{"id":83057,"date":"2019-04-20T06:27:31","date_gmt":"2019-04-20T04:27:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=83057"},"modified":"2019-04-23T06:56:23","modified_gmt":"2019-04-23T04:56:23","slug":"la-torre-trieste-al-trento-film-festival-storia-di-arrampicatori-agordini-per-la-regia-di-manrico-dellagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-torre-trieste-al-trento-film-festival-storia-di-arrampicatori-agordini-per-la-regia-di-manrico-dellagnola\/","title":{"rendered":"LA TORRE TRIESTE AL TRENTO FILM FESTIVAL, STORIA DI ARRAMPICATORI AGORDINI PER LA REGIA DI MANRICO DELL&#8217;AGNOLA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il Film &#8220;Donnafugata&#8221; del fotografo-alpinista, nonch\u00e9 regista e autore, Manrico Dell&#8217;Agnola o tra i 28 film selezionati dal Trento Film Festival 2019 per la sezione arrampicata. Un&#8217;occasione imperdibile per la splendida Torre Trieste del massiccio della Civetta di mostrarsi in tutta la sua bellezza su un palcoscenico internazionale come quello di Trento. Storia di una torre, storia di una via, per l&#8217;appunto &#8220;Donnafugata&#8221;, storia di una coppia di fortissimi arrampicatori agordini, Sara Avoscan e Omar Genuin; un grande tributo artistico alle nostre Dolomiti Bellunesi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La Torre Trieste del massiccio della Civetta approda per la prima volta al Trento Film Festival.<\/h3>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Manrico-DellAgnola-regista-del-film-Donnafugata.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"4119\" data-large_image_height=\"2608\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83056 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Manrico-DellAgnola-regista-del-film-Donnafugata-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" \/><\/a>La selezione \u00e8 stata, come ogni anno, attenta e severa, come si addice ad uno tra i pi\u00f9 importanti festival di cinematografia di montagna al mondo, ma Donnafugata ce l\u2019ha fatta.\u00a0 Il cortometraggio (21 minuti), scritto e diretto da Manrico Dell\u2019Agnola e girato sulla maestosa Torre Trieste nel gruppo della Civetta, \u00e8 entrato a far parte delle 28 opere di alpinismo selezionate per la 67^ edizione del prestigioso e storico Trento Film Festival, che si svolger\u00e0 dal 27 aprile al 5 maggio.\u00a0 Il Trento Film Festival (gi\u00e0 Film Festival Internazionale di Montagna ed Esplorazione Citt\u00e0 di Trento) \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi festival cinematografici italiani ancora in attivit\u00e0. Ha inaugurato la sua prima edizione nel 1952 per iniziativa del Club Alpino Italiano e del Comune di Trento e da allora si occupa, attraverso il cinema, di tematiche di montagna, esplorazione, alpinismo, cultura montana e ambiente. Donnafugata ha come protagonista la spettacolare Torre Trieste, una delle strutture rocciose pi\u00f9 belle al mondo, la sua storia e la storia di una tra le pi\u00f9 mitiche vie moderne aperte in Dolomiti, che d\u00e0 il nome al film, rivissuta attraverso la difficile arrampicata in libera di Sara Avoscan e Omar Genuin.\u00a0 Questo grido di pietra \u00e8 raccontato dal fotografo-alpinista Manrico Dell\u2019Agnola, che in veste di narratore, per parole ed immagini, ripercorre gli eventi salienti di novant\u2019anni di storia della solare e strapiombante parete sud, una muraglia gialla che non pu\u00f2 non impressionare chi, dalla Capanna Trieste, salga la Mussaia verso il Rifugio <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/dal-film.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"3744\" data-large_image_height=\"4232\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-83055 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/dal-film-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"300\" \/><\/a>Vazzoler.\u00a0 Per Manrico sono le montagne di casa, gli ambienti che pi\u00f9 ama e conosce. Questi luoghi sono stati teatro di alcune delle sue avventure alpinistiche pi\u00f9 importanti e qui ha mosso i suoi primi e timidi passi sulla roccia; sono seguite poi le free-solo, le vie nuove, i concatenamenti e decine di salite su questi enormi pilastri di calcare, che ricordarono ai primi salitori il golfo tra Venezia e Trieste. Ma questa volta Manrico si trova dall\u2019altra parte della cinepresa, il suo ruolo \u00e8 quello di dare voce ad una montagna ed ai suoi eccellenti protagonisti.\u00a0 La narrazione saliente del film si concentra infatti su Donnafugata, una via aperta con concezione moderna dal campione altoatesino Christoph Hainz nel 2004; una salita molto difficile, che se fatta in libera arriva fino all\u20198a, un 8a complicato, poco intuitivo e che si affronta dopo una serie di tiri, in parte friabili, molto impegnativi e su una parete alpina di 750 metri. I giovani atleti, che sotto le telecamere percorrono la via, sono due fuoriclasse dell\u2019arrampicata bellunese e non solo: Sara Avoscan e Omar Genuin, una coppia di Falcade, compagni di vita e non solo nelle scalate. Lei 8c, lui 8c+; due personaggi timidi e riservati, ma fortissimi e determinati sulle difficili vie dolomitiche; una delle poche cordate capaci di trasferire anche in montagna i livelli raggiunti in falesia o sulla plastica. Nel loro palmar\u00e8s compaiono vie fra le pi\u00f9 impegnative delle Dolomiti e per Sara anche notevolissimi risultati nelle gare di arrampicata sportiva. Il film propone due giorni intensi di parete, dove la coppia si alterna al comando di una serie di tiri impressionanti, mentre Hainz esprime fuoricampo le sue considerazioni sulla via.\u00a0 Un bivacco in parete, anche se Sara e Omar sarebbero potuti uscire in giornata, che in realt\u00e0, per esigenze filmiche, sono diventati tre sotto le stelle della Civetta. Momenti di duro lavoro appesi sugli strapiombi, ma anche di grande umanit\u00e0 e bellezza, hanno accompagnato le riprese; niente drammi o sofferenze per\u00f2, ma solamente gioia per la scalata e per l\u2019ambiente stupendo che li circondava. Donnafugata, un film prodotto da Karpos, \u00e8 frutto di passione e sudore; un inno alla bellezza delle Dolomiti Bellunesi ed alla bravura e semplicit\u00e0 dei suoi protagonisti; una dolce dichiarazione d\u2019amore scritta in una sequenza di immagini che tradiscono la natura di fotografo del regista, Manrico Dell\u2019Agnola, che ha potuto avvalersi anche delle immagini girate da Riccardo Selvatico, Diego Riva, Patrik Comiotto e Marco Recalchi. L\u2019editing \u00e8 opera di Ikona film, del noto regista Marco Recalchi, mentre le musiche, tutte originali, sono frutto della bravura del giovane compositore Marco Crivellaro, che per l\u2019occasione ha scritto la colonna sonora seguendo passo per passo le immagini il tutto coordinato dalla maestria di Simone Castellan, regista del suono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Film &#8220;Donnafugata&#8221; del fotografo-alpinista, nonch\u00e9 regista e autore, Manrico Dell&#8217;Agnola o tra i 28 film selezionati dal Trento Film Festival 2019 per la sezione arrampicata. Un&#8217;occasione imperdibile per la splendida Torre Trieste del massiccio della Civetta di mostrarsi in tutta la sua bellezza su un palcoscenico internazionale come quello di Trento. 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