{"id":78024,"date":"2019-03-02T16:39:22","date_gmt":"2019-03-02T15:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=78024"},"modified":"2019-03-03T13:37:52","modified_gmt":"2019-03-03T12:37:52","slug":"continua-ad-aumentare-lattesa-agli-sportelli-pubblici-soprattutto-al-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/continua-ad-aumentare-lattesa-agli-sportelli-pubblici-soprattutto-al-sud\/","title":{"rendered":"CONTINUA AD AUMENTARE L\u2019ATTESA AGLI SPORTELLI PUBBLICI. SOPRATTUTTO AL SUD"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene da qualche anno informazioni, chiarimenti, tanti moduli e altrettanti certificati possono essere esaminati o scaricati da casa o dall\u2019ufficio utilizzando il cellulare o il computer, l\u2019attesa agli sportelli pubblici continua ad aumentare.<\/p>\n<p>Rispetto a 20 anni fa, infatti, nel 2017 (ultimo dato disponibile) la coda davanti agli sportelli delle ASL \u00e8 idealmente aumentata di 19 persone, quella invece che ipoteticamente ci troviamo di fronte quando ci rechiamo all\u2019ufficio anagrafe del nostro Comune di residenza \u00e8 cresciuta di 13.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione, eseguita dall\u2019Ufficio studi della CGIA su dati Istat, \u00e8 stata possibile grazie alla periodica indagine condotta dall\u2019Istituto di statistica su persone maggiorenni che si sono recate agli sportelli della nostra Pubblica Amministrazione (PA) e hanno atteso pi\u00f9 di 20 minuti.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1340\" data-large_image_height=\"490\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-78025 size-medium\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28-300x110.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28-300x110.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28-768x281.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28-1024x374.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.28.png 1340w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cA pagare il conto di queste inefficienze \u2013 dichiara il coordinatore dell\u2019Ufficio studi Paolo Zabeo &#8211; non sono solo i cittadini, ma anche molti micro imprenditori. Ricordo che oltre il 70 per cento dei 3 milioni di artigiani e commercianti presenti in Italia lavora da solo. Pertanto, quando un autonomo si deve recare presso un ufficio pubblico che, spesso, \u00e8 aperto solo al mattino, \u00e8 costretto ad abbassare la saracinesca della propria attivit\u00e0 e a mettersi in fila. Crediamo che molti uffici pubblici che hanno un rapporto diretto con il cittadino dovrebbero, tuttavia, organizzarsi in funzione di quest\u2019ultimo e non in relazione alle esigenze di coloro che lo gestiscono. In particolar modo al Sud, dove l\u2019efficienza della nostra Pubblica amministrazione \u00e8 spaventosamente insufficiente\u201d.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1046\" data-large_image_height=\"938\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78026 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48-300x269.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48-300x269.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48-768x689.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48-1024x918.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.33.48.png 1046w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I risultati, come dicevamo, sono impietosi e dimostrano inequivocabilmente che la velocit\u00e0 di risposta di alcuni front office pubblici \u00e8 lentissima.<\/p>\n<p>Nel 2017, infatti, 52,7 intervistati su 100 hanno dichiarato di aver atteso pi\u00f9 di 20 minuti davanti allo sportello di una ASL, il 56 per cento in pi\u00f9 rispetto a quanti si erano trovati nella stessa situazione nel 1997. Sono 23,8 su 100, invece, gli intervistati due anni fa dall\u2019Istat rimasti in lunga attesa di fronte allo sportello di un ufficio anagrafe; il 126,7 per cento in pi\u00f9 di 20 anni prima (vedi Tab. 1 e Graf. 1).<\/p>\n<p>A livello territoriale le situazioni pi\u00f9 difficili si registrano nel Centro-Sud. Presso gli sportelli delle ASL i tempi d\u2019attesa pi\u00f9 lunghi si sono verificati in Calabria, in Basilicata e in Puglia. Le attese in coda agli uffici anagrafe, invece, si sono fatte sentire in particolar modo nei Comuni ubicati nel Lazio, in Sicilia e in Puglia.<\/p>\n<p>Tra le realt\u00e0 regionali pi\u00f9 virtuose notiamo, in entrambi i casi, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Valle d\u2019Aosta. La regione pi\u00f9 efficiente d\u2019Italia \u00e8 il Trentino Alto Adige (vedi Tab. 2 e Tab. 3).<\/p>\n<p>I ritardi e le inefficienze della nostra Pubblica Amministrazione, comunque, non sono ascrivibili solo alla cattiva organizzazione della stessa.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1394\" data-large_image_height=\"1138\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78027 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08-300x245.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08-300x245.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08-768x627.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08-1024x836.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.08.png 1394w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cNonostante il processo di informatizzazione abbia interessato tutta la nostra PA \u2013 segnala il Segretario Renato Mason &#8211; la fila agli sportelli non \u00e8 cresciuta per colpa di chi ci lavora. La responsabilit\u00e0 va ricercata negli effetti che caratterizzano moltissime leggi, decreti e circolari che, spesso in contraddizione tra loro, hanno aumentato a dismisura la burocrazia, complicando non solo la vita dei cittadini e delle imprese, ma anche quella degli impiegati pubblici\u201d.<\/p>\n<p>Se la situazione delle famiglie e dei lavoratori autonomi \u00e8 decisamente peggiorata, le cose non vanno meglio nemmeno per le imprese, in particolar modo per quelle di piccole dimensioni che pagano pi\u00f9 delle altre i costi dell\u2019inefficienza della nostra macchina pubblica.<\/p>\n<p>Sempre da una elaborazione dell\u2019Ufficio studi della CGIA su dati della Banca Mondiale (Doing Business 2019), emerge che nel nostro Paese sono necessari 228 giorni per ottenere tutti i permessi\/certificati\/pratiche necessari per costruire un fabbricato ad uso produttivo1,<br \/>\ncontro i 186 della media dell\u2019Area Euro. In buona sostanza in Italia sono necessari mediamente 42 giorni in pi\u00f9.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1352\" data-large_image_height=\"580\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78030 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51-300x129.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51-300x129.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51-768x329.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51-1024x439.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Schermata-2019-03-02-alle-16.34.51.png 1352w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per pagare le tasse, invece, gli imprenditori italiani \u201cperdono\u201d 238 ore, ovvero quasi un mese di lavoro2. Nei paesi dell\u2019Area Euro occorrono \u201csolo\u201d 147 ore all\u2019anno, praticamente 11 giorni in meno che da noi.<\/p>\n<p>La situazione pi\u00f9 \u201cpesante\u201d, infine, si verifica quando un imprenditore \u00e8 costretto a rivolgersi al tribunale per la risoluzione di una disputa commerciale3. Se il Tribunale di Roma impiega 1.120 giorni (poco pi\u00f9 di 3 anni) per definire la controversia, la media riferita ai tribunali delle capitali europee \u00e8 di 661 giorni, ben 459 in meno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene da qualche anno informazioni, chiarimenti, tanti moduli e altrettanti certificati possono essere esaminati o scaricati da casa o dall\u2019ufficio utilizzando il cellulare o il computer, l\u2019attesa agli sportelli pubblici continua ad aumentare. 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