{"id":487786,"date":"2025-12-26T18:10:34","date_gmt":"2025-12-26T17:10:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=487786"},"modified":"2025-12-26T18:10:34","modified_gmt":"2025-12-26T17:10:34","slug":"addio-a-michele-santoro-musicista-feltrino-che-ha-lasciato-il-segno-nella-grande-musica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/addio-a-michele-santoro-musicista-feltrino-che-ha-lasciato-il-segno-nella-grande-musica-italiana\/","title":{"rendered":"ADDIO A MICHELE SANTORO, MUSICISTA FELTRINO CHE HA LASCIATO IL SEGNO NELLA GRANDE MUSICA ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p>*********<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/FOTO-CORRIERE-DELLA-ALPI-michelesantoro-jpg.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-487787 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/FOTO-CORRIERE-DELLA-ALPI-michelesantoro-jpg-300x169.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/FOTO-CORRIERE-DELLA-ALPI-michelesantoro-jpg-300x169.webp 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/FOTO-CORRIERE-DELLA-ALPI-michelesantoro-jpg-768x432.webp 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/FOTO-CORRIERE-DELLA-ALPI-michelesantoro-jpg.webp 790w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><strong>FELTRE <\/strong>Si \u00e8 spento a Roma, dopo anni di malattia, Michele Santoro, musicista e arrangiatore feltrino che ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni pi\u00f9 importanti della musica italiana. Aveva 71 anni. Nato a Feltre nel 1954, Santoro ha saputo portare lontano le proprie radici, costruendo una carriera che lo ha reso motivo di orgoglio per la sua citt\u00e0 e per l\u2019intero territorio. Figlio del gestore della pesa pubblica che si trovava di fronte alla stazione ferroviaria di Feltre, Michele Santoro aiutava il padre nel lavoro quotidiano, ma fin da giovanissimo la musica fu il suo vero orizzonte. Fu tra i primi protagonisti del vivace panorama dei gruppi feltrini degli anni Sessanta e Settanta, distinguendosi per talento e determinazione. Un percorso che lo port\u00f2 a diplomarsi in chitarra classica al Conservatorio di Napoli, scelta allora tutt\u2019altro che scontata. La svolta arriv\u00f2 con il trasferimento a Roma. Nella capitale Santoro trov\u00f2 il terreno ideale per sviluppare la propria carriera, entrando nel cuore del mondo musicale italiano e diventando chitarrista di tourn\u00e9e per nomi di primissimo piano: Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Renato Zero, Amedeo Minghi e Mino Reitano. Proprio con Reitano, Santoro arriv\u00f2 anche a dirigere l\u2019orchestra del Festival di Sanremo, confermando una versatilit\u00e0 che lo rese apprezzato come musicista e arrangiatore. Tra le sue esperienze spicca anche il lavoro per il cinema e la televisione: firm\u00f2 le musiche del film <em>\u201cQuando le montagne finiscono\u201d<\/em>, coproduzione Rai ambientata tra Palazzo Guarnieri e Primiero, diretta da un altro feltrino, Daniele Carnacina. Numerose, inoltre, le sue composizioni per spot televisivi, entrate per anni nelle case degli italiani. A ricordarlo \u00e8 anche Franco De Poli, musicista bellunese e suo coetaneo: \u00abCon lui ho suonato due o tre volte, mai in un gruppo fisso ma sempre con grande gioia. Ci legava una bella amicizia anche fuori dalla musica. La notizia arrivata stamattina mi ha fatto male. Per noi \u00e8 stato il primo che ha fatto davvero la carriera che tutti noi giovani musicisti sognavamo: un riferimento, oltre che un coetaneo\u00bb. De Poli ne sottolinea anche il lato umano, raccontando un aneddoto rimasto nella memoria: \u00abUna mattina presto squilla il telefono a casa di Michele. Dall\u2019altra parte una voce dice: \u201cSono Mino!\u201d. Pensando a uno scherzo di un amico che imitava bene Mino Reitano, Michele gli attacc\u00f2 il telefono. Ci volle una seconda chiamata per convincerlo. Poco dopo part\u00ec per Milano, destinazione il \u201cVillaggio Reitano\u201d: un intero quartiere costruito da Mino per la sua famiglia e i suoi amici, con tanto di studio di registrazione privato, dove Santoro lavor\u00f2 e produsse molti brani\u00bb. Con Gianni Morandi fu chitarrista in tourn\u00e9e; grazie a quell\u2019ambiente conobbe anche Renato Zero, con cui nacque uno dei sodalizi artistici pi\u00f9 importanti della sua carriera. Con l\u2019artista romano Santoro collabor\u00f2 a lungo, lavorando anche ad album iconici come <em>Icaro<\/em> (1981) e contribuendo a pagine fondamentali del pop italiano. Il legame con il Bellunese e con Feltre non si spezz\u00f2 mai. \u00abFu uno dei membri dei gruppi con John Pante nelle <em>Sabbie Mobili<\/em> \u2013 ricorda ancora De Poli \u2013. Era famoso per la coppia che formava con Roger, chitarrista straordinario, e con Balest al pianoforte. Erano davvero dei \u201cpezzi da novanta\u201d, il cuore della scena musicale di allora. Noi lo ammiravamo perch\u00e9 era uno dei pochi che ce l\u2019aveva fatta davvero\u00bb. Da tempo Michele Santoro non tornava pi\u00f9 spesso in provincia, ma il segno lasciato dalla sua musica e dal suo percorso resta profondo. Con la sua scomparsa Feltre perde un figlio che ha saputo portare il nome della citt\u00e0 sui palchi pi\u00f9 importanti d\u2019Italia, un artista che ha trasformato il talento in una storia di passione, studio e successo. (FOTO: Corriere Delle Alpi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>**********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>********* &nbsp; DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217; FELTRE Si \u00e8 spento a Roma, dopo anni di malattia, Michele Santoro, musicista e arrangiatore feltrino che ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni pi\u00f9 importanti della musica italiana. Aveva 71 anni. 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