{"id":449767,"date":"2025-05-19T05:31:58","date_gmt":"2025-05-19T03:31:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=449767"},"modified":"2025-05-19T05:36:18","modified_gmt":"2025-05-19T03:36:18","slug":"addio-a-liana-cavallet-cuore-e-anima-della-comunita-di-vallada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/addio-a-liana-cavallet-cuore-e-anima-della-comunita-di-vallada\/","title":{"rendered":"ADDIO A LIANA CAVALLET, CUORE E ANIMA DELLA COMUNIT\u00c0 DI VALLADA"},"content":{"rendered":"<p>******<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VALLADA<\/strong><\/p>\n<p>DI GIANNI SANTOMASO<\/p>\n<p><strong>AUDIO<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-449767-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/GIANNI-LIANA-CAVALLET.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/GIANNI-LIANA-CAVALLET.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/GIANNI-LIANA-CAVALLET.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1511\" data-large_image_height=\"2015\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-449661 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/bb5990f6-29e1-4341-92f1-14619b51fe8b.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u201cLiana, come quella di Tarzan\u201d, amava dire a chi le chiedeva conferma del suo nome oppure a volte lo anticipava per chiarire subito le cose. Da venerd\u00ec non lo dir\u00e0 pi\u00f9, forse aveva smesso di dirlo da qualche tempo, da quando le forze si erano fatte pi\u00f9 scarse, la voce pi\u00f9 flebile. Ma con le liane, Liana Cavallet, 53 anni, ha continuato a lanciarsi fino all\u2019ultimo. \u201cDai che mettiamo insieme qualcosa di bello e utile nella direzione del coinvolgimento e della partecipazione\u201d, scriveva ancora luned\u00ec sul gruppo WhatsApp del Presidio agordino di Libera di cui era referente. \u201cIl prossimo anno si potrebbe parlare di carcere: si potrebbe proporre la visita e le testimonianze di chi vi fa volontariato. Come ospite si pu\u00f2 pensare a Tina Martinez, moglie di Antonio Montinaro. Sempre nell\u2019ottica di andare verso le periferie, si potrebbe fare venire la Quarto Savona 15 ad Agordo e poi in un altro Comune dei nostri. Per il concorso ho il contatto, coinvolgiamo il Follador per una ricerca su di lui\u201d. Questo invece lo scriveva il 4 maggio. In una giungla di pensieri, di spunti, di riflessioni, di contatti, Liana riusciva a districarsi, a volare da un lato all\u2019altro rapidissima, a unire forze, a tirare fili. Lo ha fatto fino alla fine. Originaria di Tremea di Mel, dopo il matrimonio con Carlo Andrich aveva adottato Vallada e Vallada l\u2019aveva adottata. Da qui, in trent\u2019anni, ha dispiegato il suo impegno sociale senza soluzione di continuit\u00e0, senza confini. Insegnante alla scuola primaria del paese prima e alle medie di Canale poi, aveva mantenuto i legami con gli alunni: qualcuno andava da lei per la tesi, qualcun altro ne era diventato amico stretto. Girava con una sorta di burattino enorme nella sua vecchia Lancia Musa che portava in aula per spiegare ai ragazzi il testo, le emozioni ecc. E i ragazzi la chiamavano Liana, senza che questo minasse la sua autorevolezza. Questa passava per altro: per l\u2019entusiasmo con cui proponeva attivit\u00e0, per la determinazione con cui cercava di far uscire (educare) da tutti quello che di buono avevano dentro, quelle che erano le loro abilit\u00e0. Era stata componente di un gruppo musicale, i G.N.P., che per qualche anno aveva scorrazzato in vallata e non solo, suonando, cantando, ma soprattutto costruendo relazioni umane profonde. Fino a qualche anno fa, inoltre, insieme a Graziano Pianezze, aveva guidato l\u2019associazione Nuovi Traguardi, impegnata nella lotta alle malattie del sangue. Liana, infatti, nei primi anni 2000 aveva avuto un linfoma non-Hodkins. Quando andava nelle classi a raccontare la sua esperienza portava nella valigia tanti oggetti significativi di quel periodo. Insieme a Carlo aveva fatto costruire nel giardino di casa a Celat una triol, un capitello, dedicato a quella Mama Bela che le era stata accanto durante la malattia e che le aveva dato nuovo entusiasmo. Qui, ogni anno, a met\u00e0 luglio si svolgeva la Festa dela Triol de la Mama Bela. Una festa in stile-Liana: un casino organizzato, in cui la casa era appaltata alla comunit\u00e0 valladese (di cui la famiglia Andrich-Cavallet faceva parte).<br \/>\nA Erica e Margherita, fiori di una prima primavera, si erano aggiunti qualche anno dopo Iris e Jacopo, fiori della seconda, germogliata dopo l\u2019inverno della malattia. Ma di fiori, nel prato di Liana, ne erano spuntati tanti altri, perch\u00e9 costante era l\u2019acqua che ricevevano, fertile il suolo in cui venivano piantati senza badare se la luna era calante o crescente. La biblioteca di Vallada, fatta crescere insieme agli altri volontari, fatta intitolare a Luigi Lazzaris, fatta diventare luogo di incontri. E poi il contributo fattivo alla rete delle biblioteche della Valle del Biois: un autore da proporre, un tema da suggerire, una mail da mandare, una telefonata da fare. I libri, d\u2019altronde, erano il suo pane quotidiano: li divorava, li sottolineava, li condivideva e li raccontava anche a un pubblico ampio come aveva iniziato a fare dal settembre 2023 su Radio Pi\u00f9 dove teneva la rubrica \u201cLiber\u201d. Dove c\u2019era societ\u00e0, Liana era presente. Cittadina, appartenente alla polis, faceva politica tutti i giorni. Fieramente di sinistra, stava dalla parte dei pi\u00f9 deboli e si impegnava da sempre per farla la giustizia, non solo in cielo, ma anche in terra. Una volont\u00e0 che dall\u2019ottobre 2022 l\u2019aveva vista diventare referente del Presidio agordino di Libera per il quale ha operato costantemente dal divano di casa dove la malattia l\u2019aveva costretta, ma non bloccata. Da l\u00ec progettava, condivideva, contattava, tirava le fila. Non \u00e8 stato facile, ma aveva capito che ognuno pu\u00f2 fare la sua parte sempre, perch\u00e9 \u2013 come diceva il suo amato Che Guevara \u2013 \u201cle battaglie non si perdono, ma si vincono sempre\u201d. Basta combatterle. I funerali si svolgeranno domani alle 14.30 nella parrocchiale di Vallada (questa sera alle 20 il rosario). Nelle stesse ore un altro lutto ha colpito l\u2019Agordino. Zoran Beletic, 56 anni, per anni gestore del Caff\u00e8 Commercio ad Agordo, e volto noto nel capoluogo e in vallata, \u00e8 morto a Feltre. Lascia la moglie Antonela, la figlia Arianna, la mamma Dragica e la sorella Suzanna. I funerali a Novigrad in Croazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>****** &nbsp; VALLADA DI GIANNI SANTOMASO AUDIO &nbsp; \u201cLiana, come quella di Tarzan\u201d, amava dire a chi le chiedeva conferma del suo nome oppure a volte lo anticipava per chiarire subito le cose. 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