{"id":97825,"date":"2019-09-09T23:58:37","date_gmt":"2019-09-09T21:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=97825"},"modified":"2019-09-09T17:01:49","modified_gmt":"2019-09-09T15:01:49","slug":"giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"GIOVANNI BATTISTA ZANNINI \u201cCANALINO\u201d PODESTA\u2019 DI BELLUNO (PER UN SOLO ANNO) di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h3>un po&#8217; di storia di Zannini, fondatore della Birreria di Canale e podest\u00e0 per un anno a Belluno<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>A Belluno un podest\u00e0 di Canale d\u2019Agordo. Accadeva nel 1853 come \u00e8 spiegato nel libro di Paolo Conte e Marco Perale \u201c90 profili di personaggi poco noti di una provincia da scoprire\u201d (Tipografia Piave per l\u2019editrice Amico del popolo, 1999), nel capitolo dedicato a Giovanni Battista Zannini il quale \u201cSi laure\u00f2 in legge a Padova ed apprese la professione a Venezia. Trasferitosi a Belluno divenne Podest\u00e0 della citt\u00e0. Colto e generoso fu pubblicista e letterato con numerosi interessi\u201d. Il personaggio del quale ci occupiamo era nato l\u20198 febbraio 1790 da Giuseppe Zannini e Mattea Andrich in una famiglia numerosa. Per la sua formazione provvide il fratello della madre, don Valentino Andrich; il nostro frequent\u00f2 le superiori all\u2019istituto dei Barnabiti nel vittoriese, diplomandosi nel 1807, anno in cui si iscrisse a giurisprudenza a Padova dove si laure\u00f2 il 30 maggio 1810. Pratica di tre anni nello studio veneziano dell\u2019avvocato Biagi e quindi ritorno \u201ca casa\u201d: prima a Caviola, sempre nella Valle del Biois, e poi a Belluno dove si inser\u00ec brillantemente negli ambienti culturali divenendo tra l\u2019altro presidente della Societ\u00e0 Filarmonica. Dalla met\u00e0 degli ani 30 &#8211; si legge in\u201d90 profili\u201d &#8211; \u201clo troviamo in prima fila nel sostenere la realizzazione del teatro comunale, inaugurato il 26 settembre 1835 con la \u2018Norma\u2019 di Bellini\u201d. Nel 37-38, gi\u00e0 pubblicista e collaboratore di Il Gondoliere e La Gazzetta di Venezia (pi\u00f9 tardi anche de Il Lombardo-Veneto) pubblic\u00f2 \u201cIl conte Ugolino e \u201cSe la forza degli stati moderni consista principalmente nel denaro o nelle virt\u00f9 politiche\u201d. Nel 1838 Zannini si un\u00ec in matrimonio con Maria Tissi; nel 1847 venne invitato con altri bellunesi al nono congresso di Venezia degli scienziati italiani e assegnato alla sezione Agronomia e tecnologia. Pubblic\u00f2 quindi \u201cI principi della filosofia politica\u201d, attirando su di se i sospetti della polizia austriaca, di fatto alla vigilia dei moti risorgimentali. Il suo saggio \u201cDel principato e della democrazia\u201d fu pubblicato in 40 puntate; intanto Zannini fu nominato membro dell\u2019Istituto veneto di scienze, lettere ed arti. Si prodig\u00f2 generosamente, fra l\u2019altro, per la riedificazione della chiesa di Agordo anche per il legame di amicizia con i due principali artefici dell\u2019opera (le dedic\u00f2 un opuscolo in occasione della consacrazione del 5 settembre 1852): Giuseppe Segusini e Giovanni De Min. Ma non solo la professione e gli studi nella vita di Giovanni Battista Zannini: nel 185 subentr\u00f2 per un anno ad Antonio Maresio Bazolle nella carica di Podest\u00e0 di Belluno ma si dimise in segno di protesta per l\u2019introduzione da parte del governo del prestito forzoso. Si dedic\u00f2 di nuovo alle biografie (di rilievo quelle di Bartolomeo Zanon (farmacista e chimico nativo di Chies d\u2019Alpago e come lui \u201cemigrato\u201d a Belluno) e dell\u2019amico Giovanni De Min) e ai saggi. Era grande sostenitore dell\u2019unificazione d\u2019Italia; venne a mancare il 31 maggio1867 alla vigilia della terza guerra di indipendenza. Ai funerali che si tennero nel Duomo, il canonico Giovanni De Don\u00e0 (Presidente dell\u2019Accademia degli Anistamici, il sodalizio di intellettuali, riconosciuto ufficialmente dal decreto del Senato veneziano del 7 agosto 1766, che ebbe lo scopo precipuo di diffondere e sviluppare a livello locale le teorie fisiocratiche allora imperanti in Europa) illustr\u00f2 la figura e l\u2019opera di quello che venne definito \u201cpersonaggio di rilievo nella storia culturale della nostra provincia\u201d. Fu tumulato nel cimitero di Prade e sulla sua tomba \u00e8 stato collocato un busto in marmo realizzato dall\u2019amico scultore Valentino Panciera Besarel. Il pubblicista suo conterraneo Dario Fontanive, nel libretto stampato nel giugno del 1994 per Edizioni turismo veneto, dedicato alla \u201cPieve di Canale d\u2019Agordo\u201d lo cita a proposito dei lavori di restauro del 1859 dell\u2019edificio sacro: \u201c\u2026 per la stesura del progetto fu chiamato l\u2019architetto feltrino Giuseppe Segusini figura illustre dell\u2019architettura bellunese dell\u2019900 il quale qualche decennio prima si era assai bene disimpegnato nell\u2019opera di ampliamento e di restauro dell\u2019Arcidiaconale di Agordo. Non fu solo questo il motivo che spinse l\u2019allora arciprete di Canale, don Agostino Costantini a dare l\u2019incarico a Segusini, molto influ\u00ec la grande amicizia con l\u2019avvocato Giambattista Zannini, uomo facoltoso e illustre che nel 1847 aveva avviato a Canale una fabbrica di ottima birra\u2026 Le spese per la facciata principale, nella quale Segusini volle inserire un grande medaglione di terracotta riproducente il Battesimo di Ges\u00f9, opera giovanile di Valentino Panciera Besarel, furono sostenute dallo Zannini (al cui ricordo \u00e8 stata posta una lapide sulla facciata della chiesa con la scritta: \u201cA Giovanni Battista Zannini che la patria illustra col consiglio, colla penna e coll\u2019opera, il paese riconoscente 1859\u201d &#8211; ndr.) . Anche la fontana della piazza fu fatta con pietre della cava dei Mesaroz, su disegno del Segusini, e fu il dono di Giambattista Zannini alla comunit\u00e0 di Canale in cambio dello sfruttamento della sorgente detta \u2018Acqua rosa\u2019 che serviva per produrre la birra\u201d. La libera enciclopedia Wikipedia scrivendo di Canale d\u2019Agordo sottolinea che: \u201c\u2026Un altro edificio importante \u00e8 la birreria che fu fondata circa nel 1897 da Giovanni Battista Zannini e che intorno agli anni Venti i fratelli Luciani: Sante, Luigi e Giovanni acquistarono e vi fondarono la sede della Birra Pedavena\u201d. Ricordiamo in conclusione che la \u201cGazzetta Uffiziale di Venezia\u201d di luned\u00ec 14 settembre 1863 ospitava una testimonianza dell\u2019Arciprete di Canale d\u2019Agordo che si concludeva con l\u2019invocazione di \u201cSomma grazia ed onore imperituro al Zannini, invitto e generoso campione di provvidenza\u201d. Perch\u00e9 \u201coltre ad aver copiosamente elargito per il restauro della chiesa, merita grandemente per essersi fatto tutore e padre ad ogni guisa di sventurati, non \u00e8 la sua, la mano tenace che si lascia a stento sgocciolare una meschina elemosina, quasi a levarsi la noia d\u2019importuni accattoni; ma la carit\u00e0 intelligente e svariata che con munificenza profusa si versa nel seno de\u2019poveri\u201d.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-97825 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/70156455_534064994068288_5567517976401281024_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70156455_534064994068288_5567517976401281024_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/70196331_1118471175011248_8815796631354998784_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70196331_1118471175011248_8815796631354998784_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/69600747_1262414500597870_4506912004933419008_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/69600747_1262414500597870_4506912004933419008_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/70424151_384891445557634_2390072703777243136_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70424151_384891445557634_2390072703777243136_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/70687605_2267802976675752_6610244321138442240_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70687605_2267802976675752_6610244321138442240_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giovanni-battista-zannini-canalino-podesta-di-belluno-per-un-solo-anno-di-renato-bona\/70122668_3218284128211920_1181785535966871552_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70122668_3218284128211920_1181785535966871552_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>NELLE FOTO (Dario Fontanive, Renato Bona, Wikipedia e Gogle): Giovanni Battista Zannini; il suo busto nel cimitero bellunese; la facciata della chiesa di Canale d\u2019Agordo ed il medaglione col \u201cBattesimo di Ges\u00f9\u201d donato dal filantropo; la lapide voluta dall\u2019arciprete Costantini in segno di riconoscenza; la via che gli \u00e8 stata dedicata dal Comune di Belluno nella zona di Mussoi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; un po&#8217; di storia di Zannini, fondatore della Birreria di Canale e podest\u00e0 per un anno a Belluno A Belluno un podest\u00e0 di Canale d\u2019Agordo. 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