{"id":482169,"date":"2025-11-24T23:59:38","date_gmt":"2025-11-24T22:59:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=482169"},"modified":"2025-11-24T22:11:56","modified_gmt":"2025-11-24T21:11:56","slug":"80-anni-di-industria-e-visione-belluno-celebra-la-sua-storia-guardando-dritta-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/80-anni-di-industria-e-visione-belluno-celebra-la-sua-storia-guardando-dritta-al-futuro\/","title":{"rendered":"80 ANNI DI INDUSTRIA E VISIONE: BELLUNO CELEBRA LA SUA STORIA GUARDANDO DRITTA AL FUTURO"},"content":{"rendered":"<p>*********<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2560\" data-large_image_height=\"1920\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-482170 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Confindustria-dolomiti-tutti-i-premiati-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><\/a>DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><strong>BELLUNO<\/strong> Presso Palazzo Crepadona si \u00e8 svolta l\u2019Assemblea per l\u201980\u00b0 anniversario di Confindustria Belluno Dolomiti che ha celebrato un traguardo storico per l\u2019imprenditoria locale, ricordando le sue radici e proiettandosi verso le sfide globali. Le parole della presidente Lorraine Berton: \u00abnon si festeggiano solo 80 anni di storia, ma 80 anni di scelte che hanno costruito il futuro\u00bb, ricordando la nascita dell\u2019associazione nel luglio 1945, quando, in una provincia ferita dalla guerra, un gruppo di imprenditori decise di dare inizio alla ricostruzione. Eventi tragici come il Vajont, l\u2019alluvione del 1966 e Vaia non hanno fermato l\u2019industria bellunese che, anzi, ha trasformato anche i momenti di intensa fragilit\u00e0 e isolamento geografico in un modello di sviluppo capace di portare il Made in Italy nel mondo. Per Berton, Belluno \u00e8 \u00abun territorio che non subisce ma reagisce\u00bb, grazie anche a nuovi investimenti nella formazione, dall\u2019arrivo della Luiss Business School in centro citt\u00e0, ai nuovi ITS, al progetto \u201cDolomiti Innovation Valley\u201d, fino a una collaborazione in divenire con la facolt\u00e0 di informatica dell\u2019Universit\u00e0 di Verona. Preoccupa il calo demografico\u00a0 \u00abperdere mille abitanti all\u2019anno \u00e8 una sfida enorme\u00bb e per questo, ribadisce Berton, \u00abai giovani dobbiamo dire: \u201ci vostri talenti qui hanno valore\u201d e rendere attrattivo questa provincia come luogo da vivere\u00bb. Le Olimpiadi 2026 diventano acceleratore di modernit\u00e0, occasione per infrastrutture e connessioni finalmente all\u2019altezza di un territorio che \u201cpu\u00f2 volare\u201d. Centrale anche il lancio della \u201cFabbrica dei contenuti\u201d, nuovo strumento per raccontare le eccellenze territoriali a un pubblico globale proprio in vista dei Giochi Milano Cortina 2026, mostrando le Dolomiti come luogo ideale di vita oltre che di turismo. Durante la serata, per dare uno sguardo internazionale e una formazione attenta, sono intervenuti l\u2019analista geopolitico Dario Fabbri e il professore Filippo Maria Giordano, che hanno discusso di crisi demografica, dazi, guerre e tensioni di un mondo sempre in evoluzione. La serata \u00e8 stata inoltre occasione per rendere omaggio alle imprese che hanno costruito il tessuto produttivo dolomitico grazie ai riconoscimenti consegnati dal Gruppo Giovani Imprenditori, guidato da Michele Da Rold. Premiati: Impresa Bortoluzzi Celeste srl, Cinema Italia, Colorificio Paulin spa, De Bona srl, Dolomiti Bus SpA, Fratelli Saviane di Pompeo srl, Gatto Astucci Spa, Giorgio Fedon e Figli Spa, Impresa Silvio Pierobon srl, Ioves spa, Monti Spa, NPE srl, Reno De Medici Spa, Safilo spa, Segherie Bellunesi Fratelli Collarin srl, Sosvi Meccanica srl, Sponga Giancarlo. Premi speciali sono stati consegnati dalla presidente Berton e dal direttore Andrea Ferrazzi al presidente onorario Angelo Funes Nova, per la sua instancabile dedizione, che ancora oggi lo porta a ordinari controlli in sede e ad Antonio Francesco Bortoli, \u201cquasi ex\u201d direttore di Lattebusche, premiato per aver trasformato in 51 anni una piccola latteria locale nella pi\u00f9 grande cooperativa lattiero-casearia del Veneto. La serata si \u00e8 chiusa con la presentazione del libro che racchiude gli 80 anni di storia di Confindustria Belluno Dolomiti che racconta come \u00abnulla, in questa provincia, \u00e8 nato per caso\u00bb, unendo memoria, visione e responsabilit\u00e0 di un territorio che continua a costruire futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;INTERVISTA AD ANTONIO FRANCESCO BORTOLI<\/span><\/h2>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-scaled.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1920\" data-large_image_height=\"2560\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-482174 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antonio-Francesco-Bortoli-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px\" \/><\/a>BELLUNO <\/strong>Cinquantun anni alla guida di Lattebusche non sono solo una carriera: sono un pezzo di storia economica e sociale delle Dolomiti. Il riconoscimento consegnato al \u2019\u201dquasi ex\u201d direttore Antonio Bortoli durante l\u2019Assemblea dell\u201980\u00b0 anniversario di Confindustria Belluno Dolomiti non \u00e8 stato quindi un semplice premio, ma il simbolo di un passaggio di testimone, di una vita professionale segnata da trasformazioni, intuizioni e scelte che hanno cambiato il destino di un\u2019intera filiera. In un momento tanto significativo, Bortoli racconta il suo vissuto con una serenit\u00e0 che nasce solo quando si sa di aver lasciato un segno profondo. Ecco la conversazione integrale<\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 un premio che si aggiunge a una serie di premi, per\u00f2 lo vedo molto importante. Importante perch\u00e9 segna un momento di passaggio per lei, un momento anche di \u201clasciare andare\u201d dopo tanti anni di carriera. Come si sente, non da un punto di vista razionale o professionale, ma emotivo?<\/strong><br \/>\nL\u2019emozione c\u2019\u00e8, \u00e8 inevitabile dopo 51 anni di direzione, sempre nella stessa azienda. Lattebusche \u00e8 cambiata non so quante volte in questi decenni. \u00c8 una sensazione particolare, certo, ma la scelta \u00e8 stata mia, calibrata e corretta: bisogna far crescere anche altre persone. Abbiamo trovato qualcuno che potr\u00e0 continuare il percorso che l\u2019azienda ha intrapreso &#8211; <em>riferendosi a Michele Miotto ndr <\/em>&#8211; e forse anche migliorarlo. Quindi s\u00ec, sono sereno. Ho il cuore in pace.<\/p>\n<p><strong>Chiude con il cuore in pace. Che bella cosa!<\/strong><br \/>\nS\u00ec, comunque non sar\u00e0 uno strappo netto: sia la propriet\u00e0 sia il nuovo direttore generale mi hanno chiesto di collaborare ancora per un po\u2019. Lui arriva da un\u2019impresa industriale, che \u00e8 diversa da una cooperativa. Io, pur guidando una cooperativa, sono sempre stato vicino al mondo industriale: siamo pur sempre un\u2019impresa sul mercato. E quindi sviluppo, crescita, competitivit\u00e0 rimangono gli stessi obiettivi. Il riconoscimento ricevuto mi ha fatto davvero piacere. Ringrazio la presidente e tutta l\u2019associazione per aver voluto gratificarmi alla fine di questo lungo percorso.<\/p>\n<p><strong>Cinquantun anni nella stessa azienda non sono tutti uguali. Qual \u00e8 stata la sua prima mansione a Lattebusche? Da dove \u00e8 partito?<\/strong><br \/>\nHo iniziato durante l\u2019universit\u00e0 come impiegato, ma gi\u00e0 prima mio padre mi faceva lavorare nei magazzini. Conoscevo la cooperativa, ma non avevo idea di cosa mi aspettasse. Dopo un periodo complicato per il settore lattiero-caseario, negli anni \u201970 abbiamo dovuto cambiare strada. L\u2019assessore regionale dell\u2019epoca, Giulio Veronese, mi sugger\u00ec di lavorare tutto il latte della provincia assieme e portarlo fuori. Le altre cooperative non accolsero l\u2019idea, ma il nostro Consiglio direttivo s\u00ec. E l\u00ec \u00e8 cambiato tutto.<\/p>\n<p><strong>C\u2019era gi\u00e0 una grande modernit\u00e0 in quel cambiamento.<\/strong><br \/>\nCerto. Abbiamo cambiato nome, perch\u00e8 era impossibile ricordare quello precedente, \u201c <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=Latteria+Sociale+Cooperativa+della+Vallata+Feltrina&amp;rlz=1C1VDKB_itIT929IT929&amp;oq=come+si+chiamava+lattebusche+all%27inizio%3F&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigATIHCAQQIRigATIHCAUQIRigAdIBCDY1OTFqMGo3qAIAsAIA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;mstk=AUtExfB3g7Wmv1S3oaTzyf00pkZ318BXpQ-aQqO2mfZBYopwBjnD6r6COUo-Mky1T1LUCvQKX7JKFHT88ByIxieRBNIdET2jhH39vImHFqbl_WQOglGwUKT9_aQHsIOs_jfQGqSq-Rhyc4DJ5ch-RHCMbWd4MVKPiG6Z2L_fSYHCaLsLCjg&amp;csui=3&amp;ved=2ahUKEwiHhZOdyIuRAxXwg_0HHZeGA84QgK4QegQIARAD\">Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina<\/a>\u201d,\u00a0 e siamo diventati quindi Lattebusche. Abbiamo scelto colori innovativi: l\u2019azzurro per la freschezza, il viola per la genuinit\u00e0 e le radici. Abbiamo comunicato, sponsorizzato, fatto conoscere il marchio.. quello che oggi si chiama \u201cmarketing\u201d. Non avevamo troppi soldi, ma tante piccole iniziative hanno creato identit\u00e0 e riconoscenza nel territorio, che \u00e8 sempre stato la nostra stella polare.<\/p>\n<p><strong>La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, ha parlato della particolarit\u00e0 \u2013 e difficolt\u00e0 \u2013 del territorio bellunese. Come \u00e8 riuscito nel ruolo di direttore a trasformare questa fragilit\u00e0 della montagna in un punto di forza?<\/strong><br \/>\nCentrale nel mio pensiero \u00e8 stato quello di trasmettere la consapevolezza di essere piccoli e deboli. Dalla consapevolezza \u00e8 nata l\u2019azione. La qualit\u00e0 doveva essere altissima, ma non bastava: serviva innovazione. Abbiamo ampliato l\u2019offerta: latte, yogurt, freschi. Abbiamo valorizzato il Piave, fino a farlo diventare una DOP. Siamo usciti dalla provincia, perch\u00e9 il territorio da solo non poteva sostenere i produttori. Prima alleanze con privati, poi fusioni: 23 realt\u00e0 unite nel tempo. E nel 2024 abbiamo registrato tre record: latte lavorato, fatturato e redditivit\u00e0 per i produttori. \u00c8 stato un percorso impegnativo, ma gratificante.<\/p>\n<p><strong>Ultima domanda. Lei ha lavorato 51 anni nella stessa azienda. Oggi molti giovani cambiano lavoro dopo pochi anni. Cosa \u00e8 cambiato e come si costruisce quella resilienza che permette di restare?<br \/>\n<\/strong>Se non si \u00e8 proprietari, \u00e8 difficile restare senza avere spazio per pensare e progettare. Questo manca ai giovani oggi. Io nella mia storia professionale ho avuto la fortuna di avere presidenti, 4 in totale, e consigli che hanno condiviso le mie idee, anche quando erano scelte rischiose o controcorrente. Abbiamo discusso tanto, ma le proposte, fusioni comprese,sono sempre passate. Ogni fusione cambiava tutto: persone nuove, obiettivi diversi. Negli anni l\u2019azienda si trasformava, e questo mi dava stimoli continui. Poi la vita personale ha aiutato: vivere a 5 km dal lavoro, una famiglia qui, tre figli. Ma la vera spinta era la diversit\u00e0 quotidiana. Ogni giorno era diverso dal precedente.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il giorno della pensione ufficiale?<br \/>\n<\/strong>Sono ufficialmente in pensione da 17 anni! Per\u00f2 il giorno del \u201crilascio definitivo\u201d non lo so ancora.<\/p>\n<p><strong>Ma come, non ce lo dice? Non vuole che le facciamo una bella festa?<\/strong><br \/>\nHo gi\u00e0 mandato le dimissioni, ma sia il nuovo direttore sia la propriet\u00e0 mi hanno chiesto di restare ancora un po\u2019 e allora, se proprio devo &#8211; <em>dice sorridendo con la carica di chi ha la stessa passione del primo giorno<\/em> &#8211;\u00a0 rimarr\u00f2 ancora un po\u2019!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>**********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>********* &nbsp; DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217; BELLUNO Presso Palazzo Crepadona si \u00e8 svolta l\u2019Assemblea per l\u201980\u00b0 anniversario di Confindustria Belluno Dolomiti che ha celebrato un traguardo storico per l\u2019imprenditoria locale, ricordando le sue radici e proiettandosi verso le sfide globali. 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