{"id":59321,"date":"2018-09-01T14:39:28","date_gmt":"2018-09-01T12:39:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=59321"},"modified":"2018-09-01T14:39:28","modified_gmt":"2018-09-01T12:39:28","slug":"le-nostre-micro-imprese-sono-leader-in-ue-nel-dare-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/le-nostre-micro-imprese-sono-leader-in-ue-nel-dare-lavoro\/","title":{"rendered":"LE NOSTRE MICRO IMPRESE SONO LEADER IN UE NEL DARE LAVORO"},"content":{"rendered":"<p>Le imprese con meno di 20 addetti sono oltre 4 milioni (pari al 98,2 per cento del totale) e danno lavoro a 8 milioni tra operai e impiegati, pari al 56,4 per cento di tutti gli addetti del settore privato presenti in Italia (*). Nessun altro Paese dell\u2019Eurozona pu\u00f2 contare su una platea di micro aziende cos\u00ec fondamentale per l\u2019occupazione. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p>Paolo Zabeo, coordinatore dell\u2019Ufficio studi, dichiara:<\/p>\n<p>\u201cStimiamo che almeno il 70 per cento di questi piccolissimi imprenditori prima di mettersi alla guida della propria attivit\u00e0 abbia lavorato come dipendente. Un\u2019esperienza che \u00e8 stata determinante per la formazione e il know how di questi titolari d\u2019azienda che, tra le altre cose, hanno da sempre un rapporto con le proprie maestranze fondato sulla stabilit\u00e0, il rispetto e l\u2019amicizia. Valori che sono alla base degli straordinari risultati occupazionali ottenuti da queste realt\u00e0, nelle quali il lavoratore dipendente costituisce una risorsa e non, come spesso avviene nelle grandi imprese, un semplice numero\u201d.<\/p>\n<p>Come dicevamo, nelle realt\u00e0 italiane con meno di 20 addetti lavora il 56,4 per cento degli occupati del settore privato; la media dell\u2019Eurozona, invece, si attesta al 39,9 per cento, vale a dire 16,5 punti percentuali in meno rispetto all\u2019Italia.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9.jpeg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1110\" data-large_image_height=\"1086\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-59325 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9-300x294.jpeg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9-300x294.jpeg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9-768x751.jpeg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9-1024x1002.jpeg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab1_1_9.jpeg 1110w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>Altrettanto significativi sono i risultati riportati dalla Francia e dalla Germania. Se nel primo caso l\u2019incidenza \u00e8 del 34,7 per cento, nel secondo scende addirittura al 30,5 per cento (vedi Tab. 1). A dimostrazione che in questi due Paesi, a trainare l\u2019economia \u00e8 la grande e non la piccola impresa.<\/p>\n<p>\u201cLe nostre micro aziende \u2013 segnala il Segretario della CGIA Renato Mason \u2013 rappresentano l\u2019asse portante dell\u2019economia del nostro Paese e<br \/>\nassolvono anche un ruolo sociale importantissimo. Purtroppo, ce ne accorgiamo quasi sempre troppo tardi, ovvero quando non ci sono pi\u00f9.<br \/>\nLe chiusure di tantissimi piccoli negozi e botteghe artigiane avvenute in questi ultimi anni, infatti, hanno reso i centri storici e, soprattutto, le periferie delle nostre citt\u00e0 pi\u00f9 insicure e meno vivibili\u201d.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019elevato numero e alle straordinarie ricadute occupazionali, le micro realt\u00e0 produttive &#8211; costituite da milioni di artigiani,<br \/>\ncommercianti, esercenti e piccolissimi imprenditori &#8211; sono importanti anche per il peso del fatturato e del valore aggiunto che producono.<br \/>\nSecondo gli ultimi dati riferiti al 2015, le aziende italiane con meno di 20 addetti hanno generato 1.071 miliardi di fatturato che incidono per il 35,9 per cento sul totale nazionale. Per quanto riguarda il valore aggiunto, ovvero la ricchezza prodotta nel Paese, queste piccolissime attivit\u00e0 hanno realizzato 286 miliardi di euro, <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab2_1_9.jpeg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1168\" data-large_image_height=\"556\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-59324 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab2_1_9-300x143.jpeg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"105\" \/><\/a>pari al 9,9 per cento del totale nazionale (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p>Sempre in termini di lavoro, l\u2019Ufficio studi della CGIA ha stimato anche l\u2019andamento degli occupati e dei disoccupati previsto nel secondo semestre di quest\u2019anno. Stando alle previsioni formulate prima dell\u2019estate dalla Commissione europea e da Prometeia, negli ultimi 6 mesi dell\u2019anno dovremmo registrare, rispetto allo stesso periodo del 2017, 36 mila occupati in pi\u00f9 (+0,2 per cento) e 25 mila disoccupati in meno (-0,9 per cento).<\/p>\n<p>Segnali positivi che, nonostante la frenata del Pil, ci consentiranno di portare la platea degli occupati a 23.174.000 unit\u00e0, superando il punto massimo di 23.112.000 unit\u00e0 raggiunto <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab_3_9.jpeg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1416\" data-large_image_height=\"808\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59326 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab_3_9-300x171.jpeg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"129\" \/><\/a>nel 2008 (vedi Graf. 1). Le persone in cerca di lavoro, invece, scenderanno a quota 2.800.000 (vedi Tab. 3). Un dato, quello dei disoccupati, che rimane comunque superiore al milione e mezzo di senza lavoro che contavamo nel 2007, ovvero l\u2019anno ante crisi (vedi Graf. 2).<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab-4-9.jpeg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1276\" data-large_image_height=\"1024\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-59327 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab-4-9-300x241.jpeg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"116\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante lo scenario generale tenda al bello, rimangono aperte ancora molte crisi aziendali. Al 30 giugno scorso, infatti, i tavoli presso il Ministero dello Sviluppo Economico erano 144, con almeno 189.000 lavoratori coinvolti. Di queste imprese, 31 hanno cessato in tutto o in parte la loro attivit\u00e0 in Italia per delocalizzare all\u2019estero. Ricordiamo, infine, che le situazioni pi\u00f9 critiche che il ministro Di Maio dovr\u00e0 affrontare nelle prossime settimane sono quelle di Alitalia, Almaviva, Bekaert, Ilva e Italiaonline (ex Pagine Gialle).<\/p>\n<p>(*) I dati, aggiornati al 2015, sono stati presentati da Eurostat nel giugno del 2018 e sono riferiti al solo settore privato. Sono esclusi, inoltre, gli occupati in agricoltura, nei servizi finanziari\/assicurativi, nei comparti dell\u2019istruzione, della sanit\u00e0\/assistenza sociale e delle attivit\u00e0 artistiche\/intrattenimento.<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab5-9.jpeg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1254\" data-large_image_height=\"836\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-59328 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/tab5-9-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"142\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le imprese con meno di 20 addetti sono oltre 4 milioni (pari al 98,2 per cento del totale) e danno lavoro a 8 milioni tra operai e impiegati, pari al 56,4 per cento di tutti gli addetti del settore privato presenti in Italia (*). 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