{"id":512029,"date":"2026-05-16T08:32:42","date_gmt":"2026-05-16T06:32:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=512029"},"modified":"2026-05-16T08:32:42","modified_gmt":"2026-05-16T06:32:42","slug":"lavoro-un-colloquio-su-3-va-a-vuoto-perche-non-si-presenta-alcun-candidato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lavoro-un-colloquio-su-3-va-a-vuoto-perche-non-si-presenta-alcun-candidato\/","title":{"rendered":"LAVORO: UN COLLOQUIO SU 3 VA A VUOTO PERCHE\u2019 NON SI PRESENTA ALCUN CANDIDATO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1248\" data-large_image_height=\"1502\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-512030 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-249x300.png\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-249x300.png 249w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-851x1024.png 851w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-768x924.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1.png 1248w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>Sono i paradossi sempre pi\u00f9 diffusi anche nel mercato del lavoro veneto. Da un lato, le crisi industriali di grandi aziende come Electrolux (Susegana), Acciaierie Valbruna (Vicenza), Superjet International (Tessera), Peg Perego (Portogruaro), Beko (Castelfranco Veneto), etc., rischiano di provocare migliaia di esuberi. Dall\u2019altro, molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, continuano a fare i conti con una crescente difficolt\u00e0 nel reperire personale qualificato. Un fenomeno sempre pi\u00f9 evidente: nel 2025, ad esempio, un colloquio di lavoro su tre tenutosi nella nostra regione \u00e8 saltato perch\u00e9 nessun candidato si \u00e8 presentato alla selezione. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i giovani non si presentano alle selezioni<\/strong><br \/>\nLe ragioni sono molteplici e, messe insieme, spiegano un cambiamento profondo del mercato del lavoro. Innanzitutto, molti giovani hanno modificato la scala delle priorit\u00e0: non cercano pi\u00f9 soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilit\u00e0, possibilit\u00e0 di crescita. Quando un\u2019offerta propone salari bassi, orari pesanti o poche prospettive, spesso preferiscono rinunciare ancora prima del colloquio. C\u2019\u00e8 poi un problema demografico: i giovani sono numericamente meno rispetto al passato. Di conseguenza, in molti settori sono diventati una risorsa difficile da reperire. Incide anche il disallineamento tra domanda e offerta. <strong>Tante imprese cercano figure tecniche o specializzate che il sistema scolastico non riesce pi\u00f9 a formare in quantit\u00e0 sufficiente<\/strong>. Un altro elemento riguarda il modo in cui si seleziona il personale. <strong>Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati.<\/strong> Alcuni inviano curriculum a decine di aziende contemporaneamente e poi spariscono appena trovano un\u2019opportunit\u00e0 considerata migliore.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare?<\/strong><br \/>\nPer avvicinare domanda e offerta di lavoro \u00e8 necessario costruire un rapporto pi\u00f9 diretto tra scuola, formazione e mondo produttivo. Molti ragazzi conoscono poco le opportunit\u00e0 offerte dalle aziende e spesso hanno una percezione negativa del lavoro privato, considerato precario, poco stabile o scarsamente valorizzante. Per invertire questa tendenza servono stage di qualit\u00e0, apprendistati ben retribuiti e percorsi di orientamento che facciano conoscere concretamente professioni, mestieri e possibilit\u00e0 di carriera. Le imprese, inoltre, devono investire di pi\u00f9 sui giovani, attraverso la formazione continua, la flessibilit\u00e0 organizzativa e con ambienti di lavoro moderni e meritocratici. Anche il linguaggio della comunicazione aziendale deve cambiare, diventando pi\u00f9 vicino alle nuove generazioni. Infine, \u00e8 importante valorizzare il ruolo sociale dell\u2019impresa privata, che rappresenta uno dei principali motori di occupazione, innovazione e crescita economica soprattutto in Veneto.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1118\" data-large_image_height=\"745\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-512031 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a-300x200.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a-1024x682.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a-768x512.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/l1-a.png 1118w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Nordest \u00e8 l\u2019area geografica pi\u00f9 in difficolt\u00e0<\/strong><br \/>\nTra le prime cinque regioni d\u2019Italia che presentano la pi\u00f9 elevata percentuale di difficolt\u00e0 nel reperire il personale per la mancanza di candidati durante le prove di selezione, ben quattro sono riconducibili alla ripartizione geografica del Nordest. L\u2019area pi\u00f9 in difficolt\u00e0 \u00e8 la Valle d\u2019Aosta che nel 2025 ha visto fallire la selezione per il motivo appena richiamato nel 39,5 per cento dei casi. Seguono il Trentino Alto Adige (39 per cento), il Friuli Venezia Giulia (37,4 per cento), il Veneto (33,5 per cento) e l\u2019Emilia Romagna (33 per cento). La regione meno \u201ccolpita\u201d da questa specificit\u00e0 \u00e8 la Puglia che \u201csolo\u201d, si fa per dire, in 25 casi su 100 ha visto fallire la selezione poich\u00e9 non si \u00e8 presentato nessuno (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Belluno e Rovigo sono le province dove i colloqui vanno pi\u00f9 \u201cdeserti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Le province venete che vedono \u201csaltare\u201d di pi\u00f9 le selezioni di lavoro per la mancanza di candidati sono quelle caratterizzate da una forte presenza di attivit\u00e0 turistico\/alberghiere, agricoltura, edilizia e metalmeccanica. La realt\u00e0 d\u2019Italia pi\u00f9 in difficolt\u00e0 \u00e8 Trento che nel 2025 ha visto andare a \u201cvuoto\u201d il 40 per cento delle selezioni di lavoro. Seguono Aosta con il 39,5, Udine con il 39,1, Bolzano con il 38,1 e <strong>Belluno con il 37,7. Nella provincia dolomitica, a fronte di 24.050 assunzioni previste, poco pi\u00f9 di 9 mila sono \u201csaltate\u201d poich\u00e9 non si \u00e8 presentato nessuno<\/strong>. Nella nostra regione seguono Rovigo con il 36,8 per cento di colloqui andati \u201cdeserti\u201d, Treviso con il 34,6, Padova con il 34,3, Verona con il 33,2, Vicenza con il 32,4 e Venezia con il 31,5 (vedi Tab. 2)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono i paradossi sempre pi\u00f9 diffusi anche nel mercato del lavoro veneto. 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