{"id":99412,"date":"2019-09-21T05:20:47","date_gmt":"2019-09-21T03:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=99412"},"modified":"2019-09-21T05:22:00","modified_gmt":"2019-09-21T03:22:00","slug":"giuseppe-zanardelli-un-grande-di-politica-di-diritto-e-cultura-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-zanardelli-un-grande-di-politica-di-diritto-e-cultura-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"GIUSEPPE ZANARDELLI: UN GRANDE DI POLITICA, DI DIRITTO E CULTURA di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71734747_664222757319226_5828293512847687680_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"687\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-99408 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71734747_664222757319226_5828293512847687680_n-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71734747_664222757319226_5828293512847687680_n-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71734747_664222757319226_5828293512847687680_n.jpg 687w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a>\u00a0Prima a destra di via Luigi Alpago Novello, verso il Piave, sino a congiungersi con la Angelo Maier. E\u2019 la via che il Comune di Belluno ha dedicato, accanto alla chiersa di Don Bosco, a Giuseppe Zanardelli ((Brescia, 26 ottobre 1826 &#8211; Toscolano Maderno, 26 dicembre 1903; il padre, Giovanni, era un ingegnere, scomparso prematuramente nel 1853 lasciando la moglie, Margherita Caminada, e dieci figli, di cui dovette occuparsi, facendo i salti mortali, il primogenito, proprio Giuseppe) che fu a Belluno nel 1866 quale commissario del Re. Il libretto \u201cToponomastica di Belluno\u201d (edito nel settembre 1990 &#8211; e verosimilmente da aggiornare &#8211; da Grafiche Antiga di Cornuda per conto del Comune) ricorda in estrema sintesi che Zanardelli fu pi\u00f9 volte ministro e nel 1901 presidente del consiglio, aggiungendo inoltre che \u201cFu un grande del Foro italiano. Il sito sias.archivi.beniculturali.it a proposito del Commissario regio di specifica che \u201cI regi commissari furono organi eccezionali del governo istituiti con regio decreto del 18 luglio 1866 per reggere temporaneamente le provincie venete annesse al Regno d&#8217;Italia in attesa dell&#8217;insediamento dei rispettivi Prefetti\u201d. A Belluno, il governo interno venne retto inizialmente dalla Municipalit\u00e0, dal momento che il delegato provinciale Girolamo Alesani, fuggito dalla citt\u00e0 il 12 luglio, aveva trasferito i propri poteri al podest\u00e0 Francesco Piloni, che si preoccup\u00f2 immediatamente di costituire una guardia municipale e successivamente di coinvolgere anche il podest\u00e0 di Feltre Antonio Carniello per costituire una giunta provvisoria che assumesse il governo della citt\u00e0 secondo quanto disposto dal regio decreto del 18 luglio.Tuttavia, appena un mese dopo, con il regio decreto n. 3157 dell&#8217;11 agosto 1866, il deputato Giuseppe Zanardelli venne nominato Commissario regio per la provincia di Belluno. Per ristabilire un clima di sicurezza \u2013 si pu\u00f2 leggere &#8211; il Commissario si occup\u00f2 prima di tutto del riconoscimento giuridico delle Bande armate venete- Sezione di Cadore, responsabili di sanguinosi scontri contro i tedeschi; successivamente si dedic\u00f2 alla conferma, o alla eventuale rimozione e sostituzione, del personale amministrativo e politico insediato dal governo austriaco nei vari livelli della burocrazia locale. Lo storico bellunese Giovanni Fabbiani nella sua pregevole \u201cBreve storia del Cadore, nel capitolo dedicato alla \u201cBattaglia dei Treponti. La liberazione\u201d pubblica una immagine con la dicitura \u201cGli ufficiali delle Bande armate cadorine del 1866, in piedi da sinistra; Tivaroni, Montereale, Buffoni, seduti: Galeazzi e Guarnieri, a terra: Vittorelli\u201d e quindi la riproduzione del manifesto con \u201cIl saluto della Sottogiunta cadorina all\u2019on. Zanardelli\u201d. Torniamo sulle sostituzioni del personale insediato dal governo austriaco perch\u00e9 il sito risorgimento.it richiama il fatto che: \u201c\u2026 Zanardelli aveva sciolto la congregazione provinciale, residuato quest&#8217;ultima dell&#8217;amministrazione austriaca, poich\u00e9 era costituita da elementi retrivi e compromessi con il vecchio regime; i nuovi deputati nominati dal commissario regio, cio\u00e8 Luigi Agosti quale rappresentante di Belluno, Giovanni Battista Bellati, Giorgio Mezzan, Antonio Pagani Cesa, Bartolomeo Talamini, tutti in rappresentanza degli altri distretti della provincia, non suscitavano dubbi di sorta quanto a patriottismo e godevano in generale di buona reputazione nella popolazione\u201d. Questa operazione aveva un&#8217;importanza fondamentale per i rapporti tra l&#8217;autorit\u00e0 governativa e la societ\u00e0 civile locale. L&#8217;adempimento di questo incarico \u201cpresentava particolari difficolt\u00e0 perch\u00e9 non si poteva non tenere conto della seriet\u00e0 e dell&#8217;efficienza tradizionalmente proprie della burocrazia austriaca, e d&#8217;altro canto biso\u00acgnava soddisfare le aspettative della popolazione che richiedeva giustizia nei confronti di quegli individui che si erano sempre prodigati a favore delle I.R. autorit\u00e0\u201d. E veniamo al sito lanostrastoria.corriere che sottolinea il fatto che \u201cIl politico bresciano \u00e8 stato uno dei rari esempi di coerenza liberale: avversario del trasformismo, fautore del bipolarismo, uomo di princ\u00ecpi solidi, stimato anche dagli avversari, per due volte presidente della Camera. Per non parlare delle realizzazioni di uno statista che apr\u00ec con il suo governo illuminato (1901-1903) l\u2019et\u00e0 giolittiana: la riforma elettorale dell\u201982, quella del codice civile nell\u201989, il viaggio in Basilicata nel 1902 da cui scaturirono le prime leggi speciali per il Mezzogiorno, oggi ritenute \u2018famigerate\u2019 ma allora sintomo di lungimiranza e sensibilit\u00e0 sociale. O meglio, di \u2018spirito nazionale\u2019. Dallo stesso sito, una curiosit\u00e0 su quello che resta un grande personaggio, anche se abbastanza trascurato e quasi dimenticato: \u201c\u2026 da un maquillage compiuto in una delle stanze della sua villa a Maderno, sul lago di Garda, Zanardelli, massone, scapolo impenitente, con alcuni figli illegittimi accertati, tra cui un bambino che sarebbe diventato prete, aveva fatto dipingere le allegorie dell\u2019amor sacro e dell\u2019amor profano. Passata la villa a un\u2019associazione religiosa, il primo \u00e8 rimasto, il secondo \u00e8 stato cancellato\u201d. Concludiamo soffermandoci sull\u2019attivit\u00e0 politico-amministrativa: delegato di Cavour a Napoli con l\u2019incarico di suscitare una sollevazione popolare prima dell\u2019arrivo di Garibaldi, dal 1860 Zanardelli venne eletto ininterrottamente al parlamento nazionale sino alla morte\u2026 Nel 1876: entr\u00f2 nel primo gabinetto Depretis come ministro dei Lavori pubblici, carica dalla quale si dimise anche perch\u00e9 contrario alla linea imposta dal capo del governo sul riscatto della linea ferroviaria nazionale, che favoriva un ristretta oligarchia finanziaria. In realt\u00e0 era contrario soprattutto alla pratica del trasformismo. Un mandato breve fu anche quello da ministro degli Interni nel primo gabinetto Cairoli: assunse l\u2019incarico nel marzo 1878 e lasci\u00f2 in dicembre, travolto dalle polemiche successive all\u2019attentato a Umberto I compiuto dal lucano Giovanni Passannante. Tornato ministro di Grazia e Giustizia nel maggio 1881 con il quarto governo Depretis, il politico bresciano var\u00f2 nel 1882 una riforma elettorale che allargava il numero dei votanti da seicentomila a 2,5 milioni. Il criterio del censo veniva mantenuto, ma molto abbassato, inoltre si dava la possibilit\u00e0 di votare a chi aveva almeno la seconda elementare. Il suo capolavoro fu tuttavia la riforma del codice penale approvata nell\u201989, che unificava gli ordinamenti dell\u2019Italia preunitaria e aboliva la pena di morte. L\u2019ultimo atto politico di questo liberale coerente, che tent\u00f2 senza successo di introdurre il divorzio (Giolitti ironizzava: soltanto due scapoli si occupano del divorzio in Italia, Zanardelli e il Papa), si svolse al Sud. Con quel viaggio in Basilicata, compiuto nel successivo governo Giolitti. I lucani gliene sono ancora oggi grati. governo in vacanza sulla Costiera amalfitana, che gli ricordava tanto le rive del suo Garda.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70964343_403706497241383_4690546943741394944_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"211\" data-large_image_height=\"238\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-99411\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70964343_403706497241383_4690546943741394944_n.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"226\" \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"2048\" data-large_image_height=\"1536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-99410\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70580891_381298732546027_8255089883517812736_n.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70484195_491272961693403_2389475291006238720_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"200\" data-large_image_height=\"140\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-99409\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70484195_491272961693403_2389475291006238720_n.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"223\" \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70431380_719977205096753_6302522296770756608_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"500\" data-large_image_height=\"664\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-99407\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70431380_719977205096753_6302522296770756608_n-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70431380_719977205096753_6302522296770756608_n-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70431380_719977205096753_6302522296770756608_n.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 168px) 100vw, 168px\" \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71383628_2398493210469536_2862861471065309184_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"714\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-99406\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71383628_2398493210469536_2862861471065309184_n-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71383628_2398493210469536_2862861471065309184_n-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/71383628_2398493210469536_2862861471065309184_n.jpg 714w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70437624_2503538433063563_7025019002359382016_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"144\" data-large_image_height=\"182\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-99405\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/70437624_2503538433063563_7025019002359382016_n.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"301\" \/><\/a><\/p>\n<p>NELLE FOTO (Wikipedia, Corriere, comuniitaliani.it, riproduzioni dal libro di Fabbiani, Renato Bona): Giuseppe Zanardelli; il monumento che gli ha dedicato la citt\u00e0 natale, Brescia; la via che porta il suo nome a Belluno; ufficiali delle Bande armate cadorine; il saluto della Sottogiunta cadorina a Zanardelli all\u2019allora Commissario del re; l\u2019 \u201cauto blu\u201d del famoso viaggio in Basilicata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Prima a destra di via Luigi Alpago Novello, verso il Piave, sino a congiungersi con la Angelo Maier. 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