{"id":443413,"date":"2025-04-05T09:16:34","date_gmt":"2025-04-05T07:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=443413"},"modified":"2025-04-05T09:16:34","modified_gmt":"2025-04-05T07:16:34","slug":"rischio-poverta-molto-piu-alto-tra-gli-autonomi-che-tra-i-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/rischio-poverta-molto-piu-alto-tra-gli-autonomi-che-tra-i-dipendenti\/","title":{"rendered":"RISCHIO POVERTA\u2019: MOLTO PIU\u2019 ALTO TRA GLI AUTONOMI CHE TRA I DIPENDENTI"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091350.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"487\" data-large_image_height=\"318\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-443416 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091350-300x196.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091350-300x196.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091350.png 487w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tra tutti i nuclei che in Italia hanno come capofamiglia un lavoratore autonomo, il rischio povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 al 22,7 per cento, mentre la quota riferita a tutte le famiglie con alla guida un lavoratore dipendente \u00e8 decisamente inferiore e pari al 14,8 per cento. In altre parole, se negli ultimi decenni abbiamo assistito a una progressiva riduzione del potere d\u2019acquisto dei salari che ha spinto verso l\u2019area dell\u2019indigenza molti operai\/impiegati con bassi livelli di inquadramento contrattuale, ai lavoratori autonomi le cose sono andate molto peggio. I fatturati hanno subito delle forti contrazioni e, conseguentemente, la qualit\u00e0 della vita delle partite Iva ha subito un deciso aggravamento. Purtroppo non ci sono dati regionali, ma \u00e8 verosimile che questo differenziale a discapito degli autonomi sia presente anche in Veneto. La denuncia \u00e8 sollevata dall\u2019Ufficio studi CGIA che ha elaborato i dati dell\u2019Istat.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe obbiettare che i dati riferiti alla povert\u00e0 dei lavoratori autonomi sarebbero condizionati da importi reddituali dichiarati non corrispondenti al vero. In realt\u00e0, il rischio povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 un indicatore molto complesso che \u00e8 dato dalla somma delle persone che si trovano in almeno una delle seguenti<br \/>\ncondizioni: vivono in famiglie a rischio povert\u00e0; vivono in famiglie in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale; vivono in famiglie a bassa intensit\u00e0 di lavoro. Ovviamente, tra le categorie monitorate dall\u2019Istat la pi\u00f9 disagiata economicamente e socialmente \u00e8 quella dei pensionati, dove il rischio povert\u00e0 delle famiglie \u00e8 addirittura al 33,1 per cento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091412.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"628\" data-large_image_height=\"510\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-443415 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091412-300x244.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091412-300x244.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091412.png 628w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Oltre 500mila partite Iva, 133mila sono forfettari<\/strong><br \/>\nIn Veneto il numero delle partite Iva \u00e8 stimato in 515.180 unit\u00e0. Di questi, 133.400 operano in regime dei minimi. Stiamo parlando di attivit\u00e0 economiche senza dipendenti e senza alcuna organizzazione d\u2019impresa con un fatturato annuo al di sotto degli 85 mila euro. Insomma, una pura e semplice partita Iva che fa dell\u2019autoimprenditorialit\u00e0 la sua ragione lavorativa. E\u2019 il caso di tanti giovani, di altrettante donne e di molte persone in et\u00e0 avanzata che sbarcano il lunario con piccoli lavori\/consulenze senza disporre di alcun ammortizzatore sociale e\/o sostegno pubblico. Soggetti che faticano a incassare le proprie spettanze e che, nella stragrande maggioranza dei casi, si trovano in condizioni economiche molto fragili e, quindi, a forte rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale.<\/p>\n<p><strong>Rispetto al 2003, reddito autonomi \u2013 30%<\/strong><br \/>\nNegli ultimi 20 anni il reddito degli autonomi \u00e8 sceso del 30 per cento, mentre quello dei lavoratori dipendenti \u00e8 diminuito di \u201csolo\u201d l\u20198 per cento. Per i pensionati, invece, il dato \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 stabile (vedi Graf.1). La debolezza economica di molte partite Iva, il crollo dei consumi interni \u2013 causato dalle crisi economiche che si sono succedute in questi due decenni &#8211; e alla concorrenza praticata dapprima dalla grande distribuzione e negli ultimi anni dal commercio elettronico, hanno fiaccato la tenuta reddituale di tantissime micro attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Dazi: danni anche a molti lavoratori autonomi<\/strong><br \/>\nDal momento che non lavorano direttamente con i mercati stranieri e che sono pochissimi coloro che operano nelle filiere produttive coinvolte nelle esportazioni, i lavoratori autonomi non dovrebbero subire effetti negativi dall\u2019introduzione dei dazi annunciati nei giorni scorsi dal Presidente Trump. Ma le cose potrebbero andare anche diversamente. Se le misure protezionistiche introdotte dall\u2019Amministrazione statunitense dovessero provocare una flessione della crescita economica e un incremento dell\u2019inflazione anche in Italia, gli autonomi pi\u00f9 fragili potrebbero essere tra i lavoratori pi\u00f9 danneggiati. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario, dove possibile, diversificare i mercati di vendita all\u2019estero dei nostri prodotti e rilanciare la domanda interna, attraverso la messa a terra del PNRR e una ripresa dei consumi che potrebbe essere agevolata proseguendo nella riduzione delle imposte a famiglie e imprese.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091443.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"540\" data-large_image_height=\"773\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-443414 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091443-210x300.png\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091443-210x300.png 210w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250405091443.png 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>In Veneto in difficolt\u00e0 quasi 600mila persone<\/strong><br \/>\nIn termini assoluti tutta la popolazione totale a rischio povert\u00e0 o esclusione sociale presente in Veneto \u00e8 a pari a 599mila persone. Il dato Italia ammonta a 13,5 milioni. La regione che ne conta di pi\u00f9 \u00e8 la Campania con 2,4 milioni. Seguono la Sicilia con 1,9, il Lazio con quasi 1,5 e la Puglia con 1,46. Se, invece, prendiamo come riferimento la percentuale a rischio povert\u00e0 sul totale abitanti, in Veneto la quota \u00e8 del 12,4 per cento. La regione con l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata \u00e8 la Calabria (48,8 per cento). Seguono la Campania (43,5), la Sicilia (40,9) e la Puglia (37,7). Il dato medio nazionale \u00e8 pari al 23,1 per cento (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Definizione di rischio povert\u00e0 o esclusione sociale<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;indicatore \u00e8 dato dalla somma delle persone che si trovano in almeno una delle seguenti tre condizioni:<\/em><br \/>\n<em>1) vivono in famiglie a rischio di povert\u00e0;<\/em><br \/>\n<em>2) vivono in famiglie in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale (indicatore Europa 2030);<\/em><br \/>\n<em>3) vivono in famiglie a bassa intensit\u00e0 di lavoro (indicatore Europa 2030).<\/em><br \/>\n<em>Le persone sono conteggiate una sola volta anche se sono presenti su pi\u00f9 sub-indicatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Le persone a rischio di povert\u00e0 sono coloro vivono in famiglie con un reddito equivalente inferiore al 60 per cento del reddito equivalente mediano disponibile, dopo i trasferimenti sociali. Nel 2024 la soglia di basso reddito, calcolata su redditi 2023, \u00e8 pari a 12.363 euro annui (1.030 euro al mese) per una famiglia di un componente adulto.<\/em><br \/>\n<em>Le persone in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale (indicatore Europa 2030) sono coloro che vivono in famiglie che registrano almeno 7 segnali di deprivazione materiale e sociale su una lista di 13 (sette relativi alla famiglia e sei relativi all\u2019individuo) indicati di seguito. Segnali familiari: 1) non poter sostenere spese impreviste; 2) non potersi permettere una settimana di vacanza all\u2019anno lontano da casa; 3) essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito; 4) non potersi permettere un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni; 5) non poter riscaldare adeguatamente l\u2019abitazione; 6) non potersi permettere un\u2019automobile; 7) non poter sostituire mobili danneggiati o fuori uso con altri in buono stato. Segnali individuali: 8) non potersi permettere una connessione internet utilizzabile a casa; 9) non poter sostituire gli abiti consumati con capi di abbigliamento nuovi; 10) non potersi permettere due paia di scarpe in buone condizioni per tutti i giorni; 11) non potersi permettere di spendere quasi tutte le settimane una piccola somma di denaro per le proprie esigenze personali; 12) non potersi permettere di svolgere regolarmente attivit\u00e0 di svago fuori casa a pagamento; 13) non potersi permettere di incontrare familiari e\/o amici per bere o mangiare insieme almeno una volta al mese.<\/em><br \/>\n<em>Le persone che vivono in famiglie a intensit\u00e0 lavorativa molto bassa (indicatore Europa 2030) sono coloro che vivono in famiglie per le quali il rapporto fra il numero totale di mesi lavorati dai componenti della famiglia durante l\u2019anno di riferimento dei redditi (quello precedente all\u2019anno di rilevazione) e il numero totale di mesi teoricamente disponibili per attivit\u00e0 lavorative \u00e8 inferiore al 20%<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra tutti i nuclei che in Italia hanno come capofamiglia un lavoratore autonomo, il rischio povert\u00e0 o esclusione sociale \u00e8 al 22,7 per cento, mentre la quota riferita a tutte le famiglie con alla guida un lavoratore dipendente \u00e8 decisamente inferiore e pari al 14,8 per cento. 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