{"id":63447,"date":"2018-10-10T05:52:10","date_gmt":"2018-10-10T03:52:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=63447"},"modified":"2018-10-10T05:55:41","modified_gmt":"2018-10-10T03:55:41","slug":"55-anniversario-del-disastro-del-vajont-intervento-di-commemorazione-del-sindaco-di-longarone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/55-anniversario-del-disastro-del-vajont-intervento-di-commemorazione-del-sindaco-di-longarone\/","title":{"rendered":"55. ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DEL VAJONT  INTERVENTO DI COMMEMORAZIONE DEL SINDACO DI LONGARONE"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\">\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ROBERTO PADRIN<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Cari Superstiti, cari sopravvissuti, carissimi concittadini, Autorit\u00e0 civili, militari e religiose, on. Candiani<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">qui dal \u201cportale\u201d del cimitero monumentale delle vittime del Vajont di Fortogna, dove ogni 9 ottobre ci riuniamo per rendere omaggio alle persone innocenti perite in quella terribile notte del 1963, vi porgo il mio personale saluto, della mia e delle altre amministrazioni che ne rappresentano, istituzionalmente, con quella di Longarone, il Vajont, la memoria e le comunit\u00e0, con i propri Sindaci di Erto e Casso, Antonio Carrara, di Vajont Lavinia Corona e Paolo Vendramini di Nuova Erto a Ponte nelle Alpi. Congiuntamente, ringraziamo quanti sono qui oggi e intervengono a questo momento di solenne commemorazione, civile e spirituale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Siamo qui per ricordare, per fare memoria, per elaborare in comunit\u00e0 il dolore vissuto, e con l&#8217;auspicio che quello che accadde quella notte non debba pi\u00f9 succedere&#8230;MAI PIU&#8217;! <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Quella notte di 55 anni fa, che port\u00f2 via 1.910 vite umane, che non avevano colpa e che nulla potevano, rivive quotidianamente in tutti noi. Proprio a queste persone sacrificate per gli interessi di pochi e a tutti i superstiti e sopravvissuti va sempre il nostro primo pensiero in questa giornata. Perch\u00e9 nei nostri paesi nessuno ha dimenticato e continua a farsi portatore del messaggio di testimonianza per quanto l\u2019uomo possa farsi del male, quando non rispetta gli equilibri nel rapporto con la natura e l\u2019ambiente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Due anni fa eravamo qua anche a ricordare le vittime e la distruzione provocate dal drammatico terremoto che aveva colpito il Centro Italia. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Oggi quelle del tragico crollo del ponte Morandi a Genova.<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> Un altro esempio di cattivo governo della \u201ccosa pubblica\u201d, dell&#8217;incapacit\u00e0 di comprendere il pericolo, di controllo, di prevenzione, ma soprattutto colmo di omissioni e di mancato rispetto delle regole. Qualcuno ha parlato di un altro Vajont. Le dinamiche gestionali, infatti, sono sempre le stesse, piene di \u201coscurit\u00e0\u201d. Noi siamo pi\u00f9 che mai vicini alle famiglie colpite dalla perdita dei loro cari in quello sciagurato crollo che doveva essere evitato. Ora, ci chiedono di controllare i ponti delle nostre strade investendo risorse straordinarie. Ma dobbiamo sempre arrivare a questo dopo aver pianto la morte di vite umane innocenti?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il messaggio che con tutte le mie forze cerco ogni anno di lanciare in questo momento di commemorazione a tutte le istituzioni \u00e8 l&#8217;importanza di fare prevenzione, non solo a parole, ma nei fatti. Dobbiamo cogliere i segnali della natura, e non solo. Intervenire prima. Solo cos\u00ec potremo vivere in un Paese sicuro che dimostri, quotidianamente, di essere vicino ai propri cittadini. Non possiamo prevedere certo l&#8217;imponderabile, ma fare qualcosa di pi\u00f9, certamente, si. Anche stavolta un pensiero non pu\u00f2 non andare a tutte quelle persone che sono giunte subito dopo il disastro, senza sapere che si sarebbero trovate davanti ai loro occhi qualcosa di disumano. Impossibile da affrontare. Quelle persone che seppero trovare la forza, nella disperazione, di sollevarci dall&#8217;inferno. Quelle persone che accorsero qui all&#8217;indomani della tragedia del Vajont a prestare soccorso e che poi sono diventate l<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>a \u201cfiamma\u201d della nostra rinascita<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. Tanti di loro sono qui oggi, come ogni anno, a condividere con la nostra comunit\u00e0 questo momento dedicato alla memoria, partecipando sempre con commozione ed emozione, ricordando, come se il tempo non fosse passato, quelle giornate strazianti a recuperare corpi mutilati e portare conforto a chi era stato risparmiato dall&#8217;onda assassina. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Un pezzo del loro cuore \u00e8 rimasto qui. A tutti loro, straordinaria ricchezza del nostro Paese, e a quanti si prodigano quotidianamente nella solidariet\u00e0, non finiremo mai di dire GRAZIE!!!<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Proprio la solidariet\u00e0 \u00e8 stata al centro di diversi momenti in queste giornate celebrative. Ieri, in particolare, abbiamo vissuto con i ragazzi delle nostre scuole, emozioni fortissime nell&#8217;ascoltare e rivivere eventi drammatici che hanno segnato la storia dolorosa del nostro Paese. Dalle vittime della Casa dello Studente durante il terremoto devastante, terrificante, de L&#8217;Aquila, e qui ci tengo a salutare l&#8217;amica Antonietta, presidente del Comitato della Casa dello Studente, con la quale ho partecipato il 6 aprile scorso alla fiaccolata lungo le vie della citt\u00e0 abruzzese a noi legata da un Patto di amicizia per ricordare le 358 vittime del sisma del 2009. Una partecipazione straordinaria, silenziosa, di un&#8217;intera comunit\u00e0 colpita, ma capace di resistere e rinascere. E poi gli amici di Viareggio con il tragico incendio che provoc\u00f2 la morte nel sonno di tante persone, per lo pi\u00f9 giovanissime, e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>di Tesero<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> con lo smottamento dei bacini di decantazione minerari della Val di Stava, legati a noi da un patto di amicizia. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Le loro testimonianze, le loro esperienze, drammaticamente vissute, devono farci riflettere, come deve farci riflettere lo stato dei procedimenti processuali, stantii, ancora in corso tra carteggi ammuffiti, colpevoli ancora non individuati&#8230;anche qui il Vajont non \u00e8 riuscito a insegnare nulla se dopo cos\u00ec tanto tempo il Paese non riesce a dare giustizia. <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tuttavia, Longarone continua a credere ancora, anzitutto, nel valore della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>solidariet\u00e0<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">; dopo averla ricevuta da tutto il mondo, oggi, i longaronesi provano a restituire la sensibilit\u00e0 ottenuta 55 anni fa e negli anni successivi, rimarcando la virtuosit\u00e0 di questo sostantivo. Non ce ne siamo dimenticati e continueremo ad essere in prima fila se ancora ce ne fosse bisogno. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il 2018 \u00e8 stato anche un anno molto importante per l&#8217;attivit\u00e0 della Fondazione Vajont che ha concentrato il proprio impegno nella formazione e nell&#8217;informazione, concretizzando un progetto teso a coinvolgere le nuove generazioni nella perorazione della memoria. Abbiamo infatti completato i corsi per creare i nuovi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u201cInformatori della memoria\u201d <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">con l&#8217;obiettivo di non disperdere quel bagaglio di conoscenze e storia che continuano a portare avanti coloro i quali hanno vissuto il Vajont sulla loro pelle. Entrando in questo ruolo gli Informatori potranno cullare questa storia e raccontandola ad altri la memoria non si dissolver\u00e0. Cos\u00ec da quest&#8217;anno la Fondazione Vajont s&#8217;\u00e8 assunta la responsabilit\u00e0 del coordinamento del presidio al coronamento della Diga, favorendo l&#8217;accesso di oltre 40.000 persone poste a contatto con le dinamiche del disastro, dai nostri \u201cinformatori\u201d. Un esercizio indispensabile da quando Marco Paolini, dalla Diga del Vajont mise in rete un monologo che entr\u00f2 nelle case di tutti gli italiani e dal giorno in cui usc\u00ec nelle sale il film \u201cVajont\u201d di Renzo Martinelli, ai quali saremo sempre grati per aver sdoganato, passatemi il termine, il \u201cVajont tab\u00f9\u201d, per aver permesso che<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b> la memoria ridestata diventasse un patrimonio universale.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In corso di realizzazione anche un progetto volto ad arricchire l&#8217;offerta informativa con utilizzo di strumentazioni informatiche qui al <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u201cportale\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> e sulla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Diga<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, rivolto, in particolare, alle comitive studentesche. Siamo pronti, altres\u00ec, a sostenere l&#8217;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Archivio di Stato<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> di Belluno nell&#8217;attivit\u00e0 di inserimento online della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>documentazione digitalizzata<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, realizzata dallo stesso Archivio, con il sostegno della nostra Fondazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nell&#8217;avvicinarmi alla conclusione di questo mio intervento desidero ringraziare tutti i presenti, gli amici arrivati da Bagni di Lucca, citt\u00e0 a noi gemellata, con il suo vicesindaco, Caerano San Marco, Tesero, paesi con i quali abbiamo stretto dei Patti di amicizia, ma anche coloro che non hanno potuto esserci perch\u00e9 impossibilitati, abbracciandoli, idealmente, a nome di tutti noi, che oggi siamo qui a vivere questa commemorazione. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Lasciatemi chiudere questo intervento affrontando il tema cos\u00ec delicato del collocamento delle lapidi rimosse in occasione della riqualificazione del cimitero che raccoglie le vittime del Vajont. L&#8217;impegno ad intraprendere un percorso di conservazione e di tutela di questi cippi si \u00e8 completato nel corso di quest&#8217;anno. Un percorso che ha coinvolto le componenti della nostra amministrazione comunale, i sopravvissuti e i superstiti, alla ricerca di una soluzione condivisa. Non \u00e8 stato certo facile, ma siamo arrivati ad una soluzione che permetter\u00e0 di dare una sistemazione e renderle elemento di memoria. Oltre ad un&#8217;esposizione fotografica, \u00e8 stata individuata l&#8217;area a sinistra del portale dove realizzare una struttura in grado di rappresentare anche l&#8217;evoluzione del \u201csacrario\u201d delle vittime dopo la sua riqualificazione, per la quale ha assunto la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>qualifica di<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u201cmonumentale\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> per Decreto dell&#8217;allora <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Presidente della Repubblica<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Azeglio Ciampi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, presente il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>9 ottobre 2003 <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">alla nostra commemorazione in questo luogo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questa soluzione potr\u00e0 racchiudere in s\u00e9 i significati di una comunit\u00e0 che non intende <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>cancellare un dolore al quale si deve rispetto e profonda attenzione. Perch\u00e9, come sappiamo, se il dolore pu\u00f2 essere elaborato, la memoria \u00e8 qualcosa che non potr\u00e0, n\u00e9 dovr\u00e0, mai essere rimossa!<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Grazie a tutti<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Longarone, 9 ottobre 2018<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROBERTO PADRIN Cari Superstiti, cari sopravvissuti, carissimi concittadini, Autorit\u00e0 civili, militari e religiose, on. 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