{"id":93899,"date":"2019-08-02T11:59:24","date_gmt":"2019-08-02T09:59:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=93899"},"modified":"2019-08-03T06:45:19","modified_gmt":"2019-08-03T04:45:19","slug":"una-storia-di-emigrazione-albert-chenet-e-il-ritorno-a-cencenighe-paese-dorigine-del-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/una-storia-di-emigrazione-albert-chenet-e-il-ritorno-a-cencenighe-paese-dorigine-del-padre\/","title":{"rendered":"UNA STORIA DI EMIGRAZIONE, ALBERT CHENET\u00a0 E IL RITORNO A CENCENIGHE PAESE D&#8217;ORIGINE DEL PADRE"},"content":{"rendered":"<h2><\/h2>\n<p><strong>Inviato alla redazione da\u00a0 LUISA MANFROI_Cencenighe<\/strong><\/p>\n<p>audio dal notiziario principale di RADIO PIU&#8217;, 02_08-2019<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-93899-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luisa-chenet.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luisa-chenet.mp3\">http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luisa-chenet.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2016\" data-large_image_height=\"1512\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93831 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Albert-Chenet-seduto-1\u00b0-a-dx-vic.-al-padre-Alberto.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a>CENCENIGHE<\/strong> Commuove pensare al legame che unisce ancora i discendenti degli emigranti alla propria terra d\u2019origine. Un filo fatto di ricordi, di radici, di meccanismi sottili difficili forse da comprendere per chi non \u00e8 partito. \u00c8 stato cos\u00ec anche per Albert Chenet Jr (nella foto i primo destra vicino al padre), che dagli Stati Uniti, prima di morire nel gennaio dell\u2019anno scorso, ha espresso la volont\u00e0 di far ritorno a Cencenighe, il paese di origine del padre Alberto Chenet. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Le tre figlie, dopo un viaggio a Roma, Napoli, Sorrento, localit\u00e0 italiane care al genitore, hanno voluto essere fedeli alla sua volont\u00e0 e con l\u2019urna contenente le sue ceneri, sono arrivate a Cencenighe in questi giorni per tumularla nel cimitero e onorarne la memoria. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Ad accoglierle in municipio insieme ai loro familiari, nel pomeriggio di mercoled\u00ec 31 luglio, il sindaco Mauro Soppelsa con l\u2019amministrazione comunale e una rappresentanza di parenti di Cencenighe, accomunati dallo stesso cognome, Chenet, ma soprattutto dalla volont\u00e0 di conoscersi, di confrontarsi e, albero genealogico alla mano, di capire il loro grado di parentela, trovare una somiglianza nei loro volti come se il tempo non fosse mai trascorso e la distanza di migliaia di chilometri, fosse annullata. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Cencenighe, ma anche l\u2019Agordino in generale, deve molto a Albert Jr e al padre Alberto Chenet, quest\u2019 ultimo classe 1895 che, soldato nella prima guerra mondiale e ferito nel conflitto, part\u00ec pochi anni dopo, nel 1921, verso gli Stati Uniti, a Pittsburgh, in Pennsylvania. Qui si spos\u00f2 con Maria Caterina Rizzo, dalla quale ebbe due figli: Alberta e Albert Jr, nato nel 1943, molti anni dopo la sorella. Una vita fatta di lavoro, ma anche di un legame solido con l\u2019Italia dove la famiglia tornava per trascorrere qualche settimana d\u2019estate. Ma quel sottile filo che unisce la famiglia Chenet all\u2019Italia \u00e8 anche nell\u2019appartenenza all\u2019associazione di italiani all\u2019estero. Passano gli anni e l\u2019alluvione del 1966 mette sottosopra l\u2019Agordino. Le immagini del disastro arrivano anche oltreoceano. Alberto Chenet senior e l\u2019associazione di italiani in Pennsylvania, non perdono tempo e si impegnano a raccogliere in breve quanto pi\u00f9 denaro possibile tra gli <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Foto-di-gruppo-con-le-figlie-di-Albert-Chenet.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"3264\" data-large_image_height=\"1836\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-93832 alignright\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Foto-di-gruppo-con-le-figlie-di-Albert-Chenet-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Foto-di-gruppo-con-le-figlie-di-Albert-Chenet-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Foto-di-gruppo-con-le-figlie-di-Albert-Chenet-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Foto-di-gruppo-con-le-figlie-di-Albert-Chenet-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a>emigranti italiani di Pittsburgh, per aiutare le popolazioni colpite di Firenze e dell\u2019Agordino. Lo stesso Alberto Chenet con il figlio Albert Jr decidono di venire di persona in Italia, in quell\u2019inverno che segu\u00ec l\u2019alluvione, per consegnare a mano il ricavato. Come ricordava Ivano Soppelsa, all\u2019epoca assessore comunale di Cencenighe, i fondi raccolti ammontavano a diverse migliaia di dollari e, una volta cambiati in lire, furono distribuiti ai comuni agordini in base alle necessit\u00e0. Padre e figlio venuti da cos\u00ec lontano, con i mezzi di allora e le strade ancora distrutte, accompagnati dai Carabinieri e dagli amministratori del tempo, si recarono in visita alle localit\u00e0 colpite: a Falcade, che piangeva i morti di Somor, a San Tomaso, a Caprile e altro ancora. In ogni localit\u00e0, il ventitreenne Albert jr, documentava con la macchina fotografica le zone del disastro allora coperte di neve, portandole a conoscenza agli italiani di Pittsburgh, una volta tornato in America. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Quelle stesse immagini che le figlie hanno conservato e spedito al sindaco di Cencenighe poche settimane fa, quando hanno chiesto di poter portare le ceneri del loro padre Albert jr in Italia, come da sua volont\u00e0. Le stesse ricordano come il genitore parlasse spesso di Cencenighe, il paese da cui il padre Alberto era partito tanti anni prima. Per il gesto di generosit\u00e0 e altruismo, l\u2019amministrazione comunale del tempo propose di dedicare una via ad Alberto Chenet, visto che si era fatto promotore della raccolta, ma lui, si dice che avesse preferito che la via fosse dedicata, pi\u00f9 genericamente a tutti coloro che, in Pennsylvania, avevano offerto un loro piccolo contributo per l\u2019Agordino. Cos\u00ec una zona di quella che si chiamava fino ad allora via Pal\u00f9, venne rinominata nel 1969, via Pennsylvania. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Sotto quell\u2019insegna che indica la via, le tre figlie di Albert jr., hanno voluto fare una fotografia, quasi a chiudere un cerchio aperto cinquantatre anni prima, con l\u2019alluvione del 1966. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Ricevuta la mail, il sindaco Mauro Soppelsa ha risposto con favore alla richiesta di accogliere l\u2019urna con le ceneri di Albert Chenet jr e si \u00e8 incaricato di organizzare la cerimonia e predisporre l\u2019ossario in cui collocare l\u2019urna. Una breve cerimonia, nel pomeriggio di ieri, ha preceduto la tumulazione. Il parroco don Luigi Canal ha espresso la sua gratitudine cos\u00ec come il sindaco Soppelsa che ha manifestato la riconoscenza nei confronti di Albert Chenet Jr e di suo padre Alberto per l\u2019aiuto prestato alla popolazione durante l\u2019evento alluvionale del 1966 a nome della comunit\u00e0. Una riconoscenza che ha trovato spazio anche in una targa. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Le figlie di Albert Chenet, commosse, hanno ringraziato a lungo per l\u2019accoglienza ricevuta dal comune, abbracciando i parenti cencenighesi con i quali hanno visitato la frazione di Chenet.<em><strong>(Luisa Manfroi_Cencenighe2019)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inviato alla redazione da\u00a0 LUISA MANFROI_Cencenighe audio dal notiziario principale di RADIO PIU&#8217;, 02_08-2019 &nbsp; CENCENIGHE Commuove pensare al legame che unisce ancora i discendenti degli emigranti alla propria terra d\u2019origine. 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