{"id":86829,"date":"2019-05-30T05:29:01","date_gmt":"2019-05-30T03:29:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=86829"},"modified":"2019-05-30T06:20:19","modified_gmt":"2019-05-30T04:20:19","slug":"per-la-chiesa-di-san-biagio-a-calalzo-il-161-anniversario-della-dedicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/per-la-chiesa-di-san-biagio-a-calalzo-il-161-anniversario-della-dedicazione\/","title":{"rendered":"PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO IL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"_1t_p clearfix\">\n<div class=\"_41ud\">\n<div class=\"clearfix _o46 _3erg _29_7 direction_ltr text_align_ltr\">\n<div id=\"js_x9\" class=\"_3058 _ui9 _hh7 _6ybn _s1- _52mr _3oh-\" data-tooltip-content=\"Mercoled\u00ec 14:58\" data-hover=\"tooltip\" data-tooltip-position=\"left\" aria-describedby=\"js_55\">\n<div class=\"_aok\" tabindex=\"0\" aria-label=\"ecco il testo               PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO \nIL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE\nSe il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti  spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative  di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore  il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa   \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d.\nTorniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser.      Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.\nN ELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.\"><\/div>\n<\/div>\n<div tabindex=\"0\" aria-label=\"ecco il testo               PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO \nIL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE\nSe il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti  spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative  di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore  il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa   \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d.\nTorniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser.      Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.\nN ELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img\" src=\"https:\/\/scontent.fmxp3-1.fna.fbcdn.net\/v\/t1.0-1\/c13.0.50.50a\/p50x50\/553085_385905871470280_1626001170_n.jpg?_nc_cat=110&amp;_nc_ht=scontent.fmxp3-1.fna&amp;oh=494bed6bc2fab2546baaaaeacc90d342&amp;oe=5D57474C\" alt=\"Renatobruno Bona\" width=\"58\" height=\"58\" \/><strong>DI RENATO BONA<\/strong><\/div>\n<div id=\"js_x9\" class=\"_3058 _ui9 _hh7 _6ybn _s1- _52mr _3oh-\" data-tooltip-content=\"Mercoled\u00ec 14:58\" data-hover=\"tooltip\" data-tooltip-position=\"left\" aria-describedby=\"js_55\">\n<div class=\"_aok\" tabindex=\"0\" aria-label=\"ecco il testo               PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO \nIL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE\nSe il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti  spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative  di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore  il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa   \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d.\nTorniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser.      Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.\nN ELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.\"><span class=\"_3oh- _58nk\"> Se il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d. Torniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser. Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.<\/span><\/div>\n<div class=\"_aok\" tabindex=\"0\" aria-label=\"ecco il testo               PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO \nIL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE\nSe il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti  spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative  di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore  il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa   \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d.\nTorniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser.      Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.\nN ELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.\"><span class=\"_3oh- _58nk\"> NELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.<\/span><\/div>\n<div tabindex=\"0\" aria-label=\"ecco il testo               PER LA CHIESA DI SAN BIAGIO A CALALZO \nIL 161.ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE\nSe il periodico \u201cDomenica\u201d della Diocesi di Belluno-Feltre (lo dirige il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich) ci ricorda che gioved\u00ec 30 maggio 2019 ricorre il centosessantunesimo anniversario della dedicazione della chiesa di San Biagio, a Calalzo di Cadore, dove \u00e8 parroco don Angelo Balcon, il sito Infodolomiti  spiega che \u201cLa Chiesa di San Biagio di Calalzo di Cadore si erge robusta al centro della cittadina, mostrando la propria vigorosa mole laddove un tempo risiedeva un piccola cappella\u201d. Lo storico Marcello Rosina nella sua \u201cBiografia di una parrocchia 1852-1992\u201d, edito per la serie Quaderni calaltini dalla Tipografia Piave di Belluno nel marzo del 1993, precisa che \u201cDemolita anche la chiesa consacrata nel 1515 perch\u00e9 quasi cadente e ora anche molto ristretta, fu fabbricata sul medesimo sito la chiesa attuale, su disegno degli ingegneri Gianluigi Pigazzi di Venezia, Osvaldo Palatini di Pieve e per le parti decorative  di Giuseppe Segusini di Feltre\u201d. Ancora: \u201cnel settembre del 1847 fu benedetta e posta la prima pietra dall\u2019arcidiacono Doriguzzi e in quell\u2019autunno furono gettate le fondamenta. I lavori continuarono negli anni successivi ininterrottamente e furono ultimati soltanto nel 1852. Fu direttore  il suddetto ing. Palatini; capomastro Angelo Del Favero Sobello di Cibiana e dopo di lui Giovanni Stufo di Calalzo\u201d. Sempre Rosina che riprendeva una cronaca del parroco don Giovanni Masi pubblicata sul bollettino parrocchiale di ottobre-dicembre 1952 : \u201c\u2026 Clero e popolo, come ricorda la lapide murata sopra la porta laterale, hanno portato il loro contributo\u2026 tutte le famiglie in nobile gara hanno portato il materiale occorrente: sassi, sabbia, calce, legname. Carri trainati da buoi, cavalli, carretti a mano, per 5 anni continui non hanno cessato di portare il materiale necessario alla costruzione. Le donne, una lode anche alle donne, c on le gerle, i sacchi, recarono dal Piave la sabbia fine per l\u2019intonaco liscio\u201d. Fu il vescovo Giovanni Renier il 3 giugno1858, a consacrare la chiesa   \u201cche \u00e8 di stile corinzio. Ampi a e bella nell\u2019armonia delle linee e nella proporzione delle pareti e venne a costare solamente 38.000 lire. E\u2019 da rilevare il bel lavoro a stucchi nell\u2019abside e nelle nicchie laterali\u201d.\nTorniamo a Infodolomiti che sottolinea: \u201cLa Chiesa di San Biagio rappresenta un prezioso scrigno d\u2019arte del quale le pi\u00f9 importanti opere custodite sono ben otto dipinti di Orazio Vecellio, figlio dell\u2019illustre pittore originario di Pieve di Cadore, il Tiziano. E ospita al suo interno un rilevante numero di pregiate opere d\u2019arte eseguite da noti artisti locali\u201d. Quanto alle opere d\u2019arte, richiama l\u2019attenzione sul presbiterio dove un altare marmoreo realizzato dalla ditta Zanette di Vittorio Veneto ospita due statue lignee raffiguranti S. Biagio e S. Floriano di Giuseppe Obletter. Meritano un cenno i dipinti murali di Giovanni Maria De Stefani, particolarmente interessante le Virt\u00f9 teologali del coro, e i battenti di pala lignea realizzati da Orazio Vecellio raffiguranti San Pietro e Annunciazione, San Paolo e Nativit\u00e0 di Ges\u00f9, San Vito e adorazione dei Magi, Sant\u2019Antonio abate e circoncisione di Ges\u00f9. Si tratta di quattro tele dipinte su due lati che in origine decoravano l\u2019antico altare a battenti fl\u00fcgenlaltar presente nella vecchia chiesa. All\u2019interno della navata trovano spazio due altari minori, ospitati nelle due nicchie frontali che si aprono sulle pareti laterali. L\u2019altare di sinistra, ligneo e dipinto, \u00e8 stato realizzato da Stauder di Sesto e ospita una pala raffigurante la Madonna della Salute eseguita da Giovanni Battista Vicari e una statua lignea della Madonna con Bambino opera di Giuseppe Stuflesser.      Dalla parte opposta un altro altare ospita un dipinto di Giovanni Battista Vicari: Madonna con Bambino, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Antonio di Padova. Meritevole di nota anche una scultura lignea del Cristo deposto, di artista ignoto e risalente probabilmente al XVII secolo. Interessante il dipinto di Girolamo Moech riportato sul soffitto a padiglione, dove \u00e8 illustrato San Biagio in gloria, una tempera del 1852\u201d.\nN ELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Marcello Rosina e dal pieghevole edito nel 2002 per i 150 anni della Parrocchia): esterni ed interni della parrocchiale; l\u2019altar maggiore; statua e medaglione di San Biagio; la Nascita di Ges\u00f9 opera di Orazio Vecellio figlio d i Tiziano; la cappella voluta dal parroco don Giuseppe Eicher Clere e la targa che lo ricorda.\"><\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php 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