{"id":441257,"date":"2025-03-24T10:42:36","date_gmt":"2025-03-24T09:42:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=441257"},"modified":"2025-03-25T06:03:28","modified_gmt":"2025-03-25T05:03:28","slug":"malga-calleda-e-duran-storia-di-un-monte-pascolivo-quinta-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/malga-calleda-e-duran-storia-di-un-monte-pascolivo-quinta-parte\/","title":{"rendered":"MALGA CALLEDA E DUR\u00c0N: STORIA DI UN \u201cMONTE PASCOLIVO\u201d &#8211; QUINTA PARTE"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1032\" data-large_image_height=\"715\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-441267 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43-1024x709.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43-768x532.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/e76226a2-dd4c-475a-b2e2-a5f8cf700e43.jpg 1032w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>DI TIZIANO DE COL<\/strong><\/p>\n<p>Per una corretta lettura di quest\u2019articolo, consigliamo di anteporre la lettura delle precedenti tre parti:<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/malga-calleda-e-duran-storia-di-un-monte-pascolivo-prima-parte\/\">PARTE 1<\/a>\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/malga-calleda-e-duran_storia-di-un-monte-pascolivo-seconda-parte\/\">PARTE 2<\/a>\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/malga-calleda-e-duran-storia-di-un-monte-pascolivo-terza-parte\/\">PARTE 3<\/a>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/malga-calleda-e-duranstoria-di-un-monte-pascolivo-quarta-parte\/\">PARTE 4<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Facendo seguito ai precedenti articoli sopra menzionati continuiamo la rassegna antologica dei documenti storici comprovanti le propriet\u00e0 della Regola della Valle sui Monti pascolivi di Calleda e Dur\u00e0n. In questa quinta parte troveremo altri due documenti pergamenacei presenti in archivio Storico del Comune di La Valle Agordina , ma non trascritti negli atti del precedentemente menzionato processo per la propriet\u00e0 del Monte di Dur\u00e0n intentato dalla Regola Grande di Agort insieme alle Regole del Piano (Toccol-Parech-Listolade, Forno de Val, Taibon- Peden), tenutosi tra il 1720 e il 1725 e conservati presso l\u2019Archivio Storico del Comune di Belluno. Mentre, altre due pergamene non riguardano direttamente propriet\u00e0 della Regola sul Monte pascolivo di Calleda e Dur\u00e0n, ma vi \u00e8 citato tale Francesco di Vittore Corlo da Cugnago. Vittore Corlo lo troveremo citato nella Convenzione del 1550 tra\u00a0 il proprietario del forno da ferro di Dont, Alvise Fontana e la Regola della Valle. Nell\u2019ambito del citato processo, probabilmente le ultime due pergamene, pur non avendo ad oggetto acquisti fatti dalla Regola della Valle sul Monte Pascolivo di Calleda e Dur\u00e0n, servivano a dimostrare che la propriet\u00e0 era di singoli abitanti della Regola della Valle e non di huomini o persone delle Regole del Piano d\u2019Agordo e che comunque era circondato dal Monte di Calleda e dal bosco di propriet\u00e0 della Regola della Valle.<\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a01511 giugno 2, [Agordo]<\/strong><\/p>\n<p>Gianfrancesco e Gioat\u00e0 Corte fu Giannantonio da Agordo trasferiscono a titolo di livello francabile alla Regola di La Valle, rappresentata da alcuni regolieri, due prati siti sul monte Duran, in localit\u00e0 Caleda, per il corrispettivo di lire venete centoquaranta di denari piccoli, al canone annuo di lire venete sette di denari piccoli<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1511 giugno 2, Agordo<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Gianfrancesco e Gioat\u00e0 Corte fu Giannantonio da Agordo, insieme ai regolieri di La Valle, apportano modifiche alle condizioni contrattuali di un livello perpetuale relativo a due prati siti sul monte Duran, in localit\u00e0 Caleda, stipulato l\u2019anno precedente.<\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1540 marzo 3, Agordo\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>In casa del Notaio Giovanni Battista di Curia o Corte, presenti Pietro Segat da Riva, Giovanni fu Bernardino Zas da Riva e Battista detto Gal da Mozzago e altri. Francesco figlio di Vittore cognominato Corlo della Villa di Cugnago, col consenso del padre e a nome dei fratelli, d\u00e0 in permuta a Giovanni fu Giacomo Zanlongo da Cencenighe abitante al presente nella villa di Lantrago di La Valle, un prato alberato di circa sedici carri di fieno sito nelle pertinenze di La Valle, sul monte pascolivo di Caleda, in localit\u00e0 <em>Pr\u00e0 de Caleda <\/em>circondato dal \u00a0Monte pascolivo \u00a0di Calleda e dal bosco; un altro prato arborato di circa \u00a0tre carri di fieno, con stalla e fienile, siti nel medesimo luogo, chiamato Pra dal R\u00f3nch<em>,<\/em> che confina a mattina con la via\u00a0 Comune [nel senso di pubblico transito non esistendo al tempo il Comune vero e proprio] e dalle altre parti con il bosco e per tutto ricevendo in cambio un prato da sei carri sito in Caleda, in localit\u00e0 Pr\u00e0 de la Rova, confinante a mattina (est) con Leonardo Corvato, a mezzogiorno (sud) con il bosco, a sera (ovest) il prato della scuola di Santa Croce e a null\u2019ora (nord) il prato di Tamer di me Notaio [ Giovanni Battista di Curia o Corte ] e un altro prato da tre carri, sito nel medesimo luogo, verso il Pr\u00e0 de Pess\u00f3n, confinante a mattina con il prato detto di Pr\u00e0 Maron, a mezzogiorno e sera bosco, a settentrione il detto Francesco e il padre [ Vittore cognominato Corlo della Villa di Cugnago] per la somma di lire venete trenta di denari piccoli ed una capra da latte con la pena di lire cento al non adempiente.<\/p>\n<p><strong>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1540 marzo 3, Agordo\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Stesso scritto delle pergamena precedente.<\/p>\n<p>Le ultime due pergamene citate sembrano la stessa pergamena , ma in effetti sono due pergamene diverse classificate in Archivio storico del Comune di La Valle al n. 2 ed al n. 26. Non riguardano direttamente propriet\u00e0 della Regola sul Monte pascolivo di Calleda e Dur\u00e0n, ma vi \u00e8 citato tale Francesco di Vittore Corlo da Cugnago. Vittore Corlo lo troveremo citato nella Convenzione del 1550 tra\u00a0 il proprietario del forno da ferro di Dont, Alvise Fontana e la Regola della Valle. Interessanti, pur non essendo in Calleda e Dur\u00e0n sono i toponimi citati nelle ultime due pergamene e che interessano il medio corso del torrente Missiaga e l\u2019alto corso del ruscello Cassolana, alcuni dei quali ancora attuali ed usati ossia: Pr\u00e0 di Pesson e Pr\u00e0 Maron, facilmente individuabili e identificabili tutt\u2019ora. Mentre Pr\u00e0 del Ronch \u00e8 probabilmente la localit\u00e0 a tutt\u2019oggi chiamata Ai Ronch vicino alla confluenza tra il Missiaga e il Rio Dagarei-Alghera e il dubbio resta sulla collocazione geografica del Pr\u00e0 della Roa. Erroneamente il Notaio attribuisce alla zona di Calleda anche quei luoghi appena citati ma che evidentemente ricadono nel bacino del medio Missiaga o contermini.<\/p>\n<p><strong>Convenzione del 1550 tra\u00a0 il proprietario del forno da ferro di Dont, Alvise Fontana e la Regola della Valle:<\/strong><\/p>\n<p>Importante documento pergamenaceo della Pieve di San Floriano di Zoldo, trascritto dalle dott.sse Ceiner e Miscellaneo e pubblicato col n. 10 nel volume <em>\u201cLe pergamene della Pieve di San Floriano in Zoldo &#8211;secoli XIV\u00b0-XIX\u00b0 <\/em>\u201de anche ripreso dallo studioso Raffaello Vergani a pag. 52 del suo \u201c<em>Zoldo \u2013 Uomini e industrie, strade e montagne di una valle alpina tra XIV\u00b0 e XX\u00b0 secolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Anno 1550 venerd\u00ec 8 mese di Novembre<\/strong><\/p>\n<p>in casa del signor Bartolomeo d&#8217;Alessandria, nel borgo di Campitello della citt\u00e0 di Belluno; alla presenza di ser Petro, fu ser Matthei Furnarii di Venezia, ser Verzolino, figlio di ser Zanetti Cesconii del borgo di Plavis, Lucano de Fopa Zaudi, fu Nicolai, e Laurentio, fu Andre Francesconi di Glamosia, come testimoni, citati appositamente, ed altri. Considerato che Ser Andreas Zaudanus de Cudisago, in qualit\u00e0 di fattore e procuratore e pubblico messaggero del signor Alovisius Fontana di Venezia, commerciante di ferro nel 1549 aveva accusato Bernardinus detto Din de Cassiano Regulae La Vallis Sancti Michaelis Augurdi, e a Domenicum de Cancello de Toculo, quali operai degli eredi del fu ser Joannis Pauli de Petrobono de Augurdo, per un presunto danno cagionato tagliando legna in un luogo sul Monte Dur\u00e0n denominato <em>\u201cLe prese di Pradusei\u201d <\/em>(ora chiamato Pradusie) che i signori Fontana, i quali avevano l\u2019investitura del forno da ferro di Dont, ritenevano essere di loro pertinenza in quanto bosco da carbone a loro investito insieme al forno. Intervennero allora i Regolieri della Regola della Valle asserendo che gli accusatori entravano essi stessi non su territori a loro investiti per il legname da carbone per il forno di Dont , me entravano nel territorio stesso della Regola della Valle essendo, sia i Pradusei che il bosco, di antico possesso dei Regolieri della Regola della Valle per tagliare legno ed erba e pascolare. I detti imputati furono assolti dalle querele mosse contro di loro, e l&#8217;accusatore fu condannato alle spese. Part\u00ec quindi una negoziazione tra la Regola della Valle da un verso, rappresentata dai Regolieri <em>Leonardus de Cassiano di La Vallis Augurdi<\/em>, <em>ser Oliverius de Zaudo<\/em> anch&#8217;egli regoliere di <em>La Vallis<\/em>, insieme a <em>Bartholomeo fu Zanicolai de Conagia<\/em> anch&#8217;egli <em>di La Vallis Augurdi<\/em> i quali agivano in nome di tutta la Regola, dalla quale avevano mandato speciale di trattare, redatto per mano del notaio <em>ser Liberal Paragata<\/em> e dall\u2019altro verso \u00a0i signori Fontana del forno da ferro di Dont.<\/p>\n<p>Qui riportiamo la parte \u201coperativa\u201d della sentenza col testo originale in latino:<\/p>\n<p><em>\u2026\u2026possit et valeat et possit et valeant pro suo particulari usu tantum, incidere seu incidi facere ligna pro faciedo carbonem, pro usu furni a ferro et pro officinis pro laborando illud in ferro cocto, seu in azale, incipiendo a loco dicto saxo Croto possito in monte Durani, euendo de Plebe Zaudi ad Plebem Augurdi, a parte dextera montium tantum et non a parte sinixtra, potendo tali incisioni lignorum a carbone transire ultra saxum Crotum usque ad fundum valis per medium paludem post prata de Cancel, euendo recto transire per li spigoli via usque ad caseriam veterem, euendo usque ad sumitatem montis usque ad saxsum a parte dextera tantum, et non a sinistra, ut predictum fuit; et quod in dictis locis, in quibus dicti regulares La Vallis, et eorum urbanitate, concesserunt licentiam domino Francisco Fontana, quod eius mullaterii possint et valeant pascere in pratis solitis ad seccandum, sed ire debeant per via solitam supra saxum Crotum; item salvis premissis se composuerunt quod Regularis La Vallis\u00a0 non possint a dicta parte dextera ultra saxum Crotum Zaudum versus incidere, neque incide facere lignamina aliqua alicuique sortis, sed a dicto saxo Croto euendo recto tramitead saxum de Civeta versus Augurdum, possit incidere et incidi facere lignamina cuiuscumque generis; item quod dominus Franciscus Fontana teneatur solvere totas expensas factas ad expensae factae solvantur per ambas partes scilicet quod una quaque pars solvat expensarum ratam et partem sibi tangentem. Ulterios, dominus Francisco, sic instantibus dictis regolaribus et procuratoribus Regulae La Vallis, ex sua urbanitate remisit Victori Corlo, condemnato de danmo dato alle prese de Pradusiei existentibus ultra saxum Crotum a parte dextera Zaudum versus, omne suum damnum; itaque eidem et contra eundem non possit quidquam damni nemoris petere. Renunciantes dictae partes, una alteri, exceptionem non sic factae transictionis, composictionis et pacti, promittentes dictae partes per se et eorum heredes et sucessores omnia in presenti instrumento contenta et promissa, firma et rata habere, tenere, observare et adimplere et non contrafacere, dicere, vel venire, per se vel alios, aliqua ratione vel causa, de iure vel de facto, sub pesa ducatorum centum auri et reffectione damnurum et expensarum litis ed extra et vicissitudiraria obligatione omnium suorum bonorum, presentium et futurorum. Laus Deo; ad plenum.<\/em><\/p>\n<p><em>Ego Georgius filius domini Danielis de Colle, notarii civis Belluni, pubblicus imperiali auctoritate notarius et iudex ordinarius, omnibus predictis interfui et rogatus ac requistitus scripsi et solitis signo et nomine roboravi.<\/em><\/p>\n<p>E un riassunto in italiano:<\/p>\n<p><em>possit et valeat et possint et valeat<\/em>, per loro solo uso particolare, tagliare o far tagliare legna per fare il carbone, per l&#8217;uso del forno del ferro e per le officine per lavorarlo in ferro cotto, o in azale, iniziando dal posto presso la detta roccia di <em>Crotus<\/em> [Crot del Dur\u00e0n], sul monte di <em>Durani,<\/em> andando dalla <em>Plebe di Zaudi<\/em> alla <em>Plebem di Augurdi<\/em>, solo sul lato destro dei monti e non sul lato sinistro, [venendo da Zoldo, solo sul lato destro del passo e non sul lato sinistro] potendo passare per tale taglio di legna da carbone oltre la roccia di <em>Crotus<\/em> fino al fondo della valle \u00a0per mezzo della palude [Valle di Pol\u00e8s] di fronte ai prati di <em>Cancel<\/em>, proseguendo dritto attraversando li spigoli fino alla Casera Vecchia [<em>caseriam veterem]<\/em> , salendo in cima al monte fino al sasso solo dal lato destro, e non dal sinistro, come si \u00e8 detto; e ci\u00f2 nei detti luoghi nella quale i detti frequentatori di <em>La Vallis<\/em>, per loro consuetudine, concessero il permesso Il signor Francisco Fontana, che i suoi mulattieri possano nutrire i loro animali durante i transiti in cui facevano carichi di carbone solo nei pascoli e non nei prati abitualmente da sfalciare ed essiccare ; inoltre che i detti mulattieri non possano pernottare con le bestie dalla rupe di <em>Crotus<\/em> verso \u00a0<em>Augurdum<\/em>, senza\u00a0 passare per andare a fare carbone, attraverso i prati solitamente adibiti a sfalcio ed essicazione, ma debbano andare per la solita strada sopra la roccia del <em>Crotus<\/em>; per contro gli abitanti della Regola di La Valle, ossia Regolieri o Persone, non possano oltrepassare lo scoglio di <em>Crotus<\/em> da detta parte destra di <em>Zaudum<\/em> per tagliare legna, ma dalla detta rocca di <em>Crotus<\/em> andando per sentiero diritto alla roccia <em>di Civeta<\/em> verso ad <em>Augurdum<\/em> possano tagliare e fare tagli di legno di qualsiasi tipo. Il signor <em>Franciscus Fontana<\/em>, rimette la denuncia <em>a \u00a0Vittore Corlo<\/em> (della Villa di Cugnago Regola della Valle), precedentemente condannato per il danno arrecato a tutte le prese di <em>Pradusei<\/em> esistenti oltre <em>Saxum Crotum<\/em> sul lato destro verso <em>Zaudum.<\/em><\/p>\n<p>Una pi\u00f9 facile lettura di quanto riassunto si ha osservando la ripresa aerea di Google Earth allegata alla presente trattazione, con le varie descrizioni sia dei toponimi che della viabilit\u00e0 obbligata ai mulattieri. Il confine attuale, che poi \u00e8 quello definito nel 1603, passa attraverso il culmine del Crot del Dur\u00e0n e da una parte va verso la Cima di San Sebastiano mentre dal lato opposto va verso la cima della Croda Sp\u00ecza sulla Moiazza. Dietro al Crot del Duran, che attualmente viene chiamato Crot de Casamatta, dopo che era stato apprestato con postazioni militari a partine dal 1848, c\u2019\u00e8 una forcelletta in parte chiusa con una masiera di sassi trasversale alla forcelletta e che lascia solo un piccolo varco, queste strutture erano state realizzate probabilmente al tempo. Da notare che per tagliare il bosco della Valle di Pol\u00e8s da parte del Forno da ferro di Dont, i regolieri della Regola della Valle concedevano il transito di persone e muli non sul passo pascolivo e segativo ma <em>ultra saxum Crotus <\/em>ossia dietro al Crot del Dur\u00e0n sulla forcelletta prima descritta. Su un masso in detta forcelletta, circa 30 anni fa, togliendo il muschio ho scoperto due croci confinarie incise nella roccia e gi\u00e0 descritte in : <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/propieta-e-confinazioni-antiche-sul-passo-duran-di-tiziano-de-col\/\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>I Regolieri della Valle o anche privati al tempo proprietari sul Monte di Dur\u00e0n, probabilmente, prima di questa convenzione o comunque prima del 1603, con la confinazione definitiva, si spingevano coi possessi e propriet\u00e0 anche oltre il Crot del Dur\u00e0n, verso Zoldo, perch\u00e9 riscontriamo nel documento di questa trattazione che le <em>Prese di Pradusei o Pradusie<\/em> si trovavano dietro al Crot ma dal versante Lavallese si portavano anche sullo Zoldano. Altro fatto riscontrato sulle pergamene del 1400 della Regola della Valle riguarda acquisti di terreno con anche stalla e fienile nel luogo chiamato <em>in Columpo,<\/em> che attualmente non riusciamo a collocare geograficamente non esistendo pi\u00f9 questo toponimo sul versante Lavallese del Dur\u00e0n e che, neanche dalle confinazioni sulle pergamene riusciamo a decifrare. Esiste per\u00f2, ad un centinaio circa di metri oltre il Crot di Dur\u00e0n verso Zoldo un pianoro chiamato Pian de Colomba, che, attualmente, \u00e8 , per noi, di difficile ricostruzione etimologica. Probabilmente si tratta di una semplice somiglianza, ma comunque da studiare.<\/p>\n<p>Una ulteriore precisazione \u00e8 dovuta riguardo al termine \u201c<em>prese di Pradusei o Pradusie<\/em>\u201d. Dicevasi <em>presa<\/em> la parte segativa del territorio collettivo della Regola che veniva estratta a sorte tra i Regolieri con cadenza novennale, sia per evitare che le famiglie la trasformassero in possesso continuativo e poi in propriet\u00e0 privata, sia per un principio di rotazione tra parti migliori o pi\u00f9 comode e parti peggiori o pi\u00f9 scomode. Tale prassi fu in uso a La Valle fino a fine anni \u201850 inizio anni \u201860 del secolo scorso nelle pi\u00f9 famose Part de Val ( o anche <em>nelle part de Pradaz e Coste<\/em>) dove erano divise <em>in Colmei<\/em> (in altri paesi chiamati Collonnelli), ma di questo scriveremo in altre parti di questo lungo e suggestivo racconto storico che rispecchia gran parte della vita nei secoli andati nella nostra montagna Agordina e Zoldana.<\/p>\n<p>Un particolare ringraziamento va alle dottoresse Ceiner e Miscellaneo per le utilissime notizie fornite, al dott. Luca Moimas dell\u2019 Archivio Storico del Comune di Belluno per la cortese disponibilit\u00e0 della quale sicuramente dovr\u00f2 ancora approfittare in futuro ed alla Biblioteca Civica di Agordo, condotta dal Circolo Culturale Agordino, per la cortesia e disponibilit\u00e0 del dott. Patrizio De Ventura delle quali dovr\u00f2 sicuramente approfittare in futuro .<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 20%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-441257 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"51af8d03-9365-4d3a-8289-51f022786c6b\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"1600\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/51af8d03-9365-4d3a-8289-51f022786c6b.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/51af8d03-9365-4d3a-8289-51f022786c6b-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"994be364-1f8b-4f96-ac4a-62d2129b2528\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2000\" data-large_image_height=\"1500\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/994be364-1f8b-4f96-ac4a-62d2129b2528.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/994be364-1f8b-4f96-ac4a-62d2129b2528-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"1b91b206-2079-4030-b73c-4604f3fbc2ee\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2000\" data-large_image_height=\"1500\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1b91b206-2079-4030-b73c-4604f3fbc2ee.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1b91b206-2079-4030-b73c-4604f3fbc2ee-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"37498bd6-f40b-4c3d-8b7c-f8c26fe7183e\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1500\" data-large_image_height=\"2000\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/37498bd6-f40b-4c3d-8b7c-f8c26fe7183e-rotated.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/37498bd6-f40b-4c3d-8b7c-f8c26fe7183e-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"42cf5fe3-1ee6-4655-8280-7593115425f2\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1500\" data-large_image_height=\"2000\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/42cf5fe3-1ee6-4655-8280-7593115425f2-rotated.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/42cf5fe3-1ee6-4655-8280-7593115425f2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p><strong>LE PERGAMENE (CLICCA SULLA SCRITTA PER VISUALIZZARE IL DOCUMENTO): <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/PERGAMENA_N_044.pdf\">PERGAMENA 1<\/a>\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/PERGAMENA_N_093.pdf\">PERGAMENA 2<\/a>\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/PERGAMENA_N_002.pdf\">PERGAMENA 3\u00a0<\/a> \u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/PERGAMENA_N_026.pdf\">PERGAMENA 4<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&#8212;&#8211; continua &#8212;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; DI TIZIANO DE COL Per una corretta lettura di quest\u2019articolo, consigliamo di anteporre la lettura delle precedenti tre parti: PARTE 1\u00a0 \u00a0PARTE 2\u00a0 \u00a0PARTE 3\u00a0 PARTE 4 Facendo seguito ai precedenti articoli sopra menzionati continuiamo la rassegna antologica dei documenti storici comprovanti le propriet\u00e0 della Regola della Valle sui Monti pascolivi di Calleda&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":441263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49],"tags":[],"class_list":["post-441257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-104","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/994be364-1f8b-4f96-ac4a-62d2129b2528.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/441257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=441257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/441257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/441263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=441257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=441257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=441257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}