{"id":504327,"date":"2026-03-28T10:24:42","date_gmt":"2026-03-28T09:24:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=504327"},"modified":"2026-03-28T10:24:42","modified_gmt":"2026-03-28T09:24:42","slug":"bollette-per-famiglie-e-imprese-venete-un-rincaro-da-17-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bollette-per-famiglie-e-imprese-venete-un-rincaro-da-17-miliardi\/","title":{"rendered":"BOLLETTE: PER FAMIGLIE E IMPRESE VENETE UN RINCARO DA 1,7 MILIARDI"},"content":{"rendered":"<p>A un mese dall\u2019inizio del conflitto in Medio Oriente, i mercati energetici hanno gi\u00e0 reagito con forza: il prezzo del gas \u00e8 aumentato di 26 euro per MWh (+81 per cento), mentre quello dell\u2019energia elettrica \u00e8 salito di 41 euro per MWh (+38 per cento). Un\u2019evoluzione che, inevitabilmente, si rifletter\u00e0 sulle bollette, con prospettive tutt\u2019altro che rassicuranti.<br \/>\nSecondo le stime dell\u2019Ufficio studi della CGIA, ipotizzando che nel 2025 e nel 2026 i consumi delle famiglie e delle imprese venete siano in linea con quelli registrati nel 2024, i rincari previsti per quest\u2019anno rispetto al 2025 potrebbero raggiungere complessivamente poco meno di 1,7 miliardi di euro.<br \/>\nL\u2019impatto sar\u00e0 particolarmente pesante per il sistema produttivo: le imprese del Veneto dovrebbero sostenere 1,1 miliardi di costi aggiuntivi, mentre alle famiglie della nostra regione ne verrebbero imputati 577 milioni. Si tratta di una vera e propria stangata, con il rischio concreto di mettere sotto pressione i bilanci domestici e la tenuta finanziaria di molte aziende. Il quadro, tuttavia, non \u00e8 ancora compromesso. Ovviamente, molto dipender\u00e0 dalla durata del conflitto, dalla sua intensit\u00e0 e da un eventuale allargamento del teatro di guerra.<\/p>\n<p>La situazione, seppur preoccupante, \u00e8 comunque molto diversa da quanto successe qualche mese dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia. Se nel 2022 la media del prezzo del gas tocc\u00f2 i 123,5 euro per MWh, il prezzo dell\u2019energia elettrica si stabilizz\u00f2 addirittura a 303 euro per MWh; oggi, nonostante i forti rialzi avvenuti nelle ultime settimane, il gas \u00e8 quotato a quasi 58 euro per MWh e l\u2019energia elettrica supera i 148 euro per MWh.<\/p>\n<p><strong>I rincari pi\u00f9 importanti in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna<\/strong><br \/>\nLe famiglie e le imprese pi\u00f9 penalizzate dal rincaro delle bollette saranno quelle situate nelle regioni pi\u00f9 popolose e con una maggiore concentrazione di attivit\u00e0 economiche. Rispetto al 2025, quest\u2019anno il caro energia colpir\u00e0 soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l\u2019Emilia-Romagna, entrambe con un aggravio stimato attorno a 1,7 miliardi, il Piemonte con 1,3, la Toscana e il Lazio ciascuno con circa un miliardo. Analizzando i dati per tipologia di utenza, emerge che a sostenere l\u2019impatto maggiore saranno le imprese: per quelle lombarde l\u2019aumento delle bollette di luce e gas ammonter\u00e0 a 2,3 miliardi di euro. A distanza seguono le aziende dell\u2019Emilia-Romagna e del Veneto, entrambe con circa 1,1 miliardi e quelle piemontesi con 879 milioni. Per quanto riguarda le famiglie, invece, le pi\u00f9 colpite saranno ancora una volta quelle lombarde, con un rincaro complessivo stimato in 1,1 miliardi di euro. Seguono le famiglie venete con 557 milioni, le emiliano-romagnole con 519 e laziali con 453.<\/p>\n<p>Qualora nelle prossime settimane la situazione in Medio Oriente dovesse deteriorarsi, appare evidente che l\u2019Unione Europea e il Governo italiano saranno chiamati a intervenire con misure mirate al contenimento degli aumenti. Sebbene il contesto attuale risulti diverso rispetto a quello registrato nel primo mese del conflitto in Ucraina, non si possono trascurare i potenziali effetti di un eventuale prolungamento delle ostilit\u00e0 con l\u2019Iran.<\/p>\n<p><strong>Cosa deve fare l\u2019UE?<\/strong><br \/>\nCome gi\u00e0 accadde nel 2022 \u2014 quando il prezzo medio annuo del gas super\u00f2 i 120 euro al MWh e quello dell\u2019energia elettrica addirittura i 300 euro \u2014 torna oggi necessario un intervento dell\u2019Unione Europea. Un\u2019azione capace di mettere i Paesi membri nelle condizioni di attenuare, almeno temporaneamente, l\u2019impennata dei prezzi energetici, sospendendo le regole fiscali del patto di Stabilit\u00e0. Allora le misure non mancarono: fu consentita la riduzione dell\u2019Iva sulle bollette, venne introdotto un tetto al prezzo del gas che contribu\u00ec a frenare la corsa al rialzo e si istitu\u00ec un contributo di solidariet\u00e0 sugli extraprofitti delle grandi multinazionali del petrolio, del gas e del carbone. Resta infine sul tavolo una misura molto discussa, ma mai davvero attuata: il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell\u2019energia elettrica, un intervento che molti ritengono ormai necessario per rendere il mercato meno esposto a shock cos\u00ec violenti.<\/p>\n<p><strong>E il nostro Governo?<\/strong><br \/>\nDopo lo scoppio della guerra in Ucraina, i governi che si sono succeduti \u2014 prima quello guidato da Draghi e poi quello presieduto dalla Meloni \u2014 sono intervenuti per contenere l\u2019impatto dell\u2019aumento dei costi energetici. In particolare, hanno azzerato temporaneamente gli oneri di sistema nelle bollette di luce e gas, sia per le famiglie sia per le imprese. Parallelamente, \u00e8 stata innalzata la soglia ISEE, cos\u00ec da ampliare la platea delle famiglie economicamente pi\u00f9 fragili in grado di beneficiare di aiuti, mentre per le imprese sono stati introdotti crediti d\u2019imposta. Inoltre, \u00e8 stata concessa a tutti i clienti la possibilit\u00e0 di rateizzare i pagamenti delle bollette. Ricordiamo che molte di queste misure sono gi\u00e0 incluse nel decreto bollette, la cui approvazione definitiva \u00e8 attesa per la prossima settimana. Tuttavia, appare indispensabile rafforzare le risorse stanziate, poich\u00e9 i 3 miliardi di euro previsti rischiano di non essere sufficienti a scongiurare che un eventuale shock energetico si traduca in una crisi sociale ed economica di vasta portata.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 20%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-504327 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"b5\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1207\" data-large_image_height=\"1577\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b5.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b5-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"b4\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1190\" data-large_image_height=\"1571\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b4.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b4-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"b3\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1179\" data-large_image_height=\"1495\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b3.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b3-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"b2\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1251\" data-large_image_height=\"785\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b2.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b2-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"b1\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1294\" data-large_image_height=\"848\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b1.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/b1-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A un mese dall\u2019inizio del conflitto in Medio Oriente, i mercati energetici hanno gi\u00e0 reagito con forza: il prezzo del gas \u00e8 aumentato di 26 euro per MWh (+81 per cento), mentre quello dell\u2019energia elettrica \u00e8 salito di 41 euro per MWh (+38 per cento). 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