{"id":504655,"date":"2026-03-30T23:59:18","date_gmt":"2026-03-30T21:59:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=504655"},"modified":"2026-03-31T06:05:42","modified_gmt":"2026-03-31T04:05:42","slug":"dolomiti-bellunesi-il-parco-piu-riciclone-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/dolomiti-bellunesi-il-parco-piu-riciclone-ditalia\/","title":{"rendered":"DOLOMITI BELLUNESI, IL PARCO PI\u00d9 \u201cRICICLONE\u201d D\u2019ITALIA"},"content":{"rendered":"<p>********<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ennio-vigne.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"768\" data-large_image_height=\"413\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-326012\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ennio-vigne-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ennio-vigne-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ennio-vigne.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><strong>BELLUNO\u00a0 <\/strong>Il territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi si conferma il pi\u00f9 virtuoso d\u2019Italia nella gestione dei rifiuti. Secondo il report <em>\u201cParchi Rifiuti Free 2026\u201d<\/em> pubblicato da Legambiente, che analizza i dati 2024 di ISPRA, l\u2019area protetta bellunese guida la classifica dei parchi nazionali con una media dell\u201987,4% di raccolta differenziata. Non solo: \u00e8 anche l\u2019unico parco nazionale classificato \u201cRifiuti Free\u201d, con una produzione di secco residuo pari a 57,2 chili per abitante all\u2019anno.<br \/>\nUn risultato che colloca le Dolomiti Bellunesi ben al di sopra sia della media delle aree protette italiane (58%) sia della media nazionale (67%), confermando come anche territori di montagna possano raggiungere livelli di eccellenza nella gestione dei rifiuti. Ma, come sottolinea il Commissario straordinario dell\u2019ente parco, Ennio Vigne, il merito non \u00e8 dell\u2019ente gestore. \u00abQuesto riconoscimento \u00e8 una grandissima soddisfazione ma non \u00e8 un merito diretto del Parco. \u00c8 il risultato del lavoro dei 15 comuni del territorio e delle cinque Unioni montane, che gi\u00e0 dagli anni Novanta hanno costruito un percorso condiviso per la gestione dei rifiuti\u00bb spiega il Commissario.<\/p>\n<p><strong>UNA VISIONE NATA NEGLI ANNI 90<\/strong><\/p>\n<p>La vera chiave del successo sta dunque nella scelta precoce di fare sistema.<br \/>\nNegli anni Novanta le amministrazioni locali decisero di unificare la gestione dei servizi, avviando un percorso graduale che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni. \u00ab\u00c8 stato un percorso costruito nel tempo &#8211; spiega Vigne &#8211; con una programmazione condivisa e con il coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali. Un lavoro che ha portato oggi a un modello consolidato\u00bb. Il risultato \u00e8 un sistema di gestione che oggi viene considerato tra i pi\u00f9 efficienti nel panorama nazionale, tanto da poter rappresentare un riferimento anche per altri territori.<\/p>\n<p><strong>MONTAGNA E RIFIUTI: UNA SFIDA VINTA<\/strong><\/p>\n<p>Il caso delle Dolomiti Bellunesi smentisce uno dei luoghi comuni pi\u00f9 diffusi: che nei territori di montagna sia pi\u00f9 difficile gestire i rifiuti. \u00abSpesso si parla delle difficolt\u00e0 delle aree montane &#8211; osserva Vigne &#8211;\u00a0 ma qui \u00e8 accaduto il contrario: i territori di montagna sono riusciti a fare rete e a costruire un modello efficace\u00bb. Anche la morfologia del territorio ha un ruolo. L\u2019area del parco \u00e8 caratterizzata da zone di media e alta quota, dove l\u2019abbandono dei rifiuti \u00e8 relativamente raro rispetto ad altre realt\u00e0 pi\u00f9 urbanizzate. Tuttavia questo elemento da solo non basterebbe e come sottolinea il commissario, \u00abil risultato \u00e8 frutto soprattutto delle politiche messe in campo dalle amministrazioni e del coinvolgimento dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>NON SOLO DIFFERENZIARE, RIDURRE<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti evidenziati dal report riguarda la bassa produzione di rifiuto secco. Un dato che dimostra come l\u2019obiettivo non sia soltanto differenziare di pi\u00f9, ma produrre meno rifiuti. \u00abIl problema non \u00e8 solo fare bene la raccolta differenziata \u2013 spiega Vigne \u2013 ma ridurre la quantit\u00e0 di rifiuti che produciamo\u00bb. In questo senso il parco promuove politiche e iniziative di riduzione degli imballaggi e dei materiali usa e getta, coerentemente con le strategie dell\u2019economia circolare.<\/p>\n<p><strong>CITTADINI AL CENTRO, INSIEME ALLE AMMINISTRAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Accanto alle istituzioni, un ruolo fondamentale lo svolgono le comunit\u00e0 locali. Nel territorio operano infatti anche gruppi di ecovolontari &#8211; si pensi, per esempio, agli Ecovolontari dell\u2019Unione Montana Feltrina, che solo negli scorsi weekend hanno portato avanti giornate di sensibilizzazione a Feltre e Cesiomaggiore &#8211; che periodicamente organizzano iniziative di pulizia e raccolta dei rifiuti. \u00ab\u00c8 davvero un gioco di squadra &#8211; sottolinea Vigne &#8211; fatto di amministrazioni, associazioni e cittadini con grande consapevolezza sulla salvaguardia del territorio\u00bb. Un impegno che ha anche un impatto diretto sull\u2019immagine del territorio.<\/p>\n<p><strong>UN BIGLIETTO DA VISITA PER IL PARCO <\/strong><\/p>\n<p>La qualit\u00e0 ambientale \u00e8 infatti un elemento sempre pi\u00f9 importante anche dal punto di vista economico e turistico. \u00abEntrare in un territorio pulito e ben gestito \u00e8 un vero e proprio biglietto da visita che certifica la qualit\u00e0 e la salute dell\u2019ambiente\u00bb. Per un\u2019area protetta come quella delle Dolomiti Bellunesi, dove la tutela del paesaggio e della biodiversit\u00e0 \u00e8 centrale, mantenere nel tempo questo standard diventa quindi un obiettivo strategico.<\/p>\n<p><strong>LA SFIDA DEL FUTURO e\u2019 ARRIVARE A ZERO<\/strong><\/p>\n<p>Guardando avanti, una delle sfide pi\u00f9 ambiziose riguarda l\u2019obiettivo dei territori \u201cNet Zero\u201d, ovvero con emissioni e impatti ambientali sempre pi\u00f9 ridotti, vicini allo zero. \u00ab\u00c8 una sfida molto grande &#8211; ammette Vigne &#8211;\u00a0 e non sappiamo se riusciremo a centrarla completamente. Ma sono obiettivi che ci indicano la direzione e che non dobbiamo assolutamente smettere di perseguire\u00bb. Il risultato raggiunto oggi, dunque, non \u00e8 un punto di arrivo ma una tappa di un percorso pi\u00f9 lungo. \u00ab\u00c8 un risultato ottimo e auspicabile per un territorio di montagna come il nostro ma proprio per questo dobbiamo continuare su questa strada e fare sempre di pi\u00f9\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>**********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>******** &nbsp; \u00a0 DI ALESSIA DALL&#8217;O&#8217; BELLUNO\u00a0 Il territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi si conferma il pi\u00f9 virtuoso d\u2019Italia nella gestione dei rifiuti. 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