{"id":83359,"date":"2019-04-20T15:27:48","date_gmt":"2019-04-20T13:27:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=83359"},"modified":"2019-05-13T10:13:47","modified_gmt":"2019-05-13T08:13:47","slug":"le-nostre-pmi-sono-leader-in-europa-ma-abbiamo-perso-le-grandi-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/le-nostre-pmi-sono-leader-in-europa-ma-abbiamo-perso-le-grandi-imprese\/","title":{"rendered":"LE NOSTRE PMI SONO LEADER IN EUROPA. MA ABBIAMO PERSO LE GRANDI IMPRESE"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1302\" data-large_image_height=\"1226\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83360\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46-300x282.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46-300x282.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46-768x723.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46-1024x964.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.18.46.png 1302w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sebbene le nostre Pmi siano leader in Europa, il nostro sistema produttivo registra ancora dei forti elementi di criticit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cPur contando su un patrimonio imprenditoriale che non ha eguali nel resto d\u2019Europa \u2013 segnala il coordinatore dell\u2019Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo \u2013 rispetto ai nostri principali competitori stranieri, ad esempio, scontiamo un forte deficit di competitivit\u00e0 ascrivibile, in particolar modo, all\u2019assenza delle grandi imprese. In Italia, infatti, da almeno 3 decenni queste realt\u00e0 si sono pressoch\u00e9 estinte, non certo per l\u2019eccessiva numerosit\u00e0 delle piccole aziende, ma a causa dell\u2019incapacit\u00e0 di questi grandi player di reggere la sfida lanciata dalla globalizzazione dei mercati\u201d.<\/p>\n<p>Non abbiamo pi\u00f9 grandi imprese<br \/>\nSino alla prima met\u00e0 degli anni \u201980, segnala la CGIA, l\u2019Italia era tra i leader mondiali nella chimica, nella plastica, nella gomma, nella siderurgia, nell\u2019alluminio, nell\u2019informatica e nella farmaceutica. Grazie al ruolo e al peso di molte grandi imprese pubbliche e private (Montedison, Eni, Montefibre, Pirelli, Italsider, Alumix, Olivetti, Angelini, etc.), lo sviluppo ruotava attorno a questi comparti. A distanza di quasi 40 anni, invece, abbiamo perso terreno e leadership in quasi tutti questi settori. E ci\u00f2 \u00e8 avvenuto non a causa di un destino cinico e baro, ma a seguito di una selezione naturale compiuta dal mercato.<\/p>\n<p>Alla luce di queste specificit\u00e0, la CGIA chiede con forza che si torni a guardare con maggiore attenzione al mondo delle imprese, in particolar modo alle piccole e alle micro, visto che la tassazione continua ad attestarsi su livelli insopportabili, il credito viene concesso con il contagocce, l\u2019ammontare del debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione (Pa) nei confronti dei propri fornitori \u00e8 di 57 miliardi di euro e circa la met\u00e0 di questo importo \u00e8 riconducibile ai mancati pagamenti. Afferma il segretario della CGIA Renato Mason:<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1374\" data-large_image_height=\"1160\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83364\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04-300x253.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04-300x253.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04-768x648.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04-1024x865.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.04.png 1374w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cLa nostra Pa non solo paga con un ritardo ingiustificato che nel dicembre del 2017 ci \u00e8 costato un deferimento alla Corte di Giustizia Europea, ma quando lo fa non \u00e8 pi\u00f9 tenuta a versare l\u2019Iva al proprio fornitore. Dopo l\u2019introduzione dello split payment, infatti, le imprese che lavorano per il settore pubblico oltre a sopportare tempi di pagamento lunghissimi, subiscono anche la mancata riscossione dell\u2019imposta sul valore aggiunto che, pur rappresentando una partita di giro, consentiva alle imprese di avere maggiore liquidit\u00e0 per fronteggiare le spese correnti. Questa situazione, associandosi alla contrazione degli impieghi bancari nei confronti delle imprese in atto in questi ultimi anni, ha peggiorato la tenuta finanziaria di moltissime piccole aziende\u201d.<\/p>\n<p>Le performance delle nostre Pmi non hanno eguali<br \/>\nTornando ai dati di questa elaborazione, le performance delle nostre Pmi (con meno di 250 addetti) sono molto positive; tale risultato lo riscontriamo anche quando analizziamo gli score delle micro imprese, ovvero delle realt\u00e0 produttive con meno di 10 addetti. Sia per quanto riguarda il numero delle attivit\u00e0, il fatturato, il valore aggiunto e gli occupati, in tutti i casi il nostro dato medio \u00e8 nettamente superiore a quello europeo (vedi Tab. 1).<br \/>\nNello specifico, i dati dimostrano che siamo al primo posto in Ue per numero di imprese (oltre 3.719.000)1 e pur constatando che anche negli altri paesi il peso delle Pmi \u00e8 molto simile al nostro, il ruolo delle nostre micro aziende, invece, ci vede primeggiare, soprattutto quando ci confrontiamo con paesi nostri omologhi come, ad esempio, la Germania (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p>In termini di fatturato, invece, l\u2019Italia \u00e8 al 4\u00b0 posto in UE con 2.855 miliardi di euro all\u2019anno (2016). Solo la Germania (6.195 miliardi), il Regno Unito (3.976 miliardi ) e la Francia (3.696 miliardi) contano un risultato superiore al nostro. Tuttavia, quando analizziamo l\u2019incidenza prodotta dalle nostre Pmi sul totale fatturato, tra i big non abbiamo rivali, nemmeno quando analizziamo lo score delle micro imprese (vedi <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1226\" data-large_image_height=\"1134\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83363\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27-300x277.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27-300x277.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27-768x710.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27-1024x947.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.27.png 1226w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tab. 3). Sulla stessa lunghezza d\u2019onda \u00e8 risultato che emerge dalla lettura dei dati riferiti al valore aggiunto: anche in questo caso le nostre Pmi e le piccolissime aziende non hanno contendenti tra i principali Paesi UE (vedi Tab. 4).<\/p>\n<p>A fronte di 14,5 milioni di occupati presenti in Italia (dato al netto dei lavoratori del pubblico impiego e di alcuni comparti economici rilevanti), 11,4 lavorano presso le Pmi, di cui 6,5 nelle micro imprese. In entrambi i casi, l\u2019incidenza sul totale occupati sbaraglia qualsiasi altro grande paese d\u2019Europa. Per quanto riguarda le microimprese, siamo addirittura al primo posto (44,9 per cento sul totale occupati) tra tutti i paesi UE presi in esame in questa elaborazione (vedi Tab. 5).<\/p>\n<p>Le azioni per rilanciare l\u2019economia del Paese<br \/>\nL\u2019Ufficio studi della CGIA, infine, indica almeno 5 interventi che la politica dovrebbe attuare per rilanciare il ruolo e la funzione delle nostre Pmi e, conseguentemente, del Paese. Esse sono:<\/p>\n<p>1) Forte riduzione delle tasse e semplificazione del sistema tributario<br \/>\nE\u2019 necessario uno choc fiscale che riduca, in 3 anni, la pressione fiscale di almeno 5 punti percentuali. Come ? Eliminando l\u2019Irap per le micro e piccole imprese, abolendo lo split payment, il reverse charge nell\u2019edilizia e riducendo progressivamente gli acconti Irpef, Ires, Irap e Inps. Altres\u00ec, \u00e8 importante ridimensionare il peso della burocrazia fiscale che sta penalizzando soprattutto le piccolissime attivit\u00e0.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1330\" data-large_image_height=\"1198\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83362\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47-300x270.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47-300x270.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47-768x692.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47-1024x922.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.19.47.png 1330w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>2) Favorire l\u2019accesso al credito<br \/>\nDal 2011 ad oggi gli impieghi vivi alle imprese sono diminuiti del 26 per cento. E\u2019 importante promuovere un intervento concertato con gli altri Stati e presso le istituzioni europee affinch\u00e9 la Bce eroghi speciali finanziamenti alle banche con vincolo di destinazione a favore delle micro e piccole imprese. Inoltre, \u00e8 necessario attivare strumenti di finanziamento alternativi al credito bancario. Infine, va consentito a tutte le imprese di compensare i crediti verso la Pa (certi, liquidi ed esigibili) con tutti i debiti fiscali.<\/p>\n<p>3) Tornare ad investire<br \/>\nRispetto al 2007 (anno pre-crisi) in Italia gli investimenti sono crollati di quasi 20 punti percentuali. Per consentire anche alle piccole imprese di crescere e creare lavoro, \u00e8 necessario che lo Stato centrale torni ad investire in infrastrutture materiali ed immateriali, aggirando i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles. Come ? Applicando, dopo aver trovato un accordo con gli altri paesi dell\u2019Ue, la regola di bilancio (\u201cGolden rule\u201d) secondo la quale gli investimenti pubblici possono essere scorporati dal computo del deficit ai fini del rispetto del patto di stabilit\u00e0 fra gli stati membri dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>4) Incentivare gli interventi per il lavoro e la formazione<br \/>\nE\u2019 indispensabile rilanciare l\u2019istruzione e la formazione professionalizzante in un\u2019ottica di filiera che metta a regime il sistema duale (alternanza scuola\/lavoro e apprendistato), sostenendo economicamente gli istituti tecnici e professionali di \u201cfrontiera\u201d. Inoltre, vanno resi stabili e non limitati nel tempo gli incentivi per favorire l\u2019ingresso dei giovani nel mercato del lavoro anche come neo-imprenditori.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1330\" data-large_image_height=\"1234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-83361\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01-300x278.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01-300x278.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01-768x713.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01-1024x950.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-20-alle-15.20.01.png 1330w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>5) Investire nell\u2019impresa 4.0 e nell\u2019utilizzo del digitale<br \/>\nFino ad ora gli effetti dell\u2019iniziativa impresa 4.0. hanno interessato quasi esclusivamente le imprese di media e grande dimensione. Si deve pensare anche alle micro imprese e a quelle artigiane che intraprendono il percorso di trasformazione digitale con il medesimo interesse comunicativo, le stesse corsie preferenziali burocratiche e le medesime risorse speciali attribuite alle start-up e Pmi tecnologiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene le nostre Pmi siano leader in Europa, il nostro sistema produttivo registra ancora dei forti elementi di criticit\u00e0. \u201cPur contando su un patrimonio imprenditoriale che non ha eguali nel resto d\u2019Europa \u2013 segnala il coordinatore dell\u2019Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo \u2013 rispetto ai nostri principali competitori stranieri, ad esempio, scontiamo un forte deficit&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":83365,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-83359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/frogs-1701047_1280.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}