{"id":79915,"date":"2019-03-22T06:14:36","date_gmt":"2019-03-22T05:14:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=79915"},"modified":"2019-03-22T06:14:36","modified_gmt":"2019-03-22T05:14:36","slug":"711-anni-fa-il-moto-di-autonomia-dalla-chiesa-plebana-in-cadore-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/711-anni-fa-il-moto-di-autonomia-dalla-chiesa-plebana-in-cadore-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"711 ANNI FA IL MOTO DI AUTONOMIA DALLA CHIESA PLEBANA IN CADORE DI RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<h2>SPECIALE RADIO PIU<\/h2>\n<h2>DI RENATO BONA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"720\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-79910 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Settecentoundici anni or sono &#8211; lo ricorda lo scomparso storico agordino prof. don Ferdinando Tamis nel suo \u201cGli Arcidiaconati nella Diocesi di Belluno\u201d, servizio pubblicato nel numero 113 di ottobre-dicembre 1950, dell\u2019\u201cArchivio storico di Belluno, Feltre e Cadore\u201d, pagine 90 e seguenti &#8211; \u201cCon l\u2019atto notarile del 21 marzo 1208 si iniziava nel Cadore un moto di autonomia nei confronti della prima e antica chiesa plebana o pievanale; ma solo pi\u00f9 tardi, per un processo evolutivo, le chiese che erano semplici cappelle divennero pievi filiali, ossia parrocchie con qualche dipendenza\u201d. Tamis ne fa cenno anche nel libricino \u201cI nostri santi\u201d edito a Belluno nel 1991 quale \u201csussidio per il catechismo, l\u2019insegnamento della religione nella scuola e per il bollettino parrocchiale\u201d. Lo stesso Tamis scriveva a proposito della chiesa plebana di Canale d\u2019Agordo : \u201cIl 4 maggio 1456 il pontefice Callisto III firmava il decreto per l\u2019erezione della pieve di Canale, l\u2019ultima pieve della diocesi di Belluno eretta con bolla pontificia secondo il diritto antico. Le prime furono quelle del Duomo e di Agordo, poi vennero le pievi di Alpago e di Zoldo, Cadola, Sedico, Castion, Limana, San Gregorio, Sospirolo, Lavazzo. Le altre parrocchie sorsero con provvedimento vescovile\u201d.<br \/>\n<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"622\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-79914 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n.jpg 622w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>Il sito Wikipedia pubblica l\u2019elenco di comuni e frazioni italiane legati alle pievi e cita fra i primi i bellunesi Pieve di Cadore e Pieve d\u2019Alpago, fra le frazioni Pieve di Livinallongo del Col di Lana. Dal canto suo Infodolomiti a proposito della chiesa di Santa Maria Nascente di Pieve di Cadore annota: \u201c\u2026 rappresenta un distaccamento da altra chiese del Cadore, caratterizzata da uno stile composito e complesso assolutamente slegato a quello neoclassico che accomuna invece numerose altre chiese, come la parrocchiale di Auronzo piuttosto che quella di Lorenzago. La struttura attuale risale al 1763 ed \u00e8 stata realizzata su progetto di Domenico Schiavi; le sue origini sono antiche, infatti testimonianze attestano l\u2019esistenza di una pieve gi\u00e0 nel XI secolo. La Chiesa di Santa Maria Nascente ospita un notevole patrimonio architettonico e artistico, unico nel suo genere nel territorio Cadorino, sia per la complessit\u00e0 dell\u2019edificio sia per le numerose opere d\u2019arte che custodisce, tra cui una pala del celebre pittore Tiziano Vecellio\u201d. Per quanto riguarda invece Pieve d\u2019Alpago, ecco quanto si pu\u00f2 leggere nel sito della Provincia di Belluno:\u201dLa parrocchia dedicata alla Madonna del Rosario ha origini antichissime, probabilmente anteriori all\u2019anno 1000. La chiesa fu rifatta nel secolo scorso mentre l\u2018antica pieve, gi\u00e0 citata da una bolla di Papa Lucio III del 1185 fu distrutta in occasione di un terremoto\u201d. Sulla stessa chiesa si sofferma anche Infodolomiti: \u201cIl primo documento che attesta l\u2019esistenza del territorio della pieve d\u2019Alpago \u00e8 la famosa bolla di papa Lucio III (1185) con la quale si confermano al vescovo di Belluno determinati diritti e possessi nel territorio diocesano. Si pu\u00f2 comunque ipotizzare che la costruzione della chiesa matrice di <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"699\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-79908 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n.jpg 699w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a>Pieve d\u2019Alpago sia avvenuta intorno al IX secolo, come testimoniano altre antiche fondazioni quali le pievi di Cadola (Ponte nelle Alpi), Castion (Belluno) e Limana, tutte intitolate alla Vergine. La chiesa di Pieve d\u2019Alpago \u00e8 la \u201cmadre\u201d di tutte quelle sparse nel territorio circostante ed \u00e8 infatti qui che, nel corso dei secoli, le famiglie nobili della zona avevano il proprio sepolcro ricavato nel pavimento dell\u2019aula. Il terremoto del 1873 sconvolge l\u2019edificio che viene per\u00f2 prontamente ricostruito su progetto dell\u2019architetto feltrino Giuseppe Segusini con linee neoclassiche e nel 1929 viene acquistato un grande organo oggi ancora in uso. Nel 1936 un nuovo intenso sisma sconvolge il territorio e la chiesa viene nuovamente restaurata arricchendosi inoltre dei cicli pittorici di Arturo e Lorenzo Roella, Abele Della Colletta e Luigi Vardanega; la chiesa ospita anche alcune opere databili tra Cinquecento e Seicento e provenienti dall\u2019antica pievanale\u201d.<br \/>\nEd ora, di nuovo con Wikipedia, per un po\u2019 di storia. \u00c8 consuetudine storica far risalire intorno all&#8217;anno 1000 la nascita, attorno a Chiese (pievi) sparse nelle campagne, di villaggi pi\u00f9 o meno cospicui. La sopravvivenza dell&#8217;attuale toponimo Pieve, se da un lato conferma un&#8217;antica supremazia religiosa e civile sull&#8217;intera conca alpagota, dall&#8217;altro non \u00e8 sufficiente a determinare con esattezza l&#8217;epoca in cui l&#8217;abitato che esso individua si sia formato. \u00c8 certo, come hanno rivelato gli scavi archeologici delle localit\u00e0 di Quers, Staol di Curago e <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53341341_2238495902869807_4988238123528880128_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"218\" data-large_image_height=\"231\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-79913 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53341341_2238495902869807_4988238123528880128_n.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"231\" \/><\/a>Pian de la Gnela, che l&#8217;area fu abitata sin dalla protostoria, con floridi insediamenti che si situavano lungo antiche vie di comunicazione ad oggi ancora misteriose. I reperti rinvenuti nelle necropoli non solo testimoniano una continuit\u00e0 abitativa dalla preistoria sino all&#8217;Impero Romano ed oltre, ma offrono l&#8217;immagine di una comunit\u00e0 ricca, fiorente ed artisticamente evoluta. Recenti studi sui reperti archeologici suggeriscono di inquadrare gli insediamenti preistorici in un vasto contesto economico-culturale che non si limitava all&#8217;area veneta, ma si spingeva oltre i confini nazionali nei territori dell&#8217;attuale Slovenia. Il termine pieve deriva direttamente dal latino plebs \u00a0plebe, genitivo plebis). Con la progressiva affermazione del Cristianesimo il termine pass\u00f2 a indicare la comunit\u00e0 dei battezzati compresa entro un&#8217;organizzazione territoriale. In et\u00e0 romana, una pieve poteva sorgere sia in citt\u00e0 che in campagna . Alla caduta dell\u2019Impero Romano e col graduale disfacimento delle istituzioni e delle strutture poste a governo del territorio, l&#8217;amministrazione delle pievi pass\u00f2 in gran parte alle autorit\u00e0 religiose, sia nelle aree di campagna sia nei centri abitati di una certa importanza (o perch\u00e9 sedi di mercato o in quanto sedi amministrative o stazioni di posta, oppure ancora insediamenti agricoli di dimensioni maggiori). Il maggiore sviluppo di questa organizzazione territoriale si ebbe in zone in cui l&#8217;autorit\u00e0 centrale era pi\u00f9 debole, spesso di difficile accesso. E veniamo alle pievi ecclesiastiche: la loro diffusione inizi\u00f2 nel VI secolo, con la scomparsa dell&#8217;organizzazione statale romana. In seguito al progressivo disfacimento dell&#8217;Impero, le propriet\u00e0 delle pievi pass\u00f2 al vescovo. Nelle zone dove la centuriazione romana non era ancora stata cancellata dal tempo, le pievi ecclesiastiche furono erette in corrispondenza di un punto prestabilito: il quintario, ovvero la strada, pi\u00f9 larga delle altre, che veniva tracciata ogni cinque lotti del <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"340\" data-large_image_height=\"340\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-79909 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>reticolato centuriale. La pieve, oltre ad essere il nucleo dell&#8217;organizzazione ecclesiastica delle campagne, eredit\u00f2 le funzioni civili e amministrative del municipio romano, assumendo il ruolo di &#8220;centro&#8221; del territorio di competenza. Il pievano infatti, oltre ad essere il governatore delle anime, assolveva funzioni civili e amministrative: teneva i registri delle nascite, custodiva i testamenti e gli atti di compravendita dei terreni. Le pievi si occupavano di riscuotere i tributi e raccogliere le decime. Inoltre coordinavano i lavori concernenti la difesa del territorio: bonifiche, opere di canalizzazione, ecc. La pieve, quindi, era sia centro religioso che entit\u00e0 territoriale (Plebs cum capellis et decimis: la pieve funge da chiesa matrice; le cappelle sono i centri religiosi minori da questa dipendenti). Le chiese della pieve erano spesso dotate di un proprio ospedale; il sagrato costituiva anche luogo di mercato. Tra il IX e il X secolo, le pievi cominciano a essere dotate di campanili (tale elemento non esisteva nelle chiese paleocristiane e bizantine), contribuendo, in alcuni casi, alla modifica dei connotati strutturali degli edifici. Il campanile era posto a breve distanza dai muri della chiesa. Era molto pi\u00f9 alto della chiesa e, sulla sua superficie, invece di avere finestre era dotato di feritoie: il campanile aveva spesso la funzione di torre di avvistamento, per segnalare il pericolo (incursioni di nemici o l&#8217;esistenza di eventuali incendi). La funzione religiosa delle pievi era essenziale nell&#8217;Italia poco urbanizzata dell&#8217;Alto Medioevo: per chi abitava lontano dai centri urbani era l&#8217;unico luogo di culto in cui si potevano amministrare tutti i sacramenti, a partire dal battesimo. Originariamente, infatti, il rito del battesimo veniva celebrato solo nelle <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"462\" data-large_image_height=\"308\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-79912 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n.jpg 462w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>cattedrali, cio\u00e8 nelle citt\u00e0. Soprattutto nelle regioni dell&#8217;Italia settentrionale, e in Toscana, il termine pass\u00f2 quindi a indicare le chiese dotate di fonte battesimale, chiamate anche \u201cchiese battesimali\u201d.\u00a0 Attorno al X secolo cominci\u00f2 l&#8217;utilizzazione del termine &#8220;pieve&#8221; con significato di &#8220;centro di una circoscrizione ecclesiastica&#8221;. Alla pieve facevano spesso riferimento villaggi (o &#8220;ville&#8221;) circonvicini, dotati anche di propria chiesa (cappella) e cappellano curato (sacerdote vicario officiante), comunque soggetto al pievano. In queste cappelle si svolgevano tutte le normali funzioni liturgiche, tranne il battesimo. I vicari (del pievano), in epoca medioevale, vivevano in comunit\u00e0, in una casa detta canonica ed erano chiamati &#8220;canonici&#8221; (da canone, elenco dei ministri di una chiesa) e raggiungevano le chiese soggette per la messa festiva e l&#8217;insegnamento della dottrina. In seguito si stabilirono presso le chiese succursali delle ville, che in molti casi si erano nel frattempo dotate di una fonte battesimale e di un cimitero (&#8220;curazie&#8221;), in qualit\u00e0 di curato, dando inizio al processo di formazione delle parrocchie (il passaggio dalle Pievi alle Parrocchie, inizia nei primi decenni del 1100).<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-79915 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/53341341_2238495902869807_4988238123528880128_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53341341_2238495902869807_4988238123528880128_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54364838_316572819060639_8804530949317459968_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54432255_1285154338305541_445666972231794688_n.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54409188_268579514065688_8205779299567927296_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/50283464_2076711842553760_6519964941800177664_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54800258_385967795520333_2240294137465143296_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>NELLE FOTO (Wikipedia, Infodolomiti, Google, parrocchiefodom): il prof. don Ferdinando Tamis; lo storico e alle sue spalle l\u2019ex sindaco di Agordo lo scomparso \u201cTama\u201d Armando Da Roit; le chiese pievanali di Pieve di Cadore, Pieve d\u2019Alpago, Pieve di Livinallongo del Col di Lana e Canale d\u2019Agordo .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPECIALE RADIO PIU DI RENATO BONA &nbsp; Settecentoundici anni or sono &#8211; lo ricorda lo scomparso storico agordino prof. don Ferdinando Tamis nel suo \u201cGli Arcidiaconati nella Diocesi di Belluno\u201d, servizio pubblicato nel numero 113 di ottobre-dicembre 1950, dell\u2019\u201cArchivio storico di Belluno, Feltre e Cadore\u201d, pagine 90 e seguenti &#8211; \u201cCon l\u2019atto notarile del 21&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":79913,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49,84],"tags":[],"class_list":["post-79915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-speciali","category-49","category-84","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53341341_2238495902869807_4988238123528880128_n.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}