{"id":461038,"date":"2025-07-24T16:42:45","date_gmt":"2025-07-24T14:42:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=461038"},"modified":"2025-07-25T06:58:02","modified_gmt":"2025-07-25T04:58:02","slug":"il-sergente-pilota-ferruccio-serafini-e-i-piloti-degli-f16-usa-dell11-settembre-2001-i-forti-possono-cadere-ma-non-possono-cedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-sergente-pilota-ferruccio-serafini-e-i-piloti-degli-f16-usa-dell11-settembre-2001-i-forti-possono-cadere-ma-non-possono-cedere\/","title":{"rendered":"IL SERGENTE PILOTA FERRUCCIO SERAFINI E I PILOTI DEGLI F16 USA DELL\u201911 SETTEMBRE 2001: I FORTI POSSONO CADERE, MA NON POSSONO CEDERE"},"content":{"rendered":"<p>********<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"729\" data-large_image_height=\"1081\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-460865 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini-202x300.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini-691x1024.jpg 691w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini.jpg 729w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>DI GIOVANNI PIETRO CROSATO<\/strong><\/p>\n<p>Ci si potrebbe chiedere che mai potrebbe avere in comune la tattica di combattimento del Sergente Pilota MOVM Ferruccio Serafini (Falcade, 20 gennaio 1920 \u2013 Macchiareddu, 22 luglio 1943) con quella dei piloti dei caccia che il 9 settembre 2001 furono inviati per intercettare il volo 2001 della United Airlines, dirottato dai terroristi di al-Qaida, che si credeva fosse diretto a Washington. Aerei ben pi\u00f9 moderni del suo, ma che non c&#8217;era stato il tempo necessario per armare con i missili. Una cosa avevano certamente in comune: in entrambi i casi si trovavano a bordo di un aereo da caccia ma non avevano di che utilizzare per fare il proprio dovere. Quei piloti degli F16 USA sapevano che, per evitare che i dirottatori colpissero i loro bersagli, avrebbero dovuto \u2013 come fece il Sergente pilota Ferruccio Serafini \u2013 intercettare e far schiantare i loro caccia contro gli aerei dirottati, eventualmente lanciandosi all&#8217;ultimo momento. Era l\u2019applicazione in ambito aeronautico, della tattica marinaresca dello speronamento. Insomma, dello studiato a scuola \u201crostro\u201d. Ovvero, del pesante oggetto da sfondamento che veniva montato sulla prua delle navi antiche per affondare le navi nemiche. Ora a prima vista potrebbe anche sembrare una manovra aerea quasi da kamikaze, ma nulla \u00e8 di pi\u00f9 errato. Il pilota che sperona utilizza certamente il suo intero aereo come fosse un ariete per cercare di distruggere i comandi del nemico usando l&#8217;elica o l&#8217;ala per tagliare la coda o l&#8217;ala del nemico. Ma un attacco di speronamento non \u00e8 mai stato considerato suicida in quanto il pilota aveva una sia pur minima possibilit\u00e0 di sopravvivere, anche se era molto rischioso. A volte, l&#8217;aereo da speronamento stesso poteva sopravvivere per effettuare un atterraggio controllato, anche se la maggior parte andava persa a causa di danni da combattimento e il pilota si salvava gettandosi con il paracadute. Purtroppo, il Sergente falcadino non riusc\u00ec in questo a causa dell\u2019altezza non sufficiente per farlo. Lo speronamento \u00e8 stato utilizzato nella guerra aerea nella prima met\u00e0 del XX secolo, in entrambe le guerre mondiali e nel periodo tra le due guerre. Nell&#8217;era dei jet, con l&#8217;aumento della velocit\u00e0 di combattimento aereo, lo speronamento si verificava molto meno frequentemente: la probabilit\u00e0 di eseguire con successo (e sopravvivere) a un attacco di speronamento si avvicinava allo zero. Ma se non hai altro mezzo per abbattere un bombardiere con armi atomiche un pensierino ce lo fai eccome. Ma non pensiamo che questa tattica sia stata del tutto abbandonata. Il 18 luglio 1981, quando esisteva ancora l\u2019URSS, l\u2019aereo da caccia sovietico Su-15, pilotato dal capitano V.A. Kulyapin, doveva a tutti i costi fermare un un CL-44 argentino noleggiato da un trafficante d\u2019armi internazionale. Non ritendo di potere fare altro lo speron\u00f2 mentre si trovava in volo in Armenia. Gli occupanti del velivolo civile persero la vita, mentre il pilota del caccia sovietico si salv\u00f2 con il paracadute. Questa era tattica che per\u00f2 era una caratteristica esclusiva degli assi dell\u2019aviazione militare dotati, per\u00f2, oltre che della bravura anche di un coraggio immensamente fuori dal comune. Insomma, per intenderci, di piloti militari come il Sergente pilota Ferruccio Serafini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>******** &nbsp; DI GIOVANNI PIETRO CROSATO Ci si potrebbe chiedere che mai potrebbe avere in comune la tattica di combattimento del Sergente Pilota MOVM Ferruccio Serafini (Falcade, 20 gennaio 1920 \u2013 Macchiareddu, 22 luglio 1943) con quella dei piloti dei caccia che il 9 settembre 2001 furono inviati per intercettare il volo 2001 della United&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":460865,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49],"tags":[],"class_list":["post-461038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-104","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/729px-Ferruccio_Serafini.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461038"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":461039,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461038\/revisions\/461039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/460865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}