{"id":84550,"date":"2019-05-04T10:14:08","date_gmt":"2019-05-04T08:14:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=84550"},"modified":"2019-05-04T10:14:08","modified_gmt":"2019-05-04T08:14:08","slug":"chiese-di-bes-fortogna-e-spert-gli-anniversari-di-dedicazione-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/chiese-di-bes-fortogna-e-spert-gli-anniversari-di-dedicazione-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"CHIESE DI BES, FORTOGNA E SPERT: GLI ANNIVERSARI DI DEDICAZIONE di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h3><em>Ricorrono oggi ma con date che vanno dal 1514 al 1892\u00a0<\/em><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/59320255_278251393127467_2625113092538761216_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"723\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-84551\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/59320255_278251393127467_2625113092538761216_n-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"251\" \/><\/a>La prima settimana di maggio che si avvia a conclusione \u00e8 caratterizzata, fra l\u2019altro, da un triplice anniversario di dedicazione di chiese: quella di Bes in comune di Belluno (1514), di Fortogna in comune di Longarone (1862) e di Spert d\u2019Alpago (1892). Della parrocchiale di San Martino di Bes ci siamo gi\u00e0 occupati diffusamente sicch\u00e9 in questa sede ci limiteremo a riproporre un passaggio dello storico prof. Flavio Vizzuti, tratto dal suo libro: \u201cLe chiese della parrocchia di Bes. Documenti di storia e d\u2019arte\u201d edito a cura della Parrocchia: \u201c\u2026 sotto la mensa dell\u2019altar maggiore, in una scodellina di vetro verde, \u00e8 stato rinvenuto l\u2019atto della consacrazione avvenuta il 4 maggio 1514 da parte di monsignor Marco Saraco, arcivescovo titolare di Arpasia (Asia Minore) il quale concesse 40 giorni di indulgenza\u201d. Per quanto riguarda San Floriano di Spert, Infodolomiti scrive: \u201cLa storia del primitivo edificio inizia il 6 dicembre 1723 quando viene chiesta al vescovo Valerio Rota l\u2019autorizzazione per costruire una chiesa, al posto della preesistente edicola, per evitare agli abitanti del luogo di recarsi fino a Farra d\u2019Alpago per partecipare alle celebrazioni. Il 10 novembre 1728 il piccolo edificio, intitolato a Floriano, santo protettore contro gli incendi, risulta terminato in ogni dettaglio e verr\u00e0 poi ricostruito nel 1870, divenendo parrocchiale l\u201911 gennaio 1948. Merita sicuramente attenzione il bel Crocifisso collocato a sinistra dell\u2019arco trionfale e scolpito nel primo Settecento da un anonimo ma elegante artista\u201d. Wikipedia precisa che la chiesa fu consacrata nel 1892 a San Floriano; la parrocchia, tuttavia, fu fondata solo nel 1948\u201d aggiungendo: \u201cIl campanile \u00e8 abbellito da una merlatura di tipo ghibellino e dalla cella campanaria si aprono quattro bifore con balaustre\u201d. Infine il sito galprealpidolomiti richiama il fatto che \u201cLa storia del primitivo edificio affonda documentatamente le sue radici al 6 dicembre 1723 quando Giovanni Zopp\u00e8 e Paolin Spert, deputati della Regola, si rivolgono al vescovo Valerio Rota chiedendo l&#8217;autorizzazione per costruire una chiesa \u2013 al posto della preesistente edicola viatoria \u2013 al fine di evitare agli abitanti del luogo (63 persone) il disagio di recarsi fino a Farra per partecipare alle sacre funzioni. Ottenuto il permesso, i regolieri subito costituiscono l&#8217;indispensabile dote (28 dicembre &#8217;23); il 10 novembre 1728 il piccolo edificio risulta terminato in ogni dettaglio e fornito della necessaria suppellettile acquistata a Venezia dai frazionisti l\u00e0 residenti per motivi di lavoro. In tale data l&#8217;autorit\u00e0 diocesana concede licenza di benedire il luogo di culto che verr\u00e0 successivamente ricostruito (1870), divenendo parrocchiale l&#8217;11 gennaio 1948\u201d. All&#8217;attenzione del visitatore &#8211; aggiunge per quanto riguarda le opere d\u2019arte &#8211; si addita il Crocifisso collocato a sinistra dell&#8217;arco trionfale. La scultura lignea policromata \u2013 di indubbio significato estetico \u2013 presenta il Cristo ancora vivo, con il capo dolorosamente riverso all&#8217;indietro, nell&#8217;atto di esalare l&#8217;ultimo respiro. Concludiamo con Fortogna. Wikipedia specifica che \u201cLa prima chiesa di cui si hanno notizie risale al secolo XV, e la prima notizia certa su questa risale all&#8217;anno 1547, quando il vice pievano della Pieve di Castellavazzo cita fra le cappelle sotto la sua supervisione la &#8220;ecclesiam Sancti Martini de Fortunea&#8221;. La chiesa, consacrata a San Martino, doveva trovarsi leggermente al di fuori dell&#8217;abitato di Fortogna, e doveva presentare, esternamente, un singolo campanile. Al suo interno c&#8217;erano tre dipinti, e si potevano trovare, almeno fino al 1600, due altari, uno dei quali distrutto per ordine del vescovo Alvise Lollino. Dopo un lungo periodo caratterizzato da alterni rapporti con Castellavazzo, vi fu un notevole aumento della popolazione, e la vecchia chiesa non bastava pi\u00f9 a soddisfare le esigenze dei cittadini. Cos\u00ec, nel 1845, viene presa la decisione di costruirne una del tutto nuova, ma posta al centro del paese. L&#8217;architetto incaricato della progettazione e costruzione \u00e8 Giuseppe Segusini, uno tra i pi\u00f9 importanti costruttori di chiese di tutto l&#8217;Ottocento, e nell&#8217;anno 1861 la costruzione \u00e8 terminata. La struttura si presenta sobria, e caratterizzata da linee pure, neoclassiche\u201d. NELLA FOTO (Franco Guerci): La chiesa di San Martino di Fortogna in comune di Longarone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorrono oggi ma con date che vanno dal 1514 al 1892\u00a0 La prima settimana di maggio che si avvia a conclusione \u00e8 caratterizzata, fra l\u2019altro, da un triplice anniversario di dedicazione di chiese: quella di Bes in comune di Belluno (1514), di Fortogna in comune di Longarone (1862) e di Spert d\u2019Alpago (1892). 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