{"id":461389,"date":"2025-07-26T10:54:20","date_gmt":"2025-07-26T08:54:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=461389"},"modified":"2025-07-26T10:54:20","modified_gmt":"2025-07-26T08:54:20","slug":"tasse-in-9-casi-su-10-sono-nascoste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/tasse-in-9-casi-su-10-sono-nascoste\/","title":{"rendered":"TASSE: IN 9 CASI SU 10 SONO \u201cNASCOSTE\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa1.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"498\" data-large_image_height=\"550\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-461390 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa1-272x300.png\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa1-272x300.png 272w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa1.png 498w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a>Quest\u2019anno la famiglia tipo veneta ne versa poco pi\u00f9 di 20mila euro<\/strong><br \/>\n========<\/p>\n<p>In oltre 9 casi su 10 le tasse e i contributi pagati anche dalle famiglie dei lavoratori dipendenti del Veneto vengono prelevati alla fonte, ovvero sono defalcati dalla busta paga lorda o sono inclusi negli acquisti quotidiani di beni e di servizi. Stiamo parlando di tasse prelevate \u201calla fonte\u201d (Irpef o contributi Inps) o \u201cnascoste\u201d (Iva, accise, etc.). Solo in poco meno di un caso su dieci, l\u2019operazione avviene consapevolmente, vale a dire per mezzo di un pagamento cash od online o presso uno sportello bancario\/postale.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA che per l\u2019anno in corso ha stimato in 20.231 euro il peso fiscale complessivo che grava su una famiglia veneta tipo composta da due lavoratori dipendenti (marito e moglie) con un figlio a carico.<\/p>\n<p><strong>Una famiglia media paga poco pi\u00f9 di 20mila euro di tasse l\u2019anno<\/strong><br \/>\nEbbene, tra tasse prelevate alla \u201cfonte\u201d (ritenute Irpef, contributi previdenziali e addizionali Irpef) il gettito \u00e8 pari a 12.504 euro (il 61,8 per cento del totale). Se aggiungiamo quelle \u201cnascoste\u201d (Iva sugli acquisti, accise, contributo al Sistema Sanitario Nazionale dall\u2019Rc auto, imposta Rc auto, canone Rai, etc.), nelle casse dello Stato finiscono altri 7.087 euro (pari al 35 per cento del totale). In altre parole, l\u2019importo complessivo sottratto dalla busta paga lorda di questi due coniugi \u00e8 pari a 19.591 euro (il 96,8 per cento del prelievo totale). Pertanto, la coppia presa in esame deve \u201cestrarre\u201d fisicamente dal portafoglio poco meno di 640 euro all&#8217;anno di tasse (bollo auto e Tari) che ha una incidenza sul totale praticamente irrisoria (il 3,2 per cento) (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Autonomi pi\u00f9 \u201cinsofferenti\u201d alle tasse: questo spiega perch\u00e9 nel Veneto il problema \u00e8 pi\u00f9 avvertito che altrove<\/strong><br \/>\nCon questa elaborazione la CGIA segnala che il prelievo effettuato con il sostituto di imposta d\u00e0 luogo a un rapporto tra il fisco e i lavoratori dipendenti molto diverso da quello intrattenuto dai lavoratori autonomi che, per loro natura, sono chiamati a pagare in misura consapevole la gran parte del proprio carico fiscale; ci\u00f2 determina nel cosiddetto popolo delle partite Iva un\u2019insofferenza nei confronti delle tasse molto superiore a quella manifestata dai dipendenti. E questo lo si avverte soprattutto nel Veneto che da sempre \u00e8 una terra di piccoli imprenditori e di partite Iva.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa2.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"652\" data-large_image_height=\"450\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-461391 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa2-300x207.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa2-300x207.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/aa2.png 652w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per i dipendenti pagare \u00e8 meno \u201cdoloroso\u201d<\/strong><br \/>\nInfatti, nel momento in cui il contribuente deve fare un bonifico o recarsi in banca per pagare l\u2019Irpef o i contributi previdenziali, psicologicamente percepisce maggiormente il peso economico di questi versamenti rispetto a chi subisce il prelievo direttamente dalla busta paga. Nel momento in cui mettiamo mano al portafoglio, invece, prendiamo atto dell\u2019entit\u00e0 del pagamento e di riflesso si ha contezza del peso (eccessivo) del fisco. Diversamente, quando le imposte e i contributi vengono riscossi alla fonte, l\u2019operazione \u00e8 \u201castrattamente\u201d meno dolorosa, perch\u00e9 avviene inconsapevolmente.<\/p>\n<p><strong>Non si evade solo l\u2019Irpef<\/strong><br \/>\nCerto, qualcuno potrebbe obbiettare che proprio per questo tra gli autonomi la propensione ad evadere il fisco \u00e8 maggiore che tra i dipendenti. Questo \u00e8 vero, ma solo in piccola parte. Ricordiamo, infatti, che l\u2019Irpef, pur essendo l\u2019imposta che garantisce il maggior gettito per l\u2019erario, incide sulle entrate fiscali complessive \u201csolo\u201d per il 30 per cento circa. Questo vuol dire che sul restante 70 per cento, la possibilit\u00e0 di evadere pu\u00f2 essere imputata a tutti i contribuenti.<\/p>\n<p><strong>Veneto: ci sono 3,7 milioni di contribuenti Irpef, di cui 146.500 autonomi. Poi abbiamo altri 142.300 forfettari<\/strong><br \/>\nIn Veneto i contribuenti Irpef sono 3,7 milioni, di cui 2,1 milioni sono lavoratori dipendenti, 1,3 milioni sono pensionati, 146.500 sono lavoratori autonomi e altri 191.500 sono percettori di altri redditi (affitti, terreni, buoni del tesoro, etc.). Ricordiamo, inoltre, che la nostra regione annovera anche 142.340 forfettari. Vale a dire lavoratori autonomi che rientrano nel regime fiscale dei minimi. Tornado al numero dei contribuenti IRPEF, a livello provinciale l\u2019area che ne conta di pi\u00f9 \u00e8 Verona con 721.821 (di cui 28.254 autonomi). Seguono Padova con 711.543 (di cui 31.334 autonomi), e Treviso con 674.300 (di cui 25.416 autonomi) (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong>Purtroppo, rimaniamo tra i pi\u00f9 tartassati in UE<\/strong><br \/>\nEssendo il Veneto una regione con una grande vocazione all\u2019export, il confronto della tassazione con gli altri paesi d\u2019Europa spiegano gli svantaggi che i nostri piccoli imprenditori subiscono quando devono misurarsi con i concorrenti stranieri. Nel 2024, ad esempio, la pressione fiscale in Danimarca era al 45,4 per cento del Pil, in Francia al 45,2, in Belgio al 45,1, in Austria al 44,8 e in Lussemburgo al 43. Tra tutti i Paesi dell\u2019UE, l\u2019Italia si posizionava al sesto posto con un tasso del 42,6 per cento del Pil. Se tra i nostri principali competitor commerciali solo la Francia presentava un carico fiscale superiore al nostro, gli altri, invece, registravano un livello nettamente inferiore. Se in Germania il peso fiscale sul Pil era al 40,8 per cento (1,8 punti in meno rispetto al dato Italia), in Spagna addirittura al 37,2 (5,4 punti in meno che da noi). Il tasso medio in UE, invece, era al 40,4, 2,2 punti in meno della media nazionale italiana (vedi Graf. 1).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019anno la famiglia tipo veneta ne versa poco pi\u00f9 di 20mila euro ======== In oltre 9 casi su 10 le tasse e i contributi pagati anche dalle famiglie dei lavoratori dipendenti del Veneto vengono prelevati alla fonte, ovvero sono defalcati dalla busta paga lorda o sono inclusi negli acquisti quotidiani di beni e di servizi.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":85631,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-461389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/soldi.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461389"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":461392,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461389\/revisions\/461392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}