nordest \u00e8 la macro area che ha subito l\u2019incremento pi\u00f9 importante pari al 178 per cento (vedi Tab. 4). Il Veneto si posiziona al quinto posto a livello nazionale con un aumento del 185,2 per cento (+36,3 miliardi di euro). Nella nostra regione la provincia dove le imprese hanno accumulato i maggiori risparmi \u00e8 stata Vicenza con il +235,6 per cento (+8,1 miliardi di euro). Seguono Belluno con il +225,5 per cento (+1 miliardo di euro) e Padova con il +189,3 per cento (+7,4 <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093923.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"613\" data-large_image_height=\"708\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-434778 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093923-260x300.png\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093923-260x300.png 260w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093923.png 613w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>miliardi di euro) (vedi Tab. 5).<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093940.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"618\" data-large_image_height=\"346\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-434777\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093940-300x168.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093940-300x168.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215093940.png 618w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse ci siamo sbagliati. 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