{"id":466458,"date":"2025-08-23T09:58:36","date_gmt":"2025-08-23T07:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=466458"},"modified":"2025-08-23T09:58:36","modified_gmt":"2025-08-23T07:58:36","slug":"fuga-dal-lavoro-entro-il-2029-dovremo-sostituire-291mila-addetti-che-andranno-in-pensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/fuga-dal-lavoro-entro-il-2029-dovremo-sostituire-291mila-addetti-che-andranno-in-pensione\/","title":{"rendered":"FUGA DAL LAVORO: ENTRO IL 2029 DOVREMO SOSTITUIRE 291MILA ADDETTI CHE ANDRANNO IN PENSIONE"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l1.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"476\" data-large_image_height=\"743\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-466459 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l1-192x300.png\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l1-192x300.png 192w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l1.png 476w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>Tra il 2025 e il 2029, si stima che poco pi\u00f9 di 291.000 lavoratori veneti (pari al 13 per cento circa del totale regionale) lasceranno definitivamente gli uffici e le fabbriche per andare in pensione. La quasi totalit\u00e0 lo far\u00e0 per questo motivo; tuttavia, una piccola minoranza non timbrer\u00e0 pi\u00f9 il cartellino anche per altri motivi, quali il ritiro volontario, la perdita dell\u2019impiego, l\u2019emigrazione all\u2019estero o il passaggio dal lavoro dipendente a quello autonomo e viceversa.<\/p>\n<p>Anche in Veneto, come nel resto del Paese, nel giro di qualche anno assisteremo a una vera e propria \u201cfuga\u201d da scrivanie e catene di montaggio. Un \u201cesodo\u201d mai visto fino a ora, con centinaia di migliaia di persone che passeranno dal mondo del lavoro all\u2019inattivit\u00e0 con conseguenze sociali, economiche ed occupazionali di portata storica per la nostra regione.<\/p>\n<p>Lo sanno bene gli imprenditori veneti che gi\u00e0 adesso faticano a trovare personale disponibile a recarsi in fabbrica o in cantiere. Figuriamoci fra qualche anno, quando una parte importante della platea dei lavoratori attivi lascer\u00e0 l\u2019occupazione, in particolare per raggiunti limiti di et\u00e0.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA che ha estrapolato i dati emersi dalla periodica elaborazione realizzata dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n<p><strong>Le uscite pi\u00f9 numerose in Lombardia, Lazio e Veneto<\/strong><br \/>\nIn valore assoluto, le regioni pi\u00f9 coinvolte dalla domanda di sostituzione saranno quelle, ovviamente, dove la popolazione lavorativa \u00e8 pi\u00f9 numerosa e tendenzialmente ha una et\u00e0 media pi\u00f9 elevata. Al primo posto scorgiamo la Lombardia che sar\u00e0 chiamata a \u201crimpiazzare\u201d 567.700 lavoratori. Seguono il Lazio con 305.000 e il Veneto con 291.200. E\u2019 altrettanto importante notare che questo fenomeno interesser\u00e0, in particolare, il settore del lavoro dipendente privato. Le maestranze private lombarde saranno le pi\u00f9 \u201cinteressate\u201d del Paese; quasi due su tre, per la precisione il 64,6 per cento del totale regionale sar\u00e0 da rimpiazzare. Seguono i dipendenti dell\u2019Emilia Romagna (58,6 del totale) e quelli del Veneto (pari al 56,5 per cento del totale). In termini assoluti gli occupati privati veneti da sostituire saranno 164.400 (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l2.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"596\" data-large_image_height=\"536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-466460 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l2-300x270.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l2-300x270.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/l2.png 596w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un paese sempre pi\u00f9 vecchio: le aziende si ruberanno i dipendenti migliori<\/strong><br \/>\nIn stretta relazione alle uscite dal lavoro per raggiunti limiti di et\u00e0 c\u2019\u00e8 anche il progressivo invecchiamento dei dipendenti privati presenti nel nostro Paese. A tal proposito \u00e8 interessante analizzare l\u2019andamento dell\u2019indice di anzianit\u00e0. Se a livello nazionale nel 2021 la quota era del 61,2, nel 2022 \u00e8 aumentata al 62,7 per attestarsi nel 2023 al 65,2 (+ 4 punti in soli due anni). Questo vuol dire che, rispetto all\u2019ultima rilevazione, in Italia ogni 100 dipendenti sotto i 35 anni ce ne sono 65 che hanno oltre 55 anni. Le cause di questa tendenza sono numerose \u2013 pochi ingressi nel mercato del lavoro dei giovani rispetto alle fasce anagrafiche che superano la soglia dei 55 anni e una pi\u00f9 prolungata permanenza nei luoghi di lavoro degli addetti in et\u00e0 avanzata \u2013 e tutte contribuiscono a innalzare questo indicatore verso valori di criticit\u00e0. Senza contare che anche in Veneto la domanda e l\u2019offerta faticano a incrociarsi. Spesso i giovani che sono alla ricerca di un\u2019occupazione presentano un deficit educativo ed esperienziale notevole rispetto alle abilit\u00e0 professionali richieste dalle attivit\u00e0 economiche. Tra qualche anno, quando centinaia di migliaia di lavoratori con elevata esperienza e professionalit\u00e0 dovranno essere sostituiti, gli imprenditori veneti, non trovandoli sul mercato, non avranno alternativa. Dovranno contendersi i migliori dipendenti dei concorrenti, offrendo a questi ultimi incrementi salariali significativi. Dando luogo a forme pi\u00f9 o meno simili al ricatto, dove titolari d\u2019azienda e dipendenti cercheranno di prevalere per ottenere il massimo vantaggio personale, spesso in modo poco onorevole.<\/p>\n<p><strong>L\u2019anzianit\u00e0 delle maestranze \u00e8 un problema soprattutto per gli imprenditori delle regioni pi\u00f9 piccole<\/strong><br \/>\nAd oggi, la regione che presenta l\u2019indice di anzianit\u00e0 dei dipendenti privati pi\u00f9 elevato \u00e8 la Basilicata (82,7). Seguono la Sardegna (82,2), il Molise (81,2), l\u2019Abruzzo (77,5) e la Liguria (77,3). Il dato medio nazionale, come ricordavamo pi\u00f9 sopra, \u00e8 pari al 65,2. Le regioni meno \u201ccolpite\u201d da questo fenomeno \u2013 anche se gi\u00e0 da alcuni anni fanno comunque i conti con questa grave criticit\u00e0 \u2013 sono l\u2019Emilia Romagna (63,5), la Campania (63,3), il Veneto (62,7), la Lombardia (58,6) e il Trentino Alto Adige (50,2) (vedi Graf. 1).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 2025 e il 2029, si stima che poco pi\u00f9 di 291.000 lavoratori veneti (pari al 13 per cento circa del totale regionale) lasceranno definitivamente gli uffici e le fabbriche per andare in pensione. La quasi totalit\u00e0 lo far\u00e0 per questo motivo; tuttavia, una piccola minoranza non timbrer\u00e0 pi\u00f9 il cartellino anche per altri&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":466461,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-466458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/74223.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=466458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":466462,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466458\/revisions\/466462"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/466461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=466458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=466458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=466458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}